Dieci laghi che non ti aspetti

Luoghi poco conosciuti dall'Alto Adige alla Calabria

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TARVISIO - Specchi d'acqua dolce immersi nel verde di un prato, in cima a un crinale o a ridosso di un bosco: il nostro Paese è ricco di laghi, molti dei quali poco frequentati, che meritano di essere scoperti per la loro bellezza e per il senso di pace e serenità che regalano. Sono piccoli laghi dove si passa dai colori tropicali al bianco dei ghiacciai delle Alpi; ecco un viaggio da nord a sud del Paese fuori dalle solite rotte turistiche.

Il lago di Dobbiaco è un piccolo bacino alpino, situato in Val Pusteria, a 1.176 metri d'altezza, in provincia di Bolzano con vista sulle Tre Cime di Lavaredo. Questo spettacolo della natura si trova al confine tra due parchi naturali: le Dolomiti di Sesto e quello di Fanes-Senes-Braies. Anche se i colori tropicali delle sue acque invitano al tuffo è sconsigliato immergersi per le sue basse temperature; meglio, dunque, fare un giro in barca o sul pedalò. D'inverno, invece, è completamente ghiacciato e viene usato per praticare il curling o per pattinarvi. Attorno al lago è stato costruito un percorso naturalistico che corre lungo l'intero perimetro con diverse tabelle informative sulla flora e sulla fauna della zona.

E' un piccolo gioiello naturalistico il lago di Tenno, in provincia di Trento: l'azzurro turchese delle sue acque limpidissime e le pietre bianche dei fondali gli conferiscono un'atmosfera tropicale. Dalla riva del lago, che si trova a 570 metri d'altezza alle pendici del monte Misone, parte un percorso pedonale e ciclistico che corre lungo tutto il perimetro del lago e consente di arrivare a Tenno, l'omonimo borgo medievale, dominato da un imponente castello che sorge su uno sperone roccioso.

A una decina di chilometri a sud di Tarvisio, in provincia di Udine, si trova il lago del Predil, uno specchio d'acqua limpida e fredda d'un colore verde-azzurro intenso e con un'isoletta misteriosa e suggestiva al suo interno. Il lago è caratterizzato da spiagge e da uno stabilimento con barche, pedalò, surf bike e kayak per navigare le sue acque colorate e ammirare il paesaggio mozzafiato che arriva alle "Cinque Punte" delle Alpi Giulie, al confine con la Slovenia.

Nel cuore delle Dolomiti bellunesi, a una decina di chilometri da Cortina, si trova il piccolo e spettacolare lago del Sorapis, a 1.923 metri d'altezza, circondato dalle cime patrimonio Unesco e dallo storico rifugio Alfonso Vandelli. Si raggiunge percorrendo il sentiero 215 del Club Alpino Italiano dal passo Tre Croci, in un leggero saliscendi che merita per la bellezza dei luoghi che attraversa fino al lago, le cui acque turchesi e le cui pareti rocciose bianchissime contrastano con il verde dei boschi circostanti.

E' artificiale ma ugualmente spettacolare il lago di Malciaussia, in provincia di Torino: sorge a 1.800 metri d'altezza nella valle di Viù, presso il borgo di Usseglio, e si raggiunge comodamente in auto. Offre passeggiate, escursioni, aree dove rilassarsi e la possibilità di ammirare aquile, marmotte e stambecchi nel loro habitat naturale tra il monte Lera, il Rocciamelone e il colle dell'Autaret che si specchiano nelle acque del lago. Il rifugio Vulpot è un luogo di sosta per chi cammina seguendo il sentiero GTA - Grande Traversata delle Alpi.

Anche il lago di Fiastra, in provincia di Macerata, è artificiale: sorge a 685 metri d'altezza nel parco nazionale dei Monti Sibillini ed è stato costruito nel 1955 per fornire energia elettrica nella vallata del Fiastrone. Oggi è uno degli angoli più incantevoli delle Marche, il luogo ideale per rilassarsi, fare il bagno, praticare sport, fare escursioni tra castelli e abbazie e pedalare lungo la sua pista ciclabile che percorre tutto il versante destro. Il blu intenso e la limpidezza delle sue acque, inoltre, ne fanno una valida alternativa alle affollate spiagge della costa.

Il lago di Scanno appare come un cuore disegnato nella natura della selvaggia valle del Sagittario, in Abruzzo. Incastonato tra i monti Marsicani, a 922 metri d'altezza, è un luogo incantevole dove rilassarsi e fare escursioni tra chiesette, in mezzo a una natura spettacolare dove vivono lupi, orsi e volpi rosse. Le sue acque limpide e color verde smeraldo sono balneabili e navigabili con barche e pedalò; non ci sono spiagge ma declivi del terreno che consentono di raggiungerne comodamente le sponde.

E' artificiale anche il lago del Turano, in provincia di Rieti, ai margini occidentali della riserva naturale monte Navegna e monte Cervia. Sorge a 536 metri d'altezza lungo il corso del fiume Turano e ha un perimetro di circa 36 chilometri. Realizzato nel 1939 per produrre energia idroelettrica per il territorio rietino, sulle sue sponde si trovano castelli, antichi borghi e i centri abitati di Ascrea e Paganico Sabino. il lago è una bellissima oasi di biodiversità e punto di partenza per escursioni alla scoperta del patrimonio culturale e storico intorno al comune di Castel di Tora, considerato uno dei borghi più belli d'Italia; non lontano c'è Colle di Tora, un piccolissimo borgo di origine pre-romana che si affaccia sull'acqua cristallina del lago, la cui fortunata posizione lo ha reso un perfetto set cinematografico.

Laghi Nabi è la prima oasi naturale della Campania, nata dalla riqualificazione ambientale di alcune cave di sabbia in stato di abbandono sul Litorale Domizio di Caserta. E' diventato un luogo unico nel suo genere in cui l'acqua disegna il paesaggio su un'area di circa 400mila metri quadrati; qui è nato anche il primo glamping (campeggio glamour) del sud d'Italia, tende galleggianti che con le strutture di lusso removibili del Plana Resort e Spa non danneggiano l'ambiente e offrono soggiorni indimenticabili. Intorno all'acqua si passeggia e si fanno pic nic mentre sul lago si fa sport ed escursioni in canoa, in barca o in pedalò.

