Penone dona le sue opere di carta ai musei di Filadelfia e Parigi

Oltre 600 tra disegni, libri d'artista, 2022 mostre gemelle

di Alessandra Baldini NEW YORK

NEW YORK -Il Philadelphia Museum of Arts e il Centro Pompidou di Parigi sono i beneficiari di una eccezionale donazione di oltre 600 tra opere su carta e libri di artista di Giuseppe Penone, uno dei maggiori esponenti del movimento Arte Povera che ha messo gli alberi al centro della sua pluridecennale produzione artistica. Il dono al museo di Filadelfia - 309 opere su carta e cinque libri - coprono mezzo secolo di una carriera cominciata negli anni Sessanta e riflettono una serie di tecniche, tra cui il frottage (la pittura per sfregamento) alla biro, il caffe', la carta di riso, la grafite e l'acquarello. L'insieme, che include disegni preparatori della celebre serie di sculture "Alpi Marittime" di fine anni Sessanta, fa del museo il più importante custode di disegni di Penone negli Usa: in precedenza ne aveva solo due. I 350 pezzi che andranno al Pompidou abbracciano egualmente l'intero arco cronologico della produzione di Penone affrontando il legame tra uomo e natura attraverso temi come il respiro, la crescita e l'invecchiamento usando materiali umili come la pietra, i rami, le foglie. Il museo francese aveva finora 51 opere di Penone dei quali 22 su carta. Intervistato a Torino da "The Art Newspaper", Penone ha spiegato la ragione delle donazioni alle due grandi istituzioni, una europea e l'altra americana: "La Francia e' la mia seconda patria", ha detto il 73enne artista la cui relazione con il Pompidou risale agli anni della fondazione del centro parigino e si e' rafforzata negli anni dell'insegnamento alla École des Beaux-Arts. "L'intera produzione di Penone interroga la connessione tra individuo e mondo naturale. Le opere su carta sono una spettacolare aggiunta alle nostre collezioni", ha commentato Timothy Rub, il direttore del museo di Filadelfia che di recente ha allargato le sue raccolte con un focus sull'arte contemporanea italiana, da Marisa Merz e Michelangelo Pistoletto, Fabio Mauro e Dadamaino. Il Philadephia Museum of Arts si e' aggiudicato la donazione grazie al lavoro del curatore dell'arte contemporanea, Carlos Basualdo, sul libro "The Inner Life of Forms" realizzato assieme a Penone e pubblicato da Gagosian e Rizzoli nel 2018. "Quello di Filadelfia - ha spiegato l'artista vincitore del Praemium Imperiale per la scultura nel 2013- e' un museo che ha profonde relazioni con l'Europa", oltre ad avere al suo interno un'opera come "Étant donnés" di Marcel Duchamp: "Un lavoro che mi ha sempre sedotto per il suo mistero fuori dal tempo". Le donazioni sono state effettuate da Penone in onore della moglie, Dina Carrara. Le opere su carta saranno al centro di mostre gemelle a Filadelfia e a Parigi nel 2022.

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