I 4 dell'Inspiration4 raccontano la loro impresa, 'ci ha cambiati'

Nessuna paura in orbita, emozionati dalla vista della Terra

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Chiudi I protagonisti della missione Inspiraton4 al rientro a Terra (fonte: J. Kraus/Inspiration4) (ANSA) I protagonisti della missione Inspiraton4 al rientro a Terra (fonte: J. Kraus/Inspiration4)

I quattro protagonisti della missione Inspiration4 sentono di essere cambiati dopo i tre giorni trascorsi in orbita a bordo della navetta Crew Dragon della SpaceX: lo raccontano loro stessi ai microfoni dell’emittente americana Nbc, nella prima intervista dopo il rientro sulla Terra di domenica.

“Ciascuno di noi è cambiato in un modo che forse non ci aspettavamo”, afferma l’ingegnere aerospaziale Chris Sembroski. “Per me è stato l’essere in grado di vedere la Terra in un modo che mi ha fatto capire che c’è così tanto da vedere in prima persona”.

Merito della spettacolare vista panoramica che la Crew Dragon ha offerto attraverso la sua cupola, “la più grande finestra mai portata nello spazio: crea davvero dipendenza”, ammette la giovane assistente medico Hayley Arceneaux. “Vedere la Terra, le stelle e la Luna da lì è un momento che ti cambia la vita: è lì che ho realizzato che eravamo nello spazio”. La missione per Hayley è stata una doppia sfida: come astronauta non professionista ma anche come prima portatrice di protesi nello spazio. “Non sarei mai potuta diventare un’astronauta Nasa con la mia protesi alla gamba: una delle cose più eccitanti di questa missione è che ora sappiamo che le persone con protesi possono andare nello spazio. Spero che questo possa aprire la strada a molte altre persone come me”.

Il viaggio in orbita ha rappresentato una svolta anche per Sian Proctor, la prima donna di colore a ricoprire il ruolo di pilota. Ora che è tornata sulla Terra non vede l’ora di raccontare “alle ragazze di colore, alle donne di colore come me o anche più anziane – spesso convinte che la parte migliore della vita sia già alle spalle – che invece c’è sempre molto da imparare e da esplorare”.

Ripercorrendo la varie fasi della missione, i quattro ricordano che durante il lancio erano tutti sorridenti e che non c’è mai stata paura a bordo della navetta automatica. “Siamo stati addestrati molto bene – racconta Chris - non eravamo spaventati, eravamo solo molto attenti a quello che stava capitando alla Dragon”. Del resto “l’addestramento che abbiamo ricevuto da SpaceX è lo stesso che la Nasa dà agli astronauti”, aggiunge Sian.

Il rientro, invece, ha suscitato un mix di emozioni. “Non vedevo l’ora di tornare a casa per rivedere la mia famiglia e condividere questa esperienza con tutti – ricorda Hayley - ma l’ultima vista della Terra dalla cupola mi ha davvero commossa, perché era così maestosa e sapevo che ci avrei ripensato per il resto della mia vita”.

Il momento migliore “è stato quando siamo tornati e abbiamo scoperto di aver superato l’obiettivo dei 200 milioni di dollari per la raccolta fondi”, afferma l'imprenditore miliardario Jared Isaacman, che ha finanziato la missione Inspiration4 per raccogliere soldi in favore del St. Jude Children's Research Hospital di Memphis. Anche il patron di SpaceX, Elon Musk, ha promesso via Twitter una donazione da 50 milioni di dollari. A lui va il ringraziamento di Isaacman: “se i voli orbitali restassero dominio esclusivo di un paio di Paesi e di pochi eletti, non so quanto potremmo andare lontano”. Per questo elogia “organizzazioni come SpaceX che tentano di ridurre i costi di accesso allo spazio affinché tutti possano andarci e viaggiare fra le stelle”.

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Covid: Nord-Ovest e Molise in verde nelle mappe Ecdc

Slovenia resta l'unico paese in rosso scuro in Europa

Salute & Benessere Medicina
Chiudi Test Covid a Barcellona (ANSA) Test Covid a Barcellona

Val d'Aosta, Piemonte, Lombardia e Molise in verde, Basilicata, Calabria e Sicilia in rosso, il resto della Penisola in giallo. È l'istantanea dell'incidenza del Covid in Italia nell'ultima settimana, che emerge dalla mappa aggiornata dei contagi curata dal Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie. In Europa i nuovi casi per 100mila abitanti continuano a diminuire in Spagna e Francia, dove in rosso restano solo la Regione di Parigi, la Corsica e la Costa Azzurra. Anche Irlanda, Germania e Vallonia (Belgio) sono in rosso. Danimarca, Repubblica Ceca e Ungheria sono in verde. L'unico paese in rosso scuro è la Slovenia. 
   

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Dongfeng, big cinese annuncia export 100mila auto in Europa

Impulso su diversificazione locale con nuovi marchi Voyah e M

Motori Industria
Chiudi Dongfeng, big cinese annuncia export 100mila auto in Europa (ANSA) Dongfeng, big cinese annuncia export 100mila auto in Europa

Dongfeng Motor, il produttore cinese di automobili con sede a Wuhan inserito nella classifica del Paese tra le prime aziende insieme a Chang'an Motors, FAW Group, e SAIC, prevede di esportare in Europa 100.000 auto elettrificate. Lo ha dichiarato Zhu Yanfeng, presidente del Gruppo, ricordando l'obiettivo di realizzare l'elettrificazione del 100% tra i suoi nuovi marchi di auto nel 2024.

"Per mantenere la sua posizione nell'industria automobilistica dedicata al competitivo settore dei modelli a nuova energia - ha detto Zhu Yanfeng - Dongfeng Motor deve replicare i vantaggi che hanno le start-up. Il gruppo presenterà un modello a nuova energia personalizzato nuovo di zecca, denominato M, nel 2022, e lo farà utilizzando un nuovo marchio dedicato ai Nev".

Ad aprile, Dongfeng Motor aveva rivelato il suo piano per rafforzare il portafoglio di differenziazione dei marchi, enfatizzando il brand Voyah, quello della Dongfeng Fengshen e un non meglio precisato marchio di suv elettrici di fascia alta. Al riguardo è stato fissato un obiettivo di vendita annuale entro il 2025 - separato dalla marca principale - di un milione di unità comprendendo i nuovi brand di veicoli commerciali, auto convenzionali e modelli Nev a nuova energia.

La business unit M, in particolare, potrebbe coincidere con il futuro marchio di suv di fascia alta. In estate i media cinesi hanno evidenziato che per la business unit M sono stati reclutati ingegneri e altri laureati specializzati nella qualità, nei sistema di controllo elettronico del telaio, nella intelligenza artificiale, nella gestione dei progetti e negli acquisti.

Nello stesso periodo sono iniziate le vendite di Free, che è il primo modello della nuova marca Voyah (fondata nel 2018) e ufficializzata con logo e nome cinese nel luglio 2020.

Proprio per supportare Dongfeng Motor nella creazione dell'immagine di Voyah e nella creazione di una completa gamma di modelli di fascia alta, nel 2020 al Salone di Pechino era stata svelata la Voyah i-Land, concept di coupé sportiva con porte ad ali di gabbiano che era stata disegnata e realizzata dalla torinese Italdesign.

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Ema, a inizio ottobre parere su terza dose e richiami

La priorità resta 'completare il ciclo vaccinale per chi non lo ha ancora fatto'

Salute & Benessere Medicina
Chiudi Vaccini contro il Covid (ANSA) Vaccini contro il Covid

L'Agenzia europea del farmaco (Ema) prenderà posizione sulla necessità di una terza dose di vaccino anti-Covid e anche del richiamo "all'inizio di ottobre". Lo ha detto Marco Cavaleri, responsabile della task force per i vaccini e le terapie Covid-19 dell'Ema. "Gli studi confermano che la terza dose aiuta nei casi di pazienti immunodepressi", ha detto Cavaleri, e che "gli effetti di immunizzazione declinano nel tempo". La priorità per la salute pubblica, però, resta "completare il ciclo vaccinale per chi non lo ha ancora fatto".

"Ad oggi - ha aggiunto Cavaleri - non è stata ricevuta alcuna richiesta di estensione dell'indicazione per un vaccino Covid-19 nei bambini di età inferiore ai 12 anni. L'Ema prevede che Pfizer presenterà i dati sui bambini di età compresa tra 5 e 11 anni all'inizio di ottobre e che i dati di Moderna saranno ricevuti all'inizio di novembre".

   

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Stellantis: Laurent Diot direttore marketing Fiat e Abarth

Ha ricoperto diversi ruoli nel gruppo Renault

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Laurent Diot è stato nominato Fiat & Abarth Global Marketing & Communications Director a partire dal 1 ottobre. Riporta a Olivier Francois, ceo Fiat & Abarth e Global Chief Marketing Officer di Stellantis.
    Diot, sposato, con tre figli, ha conseguito un master in Engineering Management presso l'École Centrale Paris e vanta 25 anni di esperienza internazionale nel mondo dell'automotive.
    Entrato a far parte del gruppo Renault nel 1997, ha ricoperto diversi ruoli nelle vendite, nel marketing e nel business development, oltre a posizioni dirigenziali in diversi Paesi e regioni: Europa, Asia, Cina, Sud America e Africa. È stato Managing Director Renault in Marocco prima di tornare in Europa nel 2020 come Marketing Director del Gruppo Renault France. Nei suoi ruoli precedenti quello di Deputy General Manager, Sales and Marketing nel Dongfeng-Renault Automotive Co. in Cina oltre a ceo di Renault Portugal.
    "Sono davvero entusiasta di dare il benvenuto a Laurent Diot nel mondo Fiat in un momento di grandi opportunità per il marchio grazie alla potenza e alle dimensioni del nuovo Gruppo.
    Questo è il nostro momento: le risorse che abbiamo con Stellantis permetteranno a Fiat di esprimere tutto il suo potenziale a livello mondiale e, con l'arrivo di Laurent, il nostro team global è completo. Sono estremamente orgoglioso di essere alla guida di questa fantastica squadra che contribuirà a definire le nuove pietre miliari e a scrivere una nuova pagina della storia dell'automotive. Ieri, all'inaugurazione delle nuove Casa 500 e La Pista 500, ho detto 'stiamo piantando i semi del nostro futuro'" commenta Francois.
   

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Bosch propone soluzione high tech che rende sicuri i tram

Di scena a Citytech sistema che evita danni a persone e cose

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Bosch Engineering ha presentato all'evento Citytech2021, in svolgimento a Milano CityLife, una importante evoluzione tecnologica che risolve sviluppato il problema della sicurezza della circolazione dei tram in ambito cittadino ed extraurbano.
    Con il sistema di assistenza alla guida Tram Forward Collision Warning, un innovativo sistema di assistenza alla guida per tram. In caso di rischio di collisione, il sistema avvisa dapprima con un segnale il conducente e se quest'ultimo non interviene o lo fa tardivamente, il sistema frena automaticamente il mezzo fino ad arrestarlo per impedire o almeno ridurre quanto più possibile l'impatto.
    "La soluzione mira ad aumentare la sicurezza della circolazione dei tram nelle città per proteggere la vita delle persone - spiega Heiko Mangold, responsabile ingegneria per il settore rail di Bosch Engineering - ed evitare danni materiali sempre più frequenti che comportano costi elevati per i gestori delle reti di trasporto pubblico".
    Questa soluzione permette di sommare la sicurezza nel trasporto urbano ad una maggiore efficienza per i gestori delle reti: il sistema di assistenza è costituito da una telecamera multifunzione, da un sensore radar e da una centralina. I limiti dei binari, così come i veicoli e le persone davanti al tram sono acquisiti dal video ed altre informazioni sono ricevute in tempo reale dal sensore radar.
    Le informazioni sugli oggetti acquisite nel loro complesso da video e radar confluiscono formare un'immagine complessiva dell'ambiente circostante. Sulla base di queste informazioni e considerando la velocità del veicolo, la centralina calcola il rischio di collisione.
    Se il sistema di assistenza rileva un avvicinamento critico, avvisa il conducente mediante un segnale acustico e un'indicazione visiva sul pannello di controllo. Se il conducente non reagisce entro due secondi, una funzione di sicurezza frena automaticamente il tram fino al suo totale arresto. La decelerazione avviene gradualmente così da non arrecare danni o lesioni, anche gravi, ai passeggeri e in particolare a quelli che viaggiano in piedi.
    L'utilizzo di questo sistema consente di ridurre significativamente o evitare totalmente il numero di incidenti con danni materiali. In questo modo, i gestori delle reti di trasporto risparmiano sui costi di dispendiose riparazioni, allo stesso tempo aumentano la disponibilità della flotta grazie alla riduzione dei guasti ai veicoli, e garantiscono soprattutto il regolare servizio. Oltre al vantaggio in termini di sicurezza, il sistema consente anche una notevole riduzione del carico fisico e psichico che grava sul conducente. Bosch Engineering ha sviluppato questo sistema di allerta collisioni sulla base della comprovata tecnologia di serie del settore automobilistico. Il sistema è in continua evoluzione e nei prossimi anni verrà ulteriormente migliorato con sensori ancora più efficienti. "Il nostro sistema modulare in costante crescita consentirà di aumentare il grado di automazione nel trasporto su rotaie - afferma Mangold - Ad oggi il nostro sistema è già integrato in circa 550 tram in 19 città in Europa e Australia, rendendo più sicuro il traffico stradale. A partire dal 2022 il sistema verrà utilizzato anche in Nord America".