A 1.278 metri d'altezza dell'altopiano della Sila, in Calabria, si trova il lago Ampollino, un bacino artificiale costruito nel 1927 che bagna tre province: Cosenza, Crotone e Catanzaro. Incastonato tra gli alti monti Scorciavuoi, Zingomarro, Gariglione e Montenero, il lago si è trasformato in un gioiello naturale, circondato da foreste di conifere, abeti, pini e lecci, un luogo perfetto per il turismo invernale con impianti di risalita ma anche estivo con la possibilità di fare escursioni e da giugno di attraversare il lago in pedalò.

   

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Andy Palmer attuale Ceo Aston Martin in uscita da azienda

Dovrebbe essere sostituito da Moers, Ceo di Mercedes-AMG

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Chiudi Andy Palmer attuale Ceo Aston Martin in uscita da azienda (ANSA) Andy Palmer attuale Ceo Aston Martin in uscita da azienda

L'attuale Ceo di Aston Martin, Andy Palmer, starebbe per ufficializzare le sue dimissioni. Lo riportano vari media, tra cui il Financial Times e Automotive News Europe.

Questa uscita farebbe parte di un 'cambio di gestione' collegato al nuovo assetto societario che ha portato al nuovo controllo dell'azienda da parte del miliardario canadese Lawrence Stroll. Secondo le stesse fonti la posizione di Palmer - che era entrato in Aston Martin nel 2014 dopo aver lavorato per 25 anni in Nissan - dovrebbe essere presa da Tobias Moers, attuale Ceo di Mercedes-AMG.

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Auto: 200 mln dollari vendite a 17/a Mostra Internazionale di Hainan

Il primo salone dell'auto in Cina dall'inizio dell'epidemia

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La 17/ma edizione della Mostra automobilistica internazionale di Hainan si è conclusa ieri a Haikou, capoluogo della provincia insulare nel sud della Cina, registrando un volume di transazioni pari a 1,5 miliardi di yuan (circa 200 milioni di dollari).
    Con una superficie occupata di quasi 50.000 metri quadrati, la quattro giorni di Hainan ha attirato quasi 100 marchi automobilistici e circa 150.000 visitatori.
    "E' il salone dell'auto più particolare perché è il primo organizzato dall'epidemia", ha detto Fu Zongxi, direttore delle vendite di una concessionaria di automobili, che ha ricevuto 50 ordini soltanto nella prima giornata della mostra. "Il COVID-19 ha danneggiato le vendite ma l'evento può darci una mano a rilanciare l'attività".
    Nel tentativo di contenere i contagi, il comitato organizzatore dell'esposizione ha adottato un sistema di biglietti nominativi. Gli espositori, i membri dello staff e i visitatori hanno inoltre dovuto presentare i propri codici sanitari QR e indossare le mascherine prima di accedere ai locali della mostra.
    "Non sono preoccupato per la sicurezza, visto l'ottimo lavoro compiuto a Hainan in termini di prevenzione e contenimento dell'epidemia e considerando che da molto tempo non vengono segnalati nuovi casi di contagio", ha spiegato Li Xiaoping, un residente locale accorso per vedere i nuovi modelli in mostra.
    (ANSA-XINHUA).
   

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Kallenius (Mercedes):sì a mobilità individuale e CO2 Neutral

Dopo Covid-19 riscoperta solidarietà sociale, avanti con i piani

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Chiudi Ola Kallenius, presidente del consiglio di amministrazione di Daimler AG e Mercedes-Benz AG (ANSA) Ola Kallenius, presidente del consiglio di amministrazione di Daimler AG e Mercedes-Benz AG

La solidarietà sociale, l'esigenza di una mobilità individuale attraverso l'auto personale e l'importanza di proseguire con le strategie che puntano alla sfida lanciata con il programma 'Ambition 2039' capace di rendere Daimler un marchio carbon neutral entro quella data. Sono questi i tre principi-cardine espressi da Ola Kallenius, presidente del consiglio di amministrazione di Daimler AG e Mercedes-Benz AG, durante il primo incontro 'Meet Mercedes Digital'. Intervistato da Jasmine Blair, il ceo della casa della Stella ha parlato della situazione attuale e di come l'emergenza Covid-19 abbia cambiato la vita e le abitudini di persone e aziende, a livello globale: ''Alcuni mesi fa non avremmo mai pensato ad una situazione del genere ma piano piano stiamo ritornando in pista - ha precisato Kallenius - . Molti showroom hanno riaperto e i clienti stanno ritornando ad affollarli, soprattutto in Cina già dallo scorso mese''.

Insomma, anche Mercedes sta ricominciando lentamente, dopo lo stop alla produzione: molti dipendenti sono ancora in smart working da casa ma ci sono strutture ingegneristiche che hanno ripreso le attività e lì ''è stato prioritario proteggere le persone che sono tornare a lavoro''. ''Il 2020 è davvero un anno importante per noi - ha precisato il ceo di Mercedes -. È l'anno di lancio della nostra bandiera, la Classe S, e questo avverrà nella seconda parte dell'anno. È stato un tour de force tecnologico. Ho avuto modo di guidare qualche giorno fa la versione pre-produzione della Classe S ed è stato entusiasmante. Ha una guida calma e serena, a tutte le velocità, insomma con questo modello abbiamo alzato l'asticella''. Il Covid-19 di sicuro ha permesso a tutti di imparare una lezione ma è ancora troppo presto per tirare le somme di quanto accaduto: ''Sicuramente abbiamo intensificato la voglia di stare assieme, la solidarietà che è diventata evidente nel cambio delle abitudini. La priorità è diventata quella di proteggere le persone negli impianti, negli uffici. Ci siamo armati e in 4 giorni abbiamo costruito i ventilatori per supportare gli ospedali britannici: questa è la solidarietà di cui parlo. Altro passo importante è stato quello verso la mobilità individuale: l'auto ora viene vista come una zona protetta, sicura, capace di donare libertà. Infine, la terza considerazione riguarda la necessità di proseguire con i piani relativi alla CO2 neutral mobility e alla digitalizzazione''. In questo senso, va avanti il piano Ambition 2039 - annunciato un anno fa - che prevede la produzione di veicoli a emissioni zero, aumentando la quota di veicoli elettrici venduti, con una nuova flotta di autovetture a emissioni zero entro il 2039. Intanto entro il 2022 la produzione di auto e van sarà CO2 neutral in tutto il mondo. A questo proposito si è rimarcata l'importanza di adottare una strategia di questo tipo anche per la supply chain. Nell'ottica di una strategia volta all'elettrificazione, ovvero di produzione di veicoli elettrici, ibridi e mild hybrid, un ruolo fondamentale lo gioca la produzione di batterie. Tra i vari siti produttivi un'eccellenza è rappresentata dal sito tedesco di Kamenz che rappresenta una delle nove fabbriche, in sette location sparse in tre continenti, dove sono stati investiti più di un miliardo di euro per la produzione di batterie e dove si lavora garantendo la sicurezza di tutti i dipendenti, soprattutto in questo periodo di emergenza Coronavirus. Siti di questo tipo prolifereranno anche in Usa, Cina e nella stessa Europa. Infine, un ulteriore passo in avanti dal punto di vista produttivo sarà rappresentato dall'apertura del sito d'eccellenza Factory 56 a Sindelfingen, tra i siti più avanzati al mondo a livello tecnologico (per i modelli Classe S, che sarà disponibile anche in versione cabrio, e per l'elettrica EQS).

