Popolazione mondiale salirà 25% ma alimenti non bastano

Summit Cdp, servono più investimenti in ricerva e sviluppo

Redazione ANSA ROMA

(ANSA) - ROMA, 19 OTT - La popolazione mondiale aumenterà di circa il 25% nei prossimi 30 anni, raggiungendo un totale intorno ai 10 miliardi di persone, ma l'attuale sistema agroalimentare non è in grado di rispondere con adeguati livelli di output. I sistemi alimentari inoltre contribuiscono in modo sostanziale alle emissioni nocive, rappresentando circa un terzo della produzione mondiale di gas serra. E' quanto emerge dal report "Moving towards sustainable agri-food systems: analysis and strategic scenarios" presentato oggi durante il summit 'Finance in Common' organizzato da Cassa Depositi e Prestiti.
    Tra i principali risultati emerge che la crescente digitalizzazione e l'utilizzo delle piattaforme digitali forniscano strumenti, risorse e opportunità per generare innovazioni che possono avere impatti positivi in termini ambientali e sociali. Le tecnologie digitali sono effettivamente onnipresenti e influenzeranno molto l'agricoltura: basti pensare che se un'auto contiene più di 3.000 semiconduttori, è probabile che un trattore ne abbia un numero pari o maggiore. Allo stesso modo, nel 2020 è stato stimato che il 40% del valore di un'auto moderna fosse nella sua elettronica e questo è certamente il caso delle macchine agricole.
    Le nuove tecnologie e innovazioni che possono contribuire alla riduzione degli impatti ambientali negativi del sistema agricolo non bastano però da sole come soluzione, spiega lo studio. Servono infatti maggiori investimenti in ricerca e sviluppo, incentivi per permettere agli attori privati di adattarsi e adottare i progressi tecnologici e i cambiamenti nelle attuali abitudini nutrizionali dei consumatori.
    Un importante passo in avanti verso un sistema agricolo più sostenibile potrebbe passare attraverso una riallocazione dell'attuale sostegno delle politiche agricole pubbliche, che - contando per oltre 700 miliardi di dollari l'anno in tutto il mondo - offre un'ottima opportunità come fonte di finanziamento pubblico per le innovazioni del sistema agroalimentare e per gli incentivi verso produttori e consumatori. In questo contesto, emerge la necessità di coordinamento internazionale. "Le Banche Pubbliche di Sviluppo, che insieme alle Develpment FInace Insitution detengono un totale attivo di 11,5 mila miliardi di dollari - si legge - svolgono un importante ruolo come catalizzatori di risorse e promotori di strumenti finanziari innovativi. Tuttavia, risultano ancora necessari miglioramenti nei processi, nella gestione del rischio e nei meccanismi contabili e di responsabilità". (ANSA).
   

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