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Tornano i Rolli Days a Genova dal 4 ottobre

Con 3 nuovi edifici nel sistema Patrimonio Unesco

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GENOVA - Un settimana di apertura, dal 4 al 10 ottobre, tre nuovi edifici da scoprire, ma anche il 'gemellaggio' con il mondo marittimo che ospiterà nei palazzo storici la Genoa Shipping Week, l'evento più importante del comparto nel mediterraneo. Sono queste le novità dei Rolli Days che, come tradizione, apriranno a turisti e residenti gli straordinari palazzi delle famiglie genovesi, riconosciuti nel 2006 Patrimonio dell'Umanità Unesco. "Finalmente si torna in presenza, e questo è un ottimo segnale - sottolinea l'assessore alla cultura del Comune di Genova, Barbara Grosso - e per un'intera settimana. Ci saranno tre aperture di palazzi inediti e tanti eventi collaterali che permetteranno di coinvolgere, sopratutto, le nuove generazioni". Ad aprire saranno oltre 30 tra palazzi, ville e siti monumentali, dimore che hanno accolto principi, cardinali e dignitari in visita di stato e che permetteranno di vivere le atmosfere grandiose del secolo dei genovesi, grazie al racconto di 60 giovani divulgatori. Tre gli inediti di questa edizione, Palazzo Squarciafico, in piazzetta Invrea, che era stato già aperto 'digitalmente', Palazzo Sinibaldo Fieschi che si affaccia su Piazza San Lorenzo e Villa Centurione Musso Piantelli a Marassi. "Noi cerchiamo sempre di arricchire l'offerta - spiega il curatore, Giacomo Montanari - e il panorama genovese offre un'unicità straordinaria, visto che nel novero dei Rolli sono passati 163 palazzi. La risorsa straordinaria è quella di riuscire sempre a raccontare con quell'attenzione filologica che da modo a chi entra di conoscere le peculiarità di ogni palazzo".
    La Shipping Week userà i Rolli come location per gli eventi.
    "L'idea di gemellarsi con i Rolli è stata vincente - ha ricordato Gian Alberto Cerruti, presidente giovani di Assagenti -. In questo modo abbiamo la possibilità di aprire i palazzi più belli di Genova a una platea molto qualificata". Le visite saranno possibili a gruppi di 15 persone, munite di green pass e le le prenotazioni si apriranno il 29 settembre. (ANSA).
   

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Ducati, dal 30 settembre World Première online

Sei episodi per presentare la gamma 2022 e l'attesa DesertX

Motori Due Ruote
Chiudi Ducati, dal 30 settembre World Première online (ANSA) Ducati, dal 30 settembre World Première online

Partirà giovedì 30 settembre la nuova web series dedicata alla Ducati World Première 2022. Per la casa di Borgo Panigale, l'occasione sarà quella di aprire un percorso a episodi attraverso il quale Ducati mostrerà agli appassionati di tutto il mondo i nuovi modelli della gamma Ducati 2022. Tutte le puntate saranno visibili sul sito Ducati.com, sul canale YouTube e sui social della casa di Borgo Panigale.    La stagione culminerà il 9 dicembre 2021, quando Ducati svelerà la tanto attesa DesertX.

La DesertX è la nuova Adventure bike di Ducati pensata per offrire grandi capacità off-road grazie ad una ciclistica tutta nuova disegnata intorno alla ruota anteriore da 21" e sfrutterà le prestazioni e l'affidabilità del motore Testastretta da 937 cm3 raffreddato a liquido. Il calendario della Ducati World Première 2022 si aprirà il 30 settembre con l'episodio 'Your everyday wonder', per poi proseguire il 14 ottobre ('Mark your roots'), 28 ottobre ('Rule all mountains'), 11 novembre ('A new Fighter in town'), 25 novembre ('The evolution of Speed') e 9 dicembre ('Dream Wilder - DesertX').
   

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Olio: Confagri, annata in ripresa ma si sente impatto clima

Quantità variabili da zona a zona, calo al Centro soffre il Nord

Terra & Gusto Business
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ROMA - E' in leggera ripresa rispetto a quella dello scorso anno la campagna olearia 2021/22, seppur con forti differenze tra il Nord e le aree del Centro e del Sud. La qualità è buona con l'umidità controllata che ha contribuito a contenere gli attacchi di mosca, ma la mancanza d'acqua dovuta a un'estate particolarmente asciutta, limiterà la resa in molte province. Sono le stime di Confagricoltura, con le prime operazioni di raccolta delle olive in Sicilia.

Secondo il monitoraggio di Confagri, la produzione di extravergine, in particolare in Veneto e Lombardia, è stata praticamente azzerata dalle condizioni climatiche avverse: prima le gelate, che hanno ritardato le fioriture, poi le grandinate estive che hanno dato il colpo di grazia, con perdite anche del 90%; in Liguria la riduzione arriverà al 50% per fitopatologie.

Dimezzata la produzione in Emilia-Romagna. Toscana, sulla costa, si avrà circa il 50% della produzione potenziale; nelle zone interne si andrà al 30%, ma lo stato fitosanitario è sotto controllo. In Abruzzo la produzione è in aumento del 10%, mentre in Umbria si avrà un calo importante anche se la qualità è ottima. Calo per Marche e Sardegna, mentre nel Lazio l'andamento produttivo si mostrerà a macchia di leopardo, con le province di Latina e Frosinone che lasciano ben sperare, mentre Rieti, Viterbo e Roma avranno volumi più bassi; in generale ci si aspetta una riduzione del 25% rispetto allo scorso anno.

Tiene invece l'olio extravergine nelle regioni meridionali, ad eccezione della Campania dove si prevede un calo del 30%.

Produzione in aumento in Molise del 10% e anche in Puglia dove si annuncia un'annata di carica con volumi in parte condizionati dalla siccità. Nel Salento c'è grande attesa per i primi impianti di Favolosa (varietà al batterio della Xylella Fastidiosa) che entrano in produzione quest'anno e che lasciano intravedere una luce in un territorio flagellato dalla malattia.

(ANSA).

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Bild, ennesimo massacro di balene alle Isole Faroe

Dieci giorni fa la mattanza di quasi 1.500 delfini

Ambiente & Energia Animali
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A soli dieci giorni dal brutale massacro di 1.428 delfini, una nuova mattanza si è consumata alle isole Faroe, dove sono stati uccise 52 balene pilota, secondo quanto riporta la tedesca Bild.
    La cosiddetta 'Grindadrap', la sanguinosa caccia ai cetacei sulla riva, è una tradizione antica di secoli nell'arcipelago danese con un'ampia autonomia situato nell'Oceano Atlantico tra Islanda, Scozia e Norvegia. Le cronache la fanno risalire almeno al XVI secolo, legata a necessità alimentari ma anche ad antichissimi rituali a cui di norma partecipano anche i bambini.
    Le associazioni ambientaliste ne chiedono da anni la soppressione. "Chiediamo un'azione urgente da parte dell'UE, della Danimarca e del Regno Unito per impedire alle europee Isole Faroe di devastare popolazioni protette di delfini e piccole balene. Questa orribile crudeltà e il massacro insostenibile devono finire ora", afferma John Hourston della "Blue Planet Society" a Bild.
   

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Share Now amplia flotta car sharing in Italia con Citroen C3

Saranno 1.200 esemplari suddivisi tra Milano, Roma e Torino

Motori Eco Mobilità
Chiudi Share Now amplia flotta car sharing in Italia con Citroen C3 (ANSA) Share Now amplia flotta car sharing in Italia con Citroen C3

L'azienda di car sharing Share Now presenta in anteprima nazionale all’evento Citytech il nuovo modello in arrivo nella flotta italiana: la Citroen C3. Dopo le Fiat 500X, che si sono aggiunte in estate ai marchi storici smart, Mini e Bmw, Share Now amplia la suite dei modelli a disposizione dei car sharer italiani introducendo, entro la fine dell’anno, 1.200 Citroen C3, di cui 510 a Milano, 405 a Roma e 285 a Torino.

La nuova citycar rappresenterà quindi il 50 percento della flotta totale, composta da circa 2.300 vetture e 12 differenti modelli. Il costo della C3 partirà da 0,21 euro al minuto. La prenotazione e l’apertura del veicolo avverrà esclusivamente tramite l'app Share Now. Sui nuovi modelli, infatti, non sarà più presente lo schermo sul parabrezza in cui veniva indicato il pin da inserire in app per accedere al veicolo. L’utente dovrà semplicemente inserire in app il pin personale e l’auto si aprirà automaticamente. Sarà possibile utilizzare la cinque posti sia per gli spostamenti di breve durata che per i noleggi a lungo termine fino a 30 giorni consecutivi, anche oltre il confine.

“Da sempre, il nostro obbiettivo è migliorare continuamente il nostro prodotto. Lo facciamo tenendoci pronti ad accogliere nuove opportunità che rendano il servizio non solo più efficiente ma anche più attraente. L’introduzione di nuovi modelli rispecchia proprio questa visione: le nuove Citroen C3 sono delle pratiche e perfette citycar, che si adattano molto bene alle esigenze dei nostri utenti, sia per un breve spostamento in città che per un viaggio più lungo nel fine settimana – afferma Andrea Leverano, Regional Operations Director South West di Share Now – . Il car sharing è una componete ormai centrale nella mobilità e nella quotidianità dei cittadini, e il nostro costante impegno è quello di contribuire allo sviluppo sostenibile delle nostre città".

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A Roma PM10 raddoppiati rispetto al lockdown del 2020

Studio, in buona parte dovuti a abrasione freni di moto e auto

Scienza & Tecnica Terra & Poli
Chiudi A Roma PM10 raddoppiati rispetto al lockdown del 2020 (ANSA) A Roma PM10 raddoppiati rispetto al lockdown del 2020

I valori di PM10 metallici rilevati nell’aria di Roma sono raddoppiati rispetto al periodo di lockdown per Covid-19 nel 2020. A indicarlo è uno studio condotto dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv) e dall’Agenzia Regionale Protezione Ambientale del Lazio (Arpa Lazio) appena pubblicato su Environmental Pollution, che indica come fattore chiave le polveri dovute all’abrasione dei freni.

“Lo studio – ha spiegato Aldo Winkler, di Ingv e primo autore del lavoro – è stato ispirato dall’ampio dibattito suscitato dalla modesta diminuzione dei livelli di PM10 a Roma durante il lockdown, nonostante la sostanziale riduzione del traffico veicolare, superiore al 50%, secondo i dati forniti da Comune di Roma, Apple, ANAS e società Teralytics”. Analizzando le particelle catturate dalla rete di rilevazione automatica con strumenti posti in alcuni dei punti nevralgici della città i ricercatori hanno scoperto che le emissioni di particolati di tipo PM10 metallici dovuti alle automobili, in larga parte dovuti all’abrasione dei freni, sono mediamente raddoppiate al termine delle misure di contenimento più restrittive, durate dal 9 marzo al 18 maggio 2020, quando il traffico è tornato in linea con i livelli pre-Covid 19. “Le analisi magnetiche – ha aggiunto Winkler – hanno avuto un ruolo determinante nella distinzione delle sorgenti naturali e antropiche del particolato atmosferico, dimostrando che livelli stabili di concentrazione del PM10, come quelli mediamente riscontrati durante e dopo il lockdown, possono nascondere importanti variazioni del contenuto di particolato metallico inquinante dovuto al traffico automobilistico”. Secondo i ricercatori questi dati dimostrano che “l’impatto ambientale delle emissioni da usura dei freni sta ormai superando quello dei particolati dovuti ai carburanti”.

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Audi, con Ken Block sulla via dell'elettricità 'veloce'

Partnership tra il pilota americano e la casa dei quattro anelli

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Chiudi Audi, con Ken Block sulla via dell'elettricità 'veloce' (ANSA) Audi, con Ken Block sulla via dell'elettricità 'veloce'

E' una partnership destinata ad avere un alto tasso di adrenalina, quella promossa da Audi con il pilota americano Ken Block. La Casa dei quattro anelli e il 53enne funambolo del volante, collaboreranno da qui in avanti nell'ambito di nuovi progetti nell’ambito della mobilità elettrica. Block è tra protagonisti dal 2005 del mondo dei rally e del rallycross, divenuto una star internazionale grazie anche alla fama conquistata con una serie di spettacolari video. Il 53enne americano ha entusiasmato generazioni di fan grazie alla guida al limite delle leggi della fisica al volante di vetture da corsa e high performance. "Audi è il marchio che ha acceso la mia passione per il motorsport - ha commentato il pilota - e sono entusiasta di iniziare questo nuovo capitolo. Insieme svilupperemo progetti innovativi e daremo una scossa alla mobilità elettrica". 

