Draghi: giovani FFF, parole fantastiche ma ora le azioni

Attivisti per l'ambiente sono cauti, finora troppi bla bla bla

di Stefania De Francesco ROMA

"Fa piacere che alla transizione ecologica e alla crisi climatica si dia questo peso, finalmente. Ora dalle parole di passi all'azione". I ragazzi del movimento Fridays for future ispirato da Greta Thunberg non si accontentano più delle "belle parole" nè delle "buone intenzioni", ma vogliono "vedere i fatti".
    Da Federica Gasbarro, 26enne di Roma (che, tra l'altro, ha partecipato allo Youth Climate Summit dell'Onu nel 2019 in rappresentanza dei giovani italiani) a Martina Comparelli, 27 anni, milanese, (che, tra l'altro, a ottobre 2020 ha partecipato a una videoconferenza con Greta a altri attivisti per parlare con l'ex premier Conte su come affrontare la crisi climatica) c'è interesse per il programma di governo a livello ambientale ma anche cautela. "Finora troppi bla, bla bla", ricordano le due attiviste interpellate dall'ANSA riferendosi alle volte in cui Greta ha criticato i discorsi e le promesse mai mantenute di capi di stato e di governo.
   
"Due anni fa non era così e rivendichiamo il nostro ruolo" di giovani di Fff che hanno contribuito "a un cambiamento nell'opinione pubblica e di conseguenza nella politica", spiega Martina. Il premier Draghi "è bravo a creare le punchline (cioè le battute alla 'whatever it takes'). Naturalmente con l'esplosione della pandemia è mancata l'attenzione" verso le tematiche ambientali (e cita l'inquinamento e le 415 parti per milione di CO2 in atmosfera), "è umano perdere di vista questa priorità, soprattutto se hai un parente in ospedale o hai perso il lavoro, ma è importante parlarne".

L'istituzione di un ministero per la Transizione ecologica e il focus sull'economia green piacciono ai giovani attivisti per l'ambiente. "A parole sembra un ottimo inizio, sembra davvero che stiamo per cambiare" dice Federica, che ricorda la delusione delle conclusioni alla Cop25 (la conferenza mondiale sul clima) di Madrid, dove a fine 2019 ci fu un nulla di fatto.

Martina sottolinea che "occorre un cambio strutturale, che bisogna ascoltare la scienza, che il sistema non è più compatibile con il sovrasfruttamento naturale. Basta buttar lì parole come transizione e resilienza". Un manifesto "Ritorno al futuro" i giovani attivisti ce l'hanno. Se Draghi "volesse ascoltarci sulla transizione noi siamo pronti" conclude Martina.

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