Salmone e sardine. Così Omega 3 aiutano cervello in mezza età

Consumarli può agevolare il mantenimento di un pensiero agile

Redazione ANSA ROMA

(ANSA) - ROMA - Salmone, sgombro, merluzzo, tonno, aringhe o sardine: mangiarli può mantenere il nostro cervello sano e il pensiero agile nella mezza età. È una nuova ricerca della Ut Health San Antonio, pubblicata sulla rivista Neurology, a stabilire questa connessione, legata agli Omega 3 contenuti in questi alimenti.

L'età media dei partecipanti, 2.183 persone, era di 46 anni. Il team di ricerca ha messo in relazione le concentrazioni di acidi grassi omega-3 dei globuli rossi con i risultati della risonanza magnetica e i marcatori cognitivi dell'invecchiamento cerebrale.

I ricercatori hanno anche studiato l'effetto delle concentrazioni di globuli rossi omega-3 nei partecipanti che erano portatori di Apoe4, una variazione genetica legata a un rischio più elevato di malattia di Alzheimer. L'analisi dei risultati ha permesso di rilevare che un indice Omega-3 più alto era associato a volumi dell'ippocampo più grandi. L'ippocampo è una struttura del cervello che svolge un ruolo importante nell'apprendimento e nella memoria.

Il consumo di più Omega-3 era inoltre associato a una migliore capacità di ragionamento astratto o di comprendere concetti complessi usando il pensiero logico. I ricercatori non sanno esattamente come questi acidi grassi proteggano il cervello. Una teoria è che, poiché sono necessari nella membrana dei neuroni, quando vengono sostituiti con altri tipi di acidi grassi, queste cellule nervose diventano instabili. Un'altra spiegazione potrebbe invece avere a che fare con le proprietà antinfiammatorie degli Omega 3. Quello che è certo, concludono gli studiosi, è che quando vengono consumati si sta proteggendo il cervello. (ANSA).
   

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