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Coronavirus: 300 nuovi contagi, 92 morti in 24 ore, 34 in Lombardia

E' il dato più basso dall'inizio dell'emergenza il 29 febbraio. Quattro regioni, Umbria, Calabria, Molise e Basilicata e la provincia di Bolzano senza nuovi casi

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Sono 230.158 i contagiati totali per il coronavirus in Italia, 300 più di ieri. Il dato comprende attualmente positivi, vittime e guariti. In Lombardia sono quasi il 50%, 148 in più. Ieri l'incremento nazionale era stato di 531. Il dato è stato reso noto dalla protezione civile. Quattro regioni - Umbria, Calabria, Molise e Basilicata - e la provincia autonoma di Bolzano registrano zero nuovi contagiati. Solo 300 nuovi positivi al coronavirus trovati in Italia nelle ultime 24 ore: è il dato più basso dal 29 febbraio, praticamente dall'inizio dell'emergenza, pur tenendo conto che si riferisce alla domenica e che come sempre nel weekend sono stati effettuati pochi tamponi, 35.241. La percentuale di positivi rispetto ai tamponi è dello 0,85%, la più bassa da sempre, come del resto quella dei positivi sui nuovi casi testati (escludendo i tamponi di controllo), all'1,4%. In sostanza ogni mille tamponi si trovano 14 positivi.

Sono 92 le vittime del coronavirus nelle ultime 24 ore in Italia. I morti salgono così a 32.877. Ieri l'aumento era stato di 50 vittime, con la Lombardia che non aveva segnalato deceduti. Oggi la regione ne comunica 34. Il dato è stato reso noto dalla Protezione Civile. 

Si conferma comunque il trend in calo: sono 55.300 i malati di coronavirus in Italia, 1.294 meno di ieri, quando il calo era stato di 1.158. Sono invece 541 i pazienti ricoverati in terapia intensiva per Coronavirus, 12 meno di ieri. Di questi, 196 sono in Lombardia, uno meno di ieri. I malati ricoverati con sintomi sono invece 8.185, con un calo di 428 rispetto a ieri, mentre quelli in isolamento domiciliare sono 46.574, con un calo di 854 rispetto a ieri. Il dato è stato reso noto dalla Protezione Civile. 

La Lombardia conferma zero decessi segnalati ieri: la Regione conferma che i flussi della rete ospedaliere e delle anagrafi comunali non hanno segnalato alcun decesso domenica 24. Dunque i 34 morti comunicati oggi fanno riferimento all'aggiornamento odierno.

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Auto: industriali Torino e Anfia a Conte, sostegno a settore

Subito incentivi, serve azione coordinata Ue

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"Sollecitare un intervento governativo è vitale per recuperare l'operatività del settore automotive e la sua capacità di sviluppo decisiva per il progresso economico". E' l'appello del presidente dell'Unione Industriale di Torino, Dario Gallina, e del presidente dell'Anfia, Paolo Scudieri, che hanno inviato una lettera al presidente del Consiglio ,Giuseppe Conte.
    "Il Covid-19 ha impresso una svolta drammatica al settore - spiegano - determinando una paralisi senza precedenti in termini di domanda e di produzione. Serve una politica di sviluppo industriale in grado di sostenere un lungimirante riavvio del settore auto per garantire una ripresa economica.
    Purtroppo non abbiamo ritrovato adeguata sensibilità e attenzione per l'automotive nei provvedimenti governativi fino a ora assunti". Tra le misure proposte c'è l'attuazione immediata di incentivi che, determinerebbero "una riduzione delle emissioni rinnovando il vetusto parco circolante e darebbero sostegno a oltre 300.000 famiglie risparmiando anche le tante risorse spese per la cassa integrazione". L'idea è di estendere l'ecobonus alle auto ad alimentazione alternativa con emissioni medie di CO2 da 61 a 95 g/km. E' opportuno anche prevedere incentivi all'acquisto - con o senza rottamazione - di veicoli commerciali leggeri fino a 12 t. Sarebbe molto utile, infine, un incentivo all'acquisto delle numerose vetture e veicoli commerciali leggeri in stock presso i concessionari e i produttori in modo da facilitarne lo smaltimento.
    Gallina e Scudieri chiedono anche "che il governo italiano si faccia promotore di un'istanza di politica industriale a Bruxelles" e, per rendere il loro appello ancora più incisivo, hanno anche trasmesso un ordine del giorno a Comuni e Regione Piemonte.    

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Roma: gira video a 110Km/h e si schianta, ritirata patente

Assessore,rintracciato dai vigili e sanzionato. Auto sequestrata

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"Sgommava sull'asfalto a 110 km/h incurante dell'incolumità degli altri e lo ha anche pubblicato sui suoi canali, Whatsapp, Facebook, Instagram. 'Bada, ho sfondato tutto fratellì', diceva nel video, un filmato a forte rischio di emulazione in una sfida stupida, inutile e criminale.
    Il giovane è stato rintracciato e fermato dagli agenti della Polizia Locale. Grazie a loro abbiamo un pericolo in meno sulle nostre strade". Così su Facebook l'assessore alla Città in movimento di Roma Capitale Pietro Calabrese. "Questo irresponsabile - aggiunge - è stato intercettato da una pattuglia del GPIT (Gruppo Pronto Intervento Traffico), dopo alcuni giorni di accertamenti e indagini accurate. Gli agenti hanno proceduto al ritiro della patente di guida in via cautelativa, con successivo inoltro del documento alla Prefettura per le procedure di rito. Il ventitreenne è stato inoltre sanzionato per la violazione delle norme al codice della strada e il veicolo è stato posto sotto sequestro. Le indagini sono state condotte con estrema urgenza data la pericolosità del soggetto. Ci tengo a ringraziare la Polizia di Roma Capitale - conclude Calabrese - Ora il ragazzo dovrà rispondere delle gravissime infrazioni e reati commessi".