Durante la prima visita in Audi, il pilota americano ha potuto guidare alcune vetture simbolo della storia dei quattro anelli, dalla Sport quattro S1 all’Audi V8 quattro DTM degli Anni ’90, sino alla futuristica Audi e-tron Vision Gran Turismo da 815 CV e alla più potente vettura di serie mai realizzata dal Marchio. "Audi RS e-tron GT mi ha sorpreso - ha affermato Ken Block - grazie al design emozionante, alle finiture impeccabili e, soprattutto, alle sensazioni al volante. Il baricentro è rasoterra, l’accelerazione bruciante e le reazioni immediate". Il pilota non è nuovo ai contatti con il mondo della mobilità elettrica e recentemente ha gareggiato con diverse vetture a zero emissioni. Oltre ad aver fatto registrare un eccezionale terzo tempo nell’ultima prova speciale della Dakar 2020, al volante, a scopo dimostrativo, di un prototipo elettrico della serie Extreme E, ha conquistato la tappa inaugurale della serie rallycross Projekt E a Höljes, in Svezia. 

"La mobilità elettrica è il futuro - ha detto il pilota - e vedo l'auto elettrica come un passo avanti per l’intera società, una via concreta per ridurre le emissioni e rendere il pianeta un luogo migliore. In aggiunta, amo tutto quello che mi consente di andare più veloce. L’elettrico è la chiave per le performance del futuro. Molte persone mi chiedono se non rimpianga il sound dei motori termici. Rispondo sempre che ho dei figli ai quali questo aspetto non interessa minimamente. Per loro, il sibilo di un’auto a elettroni è affascinante quanto il ruggito di un V8. I tempi cambiano".

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Eicma: anche la taiwanese Sym fra gli espositori

'Per un marchio come noi, impossibile non esserci'

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Ci sarà anche Sanyang Motor fra gli espositori di Eicma, l'Esposizione internazionale delle due ruote, in programma dal 23 al 28 novembre prossimi (le giornate del 23 e del 24 sono riservata alla stampa e agli operatori) nei padiglioni di Fiera Milano a Rho,.
    La multinazionale taiwanese ha una forza produttiva globale annua di oltre 1 milioni di veicoli a due e quattro ruote, attraverso 3 piattaforme produttive (Taiwan, Vietnam, Cina) e 2 filiali Europee (Italia e Germania), Sym è un brand molto apprezzato anche sul mercato italiano, soprattutto per la ricchezza della gamma scooter.
    "Eicma, da sempre appuntamento di inestimabile valore per tutto il comparto due ruote, rappresenta nel 2021, a maggior ragione - ha spiegato Leo Lee managing director della casa -, il luogo ideale in cui poter finalmente materializzare il ritorno ad una 'quasi normalità' dei rapporti, tanto sociali quanto professionali. Passione e lavoro che ritrovano la loro piazza di espressione naturale. E per un marchio come Sym, che continua a crescere e svilupparsi a doppia cifra da ormai 4 anni consecutivi, è impossibile non esserci".   

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Volvo, auto e moda 'sostenibili' con Gilberto Calzolari

Nuova capsule collection dello stilista al Volvo Studio Milano

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Chiudi Volvo, auto e moda 'sostenibili' con Gilberto Calzolari (ANSA) Volvo, auto e moda 'sostenibili' con Gilberto Calzolari

Tra motori, moda e sostenibilità, la nuova capsule collection di Gilberto Calzolari va in scena al Volvo Studio. In occasione delle giornate milanesi della moda, la sede milanese della casa automobilistica ha ospitato la presentazione della capsule collection realizzata dallo stilista in esclusiva per Volvo Car Italia. La collezione è una limited edition che sarà disponibile solo al Volvo Studio Milano e realizzata su ordinazione. I capi della nuova collezione sono ispirati dai valori espressi dalla nuova Volvo C40 Recharge di cui riprende il colore 'fjord blue'. Volvo C40 Recharge, al lancio sul mercato italiano, è il primo modello Volvo nella storia dell'azienda a essere concepito solo in versione puramente elettrica, ma anche leather free, quindi rispettosa dell’ambiente. 

Frutto di un accurato lavoro di ricerca di materiali innovativi, sostenibili e tecnologici, la collezione svelata da Calzolari comprende un lungo abito asimmetrico senza maniche, un elegante midi dress, una blusa con collo sciarpa e una gonna multipieghe realizzati in un crêpe de chine di poliestere riciclato, certificato GRS realizzato dall’azienda tessile italiana Clerici Tessuto tramite un filato ottenuto dalla plastica recuperata dalla pulizia degli oceani. La collezione è completata dalla t-shirt Ethics Meets Aesthetics in cotone organico certificato GOTS e da un set di accessori quali una tote bag e un bucket hat realizzati dall’upcycling di airbag scoppiati, e una sleep mask da viaggio anch'essa realizzata in poliestere certificato GRS ottenuto dalla plastica recuperata dagli oceani. 

Il claim utilizzato sulla t-shirt riprende di fatto il titolo dell’incontro tenutosi qualche mese fa sempre al Volvo Studio Milano, nel quale Michele Crisci, Presidente di Volvo Car Italia, e Gilberto Calzolari avevano tracciato un inedito parallelo fra il mondo dell’Automotive e quello della Moda. “La vicinanza fra Volvo e il percorso di Gilberto Calzolari è evidente - ha dichiarato Michele Crisci, Presidente di Volvo Car Italia - e la collezione che ne è derivata lo dimostra. Anche per Volvo lo studio dei materiali, l’innovazione e la tecnologia più raffinata sono elementi fondamentali dell’impegno quotidiano che mettiamo nella realizzazione dei nostri prodotti per garantire il minor impatto possibile sull’ambiente. In questo senso la nuova C40 Recharge, solo elettrica e con i suoi interni leather free, indica chiaramente la strada che Volvo ha intrapreso e che percorrerà nel futuro".

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Lynk & Co apre la prevendita in Cina del maxi suv ibrido 09

Marca del Gruppo Geely utilizza architettura SPA di Volvo XC90

Motori Prove e Novità
Chiudi Lynk & Co apre la prevendita in Cina del maxi suv ibrido 09 (ANSA) Lynk & Co apre la prevendita in Cina del maxi suv ibrido 09

Lynk & Co, la Casa automobilistica 'rivoluzionaria' che sta avviando anche in Italia il suo 'club' (senza concessionarie) che dà accesso per 500 euro al mese all'uso dei suv ibrido o ibrido plug-in 01, prosegue in Cina la sua offensiva nell'ambito della più tradizionale vendita con il suv 09.

Marca del grande gruppo Geely, Lynk & Co utilizza anche per l'ultimo arrivato le sinergie con Volvo, in quanto sotto alla pelle di 09 ci sono la piattaforma Scalable Premium Architecture (SPA) e molti altri elementi del modello svedese XC90. Per tutte e sei le varianti del suv 09, il motore è un turbo benzina da 2,0 litri, con potenze comprese fra 252 e 431 Cv. Tutte le versioni sono abbinate a un cambio automatico a 8 rapporti Aisin.

In prevendita Lynk & Co 09 viene lanciato nel mercato interno a un prezzo compreso tra 270.000 (35.600 euro) e 350.000 yuan (46.160 euro) per tre livelli di allestimento Mhev e tra 320.000 yuan (42.200 euro) e 400.000 yuan (52.750 euro) per le varianti ibride plug-in. Lungo 5,042 metri, largo 1,977 e alto 1,780 Lynk & Co 09 ha un passo di 2.984 mm, che è quindi garanzia di una grande abitabilità interna.

All'interno si ritrova il design minimalista del suv XC90 aggiornato però con una vero 'campionario' di display, così come piace agli utenti cinesi. Ce ne sono sei tra cui quello per il cosiddetto 'supper smart cockpit' che Geely ha sviluppato, attraverso la sua consociata Ecarx, con la divisione Apollo del motore di ricerca Baidu.

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Raggiuto il minimo annuale dei ghiacci dell’Artico

Record il 16 settembre, è il 12esimo negli ultimi 43 anni

Scienza & Tecnica Terra & Poli
Chiudi La riduzione dei ghiacci artici nel settembre 2021 (fonte: NASA) (ANSA) La riduzione dei ghiacci artici nel settembre 2021 (fonte: NASA)

I ghiacci dell’Artico hanno raggiunto l’estensione minima annuale: lo indicano ricercatori della Nasa usando anche i dati forniti dai satelliti dell’agenzia spaziale giapponese Jaxa. Il minimo di quest’anno, raggiunto il 16 settembre, si inserisce al 12/mo posto nei 43 anni da cui vengono misurati con lo stesso standard.

Ogni anno i ghiacci dell’artico si comportano come una fisarmonica che si estende e si contrae in base alla stagione e per poter valutare con precisione l’andamento di queste continue oscillazioni, uno degli indicatori fondamentali è la misura della minima estensione, definita in particolare dall’area totale in cui la concentrazione del ghiaccio sia almeno il 15%.

Da quando queste misure vengono rilevate via satellite con dei parametri ben strutturati, ossia dal 1978, si sta assistendo a una costante riduzione dell’estensione minima dei ghiacci. Quella del 2021, con 4,72 milioni di chilometri quadrati raggiunta il 16 settembre, si posizione nel 12/mo posto. Nonostante sia un miglioramento rispetto allo scorso anno quando si segnò la seconda estensione minima dopo quella del 2012 il dato si inserisce in una tendenza comunque preoccupante. Il minimo di quest’anno è di circa 1,5 milioni di chilometri quadrati inferiore alla estensione minima media registrata tra il 1981 e il 2010 e ben 15 dei peggiori minimi sono tutti stati registrati negli ultimi 15 anni. In media ogni anno l’Artico ha perso una porzione di 80.000 chilometri quadrati di ghiaccio, equivalente alla superfice di Sicilia, Piemonte e Sardegna messe insieme, ossia le tre regioni italiani più grandi. In 43 anni la perdita complessiva è stata di oltre 10 volte l’intera Italia.

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Hyundai Kona Electric, 100mila unità vendute in Europa

Modello apre la strada per strategia dei prossimi anni

Motori Prove e Novità
Chiudi Hyundai Kona Electric, 100mila unità vendute in Europa (ANSA) Hyundai Kona Electric, 100mila unità vendute in Europa

Toccata quota cento mila unità vendute in Europa per Hyundai Kona Electric. Il modello al cento per cento elettrico della gamma Kona, 'sorella' delle altre versioni ibride e a combustione interna, dal suo lancio nel 2018 ha venduto anche più di 142 mila unità in tutto il mondo, comprese quelle europee. "La sorprendente popolarità che Kona Electric si è guadagnata in Europa dal lancio - ha affermato Andreas-Christoph Hofmann, Vice President Marketing&Product di Hyundai Motor Europe - ha superato tutte le aspettative. Centomila vendute in Europa è un traguardo enorme, sono felice per il team Hyundai che ha contribuito a realizzare questa impresa. Questo ci porta un passo più vicino al raggiungimento del nostro obiettivo di vendere un milione di BEV a livello globale entro il 2025". 

Con il lancio di Kona Electric nel 2018, Hyundai ha scelto di unire nello stesso in prodotto le due tendenze più attuali del settore nel mercato europeo, ovvero una trasmissione completamente elettrica e uno stile di carrozzeria da SUV compatto. Kona Electric si distingue anche per il suo potente propulsore elettrico e, soprattutto, per l’elevata autonomia di guida. Il modello è proposto con due differenti motorizzazioni elettriche: una versione long-range con batteria da 64 kWh e un'autonomia di 484 km o una versione standard con una batteria da 39,2 kWh e un'autonomia di 305 km. Kona Electric ha raggiunto fino a 790 km nel ciclo urbano con una sola carica e ha stabilito il record di autonomia percorrendo fino a 1026 km sul circuito tedesco di Lausitzring. 

Nel marzo 2020, Hyundai ha iniziato la produzione di KONA Electric nel suo impianto europeo, Hyundai Motor Manufacturing Czech, affiancandosi allo stabilimento principale a Ulsan, in Corea del Sud. In questo modo Hyundai ha assicurato una fornitura costante ad alcuni dei più importanti mercati e tempi di consegna più brevi. Nell'ambito dell'impegno di Hyundai di raggiungere la neutralità carbonica entro il 2045, strategia recentemente annunciata a IAA 2021, lo stabilimento HMMC diventerà il primo di Hyundai a passare all’utilizzo di fonti di energia rinnovabile al 100% nel 2022.

