Cefalea, Sileri, allo studio nuovi metodi di presa in carico

Attuale modello organizzativo è superato

Redazione ANSA ROMA

(ANSA) - ROMA - "Il Servizio sanitario nazionale già garantisce l'assistenza, la cura e la presa in carico in modo uniforme sul territorio nei confronti di chi è affetto da cefalea". Ma in riferimento a quanto previsto dalla legge Disposizioni per il riconoscimento della cefalea come malattia sociale, "si registrano talune criticità di ordine applicativo".

Per questo si stanno individuando "metodi innovativi di presa in carico". Questa la risposta del sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri all'interrogazione della senatrice Paola Boldrini (Pd), in Commissione Sanità del Senato.

In particolare, ha sottolineato Sileri, il riferimento alla malattia sociale, appare "non in linea con il vigente ordinamento sanitario". "In passato, infatti, l'individuazione di alcune patologie come 'malattie sociali' era funzionale alla costituzione di 'appositi centri' per la cura delle suddette malattie". Questo modello organizzativo "è da tempo superato, sicché gli organismi tecnici del Ministero della salute stanno valutando la possibilità di individuare metodi innovativi di presa in carico delle persone affette da cefalea, nell'ambito della vigente disciplina dei Livelli Essenziali di Assistenza, che assicurerebbe anche la necessaria provvista finanziaria, non prevista invece dalla legge 81/2020". (ANSA).
   

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