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Corvette Z06 e Camaro ZL1, affari dopo bancarotta Hertz Usa

Vanno in vendita anche i bolidi della gamma Luxury & Prestige

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Chiudi Corvette Z06 e Camaro ZL1, affari dopo bancarotta Hertz Usa (ANSA) Corvette Z06 e Camaro ZL1, affari dopo bancarotta Hertz Usa

Con l'avvio della procedura 'Chapter 11', che negli Stati Uniti corrisponde all'avvio alla procedura di riassetto aziendale per effetto di un grave dissesto finanziario, il colosso del noleggio auto Hertz ha dato il via, in quel mercato, anche alla vendita dei suoi beni aziendali costituiti principalmente - com'è immaginabile - da una enorme flotta di veicoli. Tra gli oltre 520mila mezzi che sono già stati proposti sul mercato, o che stanno per esserlo, ci sono anche molte vetture di fascia alta, quelle inserite nelle gamme Luxury & Prestige.

Fra queste spiccano numerose Chevrolet Corvette Z06, personalizzate con i colori della Hertz e dotate di motore V8 da 650 CV (i prezzi sono decisamente 'accessibili' per una supercar con questo livello di potenza, attorno ai 55mila dollari in media). Ma sono ancora più appetibili per i collezionisti le 24 Camaro ZL1 entrate nella flotta nel settembre dello scorso anno e, anche in questo caso, commissionate con specifiche particolari, come la trasmissione automatica a 10 rapporti e il motore sovralimentato Callaway da 750 Cv. In questo caso i prezzi sono più elevati (75mila dollari) ma la percorrenza è davvero bassa, con un esemplare che ha sul totalizzatore nella strumentazione solo 1.817 miglia.

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Subaru Impreza e-BOXER, ibrida si ma cuore sempre Boxer

Per MY2020 obiettivo resta piacere di guida assieme a sicurezza

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Chiudi Subaru Impreza e-BOXER, ibrida si ma cuore sempre Boxer (ANSA) Subaru Impreza e-BOXER, ibrida si ma cuore sempre Boxer

Ibrido si ma con il motore boxer nel cuore. In casa Subaru è tempo per l'arrivo di Impreza e-Boxer nella sua versione 2020, che mantiene la filosofia costruttiva tipica della casa delle Pleiadi, aggiungendo però ora la componente ibrida, in linea con l'attualità e con la direzione che il mercato prenderà nei prossimi anni. "E' il terzo modello Subaru che diventa ibrido - hanno fatto sapere dalla casa giapponese - e la missione ancora una volta è stata quella di creare una vettura divertente, durevole e soprattutto sicura. Impreza è sempre stata un'auto stradale, in grado di muoversi in ogni situazione, e il sistema ibrido oggi aiuta a fornire una guida ancora più dinamica". Fin dalla presentazione nel 1992, l'obiettivo del team di progettazione Subaru alle prese con Impreza è stato quello di realizzare una berlina dalle prestazioni elevate, ma in grado di trasportare il proprietario ed i suoi ospiti in un ambiente sportivo, elegante, sicuro e confortevole. La nuova Subaru Impreza e-BOXER MY20 mantiene mantiene questa direzione, confermando la famosa trazione integrale permanente Subaru Symmetrical AWD ed il motore Boxer.

La trazione integrale è quella che assicura i più elevati livelli di tenuta di strada, soprattutto in presenza di terreni a bassa aderenza, mentre l'equilibrio generale, in questa versione ibrida, rimane inalterato dato che l'alloggiamento del pacco batterie ad alta tensione agli ioni di litio e la sua elettronica di gestione sono simmetrici sia trasversalmente, sopra l'assale posteriore, che longitudinalmente. Questo significa lasciare inalterate le doti di maneggevolezza e le qualità di trazione di Impreza anche nella sua nuova concezione.

"La nuova Subaru Impreza e-BOXER - hanno spiegato dalla casa - è interprete delle esigenze della clientela che oggi più di ieri, desidera guidare una vettura affidabile e durevole nel tempo.


Negli Stati Uniti, principale mercato per le vetture Subaru, la rivista Kelley Blue Book ha riconosciuto alla casa delle Pleiadi il 'Best Resale Value Award 2020', ovvero il riconoscimento alle vetture model year 2020 per il valore che si prevede manterranno durante il primo periodo iniziale di proprietà di 5 anni". La nuova Subaru Impreza e-BOXER MY20 utilizza la piattaforma SGP (Subaru Global Platform) che ha portato miglioramenti in termini di rigidità dello chassis, a vantaggio delle qualità dinamiche della vettura. Notevole lo sforzo di Subaru anche in termini di sicurezza attiva e preventiva, che ha portato a sviluppare sulla nuova Impreza e-BOXER standard elevati. Il sistema EyeSight, in versione v3 e di serie su tutti gli allestimenti, la fa da padrone, consentendo a chi sta alla guida la possibilità di concentrare la sua attenzione sulla strada.

Sul fronte motore, la nuova Subaru Impreza e-BOXER utilizza il motore Boxer a benzina da 2,0l FB20, profondamente modificato per essere impiegato esclusivamente sui modelli ibridi.

Importante modifica per questa versione ibrida è la sostituzione dell'alternatore e del motorino d'avviamento con un unico potente componente, che combina le due funzioni di ricarica delle batterie e di avviamento del motore. Questa unità provvede sia all'avviamento del motore termico in regime di Start&Stop, che ad avviarlo nel passaggio tra la marcia in EV driving (puramente elettrica) a quella in Motor Assist driving (utilizzo combinato dei due motori). L'unità elettrica è costituita da un motore trifase, sincrono, a magneti permanenti, che eroga una potenza di 12,3 kW (16,7 CV) ed una coppia di 66 Nm. È installato longitudinalmente all'interno della scatola del cambio Lineartronic con configurazione ad hoc per il powertrain ibrido.