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Arriva 'Dino', bio-robot che pulisce i terreni senza chimica

Dai Consorzi Agrari d'Italia per le aziende agricole italiane

Terra & Gusto Mondo Agricolo
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ROMA - Si chiama Dino il robot biologico, con quattro motori elettrici che grazie ai satelliti riesce a muoversi in autonomia nei campi di orticole per ripulire i terreni senza inquinare e nel pieno rispetto dell'ambiente. E' la macchina di ultima generazione a disposizione delle aziende agricole presentata da Cai - Consorzi Agrari d'Italia. Esempio di tecnologia totalmente sostenibile, Dino è in grado di trattare 4 ettari di terreno al giorno, introducendo il concetto di diserbo meccanico perché in grado di lavorare i campi senza l'utilizzo di prodotti chimici.

Una rivoluzione culturale nata da un'idea di una startup francese, che sarà disponibile in accordo con la società Agrico e che testimonia l'intensa attività di ricerca di tecnologie avanzate, in tutto il mondo da parte di Consorzi Agrari d'Italia, con l'obiettivo di rendere più efficaci e sostenibili i processi produttivi in agricoltura. "Mettiamo a disposizione delle aziende agricole italiane questa innovazione che unisce un grande risparmio in termini di costi di prodotti al rispetto dell'ambiente - ha spiegato il responsabile commerciale Ivan Cremonini - con Cai che si conferma punto di riferimento del Paese per la fornitura di tecnologie e servizi per l'agricoltura di precisione". (ANSA).

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E' morto Ninni Vaccarella, vinse tre volte la Targa Florio

Pilota siciliano aveva 88 anni, il 'Preside volante' che incantò Ferrari

Motori Attualità
Chiudi E' morto Ninni Vaccarella, vinse tre volte Targa Florio (ANSA) E' morto Ninni Vaccarella, vinse tre volte Targa Florio

Tra sé e le automobili piazzò una scrivania che gli dava il senso della normalità. Nino Vaccarella, "Ninni" per gli amici, morto a Palermo all'età di 88 anni, ha fatto sognare gli appassionati di motori almeno per due decenni. L'introverso Enzo Ferrari disse di lui: "Se la Sicilia ha un volto automobilistico, è quello di Ninni Vaccarella", uno che non si è lasciato fagocitare dal successo, usando il suo talento nei fine settimana, quando lasciava la scuola Oriani di Palermo, di cui era preside, per andare nei circuiti di mezzo mondo. Partiva con una piccola valigia e il casco bianco, tornava portando qualche trofeo. Mai volle un contratto che lo legasse a tempo pieno a una casa automobilistica, preferiva le prestazioni occasionali, che di occasionale avevano ben poco: tre volte vincitore della Targa Florio (la gara più antica al mondo, nata nel 1906), Vaccarella aveva cominciato a correre negli anni Cinquanta, fresco di laurea in giurisprudenza. La sua prima partecipazione alla Targa - sul tracciato di 72 chilometri - risale al '58, con una Lancia Aurelia. Sei anni dopo il "Preside volante" mette tutti in fila alla 1000 km del Nurburgring, contribuendo alla conquista del Mondiale marche da parte della Ferrari. Un mese dopo passa per primo sotto la bandiera a scacchi anche a Le Mans, il circuito della mitica 24 Ore. Nel suo palmares figura pure il trionfo, nel '70, alla 12 ore di Sebring, insieme a Mario Andretti e Ignazio Giunti, il pilota romano che qualche mese dopo avrebbe perso la vita in un rocambolesco incidente a Buenos Aires. Grande velocista (corse anche qualche Gran premio di Formula 1 nella prima metà degli anni Sessanta) e stradista di prim'ordine, nell'assolata e lenta Sicilia il suo nome era sinonimo di velocità, legato ai marchi della Maserati, della Ferrari, dell'Alfa Romeo. Negli anni Settanta, alla guida di un'auto per famiglia e con a bordo un paio di piloti, fu fermato dalla polizia - sulle Madonie, lungo il tracciato della Targa - che gli contestava l'eccesso di velocità. "Ma lei chi crede di essere - gli disse l'agente - Nino Vaccarella? Senza batter ciglio gli esibì la patente. In quelle stesse Madonie che avevano visto i suoi trionfi e dove ancora oggi qualche appassionato rinfresca le scritte che evocano il suo nome, Vaccarella subì un brutto tiro del destino: il figlio Giovanni, durante una ricognizione del circuito in vista di un rally, ebbe un incidente che lo costrinse sulla sedia a rotelle. Con il garbo che l'ha sempre contraddistinto, Nino Vaccarella è riuscito a far luce su un episodio che l'aveva a lungo amareggiato: nel '67, a Collesano, il comune che gli ha conferito la cittadinanza onoraria e dove c'è un museo dedicato alla Targa Florio, il "Preside volante" sfiorò il marciapiede e la sua Ferrari P4 - l'auto favorita - si ritrovò con due gomme a terra. I giornali, imbeccati da uno spettatore, dissero che aveva sollevato un braccio per salutare i tifosi. Enzo Ferrari credette per qualche tempo a quella fandonia, in seguito smentita da chi l'aveva propagata. E a sottolineare il legame eterno tra l'asso del volante siciliano e il Cavallino Rampante ecco il ricordo dell'amico ed ex presidente della scuderia di Maranello Luca Montezemolo: "Con Nino Vaccarella scompare un pilota che ha legato il suo nome a tante vittoriose imprese della Ferrari, un ambasciatore della Sicilia nel mondo e un tifoso e amico che è sempre stato vicino a me e alla Scuderia. In questo triste momento sono accanto alla sua famiglia, alla quale esprimo il mio profondo cordoglio". Protagonista di una stagione epica, negli ultimi anni Vaccarella si è speso per ridare lustro alla gara che più ha amato, la Targa Florio, dal '78 trasformata in rally. Con i suoi racconti e la sua memoria ha puntellato le strade che hanno visto passare i più grandi campioni di tutti i tempi e che oggi, inspiegabilmente, cadono a pezzi.

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Tatto meglio dell'udito per i bambini con disabilità visiva

Scoperta dell'Iit apre a nuove strategie per la riabilitazione

Scienza & Tecnica Biotech
Chiudi Tatto meglio dell'udito per i bambini con disabilità visiva. Foto Pixabay (ANSA) Tatto meglio dell'udito per i bambini con disabilità visiva. Foto Pixabay

I bambini con disabilità visiva puntano più sul tatto che sull'udito per esplorare il mondo intorno a loro: lo dimostra uno studio pubblicato sulla rivista Current Biology dai ricercatori dell’Istituto Italiano di Tecnologia (Iit) di Genova in collaborazione con l’Università di Birmingham (Regno Unito), il Centro di Neuro-oftalmologia infantile della Fondazione Irccs Mondino di Pavia e l’Asilo Nido “Elfi del Boschetto” a Genova.
La ricerca, che permetterà di progettare dispositivi riabilitativi e protocolli per aiutare i bambini con disabilità sin dai primi mesi di vita, è stata coordinata da Monica Gori, responsabile del Laboratorio U-Vip (Unit for Visually Impaired People) dell’Iit e a capo di una serie di studi finanziati dal Consiglio europeo della ricerca (Erc) volti a comprendere la rappresentazione spaziale nel cervello dai primi mesi di vita fino all’adolescenza.

In questo ultimo lavoro, i ricercatori hanno studiato il comportamento di bambini dai 5 ai 35 mesi di età, con e senza disabilità visiva, nelle cui mani erano stati messi dei dispositivi sviluppati in Iit in grado di suonare e vibrare in maniera indipendente. Si è così scoperto che i bambini non vedenti o fortemente ipovedenti reagiscono maggiormente agli stimoli tattili rispetto a quelli uditivi; i bambini privi di disabilità non presentano questa differenza. Quando gli stimoli sensoriali vengono proposti nella stessa mano, i bambini vedenti sono in grado di rispondere molto più accuratamente e velocemente; al contrario i bambini con disabilità visiva non ricavano lo stesso vantaggio. “Questo lavoro ci mostra che i bambini con disabilità visiva percepiscono già da piccoli un mondo differente dal nostro”, spiega Monica Gori. “Per la prima volta abbiamo approfondito l’integrazione dei sensi nei neonati non vedenti solo attraverso l’uso di stimolazioni sensoriali. Gli scorsi anni abbiamo sviluppato tecnologie per bambini non vedenti di maggiore età. Questo studio ci permetterà di pensare a nuovi strumenti riabilitativi per intervenire in modo precoce in un periodo molto delicato per lo sviluppo del bambino”.

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Glifosato, Echa e Efsa avviano consultazioni pubbliche

Le parti interessate hanno tempo due mesi per inviare contributi

Terra & Gusto Istituzioni
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BRUXELLES - L'Agenzia europea per le sostanze chimiche (Echa) e l'Autorità europea per la sicurezza alimentare (Efsa) hanno avviato consultazioni parallele sulle prime valutazioni scientifiche circa l'erbicida glifosato. "Le consultazioni dureranno 60 giorni e tutte le parti interessate sono invitate a contribuire", si legge in una nota dell'Echa, che raccoglierà feedback sulla relazione sulla classificazione e l'etichettatura della molecola, la cui autorizzazione nel 2017 è stata al centro delle polemiche. La consultazione dell'Efsa riguarda invece la valutazione del rinnovo dell'autorizzazione.

I pareri scientifici in consultazione sono stati preparati dall'Assessment Group on Glyphosate (Agg), che comprende le autorità nazionali competenti in Francia, Ungheria, Paesi Bassi e Svezia. (ANSA).

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Vino, Italia leader mondiale soprattutto nei bianchi

Docente Sant'Anna Pisa, quasi il 45% della produzione è Doc/Docg

Terra & Gusto Vino
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PISA - "L'Italia mantiene la leadership mondiale della produzione di vino che, anche nella vendemmia 2020, sfiora i 50 milioni di ettolitri. Un interessante trend, che può avere riflessi sui mercati internazionali, è il fatto che i vini bianchi continuano a essere prevalenti sui vini rossi, raggiungendo il 57% della produzione totale". Lo rivela Pietro Tonutti, docente di Viticoltura della Scuola Sant'Anna di Pisa e direttore del master "Vini italiani e mercati mondiali" realizzato con le università di Pisa e Siena, per Stranieri di Siena e l'Associazione italiana sommelier per formare esperti nella promozione della vitivinicoltura italiana all'estero, a margine della presentazione della 7/a edizione del corso di alta formazione.

"Un altro dato interessante - aggiunge Tonutti - è rappresentato dal consolidamento delle produzioni Doc/Docg che rappresentano quasi il 45% del totale. Poco meno della produzione nazionale è destinata al consumo interno ed è quindi fondamentale perseguire politiche e strategie di consolidamento dell'export che, pur avendo evidenziato una lieve flessione nel 2020 rispetto all'anno precedente, dovuta anche ad aspetti legati alla pandemia, si attesta attorno ai 6,3 miliardi di euro". Secondo Tonutti "i mercati europei e nordamericani hanno mantenuto o incrementato (anche significativamente come in alcuni Paesi scandinavi) i livelli di importazioni dei vini italiani, alcune criticità si sono invece manifestate nei mercati asiatici".

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Honda HR-V, suv con prestazioni e dinamica di guida al top

La nuova piattaforma assicura maggiore rigidità della scocca

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Chiudi Honda HR-V, suv con prestazioni e dinamica di guida al top (ANSA) Honda HR-V, suv con prestazioni e dinamica di guida al top

La nuova generazione di Honda HR-V, il suv compatto della casa di Tokyo, è stata progettata con grande attenzione al piacere e al comfort di guida. Rispetto al modello precedente, la nuova declinazione del suv ha una struttura della scocca più rigida e beneficia di importanti migliorie alle sospensioni, allo sterzo e al sistema frenante. Questo garantisce una risposta più precisa agli input del guidatore, per offrire un'esperienza di guida più sicura, appagante e confortevole.

Disponibile solo in versione full hybrid, il nuovo HR-V è stato sviluppato per essere efficiente e piacevole da guidare. Il propulsore a due motori e:HEV (Hybrid Electric Vehicle), disponibile anche sulla nuova Jazz, offre soluzioni innovative sviluppate nel corso dei 20 anni di storia dell'ibrido Honda. È stato infatti sottoposto a una serie di revisioni che hanno dovuto tener conto delle dimensioni e della massa aggiuntiva del suv rispetto a Jazz. La potenza e la coppia sono state portate rispettivamente a 96 kW (131 CV) e 253 Nm, mentre il rapporto finale della trasmissione è stato ridotto per ottenere performance di guida migliori.

