Nutriscore: Tajani a Commissione Ue, 'fuorviante e dannoso'

Lettera a Kyriakides, 'non può essere base per etichettatura'

Redazione ANSA BRUXELLES
(ANSA) - BRUXELLES, 03 AGO - "Il dibattito sull'etichettatura nutrizionale fronte-pacco (Fopnl) è stato trattato già dai negoziati sulla strategia Farm to Fork, creando divisioni nel settore agroalimentare e tra gli Stati membri dell'Ue. Questo tema è di particolare importanza per l'Italia e per il suo Made in. Per questo motivo, la delegazione italiana del Ppe ritiene che la Fopnl debba rispettare criteri scientifici certi e sicuri, assicurando anche che i consumatori facciano delle scelte informate". E' quanto scrive in una lettera indirizzata alla commissaria Ue alla Salute, Stella Kyriakides, il vicepresidente del Ppe e coordinatore nazionale di Fi, Antonio Tajani.

"Abbiamo appreso che la Commissione starebbe lavorando a una proposta basata essenzialmente sul Nutriscore. Nella Risoluzione del 20 ottobre del 2021 sul Farm to Fork, il Parlamento europeo ha invitato la Commissione a garantire lo sviluppo di una Fopnl obbligatoria e armonizzata nell'Ue basata su dati scientifici validi e indipendenti e su una comprovata comprensione da parte dei consumatori. Tuttavia, il Nutriscore non si basa su criteri scientifici unanimi e si è già rivelato fuorviante per i consumatori e discriminatorio per alcuni prodotti. Secondo una delle maggiori associazioni di agricoltori italiani, qualora dovesse essere adottato il sistema del Nutriscore, sarebbero a rischio esportazioni per 46.1 miliardi di prodotti provenienti dall'agro alimentare italiano, compreso l'85% del valore dei prodotti con indicazioni geografiche Dop e Igp", sottolinea Tajani.

"Inoltre, le proposte che sulla base del sistema Nutriscore prevedono l'apposizione di un bollino nero e un'etichetta di avvertimento esplicita sulle bottiglie di alcolici, tra cui anche il vino, vanno contro la risoluzione adottata dal Parlamento europeo sul rafforzamento dell'Europa nella lotta contro il cancro. Vorremmo ribadire ancora una volta che l'approccio semplificato del Nutriscore non riflette le esigenze dei consumatori e del sistema produttivo europeo. Noi crediamo nella necessità di investire di più a favore dell'educazione alimentare per le famiglie e per le nuove generazioni", conclude. (ANSA).

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