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Antonini (Citroen): contatto con i clienti grazie al digital

Il dg: momento difficile per mercato ma piani vanno avanti

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Chiudi Marco Antonini, direttore generale del marchio Citroen in Italia (ANSA) Marco Antonini, direttore generale del marchio Citroen in Italia

''Sono stati due mesi e mezzo molto difficili, anche per il mercato auto, ma il nostro obiettivo è stato sempre quello di restare accanto ai clienti, cercando di essere in costante contatto con loro, grazie soprattutto al digital''. Racconta così il periodo della lockdown per la pandemia Covid-19, Marco Antonini, direttore generale del marchio Citroen in Italia. Un momento difficile, secondo quanto ci ha tenuto a sottolineare all'Ansa il dg di Citroen Italia, che ad aprile è valso il -97% del mercato rispetto al 2019, un numero che è passato al -50% nel mese di maggio. Questo grazie alla ripresa delle attività a partire dal 4 maggio: ''Con la riapertura dei concessionari, avevamo un inevaso da smaltire, alcuni clienti hanno dovuto aspettare per la consegna della propria vettura.

Antonini (Citroen): 'Sempre in contatto con i clienti, anche grazie al digital'


Insieme ai dealer, come brand, abbiamo deciso di essere attivi per mantenere il contatto con i nostri clienti grazie soprattutto all'attività via digital attraverso pagine Facebook e Instagram ma anche WhatsApp e Skype. Il nostro primo obiettivo in questo periodo, oltre a preservare la salute dei nostri dipendenti e collaboratori, è stato anche quello di mantenere vicinanza e contatto cin i nostri clienti''. Con la riapertura dei concessionari, ''l'attenzione è stata rivolta principalmente al mantenimento della sicurezza per quanto riguarda l'accogliere i nostri clienti sia in ambito vendita che post vendita e questo grazie al protocollo PSA 'We all care' che abbiamo implementato presso tutti i punti di assistenza proprio dal 4 maggio. Aumenta così l'attenzione nell'accogliere i clienti e la cura nel garantire la sicurezza''. Il momento di crisi pandemica non ha comunque alterato i piani della casa del Double Chevron che nelle prossime settimane continuerà la sua offensiva 'elettrificata' lanciando sul mercato la versione plug-in hybrid di C5 Aircross: ''Vettura dal comfort assoluto e dalla silenziosità al top, monta un motore termico da 180 CV abbinato ad uno elettrico da 80 kW per 225 CV di potenza ed una coppia di 320 Nm disponibili fin da subito. E poi c'è chiaramente la rivoluzione per la mobilità urbana dettata da Ami. Ami - conclude Antonini - non è propriamente un'auto ma un oggetto di mobilità. Cento per cento elettrico, può essere guidato da persone che hanno anche 14 anni di età.

Meno di 2,5 metri di lunghezza e 1,39 di larghezza, Ami è comoda e confortevole per due persone e garantisce 70 km di autonomia con 45 km/h di velocità ed appena 3 ore di ricarica, insomma una risposta pratica ed efficace alle esigenze di mobilità urbana di questo momento''.

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Fase 2: la provocazione dei rianimatori :'Io non curo i cretini'

Appello dei medici sui social contro la "Movida"

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Chiudi Movida sui Navigli a Milano (ANSA) Movida sui Navigli a Milano

 Il messaggio, forte, lo lanciano attraverso Fb perchè possa giungere direttamente ai giovani, che in questi giorni popolano la movida notturna di molte città dal Nord al Sud spesso incuranti dei comportamenti anti-Covid a partire dall'uso delle mascherine: "Movida nel week end? Noi non curiamo gli imbecilli". Gli autori sono i medici dell'Associazione 'Nessuno tocchi Ippocrate', ma un appello-provocazione arriva anche da un rianimatore che su Fb scrive 'Non curo i cretini'. Sotto attacco, spiega il presidente dell'Associazione anestesisti-rianimatori (Aaroi), Alessandro Vergallo, "è la movida, da noi ribattezzata 'Covida', perchè rappresenta un altissimo rischio di contagio da Covid-19".

 

"In tutta Italia si sono registrati assembramenti davanti ai locali della movida del sabato sera.....per colpa di qualcuno retrocederemo alla FASE 1? Noi non curiamo gli imbecilli!", è il post di 'Nessuno tocchi Ippocrate', associazione da anni impegnata contro il fenomeno della violenza ai danni dei camici bianchi. Una provocazione, spiegano, per scuotere le coscienze dei giovani, per dire loro che i medici cureranno sempre tutti ma è "assurdo farsi artefici di nuovi contagi per incuranza". Spopola anche il post di Carlo Serini, rianimatore all'ospedale San Carlo di Milano: "Io faccio l'anestesista rianimatore per tutti, belli e brutti, bianchi e neri, grandi e piccoli, Italiani e stranieri, insomma non si guarda (giustamente) in faccia a nessuno. Ma non faccio l'anestesista rianimatore per i cretini. Cari cretini, eliminatevi come preferite che fate un favore all'umanitá... Ma non chiedeteci ancora - scrive - di rivedere e rivivere i tre mesi appena trascorsi, a causa del vostro cretinismo. Io sono in terapia del sonno per sedare e sopire incubi, insonnie e risvegli dopo tre mesi in un ospedale Covid: e voi che fate? L'aperitivo... Cretino é una diagnosi (e oggi arriva gratis), non un insulto", conclude.


   

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Pirelli Cinturato P7, la mescola ha 'intelligenza meccanica'

Frenate più corte, resa chilometrica +6%, consumi e CO2 - 4%

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È la sicurezza la caratteristica principale del nuovo nuovo Pirelli Cinturato P7, il nuovo pneumatico per auto premium che oltre a migliorare le doti sull'asciutto offerte dal predecessore, lo supera nella guida sul bagnato nel cosiddetto 'handling', nella resistenza all'aquaplaning (la pericolosa perdita di aderenza sulle pozze d'acqua) e in particolare nella frenata dove fa registrare fino a 4 metri in meno da 100 km/h allo stop. Le innovazioni introdotte nel Cinturato P7 dai progettisti Pirelli hanno anche innalzato il livello di confort acustico, con meno rumore prodotto durante il rotolamento, e plastico grazie alla migliore capacità di assorbimento delle sconnessioni dell'asfalto. Inoltre, cresce del 6% il chilometraggio percorribile, riducendo pertanto la frequenza di sostituzione dei pneumatici e, di conseguenza, il costo di gestione dell'auto. Sempre in ambito di efficienza, la resistenza al rotolamento diminuisce mediamente di una classe di rolling resistance (-12%), riducendo il consumo di carburante del 4% della vettura (misurato nel ciclo WLTP) e le emissioni di CO2.