Il sistema di batterie e:HEV del nuovo HR-V ha una densità di energia superiore che permette al propulsore di generare una maggiore potenza. Il numero di celle della batteria è stato aumentato del 25%, passando dalle 48 celle della Jazz e:HEV alle 60 di HR-V. Questa maggiore capacità della batteria permette al nuovo HR-V di garantire prestazioni di guida tipiche di un suv di categoria superiore.

L'attenzione degli ingegneri si è inoltre concentrata sull'aumento della rigidità e della resistenza alla torsione del piantone dello sterzo, per una maggiore fluidità nei cambi di direzione. L'ingresso in curva è più diretto e preciso, con una sensazione molto più lineare in manovra rispetto alla precedente generazione, tutto per aumentare sicurezza e maneggevolezza.

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Fiat 500 (Red), rosso in segno di lotta ad Aids e Covid-19

Versione speciale realizzata per mercato europeo e Regno Unito

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Chiudi Fiat 500 (Red), rosso in segno di lotta ad Aids e Covid-19 (ANSA) Fiat 500 (Red), rosso in segno di lotta ad Aids e Covid-19

Tra le novità presentate ieri al Lingotto di Torino protagonista della giornata l'iconica 500 che debutta ora in una special edition (Red), destinata al momento solo al mercato europeo. La nuova edizione speciale della Fiat 500 è stata creata in collaborazione con l'associazione internazionale di beneficenza contro l'Aids.

La nuova versione si distingue facilmente dalle normali 500 per la sua unica tonalità di vernice, che va dall'esterno al cruscotto, ai tappetini e ai sedili. Altre modifiche rispetto all'ordinaria-straordinaria 500, icona di stile e protagonista della Dolce Vita italiana, includono una disposizione dei sedili a contrasto all'interno, dove il sedile del conducente è rosso mentre gli altri sono in nero. C'è anche un pedale dell'acceleratore in alluminio anodizzato rosso. Una volta fatta la scelta della vettura, i clienti riceveranno poi un'email dal capo della Fiat Olivier Francois che darà loro il benvenuto nella comunità (Red).

La (500) Red completamente elettrica sarà offerta in entrambi gli stili di carrozzeria, hatchback e cabriolet, e con diverse opzioni per la capacità della batteria. Sarà affiancata da ulteriori edizioni (Red) di 500 con motorizzazione più convenzionale, perché le stesse modifiche saranno disponibili anche sulla versione 500 Hybrid Dolcevita, così come sul crossover 500X. I modelli (500) Red saranno disponibili in Europa, al momento, e nel Regno Unito a partire dalla fine di quest'anno, ma non ci sono ancora notizie sui prezzi.

L'ente di beneficenza (Red) è stato fondato 15 anni fa per riunire le aziende nel tentativo di combattere l'Aids. L'organizzazione ha poi ampliato il suo mandato per combattere non solo quella malattia, ma anche il Covid-19. Ha generato quasi 700 milioni di dollari (513 milioni di sterline) e ha aiutato più di 220 milioni di persone, e Fiat prevede di contribuire con più di 4 milioni di dollari (2,9 milioni di sterline) nei prossimi tre anni.

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Marte, tre terremoti da record rilevati da Insight in un mese

L'ultima scossa del 18 settembre è durata un'ora e mezza

Scienza & Tecnica Spazio & Astronomia
Chiudi Un ‘selfie’ scattato dalla sonda Insight su Marte (fonte: NASA/JPL-Caltech) (ANSA) Un ‘selfie’ scattato dalla sonda Insight su Marte (fonte: NASA/JPL-Caltech)

I tre più grandi terremoti mai registrati su Marte sono stati rilevati nell’ultimo mese dalla sonda Insight della Nasa: dopo aver ‘spolverato’ i suoi pannelli solari per mantenere in funzione il sismometro di bordo, la sonda ha documentato ben due scosse di magnitudo 4.2 e 4.1 lo scorso 25 agosto, mentre il 18 settembre ne ha misurata una di magnitudo di 4.2 che è durata quasi un’ora e mezza. Lo comunica la Nasa sul blog dedicato alla missione, che è stata lanciata nel 2018 e ha da poco celebrato i suoi primi mille giorni marziani.

I dati del terremoto del 18 settembre sono ancora in fase di studio, mentre sono già noti diversi dettagli relativi alle scosse del 25 agosto. L’evento di magnitudo 4.2 è avvenuto a circa 8.500 chilometri di distanza da Insight e per questo è il più lontano che la sonda abbia rilevato finora. Gli esperti della Nasa stanno cercando di individuare il punto esatto da cui sono partite le onde sismiche e la direzione che hanno seguito: quel che è certo è che l’evento è avvenuto troppo lontano per essersi originato nella regione Cerberus Fossae come gli altri grandi terremoti che lo hanno preceduto. Un’ipotesi molto suggestiva è che il terremoto sia partito dal grande canyon Valles Marineris che segna l’equatore marziano. Il terremoto è stato caratterizzato da vibrazioni lente, a bassa frequenza, mentre l’evento di magnitudo 4.1 registrato lo stesso giorno aveva vibrazioni più veloci, ad alta frequenza, originate a circa 925 chilometri di distanza dalla sonda. Aver registrato terremoti così diversi fra loro permetterà di acquisire maggior informazioni sulla struttura interna del pianeta.

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Speranza, mezzo miliardo per recuperare prestazioni

'Covid ha influito su diagnosi precoci'. In corso meeting Acc

Salute & Benessere Sanità
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"L'epidemia da Sars-Cov-2 ha causato un rallentamento nell'attuazione dei programmi di screening e ciò ha influito sulle diagnosi precoci di molte patologie, tra cui quelle tumorali. Per favorire il recupero delle prestazioni diagnostiche e terapeutiche, il Ministero della Salute ha promosso un primo finanziamento straordinario di circa mezzo miliardo, mettendolo a disposizione delle Regioni, poi esteso per tutto il 2021. Dovremo insistere su questo terreno". Lo ha detto il Ministro della Salute, Roberto Speranza, in un video messaggio all'apertura dei lavori dell'Annual Meeting della Rete Oncologica Nazionale - Alleanza Contro il Cancro (Acc), in corso a Bari.

Il Ministro ha poi ringraziato Alleanza Contro il Cancro "che attraverso i suoi centri di eccellenza ed avanzati programmi di ricerca clinica e traslazionale contribuisce ad elevare i livelli di assistenza, cura e riabilitazione dei pazienti oncologici su tutto il territorio nazionale. Guardiamo al domani facendo tesoro delle conoscenze acquisite e avendo piena fiducia nella scienza".

Ad ACC, la Rete oncologica nazionale fondata nel 2002 dal Ministero della Salute, aderiscono 28 Istituti di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico (IRCCS), AIMaC, Italian Sarcoma Group, Fondazione CNAO e Istituto Superiore di Sanità - che ne ospita gli uffici.

La missione di Alleanza contro il Cancro è portare l'innovazione tecnologica e organizzativa dalla ricerca di base alla pratica clinica, elevando e uniformando il livello di assistenza, cura e riabilitazione dei pazienti oncologici su tutto il territorio nazionale. (ANSA).
   

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Jeep, Ram e Fiat partner di (Red) per sostenere Global Fund

Edizioni speciali e 4 milioni di dollari nei prossimi tre anni

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Chiudi Jeep, Ram e Fiat partner di (Red) per sostenere Global Fund (ANSA) Jeep, Ram e Fiat partner di (Red) per sostenere Global Fund

I marchi Jeep, Fiat e Ram, insieme a (Red) si lanciano nella sfida globale per la lotta alle pandemie promuovendo nuove serie speciali (Red) che contribuiranno a sostenere il lavoro del Global Fund con oltre 4 milioni di dollari nei prossimi tre anni.

“Questa partnership con Fiat, Jeep e Ram è un potente strumento nelle mani di (Red) per la lotta contro le pandemie e contro l’indifferenza che le alimenta. È difficile credere che a 15 anni dalla fondazione di (Red) si stia ora lottando contro un altro virus, ma è ancora più dura vedere come il “virus” dell’ingiustizia, che da sempre contraddistingue la pandemia di Aids, persista ancora durante il Covid - ha affermato Bono, co-fondatore di (Red) - Meno del 5% della popolazione in Africa è completamente vaccinato, mentre i vaccini proliferano in Europa e America. Dobbiamo fare di più, e in fretta, per supportare le centinaia di milioni di persone che ancora non hanno accesso ai vaccini, alle terapie o non dispongono a sufficienza dei dispositivi di protezione. Perché finché questa pandemia non verrà sconfitta ovunque, nessuno potrà sentirsi al sicuro in nessun luogo”.

A fargli eco è Olivier Francois, Global Chief Marketing Officer di Stellantis: “Come primi marchi automobilistici in assoluto a unire le forze con (Red), leader nella lotta mondiale alle pandemie, il nostro obiettivo immediato è lanciare una call-to-action per aiutare a contrastare queste emergenze sanitarie globali, incluso il Covid-19”. “Questo piano marketing di amplificazione - ha poi precisato - punta ad ottenere attraverso i nostri tre marchi unici maggiore impatto, maggior valore, maggiore conoscenza per questa partnership a livello globale, e ci consentirà di trasformare quattro milioni di dollari in qualcosa di molto più grande nei prossimi tre anni.”

In particolare, insieme a (Red), il marchio Jeep lancia la campagna “Red Mission”, che non consiste nella ricerca della vita, dell'avventura e della libertà sul Pianeta Rosso, ma nella loro tutela qui, sul Pianeta Terra. “The (Red) Mission” è stata creata in collaborazione con Migrante Agency. La campagna che riguarda il marchio Ram, invece, si evolve nel claim “Born to Save” e nella realizzazione del pickup Ram 1500 Limited (Ram) Red Edition 2022 che sarà presentato alla Fiera dello Stato del Texas e rimarrà in esposizione fino al termine dell’evento. Nel quart trimestre ulteriori eventi media e di brand contribuiranno a diffondere la conoscenza di questa partnership.

Infine, anche il marchio Fiat abbraccia questa iniziativa con la nuova (500) Red full-electric (disponibile solo in Europa). Con quest'auto il brand ha dato il via alla sua missione di sostenibilità, ovvero proteggere e prendersi cura del pianeta e delle persone, senza dimenticare ciò che Fiat rappresenta: la Dolce Vita italiana.

Ogni edizione speciale (Fiat) Red, (Jeep) Red e (Ram) Red sarà un modello esclusivo del marchio di appartenenza. Le edizioni (Red) di nuova 500, Jeep Compass e Ram 1500 avranno dettagli di design esclusivi del marchio (Red), tra cui il badge all'esterno e all’interno di ciascun modello.

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Gimbe, crollo nuovi vaccinati, in 2 settimane -41%

In una settimana solo 486mila. Scorte per 10 milioni dosi

Salute & Benessere Sanità
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A fronte di scorte che superano le 10 milioni di dosi, crollano i nuovi vaccinati, che in sole due settimane vedono una riduzione del 41% con solo poco più di 486.000 prime dosi effettuate dal 15 al 21 settembre.

L'esitazione vaccinale persiste negli over 50 e frena la vaccinazione nella fascia 12-19 anni. Lo evidenzia il nuovo monitoraggio della Fondazione Gimbe.

Al 22 settembre (ore 6.16) risultano consegnate 93,5 milioni di dosi di vaccini, il 75% della popolazione (44,4 milioni) ha ricevuto almeno una dose e il 69,8% (41,3 milioni) ha completato il ciclo. Continua però a scendere il numero di somministrazioni settimanali: sono state 1,48 milioni, ma di queste solo 486.000 erano prime dosi, "un crollo rispetto alla risalita di fine agosto (831mila)".

Rispetto alla copertura vaccinale, 3,7 milioni di over 50 (13,5%) non hanno ancora completato il ciclo vaccinale, con rilevanti differenze regionali (dal 16,3% della Calabria al 6,3% della Puglia): di questi, 2,88 milioni non hanno ancora ricevuto nemmeno una dose. A fronte di un appiattimento dei trend di vaccinazione in questa fascia di età, le fasce 20-29 e 30-39 anni continuano a salire, seppure ad un ritmo meno sostenuto. Mentre la fascia 12-19 mostra segni di frenata: quasi 1,5 milioni di ragazzi non ha ricevuto una dose di vaccino. "Stante l'attuale e ingiustificata indisponibilità pubblica di dati sulle prenotazioni non è possibile sapere in che misura questi numeri saliranno nelle prossime settimane per effetto dell'estensione dell'obbligo di green pass sui luoghi di lavoro", evidenzia il presidente Gimbe Nino Cartabellotta.

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Covid: 4061 positivi e 63 vittime, ancora giù i ricoveri

Gimbe, crollo dei nuovi vaccinati, in 2 settimane -41%

Salute & Benessere Sanità
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Sono 4.061 i positivi ai test Covid individuati nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute. Ieri erano stati 3.970. Sono invece 63 le vittime in un giorno (ieri erano state 67).

