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Interrogatorio Panzeri scuote Qatargate, Kaili rinnega accuse

'Giustizia belga lo ha graziato, ma punisce e tortura gli altri'. Occhi puntati su Cozzolino e Tarabella

Redazione ANSA
BRUXELLES - Dopo l'accordo da pentito con la giustizia belga, l'ex eurodeputato Antonio Panzeri, al centro dello scandalo Qatargate, "ha parlato e sono certo che abbia accusato falsamente la signora Kaili". Lo dice Michalis Dimitrakopuolos, l'avvocato dell'ex vicepresidente del Parlamento europeo, Eva Kaili, in carcere dal 9 dicembre scorso, parlando all'ANSA. "E' un paradosso giuridico belga che i criminali che confessano e si pentono vengano graziati e coloro che lottano per la loro innocenza siano in prigione, minando la presunzione di innocenza", dice il legale, confermando anche la "tortura" subita dalla politica greca in cella.
"Il rischio di arresto" per i due eurodeputati Andrea Cozzolino e Marc Tarabella, privati dell'immunità politica per il loro presunto coinvolgimento nel Qatargate, "è significativo". Lo ha detto Laurent Kennes, l'avvocato dell'ex eurodeputato Antonio Panzeri, in carcere dal 9 dicembre scorso e ora collaboratore di giustizia, interpellato dall'ANSA sugli ultimi sviluppi del caso. "Presumo che saranno convocati presto. E il rischio di arresto è significativo, ma questo è del tutto indipendente dalla difesa del mio cliente e non cambia la sua situazione", ha evidenziato.
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