Qualità e miglioramenti, quelli del nuovo Cinturato P7, che partono dall'elemento principale di ogni pneumatico: il battistrada. E' stata infatti adottata una inedita mescola che è stata arricchita con silice, resine specifiche- che hanno il compito di aumentare il grip - e polimeri 'funzionalizzati', cioè materiali elastomerici sintetici modificati chimicamente con il fine di migliorare l'interazione con la silice stessa.

Tali polimeri hanno la capacità di cambiare comportamento in base alle temperature di esercizio. Questa nuova mescola offre una sorta di 'intelligenza meccanica', grazie a una migliore distribuzione delle particelle di silice e dell'interazione fra queste, che le permette di variare il proprio comportamento in funzione delle condizioni di guida e della temperatura, assicurando al guidatore una finestra di funzionamento ideale estremamente ampia. Nuovo anche il battistrada di Cinturato P7: ogni elemento che ne compone il disegno ha una sua specifica funzione. E' il caso degli incavi laterali e longitudinali, la cui geometria è studiata per evacuare nel modo più efficiente possibile l'acqua, fino ai particolari blocchi di spalla, con una conformazione tale da garantire le minori distanze d'arresto sia su asciutto che soprattutto su bagnato. Non solo, il disegno stesso e la sua distribuzione di rigidezza permettono di avere la migliore superficie di appoggio anche in curva, per una guida sicura e precisa in ogni condizione, privilegiando al contempo anche il confort. La sequenza dei passi del disegno - modellizzata dapprima virtualmente e poi sperimentalmente - è studiata in modo tale da massimizzare il confort, acustico e plastico.

I materiali creati per il nuovo Pirelli Cinturato P7 conferiscono una maggiore resistenza meccanica, pur garantendo l'aderenza nelle differenti situazioni di guida. La velocità di abrasione ridotta, data dal battistrada ad alto 'mileage', comporta una resa chilometrica maggiore, a vantaggio dell'efficienza e del risparmio per gli automobilisti. Questo grazie all'utilizzo nella mescola di polimeri ad alto peso molecolare, cioè catene di elementi chimici molto lunghe che garantiscono al pneumatico migliori proprietà meccaniche quali maggiore resistenza all'abrasione e più durabilità. La mescola è stata progettata parallelamente al disegno, così da offrire un ottimo bilanciamento del sistema battistrada che guadagna un'impronta a terra ottimizzata, riducendo il calore generato durante il rotolamento e contribuendo a far aumentare l'aderenza e diminuire l'abrasione.

Avendo aumentato la resistenza meccanica della mescola, si è potuto non solo diminuire il materiale utilizzato per il battistrada, pur massimizzando la resa chilometrica, ma alleggerire l'intero pneumatico grazie a un meticoloso studio sui materiali: meno materiale significa meno peso e di conseguenza minor resistenza al rotolamento e un impiego più consapevole delle risorse. Questo si traduce in minor utilizzo di carburante, dunque risparmio per l'automobilista e un minor impatto ambientale. Gli ingegneri Pirelli sono intervenuti anche sui materiali di rinforzo, senza chiedere compromessi alla struttura del Cinturato P7: l'uso di corde ad altissima resistenza alla trazione ha permesso di limitarne il numero e di conseguenza contribuire alla riduzione del peso.

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Mercedes Benz Truck Italia dona Atego a Protezione Civile

Sarà impiegato dal COREIR per trasporti materiali sanitari

Motori Attualità
Chiudi Mercedes Benz Truck Italia dona Atego a Protezione Civile (ANSA) Mercedes Benz Truck Italia dona Atego a Protezione Civile

Mercedes-Benz Trucks Italia insieme alla filiale di Mercedes-Benz Roma scendono in campo in questo periodo di emergenza epidemiologica COVID-19 donando un Truck Mercedes-Benz Atego al Corpo Regionale di Intervento Rapido della Protezione Civile (COREIR) che opera come componente del sistema integrato di Protezione Civile della Regione Lazio.

Il Truck sarà impiegato dal personale del COREIR che svolge servizi logistici di trasporto dei materiali sanitari dai siti di arrivo come porti ed aeroporti, alle strutture di stoccaggio temporaneo, per il successivo smistamento presso i presidi ospedalieri del territorio regionale, e per il supporto alla popolazione a mezzo della distribuzione di derrate alimentari ai soggetti fragili nei comuni del Lazio "Abbiamo deciso di mettere a disposizione uno dei nostri Atego - ha dichiarato Maurizio Pompei, CEO di Mercedes-Benz Trucks Italia - con un allestimento idoneo per il trasporto di generi di prima necessità, oggi fondamentali per i cittadini".

"Vogliamo dare un contributo costante e concreto - ha detto Benito de Filippis, CEO di Mercedes-Benz Roma - a tutti coloro che stanno lavorando in prima linea per il bene del nostro Paese. Mercedes-Benz Roma continua ad assicurare i servizi essenziali di assistenza affinché i veicoli impiegati per l'emergenza non si fermino, garantendo le riparazioni urgenti, la fornitura di ricambi grazie al Centro logistico Europeo di Capena e il servizio di assistenza stradale tramite il Service 24h per i propri clienti nel rispetto delle disposizioni del Governo italiano e delle regole sulla salute e la sicurezza sul lavoro imposte dall'emergenza Covid-19".