Sono 321.554 i tamponi molecolari e antigenici per il coronavirus effettuati nelle ultime 24 ore in Italia, secondo i dati del ministero della Salute. Ieri erano stati 292.872. Il tasso di positività è dell'1,3%, in lieve calo rispetto all'1,4% di ieri.

Sono 505 i pazienti ricoverati in terapia intensiva per il Covid in Italia, in calo di 11 rispetto a ieri nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri, secondo i dati del ministero della Salute, sono 30 (ieri erano 40). I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 3.650, 146 meno di ieri.

 

I DATI DELLA FONDAZIONE GIMBE

A fronte di scorte che superano le 10 milioni di dosi, crollano i nuovi vaccinati, che in sole due settimane vedono una riduzione del 41% con solo poco più di 486.000 prime dosi effettuate dal 15 al 21 settembre. 

L'esitazione vaccinale persiste negli over 50 e frena la vaccinazione nella fascia 12-19 anni. Lo evidenzia il nuovo monitoraggio della Fondazione Gimbe. 

Continuano a calare i casi di Covid-19, segnando un -14,9% in una settimana, così come calano ulteriormente ricoveri e terapie intensive. Mentre si mantengono stabili i decessi di persone infettate dal Sars-Cov-2, pari a 394 in una settimana (di cui 33 riferiti a periodi precedenti). Lo evidenzia il monitoraggio indipendente della Fondazione Gimbe relativo al periodo 15-21 settembre, che ribadisce però preoccupazioni per la ripresa del nuovo anno scolastico, considerato che "con la variante delta le attuali misure risultano insufficienti a limitare i contagi".

 

LA CIRCOLARE DEL MINISTERO DELLA SALUTE PER GLI OPERATORI SANITARI

La vaccinazione anti-Covid degli operatori sanitari è un "requisito imprescindibile per svolgere l'attività professionale": deve sussistere inizialmente, ai fini delle nuove iscrizioni all'albo, e deve permanere nel tempo, pena la sospensione dall'esercizio della professione. Pertanto, la sospensione ex lege dall'esercizio dell'attività professionale per la mancata vaccinazione non può che considerarsi come sospensione tout court, e non limitata alle attività a contatto con le persone. A chiarirlo è il ministero della Salute in una circolare che oggi la Federazione degli Ordini dei Medici ha diffuso ai 106 Ordini territoriali.
   

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I robot imparano il giusto tempismo per interagire con l'uomo VIDEO

Più efficienti per l'industria, ma non solo

Scienza & Tecnica Tecnologie
Chiudi L'interazione fra uomini e robot migliora grazie al tempismo (fonte: Elastico Disegno) (ANSA) L'interazione fra uomini e robot migliora grazie al tempismo (fonte: Elastico Disegno)

I robot che lavorano al fianco dell'uomo hanno acquisito una nuova qualità: il tempismo. Sono infatti diventati capaci di riconoscere il momento più appropriato per chiedere il passaggio di un oggetto senza disturbare l'azione umana. Il risultato è pubblicato sulla rivista Science Robotics dall'Istituto di BioRobotica della Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa in collaborazione con l'Università di Ferrara: in ambito industriale potrà tradursi in maggiore produttività e sicurezza, oltre che in un minore carico di stress per i lavoratori in carne e ossa.

Lo studio dimostra che il momento più adatto per il robot di trasmettere le proprie intenzioni è quello immediatamente successivo a quando l'operatore afferra un oggetto: comunicando in tempo la propria richiesta di collaborazione, il robot facilita il passaggio di consegna evitando all'operatore di commettere errori e riducendo lo stress.

La comunicazione avviene "attraverso un braccialetto - spiega Marco Controzzi, ricercatore dell'Istituto di BioRobotica e coordinatore dello studio - che sarà indossato dall'operatore e che vibrerà quando il robot richiede il passaggio di un oggetto". Il robot è dotato di un sistema di visione che gli permette di monitorare i movimenti dell'essere umano: quando arriva il momento giusto, il robot invia un segnale al bracciale che rilascia una breve vibrazione. Questo sistema permette di aggirare le problematiche che possono derivare dall'utilizzo di segnali acustici e luminosi, non facilmente individuabili in un contesto caotico come quello dell'industria.



"I risultati - commentano Francesca Cini e Tommaso Banfi, ricercatori dell'Istituto di BioRobotica e primi autori dello studio - sottolineano l'importanza di riuscire a stabilire una comunicazione semplice e intuitiva tra persone e robot. Lo studio infatti prevede che il robot comunichi le proprie intenzioni tenendo conto sia dello stato dell'azione in corso sia della condizione dell'operatore, al fine di facilitare quest'ultimo e non confonderlo. Tale approccio si è dimostrato efficace per rendere più fluida la collaborazione durante un compito manuale condiviso".

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La rinascita green del Lingotto

Elkann: 'Simbolo di un futuro sostenibile Impegnati per Torino con 2mld a Mirafiori. Con Bono la 500 red'

Motori Attualità
Chiudi Lingotto, inaugurate Casa 500 e La Pista 500, il manifesto 'green' di FIAT, e presentata la Nuova (500)RED (ANSA) Lingotto, inaugurate Casa 500 e La Pista 500, il manifesto 'green' di FIAT, e presentata la Nuova (500)RED

Stellantis sceglie il Lingotto di Torino come simbolo della rinascita green. Più di 40.000 piante appartenenti a 300 specie e varietà: è il giardino sospeso più grande d'Europa nato sull'iconica pista, un polmone verde nella città aperto a tutti.

E' un regalo a Torino con la quale Stellantis ha un forte legame, sottolinea il presidente del gruppo, John Elkann, che ricorda i 2 miliardi di euro investiti a Mirafiori per produrre auto full-electric e ibride e realizzare progetti innovativi, come ad esempio l'infrastruttura di ricarica smart-grid.

"Un chiaro e importante segnale di fiducia non solo per le donne e uomini che ci lavorano, ma per l'intero distretto automobilistico della città", afferma, Al Lingotto ci sono anche la sorella, Ginevra, presidente della Pinacoteca Agnelli e il fratello Lapo. A rappresentare la città c'è la sindaca Chiara Appendino. La 'sorpresa' della serata è Bono Vox, il leggendario cantante degli U2: con la sua fondazione benefica Red debutta una special edition della Nuova Fiat 500, simbolicamente di colore rosso, con la quale Stellantis aiuterà a donare oltre 4 milioni di dollari nei prossimi tre anni. "Questa partnership con Fiat, Jeep e Ram è un'arma potente nelle mani di Red per la lotta contro le pandemie e contro la noncuranza che le alimenta. Una delle più iconiche aziende automotive al mondo vuole darci supporto nel cancellare il Covid-19 dalla faccia della terra, e con la Nuova 500 Red non avrà nemmeno bisogno di carburante, per farlo", afferma la rockstar. Insieme alla serie speciale è disponibile anche il monopattino elettrico. Alla sua vettura iconica Stellantis dedica Casa 500, sul tetto del Lingotto. "Quest'auto ha come missione proteggere il pianeta e le persone, perché è elettrica, così da rispettare l'ambiente e contribuire ad un futuro più sostenibile", spiega Olivier Francois che ricorda i progressi di Fiat, di cui è responsabile da dieci anni. "Oggi è il primo brand di Stellantis in termini di volumi, con 1 milione di veicoli già venduti nel 2021 ad oggi. Questo, insieme alla forza e alle risorse di Stellantis, ci fa guardare con ottimismo al futuro. Fiat dal 2023 presenterà almeno un nuovo modello ogni anno, che avrà anche una sua versione completamente elettrica", sottolinea. Sulla pista saranno provate solo auto elettriche. Casa 500 è il nuovo spazio espositivo parte del complesso museale della Pinacoteca Agnelli, presieduta da Ginevra Elkann. Un percorso immersivo di oltre 700 mq che ripercorre la cultura e la storia di un paese e di una città che si intrecciano con la storia della 500. 

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Motor Bella, apre a Pontiac erede celebre Salone di Detroit

Importante presenza istituzionale grazie a sponsorship del MEDC

Motori Attualità
Chiudi Motor Bella, apre a Pontiac erede celebre Salone di Detroit (ANSA) Motor Bella, apre a Pontiac erede celebre Salone di Detroit

Dopo le giornate tradizionalmente dedicate alla stampa, si è aprirà al pubblico domani 23 settembre la prima edizione di Motor Bella, il nuovo evento dedicato all'auto e alla passione per i motori organizzato dalla Detroit Auto Dealers Association (DADA) in sostituzione del North American International Auto Show (NAIAS) più noto come Salone di Detroit che, salvo ripensamenti, dovrebbe riprendere il prossimo anno.

Abbandonata la capitale dell'industria dell'auto, per le difficoltà organizzative legate alla pandemia, con Motor Bella lo staff della DADA ha voluto utilizzare una formula alternativa, per lo più in spazi aperti, che occupa il grande complesso M1 a Pontiac, a una cinquantina di km da Detroit.
Oltre alla esposizione lungo le piste e nei piazzali di centinaia di auto, fra novità dell'industria (presente attraverso i propri dealer) Motor Bella prevede anche un 'evento nell'evento.
Si tratta di AutoMobili-D Technology Showcase, sponsorizzato dalla Michigan Economic Development Corporation (MEDC), che presenta dozzine di mostre tecnologiche sulla nuova mobilità e sulle tecnologie del futuro. Il MEDC è il braccio di marketing dello Stato e il principale sostenitore dello sviluppo del business, della consapevolezza del lavoro e dello sviluppo della comunità con l'obiettivo di far crescere l'economia del Michigan.
In collaborazione con il MEDC e altre agenzie statali, l'Office of Future Mobility and Electrification sta lavorando con il Governo statale, il mondo accademico e l'industria privata per migliorare l'ecosistema della mobilità del Michigan e assistere nello sviluppo di tecnologie emergenti, politiche di elettrificazione e crescita delle attività correlate.
"La partnership di lunga data di DADA con MEDC - ha sottolineato Doug North, presidente di Motor Bella - ha permesso ai nostri eventi di mostrare le ultime tecnologie di mobilità, molte delle quali mai viste prima. Siamo onorati di poter aiutare lo Stato del Michigan e le sue attività di trasporto e attrazione commerciale a rimanere leader nella produzione automobilistica, nella mobilità e nell'elettrificazione".
   

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Volkswagen ID.Life il tutto avanti è la rivoluzione nascosta

Ritorno alla trazione anteriore unita però alla elettrificazione

Motori Componenti & Tech
Chiudi Volkswagen ID.Life il tutto avanti è la rivoluzione nascosta (ANSA) Volkswagen ID.Life il tutto avanti è la rivoluzione nascosta

La rivoluzione delle auto 100% elettriche costituita dal ritorno alla trazione anteriore, viaggia 'sottotraccia' e senza generare proclami, probabilmente per non obbligare i costruttori che si sono impegnati pesantemente in questo ambito (con pochissime eccezioni) ad ammettere che la scelta della sola trazione posteriore, se vantaggiosa dal punto dell'abitabilità e dello sfruttamento dell'ex cofano motore per i bagagli non lo è invece dal punto di vista della dinamica di guida.
Con le elevate coppie in gioco, il 'tutto dietro' obbliga infatti a utilizzare complessi sistemi di controllo elettronico, per evitare che le pacifiche berline EV si trasformino in auto sovrasterzanti degne delle gare di drifting.
Gli svantaggi della sola trazione elettrica posteriore possono essere compensati con le quattro ruote motrici, ma questo comporta evidentemente un'altra unità all'avantreno, con necessità di ulteriori complicazioni di gestione elettronica e di batteria. Un interessante esempio di 'ritorno al futuro', cioè di modernizzazione del tutto avanti, è rappresentato dalla variante della piattaforma MEB che Volkswagen ha messo a punto per la compatta ID.Life.
Appositamente sviluppata per la categoria delle vetture di segmento B, questa architettura utilizza un motore elettrico da 172 kW (234 Cv), collocato anteriormente e che trasmette la coppia attraverso l'avantreno. Così, per la prima volta, un veicolo concepito basandosi sulla piattaforma MEB viene dotato di trazione anteriore, soluzione che permette un utilizzo particolarmente efficiente dell'abitacolo, con un'ampia disponibilità di spazio per i passeggeri e i bagagli su un pavimento che non presenta interruzioni di continuità.
Anche se solo a livello di concept, le prestazioni di ID.Life sono paragonabili a quelle di una corrispondente compatta a benzina o a gasolio con un'accelerazione da 0 a 100 km/h lche si realizza in 6,9 secondi. La batteria ad alto voltaggio, dalla capacità energetica di 57 kWh, permette un'autonomia di circa 400 chilometri nel ciclo di omologazione WLTP. "ID.Life dimostra ancora una volta quanto sia straordinariamente flessibile la piattaforma MEB - ha commentato Thomas Ulbrich, membro del board della marca Volkswagen con responsabilità per lo Sviluppo - che è adatta a veicoli di tutti i tipi, dalle utilitarie ai furgoni. È l'architettura elettrica più scalabile del settore. Stiamo appena iniziando a sfruttare il potenziale di MEB. Le prestazioni, la capacità di ricarica e l'autonomia continueranno a migliorare con ogni nuovo modello e aggiornamento software".
   

