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Piante e semi della Maiella fra tutela e valorizzazione

Evento nel Parco, il punto sul ruolo dei Giardini botanici

(ANSA) - SANT'EUFEMIA A MAIELLA, 07 GIU - Giardini botanici a confronto, scambi di esperienze e spunti di ricerca. Festeggiare i 20 anni del Giardino Botanico "Daniela Brescia" a Sant'Eufemia a Maiella (Pescara), a circa 900 metri di quota nel Parco nazionale della Maiella, è stata l'occasione, nel fine settimana appena trascorso, per fare il punto sul ruolo di queste aree dedicate alla tutela della biodiversità e comprendere quanta passione e competenza siano necessarie per mantenerle. Ne hanno parlato i protagonisti nel corso del convegno di domenica 5 "Il patrimonio floristico della Maiella e le attività di conservazione in situ", nell'ambito di ''Naturarte', evento locale allestito per "Appuntamento in Giardino", festa dei giardini italiani promossa dall'Associazione Parchi e Giardini d'Italia (Apgi).
    Riconosciuto Giardino di Interesse regionale dalla Regione Abruzzo nel 2001, quello di Sant'Eufemia si estende su 43.000 metri quadri, ospita l'erbario del Parco, con oltre 1000 campioni vegetali a disposizione di ricercatori e studenti, nonché un laboratorio per l'essiccazione delle erbe officinali e l'estrazione degli oli essenziali, attività alle quali stanno collaborando con entusiasmo i giovani volontari del Servizio civile universale. All'interno del Giardino sorge anche un vivaio: sui suoi 4500 metri quadri viene effettuata la riproduzione di piante autoctone, da impiegare negli interventi di rinaturalizzazione, in campo agricolo e ornamentale. Dal 2011 il vivaio ha l'autorizzazione fitosanitaria per produzione e commercio dei vegetali; una visita in occasioni come quella dello scorso fine settimana, grazie anche a laboratori e minicorsi di giardinaggio, consente di conoscere, guidati dai tecnici del Parco, le piante autoctone e di apprezzarne le qualità e il possibile utilizzo. Ogni anno nel Giardino Botanico di Sant'Eufemia viene effettuata la raccolta semi finalizzata a operazioni di scambio con i giardini botanici in Italia e, soprattutto, a livello internazionale.
    Diversa e altrettanto interessante la funzione del 'Giardino della Flora Appenninica' di Capracotta (Isernia), presentato dalla direttrice Paola Fortini. Gestito da un Consorzio nato nel 2003 fra Università degli Studi del Molise, Comune di Capracotta e Regione Molise, il Giardino è situato a 1525 metri di quota ed esteso su circa 10 ettari. Aperto e visitabile da maggio a ottobre, meteo permettendo anche fino a novembre, nel giardino di Capracotta si è scelto di creare gli habitat dell'Appennino centro-meridionale, ha spiegato Fortini aggiungendo che vi si praticano attività didattiche di educazione alla natura, vivaistica, ricerca e iniziative di sostenibilità ambientale.
    "Solo dagli anni '80 è stata riconosciuta l'importanza dei giardini botanici nella conservazione di piante e semi - ha detto nel suo intervento Costantino Bonomi, responsabile Area Botanica del Museo delle Scienze di Trento (Muse) e referente di Bgci, Botanical Garden Conservation International - Plants for the Planet, sottolineando che è nella missione dei Giardini Botanici lavorare per la tutela della biodiversità. Tutela che consiste anche nel corretto utilizzo e in una adeguata valorizzazione, come testimoniano i recenti accordi del Parco della Maiella con due realtà imprenditoriali abruzzesi, la Cantina Orsogna, che produce 'vini fermentati con la biodiversità della Maiella', e la storica distilleria Toro: il protocollo d'intesa siglato con quest'ultima prevede un programma congiunto di azioni per la tutela e la valorizzazione della genziana e delle altre piante di interesse liquoristico del Parco. (ANSA).
   

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