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Appello, no fondi a imprese 'sporche'

Libera e GiustaItalia al Governo e Parlamento

Legalità & Scuola Speciali ed eventi
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(ANSA) - ROMA, 25 MAG - "Fate presto. Siete ancora in tempo per evitare lo scandalo di finanziamenti garantiti dallo Stato alle imprese responsabili di gravi delitti. Ci sono maglie troppo larghe sui meccanismi di controllo con il rischio concreto di fare un regalo a mafie e corruzione. Nonostante gli emendamenti presentati da diversi parlamentari dell'attuale maggioranza di governo il testo del decreto Liquidità approvato dalle Commissioni Finanze e Attività produttive della Camera non scongiura il rischio che risorse pubbliche preziose vengano sfruttate da imprese condannate per gravi delitti, come la corruzione o i reati ambientali. Avremmo voluto soluzioni diverse, dall'introduzione di strumenti idonei a consentire la piena tracciabilità delle operazioni e dei flussi finanziari secondo la normativa antimafia, alla comunicazione dei dati e delle informazioni utili per attivare i contestuali controlli da parte delle Prefetture e della Direzione nazionale antimafia e antiterrorismo. Ma ora si tratta di evitare errori ancora più gravi. Per queste ragioni, richiamiamo il governo e le forze politiche presenti in Parlamento, a partire da quelle che hanno condiviso gli emendamenti proposti da GiustaItalia, alle loro responsabilità, proponendo due emendamenti, semplici e concreto, al testo dell'art. 1 bis, che regola il meccanismo dell'autocertificazione". Un appello al Governo e al Parlamento viene rivolto da Libera e promotori di GiustaItalia in vista dell' approvazione alla Camera del Decreto Liquidità.
    Le due proposte di modifica necessarie per garantire controllo e tracciabilità sui finanziamenti concessi ora che che viene aperta e ripartita la grande torta degli aiuti di Stato. La prima proposta di modifica volta ad impedire che a beneficiare del decreto siano anche gli imprenditori colpevoli, secondo sentenze di condanna di primo grado, di gravi reati: da quelli di mafia alla corruzione, dai reati fiscali ai delitti contro l'ambiente, nessuno escluso. La seconda proposta, l'accesso delle imprese alle risorse finanziarie sia reso effettivo in tempi rapidi, introducendo meccanismi di tracciabilità come il conto corrente dedicato e il codice univoco, che garantiscano corretto utilizzo e tracciabilità. "Confidiamo che il governo e i relatori del provvedimento - conclude l'appello di Libera e di GiustaItalia - accolgano oggi in aula alla Camera, prima dell'inizio delle votazioni questa proposta ispirata da principi di giustizia, trasparenza ed equità. Non è accettabile, infatti, che di fronte alla necessità di destinare le risorse pubbliche alle situazioni di grave emergenza sociale ed economia che sta vivendo il nostro Paese non venga fatto il massimo per garantire, allo stesso tempo, maggiore celerità nella loro destinazione ed esclusione dai benefici di chi ha accumulato profitti in questi anni, a discapito delle imprese sane e oneste, rendendosi responsabile di gravi reati". (ANSA).
   

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Czinger C12, pronta a scattare hypercar 'missile' da 1250 Cv

Costruita in California, accelera da 0 a 400 km/h in 29 secondi

Motori Prove e Novità
Chiudi Czinger C12, pronta a scattare hypercar 'missile' da 1250 Cv (ANSA) Czinger C12, pronta a scattare hypercar 'missile' da 1250 Cv

La Czinger C12 era stata annunciata come una grande star del Salone di Ginevra che si sarebbe dovuto aprire agli inizi di marzo. Ma il Coronavirus ha sconvolto, come è accaduto per tante altre Case costruttrici di ogni dimensione, il programma di lancio di questa incredibile due posti - con il passeggero che siede però dietro al pilota, come in un jet militare - che arriva solo ora, a lockdown 'alleggerito', nella sua versione definitiva pronta per la produzione.

L'azienda californiana, guidata da Kevin Czinger, ha in programma di costruire 80 esemplari di questo 'bolide' da 1.250 Cv che, grazie ad una costruzione ultraleggera, vanta un rapporto peso/potenza record, in quanto è pari a 1:1. L'unità termica V8 twinturbo di 2,9 litri da 950 Cv è assistita da un sistema ibrido che utilizza due motori elettrici all'avantreno, per un totale di 1.250 Cv che vengono scaricati a terra dalle quattro ruote motrici così da assicurare prestazioni al top. Secondo i dati forniti da Czinger l'accelerazione 0-100 si realizza infatti in soli 1,9 secondi, quella da 0 a 300 in 15 secondi e quella da 0 a 400 in 29 secondi. Disegnata da Dave O'Connell, ex responsabile di Mitsubishi Design North America, la Czinger C12 costa 1,7 milioni di dollari (1,565 milioni di euro) tasse escluse.

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Sileri, app Immuni disponibile tra 10-15 giorni

Tracing importantissimo. Passaporto sanitario impraticabile

Salute & Benessere Sanità
Chiudi Pierpaolo Sileri (ANSA) Pierpaolo Sileri

- L'app Immuni "sarà disponibile tra 10-15 giorni, per i primi di giugno". Lo ha detto Pierpaolo Sileri, viceministro della Salute, a 24Mattino di Simone Spetia e Maria Latella su Radio 24. "L'app immuni rientra in una riorganizzazione della medicina territoriale e della medicina preventiva - ha aggiunto - è un tracing importantissimo e quando sarà attivo darà ulteriori informazioni su tracciamento e diffusione della malattia".

Passaporto sanitario impraticabile
L'idea di un passaporto sanitario per la Sicilia e la Sardegna "è ambiziosa ma impraticabile", ha detto il viceministro della Salute. "E' necessaria uniformità su tutto il territorio e al momento la vedo molto difficile. Facciamo prima a riaprire lasciandoci questo virus alle spalle rispettando le regole".

E' reale il dato sul calo dei morti
 Nessun sospetto che le Regioni aggiustino i numeri per paura di essere fermati. "No, e non vedo perché dovrebbero farlo. Si tratta di sanità e di persone che muoiono. Credo che il calo dei morti sia reale, vedremo se è davvero zero nel secondo controllo con i numeri che provengono anche dai Comuni perché nei gli ospedali non c'è stato nessun decesso. Spero sia confermato zero". Ha detto Sileri. "In generale i dati di oggi sono più affidabili rispetto a tre mesi fa perché il sistema è ben avviato, si può sempre fare meglio ma credo che i dati sono reali e ben controllati", ha concluso.