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Patente di guida, più tempo per candidati con DSA

Decreto in Gazzetta Ufficiale, 30% tempo in più

Motori Norme e Istituzioni
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DaL 23 settembre 2021, tutti i candidati con DSA che vogliono conseguire la patente di guida potranno usufruire di tempo aggiuntivo (30% di tempo in più), nella prova di teoria.
    In data odierna (22 settembre) è stato infatti pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto ministeriale 243, dell'1 giugno scorso, che introduce questa tutela.
    Il Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili (MIMS) ha inoltre pubblicato, nei giorni scorsi, la circolare 28649, che contiene tutte le disposizioni attuative della norma.
    Il decreto e la relativa circolare in merito al tempo aggiuntivo affermano che tutti i candidati con DSA che presenteranno la certificazione diagnostica rilasciata ai sensi della Legge 170/2010 potranno usufruire di tempo aggiuntivo (30% in più) per sostenere la prova di teoria della patente di guida di qualunque categoria.
    Per il conseguimento di una patente di guida di qualunque categoria, il candidato con DSA dovrà esibire la relativa certificazione diagnostica al medico, in fase di visita medica per l'accertamento dei requisiti di idoneità psicofisica alla guida.
    Il medico contrassegna, in un apposito applicativo informatico, il campo che indica la presenza della certificazione DSA e, quindi, la necessità di accordare al candidato il tempo aggiuntivo, prima di concludere le operazioni per l'emissione del certificato medico dematerializzato.
    La maggiorazione di tempo è specificata nella circolare, in base alla categoria di patente.
    Il Ministero ha previsto ulteriori disposizioni per consentire di usufruire delle tutele sopra descritte anche ai candidati con DSA che hanno presentato la domanda per il conseguimento di una patente di guida o di una CQC prima dell'entrata in vigore del decreto.
    Il decreto conferma inoltre che i candidati con certificazione DSA hanno diritto al supporto del file audio per la lettura dei quiz, senza necessità di ulteriori formalità e che tutte le certificazione diagnostiche rilasciate a persone con DSA da neuropsichiatri o psicologi, in accordo con l'art. 3 della legge 170/2010 e con i criteri di cui all'art. 2 dell'Accordo Stato Regioni 2012, sono riconosciute come valide ai fini del conseguimento della patente di guida.

   

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Suzuki GSX-S1000 GT, Gran Turismo in salsa nipponica

Nuova pedina della casa di Hamamatsu punta a grandi distanze

Motori Due Ruote
Chiudi Suzuki GSX-S1000 GT, 'Gran Turismo' in salsa nipponica (ANSA) Suzuki GSX-S1000 GT, 'Gran Turismo' in salsa nipponica

Viaggiare con il massimo del comfort ma senza sacrificare prestazioni e piacere di guida. La ricetta è quella che in Suzuki hanno seguito alla lettera per progettare e costruire la nuova GSX-S1000GT, svelata oggi in anteprima mondiale come nuova protagonista dell'essenza del Gran Turismo su due ruote secondo la casa di Hamamatsu. I tecnici Suzuki si sono concentrati sulla progettazione di meccaniche ad altre prestazioni e su una ciclistica che garantisse in tutti i suoi aspetti le caratteristiche irrinunciabili di una tourer, prima su tutti il comfort sulle lunghe distanze.

Sulla GSX-S1000GT il design della casa giapponese si è evoluto in chiave sport touring, sulla linea dello stile introdotto di recente dalla street fighter GSX-S1000. I tratti sono decisi e futuristici, per lasciare intendere da subito quali siano il suo carattere e il suo potenziale in termini di performance.

In ogni elemento della carenatura, così come nel parabrezza e negli specchietti, forma e funzione vanno a braccetto, per essere esteticamente 'belli' ma anche essere efficienti in termini di aerodinamica, offrendo protezione dall'aria, dal freddo e dalle intemperie. Allo stesso tempo, l'obiettivo era quello di assicurare precisione di guida, anche alle velocità più elevate.
Le borse laterali, di serie per il mercato italiano e in tinta con la carrozzeria, si aprono e si rimuovono con la stessa chiave di avviamento e si innestano perfettamente nella sagoma, complice la forma snella della sezione posteriore, progettata ad hoc.

L'estetica ultra moderna si sposa con la nuova e completa strumentazione TFT LCD a colori da 6,5 pollici che può essere collegata agli smartphone, iOS oppure Android. Grazie poi all'app gratuita SUZUKI mySPIN e all'intuitività dei comandi posti sul blocchetto elettrico sinistro è semplice accedere anche durante la guida ai contatti, alle mappe, alla musica, alle funzioni telefoniche e al calendario del proprio telefono.

A favorire le doti da gran turismo della GSX-S1000GT, è anche la presenza del Suzuki Intelligent Ride System, ovvero una piattaforma elettronica che gestisce in modo integrato vari sistemi avanzati. Questi dispositivi aiutano il pilota a sviluppare una confidenza immediata con il mezzo e gli consentono di adattarne il rendimento ai gusti personali e alla situazione, aumentando il coinvolgimento nella guida e riducendo l'affaticamento nei lunghi viaggi.

Anche l'acceleratore elettronico ride-by-wire regala una grande sensibilità e interagisce con il Suzuki Drive Mode Selector (SDMS), tramite il quale si possono selezionare tre modalità di guida. La nuova arrivata in casa Suzuki può essere già ordinata presso tutti i concessionari e il prezzo di listino è di 15890 euro.

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Geely e Volocopter insieme per la mobilità aerea urbana

Joint venture fra ditta tedesca e cinese per velivoli elettrici

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Spostarsi in città con piccoli aeromobili elettrici potrebbe presto divenire realtà. La società tedesca Volocopter, specializzata nella produzione di veicoli aerei autonomi, ha avviato oggi una collaborazione con una filiale di secondo livello della Geely Holding Group allo scopo di creare una joint venture a Chengdu, capoluogo della provincia cinese sud-occidentale del Sichuan. La joint venture si occuperà della produzione e delle operazioni di mercato dei prodotti Volocopter nel mercato cinese e prevede di contribuire a promuovere la mobilità aerea urbana (Uam) in Cina nei prossimi tre-cinque anni. La nuova società, denominata Volocopter (Chengdu) Technology Co., Ltd. o più semplicemente Volocopter Chengdu, ha inoltre firmato ordini con la società tedesca per 150 velivoli, che comprendono sia aerei senza pilota destinati alla logistica che aeromobili con equipaggio. Stando a quanto reso noto dalla nuova joint venture, i mezzi aerei e le loro componenti saranno prodotti nell'Hubei Geely Terrafugia, una base manifatturiera di Geely in Cina. Volocopter Chengdu parteciperà inoltre alla tredicesima edizione della China International Aviation and Aerospace Exhibition (Airshow China) che si terrà il 28 settembre.
    Florian Reuter, Ceo di Volocopter, nel corso di un collegamento video ha dichiarato: "La data di oggi segna un'altra importante pietra miliare nel nostro percorso per portare la mobilità aerea elettrica a prezzi accessibili in Cina, la più grande opportunità di mercato per l'industria Uam".
    Con quest'ultimo termine si fa riferimento a una nuova modalità di trasporto urbano che utilizza velivoli elettrici distinti da decollo e atterraggio verticali (eVTOL) per trasportare persone o merci all'interno di spazi aerei urbani e suburbani di livello inferiore. La Uam aiuta ad alleviare la tensione sulle strade cittadine sempre più congestionate e permette ai residenti e ai prodotti di raggiungere le proprie destinazioni in tempi più rapidi e con modalità più sicure.
    Volocopter è attualmente il primo, nonché unico produttore di velivoli eVTOL al mondo ad aver ottenuto l'approvazione di progettazione e produzione dall'Agenzia dell'Unione europea per la sicurezza aerea.

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Cina, boom di esportazioni di moto a Chongqing

Aumento del 52,3% rispetto al 2020

Motori Industria
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La municipalità di Chongqing, nel sud-ovest della Cina, ha registrato un aumento delle esportazioni di moto del 52,3% rispetto al 2020, raggiungendo i 2,39 milioni di unità nei primi sette mesi dell'anno. Lo rivela la Commissione Comunale del Commercio di Chongqing.
    Secondo le statistiche ufficiali, il valore delle esportazioni di moto della città, soprannominata "la capitale delle moto", ha raggiunto gli 8,33 miliardi di yuan (circa 1,29 miliardi di dollari), in crescita del 58,7% su base annua.
    Xu Xincheng, vice direttore della commissione, ha dichiarato che l'amministrazione locale sosterrà le imprese che si occupano di prodotti meccanici ed elettronici come le moto e che desiderano espandere il proprio accesso al mercato internazionale attraverso fiere online, esposizioni tradizionali e il commercio elettronico transfrontaliero.
    Nel 2020 Chongqing, uno dei principali centri di produzione di moto della Cina, ha esportato 3,34 milioni di motocicli per un valore totale di 11 miliardi di yuan. Le moto e le parti prodotte in questa zona sono state esportate in quasi 200 Paesi e regioni. 

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Mercedes Classe C SW, la baby-benz SW con motori efficienti

A bordo tutta la tecnologia della seconda generazione di MBUX

Motori Prove e Novità
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Nel 1966 con la Universal sbarca sul mercato la prima station wagon. Poi la tradizione continua negli anni Settanta con la S123, la Stella a coda lunga ma bisogna aspettare il 1996 per vedere sulle strade la prima C in versione familiare, la S202. Nel 2001 segue una seconda generazione (S203) che si evolve ancora, nello stile e nella tecnologia, nel corso del 2007 fino ad arrivare alla sua quarta generazione (la S205) nel 2014. Con l'arrivo sul mercato della quinta generazione della C in versione familiare e All Terrain, la gamma delle familiari della Stella amplia il suo già variegato portfolio di prodotti, adatto ad ogni tipo di cliente ed alle sue esigenze, da chi ama lo stile classico di Classe E SW, a quello decisamente più off-road di Classe E All Terrain passando infine per chi è a caccia di stile con CLA Shooting Brake, ce ne è davvero per tutti i gusti.

Lunga 4.751 mm (+49 mm rispetto al passato), ancora più larga (1.820 mm, + 10) e con un passo di 2.865 mm (maggiorato di 25 mm), nuova C in versione familiare raggiunge un volume del bagagliaio di 490 litri che può arrivare a 1.510 (best in class con 30 litri in più se paragonato rispetto alla versione precedente).

A bordo di questa baby-benz, che strizza l'occhio alla sorella maggiore, l'ammiraglia Classe S, nuova C sfoggia tutta la tecnologia del sistema MBUX, arrivato alla sua seconda generazione. Il display centrale, posizionato in vermicolare, raggiunge i 30,2 cm (11,9 pollici) e contempla sistemi di Smart Home e realtà aumentata: previsti inoltre gli aggiornamenti Over the Air (OTA), per un'auto sempre aggiornata e capace di offrire servizi personalizzati in base alle esigenze del guidatore.

Alla tecnologia del sistema di info-intrattenimento, si abbina non solo quella specifica per la sicurezza degli occupanti, ma anche quella relativa alle propulsioni: per la prima volta Mercedes offre esclusivamente motorizzazioni ibride con motori a quattro cilindri (con potenze che vanno dai 183 ai 285 cv).

Grazie alla trazione mild hybrid con tecnica a 48 volt, all'alternatore-starter integrato e alla tecnologia ibrida plug-in, nuova Classe C offre un'autonomia elettrica di quasi 100 chilometri (WLTP), un valore finora mai raggiunto in questa categoria. Al contempo fissa parametri di riferimento in tema di sostenibilità. E dal momento che Classe C è una delle serie di maggior successo di Mercedes-Benz, questa elettrificazione sistematica avrà effetti notevoli sull'impronta di CO2.

