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A Expo Dubai, il Lazio è terra di cinema

Mostra a Padiglione Italia.Regione 'prima nel settore' nel Paese

Redazione ANSA DUBAI

(ANSA) - DUBAI, 29 NOV - Il cinema del Lazio come "realtà di primissimo livello a cui guarda tutto il mondo" che coniuga tradizione e innovazione, è al centro della settimana "Lazio terra di Cinema" inaugurata oggi con la mostra "La Terra dell'Artigianato Magico" al Padiglione Italia di Expo 2020 Dubai. Una iniziativa con l'obiettivo di accrescere le opportunità di investimenti esteri e sostenere le collaborazioni internazionali e le partnership tecnologiche sui mercati stranieri delle imprese del Lazio, territorio al primo posto in Italia, e seconda regione in Europa, per investimenti a favore dell'industria cinematografica nel suo complesso.
    L'evento, realizzato e sostenuto della Regione Lazio, in collaborazione con Cinecittà CSC e con Roma Lazio Film Commission, "celebra quelle imprese artigiane che si tramandano da più generazioni la capacità di lavorare per il mondo del cinema a livello internazionale", ha sottolineato Quirino Briganti, responsabile di Expo 2020 Dubai per la Regione Lazio, all'inaugurazione della mostra. "Il Lazio, e la città di Roma, si configurano sempre più come Terra di Cinema, dove è presente un distretto industriale e artigianale unico al mondo", che "ha assunto un peso sempre più significativo", al punto che "i dati lo indicano al primo posto in Italia per le imprese attive nei settori cinema, radio e tv e al secondo posto in Europa per investimenti a favore del cinema e dell'audiovisivo. Infatti, il 46% degli addetti del settore lavora e opera nel Lazio, un territorio fertile per la cinematografia dove la regione guidata dal presidente Zingaretti ha investito quasi 150 milioni di euro per promuovere il nostro cinema a livello internazionale", ha sottolineato Briganti.
    'La Terra dell'Artigianato Magico' è un percorso visivo di circa 60 stampe fotografiche che riproducono la progettazione e realizzazione di scenari teatrali, cinematografici e televisivi accanto a 12 costumi provenienti dalle più prestigiose sartorie del cinema italiano e da set cinematografici indimenticabili e pluripremiati come Ben Hur, il Satyricon di Fellini, Freaks Out e il Pinocchio di Garrone. Il visitatore "riceve una panoramica su questa filiera artigianale" nel racconto delle "maestranze che normalmente sono nel backstage", ha spiegato Alessio de Navasques, curatore della mostra insieme a Clara Tosi Pamphili.
    La mostra trasmette "un'idea di continuità, di evoluzione dai film storici degli anni Cinquanta di Cinecittà fino alle nuove produzioni più vibranti, con il sottotema del sogno, della favola", ha sottolineato. Al contempo, una parte dedicata agli accessori e gli oggetti "è stata concepita con l'idea di una 'wunderkammer' e di connessione di diverse maestranze. Una trasversalità propria del Padiglione Italia".
    "L'industria cinematografica del Lazio ha un ruolo cruciale nello sviluppo della nostra società" e iniziative come la mostra "offrono una opportunità unica per il mondo del cinema di raggiungere le persone in molti Paesi", ha detto all'inaugurazione il Console italiano a Dubai, Giuseppe Finocchiaro. "Questa mostra rappresenta benissimo l'idea di questa partecipazione a Expo: la bellezza unisce le persone", ha sottolineato il commissario generale per l'Italia a Expo, Paolo Glisenti, sottolineando che l'arte di Cinecittà ha influenzato negli anni tantissimi altri settori" e "nei prossimi anni vedremo Cinecittà diventare una piattaforma tecnologicamente avanzatissima dove si connetteranno tutte queste competenze con il futuro delle piattaforme e produzioni. Qui c'è il passato e il futuro dell'Italia ed è questo che contraddistingue la nostra partecipazione a Expo". Dopo l'inaugurazione della mostra, al padiglione Italia è stato presentato e proiettato il film Freaks Out di Gabriele Mainetti, in prima visione nelle sale cinematografiche italiane e realizzato con il contributo di Lazio Cinema International, in sinergia con Roma Lazio Film Commission.

   

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