Garavaglia, governo verso ristori e proroga cassa Covid

Da Expo Dubai rassicurazioni, 'ora serenità e regole chiare'

di Stefano Intreccialagli DUBAI

DUBAI - Dall'Expo 2020 Dubai, il ministro del Turismo Massimo Garavaglia conferma che il governo va verso la proroga della cassa Covid per i settori più colpiti dalla pandemia e prepara nuovi ristori, con l'obiettivo di sostenere un settore, quello turistico, che da tempo manifesta tutta la sua sofferenza per le conseguenze dell'ondata di contagi in Italia e delle restrizioni adottate dalle autorità per contenerla. Per risollevare il settore, "la componente ristori diventa necessaria perché ci sono delle restrizioni di fatto. Si va verso due direzioni: la prima è il prolungamento della cassa Covid, la cassa integrazione, per i settori più colpiti" e "poi naturalmente dei ristori che consentano di recuperare un po' del fatturato che non c'è, coprendo un po' di costi per evitare fallimenti", ha detto il ministro in conferenza stampa al Padiglione Italia all'Expo, dove oggi ha partecipato a un forum internazionale organizzato dal padiglione italiano sulle nuove frontiere del turismo sostenibile.
    "Tour operator e agenzie di viaggi non possono operare per legge, sostanzialmente, perché se i corridoi sono bloccati non si può lavorare" e "lo stesso vale per i piccoli grandi hotel delle grandi città dove manca il turismo di lungo raggio", ha sottolineato. "A Roma su 1200 hotel attualmente ce ne sono 400 chiusi e la scorsa settimana due hanno chiuso definitivamente licenziando 200 persone", ha ricordato Garavaglia. "Bisogna prevenire questi fenomeni, quindi interventi" come la proroga della cassa Covid "vanno in quella direzione", ha detto il ministro, che ancora una volta ha ribadito che "l'Italia paga anche un prezzo maggiore del dovuto perché è uno dei Paesi più sicuri al mondo, ma una comunicazione ossessiva negativa sul Covid danneggia il sistema Paese".
    "Un altro scostamento di bilancio per garantire sostegni al turismo così in difficoltà per il Covid? Mi auguro proprio di no perché vuol dire che le cose vanno meglio, però non possiamo saperlo", ha poi detto Garavaglia ai microfoni di SkyTg24 dal Burj Al Arab, la 'vela' di Dubai, raccontando che "quello scorso è stato un Consiglio dei ministri complicato perché la situazione è complicata e sono complicate le decisioni che sono state prese. Abbiamo preso la decisione molto forte come sistema Paese sull'obbligatorietà oltre i 50 anni dei vaccini e finora l'ha deciso solo l'Italia. Ci auguriamo che sia quella definitiva. Ora abbiamo bisogno di serenità e di tenere le regole certe e chiare. Questo consente agli operatori di organizzarsi e, se pensiamo al turismo, consente ai cittadini e agli stranieri di organizzarsi e partire".
    Garavaglia ha visitato questa mattina il padiglione italiano all'Expo Dubai, una struttura che "mostra il meglio dell'Italia", ha commentato il ministro, aggiungendo che di fronte a un settore turistico sempre più competitivo, "la qualità che mostriamo qui è la carta vincente" per promuovere l'Italia. Nel pomeriggio, il ministro ha partecipato al forum "New Frontiers of Sustainable Tourism", durante il quale ha spiegato come tra le sfide affrontate dal settore, "la più urgente è naturalmente quella di ripristinare la fiducia tra i viaggiatori per far ripartire il turismo. L'esperienza ci ha mostrato che la vaccinazione, i certificati e i protocolli di sicurezza sono elementi chiave in questo", ha sottolineato.
    "L'Italia ha un grande potenziale" in termini di sostenibilità, che "si può e si deve promuovere su due linee: la prima è quella di rendere migliore la qualità delle strutture" e "la seconda è sviluppare questo turismo lento, che sta correndo", ha sottolineato. In conferenza stampa, il ministro ha parlato anche dei rapporti bilaterali nel settore turistico con gli Emirati Arabi Uniti, con i quali "prima della pandemia, i numeri erano molto molto buoni, con un trend di crescita assolutamente positivo. I collegamenti sono ottimi, abbiamo delle potenzialità notevoli. Con l'Enit si sta rafforzando la presenza qui" ed "è nostra intenzione investire, perché conviene a entrambi". (ANSA).
   

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