La gamma di motori comprende esclusivamente propulsori dell'attuale famiglia di modelli modulari di Mercedes-Benz denominata FAME (Family of Modular Engines). Sia i propulsori diesel sia quelli a ciclo Otto dispongono per la prima volta, oltre che della sovralimentazione con turbocompressore a gas di scarico, anche di un supporto intelligente nella gamma di regime bassa con un alternatore-starter integrato (ISG) per la trazione mild hybrid di seconda generazione. Si ottiene così un'erogazione di potenza notevole.
L'alternatore-starter integrato ISG comprende la rete di bordo a 48 V, che garantisce funzioni come il "sailing", l'effetto boost o il recupero di energia e offre una notevole riduzione nei consumi. Inoltre i motori si avviano in maniera molto rapida e confortevole, così che la funzione start/stop risulta quasi impercettibile al guidatore, come anche il passaggio dalla funzione "sailing" con motore spento all'avanzamento con la trazione del motore. In folle l'interazione intelligente dell'ISG con il motore a combustione interna garantisce un'eccellente silenziosità di funzionamento. In gamma anche il primo diesel con alternatore-starter integrato.

Gli interventi finalizzati a migliorare ulteriormente l'efficienza hanno prodotto infatti il nuovo OM 654 M con alternatore-starter integrato (ISG) di seconda generazione. Il sistema 4MATIC dei modelli a trazione integrale è stato perfezionato per una migliore dinamica di marcia.

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Covid: 3.970 positivi e 67 vittime

In calo le terapie intensive e i ricoveri. Tasso di positività all'1,4%

Salute & Benessere Sanità
Chiudi Roma (ANSA) Roma

Sono 3.970 i positivi ai test Covid individuati nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute. Ieri erano stati 3.377. Sono invece 67 le vittime in un giorno, lo stesso numero di ieri. Dall'inizio della pandemia i casi sono 4.645.853, i morti 130.488. I dimessi e i guariti sono invece 4.408.806, con un incremento di 6.850 rispetto a ieri, mentre gli attualmente positivi sono 106.559, con un calo di 2.954 nelle ultime 24 ore.

Effettuati 292.872 tamponi molecolari e antigenici. Ieri erano stati 330.275. Il tasso di positività è dell'1,4%, in lieve crescita rispetto all'1% di ieri.

In calo i pazienti ricoverati in terapia intensiva: sono 516, con un calo di 3 rispetto a ieri nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono 40. I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 3.796, 141 in meno. 
   

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Lavori Terna, chiusure notturne A1 nel Fiorentino

Nel tratto Barberino-Calenzano in entrambe le direzioni

Motori Attualità
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 A partire dal 24 settembre, per consentire l'esecuzione dei lavori di Terna sull'elettrodotto Bargi-Calenzano, saranno effettuare una serie di chiusure notturne dell'A1 nel tratto tra Barberino del Mugello e Calenzano, in provincia di Firenze, in entrambe le direzioni. Lo rende noto Aspi spiegando che "la chiusura si rende necessaria per la realizzazione della variante aerea dell'elettrodotto in località Carraia interferente con l'autostrada" nel territorio di Calenzano.
    Le chiusure saranno effettuate nelle due notti consecutive del 24 e 25 settembre (orario 22-6); dalle 22 del 26 settembre alle 5 del 27 settembre; nelle due notti consecutive dell'1 e del 2 ottobre (22-6); nelle due notti consecutive dell'8 e 9 ottobre (22-6); dalle 22 del 10 ottobre alle 5 dell'11 ottobre.
    In occasione di queste chiusure sarà predisposta l'uscita obbligatoria al casello di Barberino per chi proviene da Bologna e la stessa stazione sarà chiusa in entrata verso Firenze; uscita obbligatoria anche a Calenzano per chi proviene da Firenze e la stessa stazione sarà chiusa in entrata verso Bologna.
    "Il programma - specifica Autostrade per l'Italia - è stato concordato in sede prefettizia con il coinvolgimento degli Enti ed è stato definito privilegiando le fasce orarie caratterizzate da bassi flussi di traffico, per ridurre al minimo l'impatto sulla regolare transitabilità, e tenendo in considerazione la necessità di agevolare gli spostamenti locali in occasione del primo turno delle elezioni amministrative di domenica 3 e lunedì 4 ottobre"

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Curriculum Vitae, 5 consigli aggiornati per presentarsi al meglio

Cosa indicare e cosa no per avere un profilo professionale

Lifestyle Società & Diritti
Chiudi Realizzare un curriculum vitae (resume in inglese), foto iStock. (ANSA) Realizzare un curriculum vitae (resume in inglese), foto iStock.

Il curriculum vitae è il nostro primo biglietto da visita ed è importante che ci rappresenti al meglio, non solo quando lo inviamo alle aziende in risposta a un’offerta di lavoro, ma anche in caso di ricerca proattiva da parte delle aziende. Ecco perché il primo suggerimento è quello di avere un cv per candidarsi scritto al meglio per la ricerca del lavoro e per non farsi trovare impreparati qualora dovesse presentarsi una nuova opportunità. InfoJobs, la piattaforma leader in Italia per la ricerca di lavoro online, ha raccolto alcuni consigli ed evidenziato alcuni errori da non commettere per un curriculum a prova di ufficio risorse umane (HR), che possa aiutare ad emergere nella selezione.
Vediamo quindi i suggerimenti su cosa inserire e cosa evitare in un profilo professionale da presentare ai futuri selezionatori, nella top 5:

SI - COSA INDICARE IN UN CV:
Esperienze aggiornate: di cosa ci stiamo occupando ora? Stiamo lavorando o facendo un corso? Svolgiamo un’attività nel tempo libero che ci ha fatto sviluppare competenze relazionali? Il nostro interlocutore ha necessità di tutte le informazioni aggiornate su di noi, un profilo non aggiornato è poco attrattivo perché denota scarsi interesse e cura.
Hard e soft skills in evidenza: abbiamo tutte le competenze richieste dall’offerta? Facciamolo sapere, magari utilizzando le stesse parole e linguaggio presenti nell’offerta, per una corrispondenza al 100% tra noi e le richieste dell’azienda.
Lettera di accompagnamento, quando usarla: coraggio! Anche se non possediamo tutte le competenze richieste dall’offerta, ma secondo noi quello per cui ci proponiamo è davvero il lavoro dei sogni, diciamolo. Raccontiamo perché, nonostante tutto, siamo la persona giusta per quel posto, magari portando degli esempi concreti in merito alle competenze trasversali e obiettivi raggiunti in precedenza e utili per il ruolo. Usiamo la lettera di accompagnamento per valorizzarci e per farci conoscere, inserendo ciò che non trova spazio nel cv ma è fondamentale per il selezionatore, ad esempio la nostra disponibilità a lavorare part time o da remoto.
Percorso di crescita: siamo ambiziosi? Allora facciamolo capire! Costruiamo il cv per valorizzare il percorso fatto e aiutiamo il nostro interlocutore a capire qual è il percorso di crescita desiderato per il futuro. È importante capire se quel posto fa davvero per noi, non solo convincere il selezionatore che noi siamo fatti per lui.
Dettagli e valore del lavoro attuale: è importante raccontare il proprio lavoro, con termini specifici e dettagli che ne facciano capire il valore, senza dilungarsi troppo e magari con esempi specifici che aiutino a descrivere noi stessi in quel ruolo e il valore aggiunto che abbiamo portato.

NO- COSA EVITARE IN UN CV:
Vuoti temporali: può capitare di avere un periodo non lavorativo o in cui non ci siamo dedicati a uno studio continuativo. Nella maggior parte dei casi abbiamo però svolto attività, talvolta utili anche per la posizione per la quale ci stiamo candidando: facciamolo sapere!
Profilo standard: il curriculum è uno, ma possiamo raccontare il nostro percorso ogni volta in modo diverso, adattando la descrizione di esperienze e competenze in base al ruolo per il quale ci si propone. Personalizzazione è la parola chiave, per raccontarci nella giusta prospettiva e convincere il selezionatore che ci teniamo davvero a quel lavoro.
Essere troppo prolissi o troppo sintetici: nel primo caso si corre il rischio di dilungarsi in particolari poco funzionali che possono annoiare, nel secondo di non essere chiari e troppo criptici. Diciamo quello che serve in maniera chiara e completa, cercando di essere specifici ma comprensibili.
Lodarsi: ottimo essere sicuri di sé, ma attenzione a non cadere nella supponenza. Perché c’è sempre modo di crescere anche nello stesso settore: la voglia di imparare è ben vista dai selezionatori!
Espressioni gergali e inutili inglesismi: il nostro modo di scrivere è importante. Rispettiamo le regole della lingua scelta per presentarci, senza incorrere in espressioni troppo informali o usare inglesismi a sproposito.

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Stato di New York, solo vendita auto emissioni zero nel 2035

Governatore Hochul non ha però redatto regolamento esecutivo

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Chiudi Stato di New York, solo vendita auto emissioni zero nel 2035 (ANSA) Stato di New York, solo vendita auto emissioni zero nel 2035

Dopo la California e il vicino Canada, anche lo stato di New York ha annunciato che dal 2035 saranno vietate la vendita e il noleggio di auto e light truck che non siano ad emissioni zero di CO2. di fatto mettendo fuorilegge i motori benzina e diesel alimentati con gli attuali carburanti.
    La norma che è stata firmata dal Governatore Kathy Hochul stabilisce inoltre l'obiettivo per tutti i veicoli da trasporto pesanti e medi venduti o noleggiati nello stato di New York siano a emissioni zero entro il 2045.
    "New York sta attuando il piano più aggressivo della nazione per ridurre le emissioni di gas serra che interessano il nostro clima e per raggiungere i nostri obiettivi ambiziosi, dobbiamo ridurre le emissioni del settore dei trasporti, attualmente la più grande fonte di inquinamento climatico dello stato", ha affermato il governatore Hochul in una dichiarazione.
    "La nuova legge segna una pietra miliare - ha detto Kathy Hochul - nei nostri sforzi e faranno avanzare ulteriormente la transizione verso veicoli elettrici puliti, contribuendo nel contempo a ridurre le emissioni nelle aree che sono state sovraccaricate dall'inquinamento di auto e camion per decenni".
    Tuttavia, fa notare il magazine specializzato Road&Track, la nuova legge è più simile a una dichiarazione politica che a un vero e proprio ordine esecutivo, in quanto ordina a un'Agenzia statale, vale a dire il Dipartimento per la Conservazione Ambientale, di proporre regolamenti che puntino a far crescere la vendita di maggiori volumi di veicoli a emissioni zero con l'obiettivo di raggiungere un punteggio del 100% entro il 2035.
    La legge, così come è stata redatta, manca di meccanismi di applicazione e di misure concrete che le Agenzie dovranno intraprendere per spostare gradualmente verso l'alto le vendite di veicoli a emissioni zero.
    Il provvedimento del Governatore Kathy Hochul richiede anche lo sviluppo di una strategia per veicoli a emissioni zero entro il 2023, un programma che verrà poi utilizzato dall'Autorità per la ricerca e lo sviluppo dell'energia dello Stato di New York per creare provvedimenti e politiche per promuovere effettivamente le vendite di veicoli elettrici. 
   

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Efficiente ed elettrico: Opel Grandland con funzione e-Save

Sistema consente di risparmiare energia da usare quando serve

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Chiudi Efficiente ed elettrico: Opel Grandland con funzione e-Save (ANSA) Efficiente ed elettrico: Opel Grandland con funzione e-Save

 Il nuovo Opel Grandland vanta una gamma completa di motori efficienti, anche in versione plug-in hybrid. Prodotto nello stabilimento di Eisenach in Germania, nella versione PHEV, nuovo Grandland garantisce l'accelerazione di una sportiva e una guida a zero emissioni, grazie ai loro motori elettrici e alla frenata rigenerativa.
    Grazie alla flessibilità della piattaforma multienergia, chi acquisterà Opel Grandland potrà scegliere il sistema di propulsione preferito, dagli efficienti motori benzina e diesel alle versioni ibride plug-in.
    Con il motore turbo benzina 1.6 litri e un motore elettrico che garantisce la trazione delle ruote anteriori, Opel Grandland Hybrid produce una potenza di sistema di 224 CV e fino a 360 Nm di coppia. Il sistema di propulsione è composto da un motore turbo benzina quattro cilindri 1.6 litri a iniezione diretta da 180 CV , un motore elettrico da 81,2 kW/110 CV e una batteria agli ioni di litio da 13,2 kWh. Il motore elettrico è abbinato a un cambio automatico elettrico a otto rapporti e il veicolo accelera da zero a 100 km/h in 8,9 secondi. Viaggiando in modalità puramente elettrica, Opel Grandland ha una velocità massima di 135 km/h. La velocità massima è di 225 km/h.
    Al volante di Opel Grandland Hybrid4 è possibile scegliere tra quattro modalità di guida: elettrico, ibrido, trazione Integrale e sport.
    La funzione "e-Save" è pratica per guidare sempre con la modalità ottimale. Permette di preservare l'energia accumulata nella batteria e utilizzarla in un secondo momento, per esempio per guidare nelle zone riservate alle automobili elettriche. La funzione si può impostare molto facilmente attraverso lo schermo touch a colori del sistema di infotainment, per conservare parte o anche tutta l'energia elettrica fino a quando sarà necessaria lungo il percorso selezionato.
   

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