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Hyundai, modelli elettrici per forze di Polizia

In Europa numerosi paesi hanno scelto modelli della casa coreana

Motori Attualità
Chiudi Hyundai, modelli elettrici per forze di Polizia (ANSA) Hyundai, modelli elettrici per forze di Polizia

Sempre più forze di polizia in Europa stanno adottando soluzioni di mobilità elettrica e Hyundai è tra i protagonisti nelle scelte. Con una maggiore attenzione alle tematiche ambientali legate all'inquinamento, soprattutto nelle città, i veicoli a zero emissioni come le auto elettriche rappresentano una soluzione ottimale per le forze dell'ordine, per via delle autonomie elevate, dei costi di gestione ridotti e, nel caso di veicoli Fuel Cell, dei brevi tempi di rifornimento. "L'apprezzamento dei veicoli a zero emissioni di Hyundai tra le forze di polizia in tutta Europa - ha commentato Andreas Christoph-Hofmann, Vice President Marketing & Product di Hyundai Motor Europe - è una testimonianza della qualità e della versatilità di questi modelli. Il fatto che i nostri veicoli eco-friendly siano in grado di rispondere alle loro esigenze, oltre a quelle dei cittadini, dimostra come i nostri prodotti possano aiutare a rendere le nostre strade più sicure e più pulite".

Da diversi anni sono in servizio in Italia due esemplari di Hyundai ix35 Fuel Cell, prima generazione di veicoli a idrogeno del brand. La prima, appositamente allestita per l'Arma dei Carabinieri, è stata consegnata nel 2017 alla Legione Carabinieri Trentino Alto Adige, mentre la seconda è in uso al Compartimento Polizia Stradale per il Trentino-Alto Adige e Belluno da marzo 2018. Le due vetture vengono utilizzate per svolgere funzioni legate al pattugliamento, alla vigilanza e alla repressione dei crimini sull'A22 del Brennero. Per il pattugliamento a emissioni zero, Autostrada del Brennero può contare inoltre su un esemplare di NEXO, utilizzato anche dalle forze di polizia di Osnabrück in Germania e dalla Surrey Police nel Regno Unito. Kona Electric è invece stata scelta tra le forze dell'ordine in Svizzera, Paesi Bassi, Spagna e Regno Unito. Kona Electric viene utilizzata anche in Spagna dalle forze di polizia di Valencia, e nel Regno Unito dalla Sussex Police e dalla North Wales Police, mentre il dipartimento dell'Hampshire Police riceverà il prossimo mese altri nove esemplari del SUV compatto a zero emissioni. Hyundai IONIQ è stato il primo modello a offrire tre motorizzazioni sostenibili su un'unica carrozzeria: ibrida, elettrica o ibrida plug-in. La sua versione completamente elettrica è utilizzata in Spagna dalle forze di polizia di Guadalete e Bilbao.

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Trapianto staminali per sclerosi multipla su 15 malati

Conclusa la sperimentazione della fase I, nessun paziente ha manifestato effetti collaterali

Salute & Benessere Medicina
Chiudi Un laboratorio (foto d'archivio) (ANSA) Un laboratorio (foto d'archivio)

Si è conclusa la sperimentazione di Fase I che prevede il trapianto di cellule staminali cerebrali umane in 15 pazienti affetti da Sclerosi multipla secondaria progressiva. Per la prima volta al mondo sono stati trattati tutti i 15 pazienti reclutati per il trattamento sperimentale della malattia. Lo annunciano la Pontificia Accademia per la Vita con Associazione Revert Onlus e Fondazione Casa Sollievo della Sofferenza. Nessun paziente ha manifestato effetti collaterali. Si stanno ora valutando eventuali effetti terapeutici.

La sperimentazione, coordinata e finanziata dalla Fondazione e dall'IRCCS Casa Sollievo della Sofferenza e da Revert Onlus con il patrocinio della Fondazione Cellule Staminali di Terni, è stata realizzata anche grazie alla collaborazione con l'Azienda Ospedaliera di Terni, l'Università di Milano Bicocca e l'Ospedale Cantonale di Lugano.

Nonostante l'emergenza Covid, l'ultimo paziente è stato trattato il 20 maggio. La sperimentazione è iniziata a gennaio 2018 con il ricovero del primo paziente e costituisce il "primo passo verso lo sviluppo di un protocollo sperimentale per trattare i pazienti di Sclerosi Multipla con il trapianto di cellule staminali cerebrali umane di grado clinico". Scopo del trial è verificare la sicurezza del trattamento e le possibili azioni neurologiche. I 15 pazienti sono stati suddivisi in quattro gruppi e trapiantati con dosi crescenti di cellule, gli ultimi sei hanno ricevuto il dosaggio più elevato (24 milioni di cellule).

Tutti i pazienti sono stati dimessi dopo 48 ore di osservazione in seguito al trapianto e non hanno manifestato effetti collaterali nell'immediato post-operatorio o nei mesi a seguire. Proseguirà l'attività di monitoraggio per almeno un anno dopo l'intervento e si stanno ora valutando eventuali effetti terapeutici. "Aspettiamo adesso il follow-up a un anno e la sottomissione nei tempi più brevi possibili del protocollo per la Fase II in questa grave malattia", ha affermato Angelo Vescovi, direttore scientifico dell'IRCCS Casa Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo e presidente dell'Advisory Board di Revert Onlus, nonché professore dell'Università degli Studi di Milano Bicocca.

Le cellule staminali cerebrali umane usate nello studio sono derivate da gestazioni che si sono interrotte per cause naturali e prelevate attraverso biopsia cerebrale, in accordo alle stesse regole che disciplinano la donazione degli organi. La ricerca di Revert, sottolinea il presidente della Pontificia Accademia per la vita Mons. Vincenzo Paglia, "è unica nel suo genere perché scevra da qualunque problematica etica e morale e questo ci rende ancora più fieri dei risultati ottenuti e ci fa guardare al futuro con maggiore ottimismo, sempre nel rispetto della vita".

   

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Yamaha, riparte attività Blue Bike Camp per enduro

Corsi al via il 6/6 con guide e percorsi adatti ad ogni livello

Motori Due Ruote
Chiudi Yamaha, riparte attività Blue Bike Camp per enduro (ANSA) Yamaha, riparte attività Blue Bike Camp per enduro

Tornano le attività del 'Blue Bike Camp', la scuola di guida off-road firmata Yamaha. La scuola è legata al mondo delle maxi-enduro della casa dei tre diapason è ripartirà ufficialmente il prossimo 6 giugno con tutte le attività della stagione 2020. Creato dall'esperto e pluricampione mondiale manager di enduro Daniele Madrigali, Blue Bike Camp rappresenta anche un'occasione per gli amanti del mondo fuoristrada, di salire in sella accompagnati dall'esperienza e dalla competenza di un team di istruttori preparato, campioni di fuoristrada del passato e da guide esperte autorizzate del territorio. L'obiettivo è quello di insegnare ai possessori di una maxi-enduro la tecnica di guida per utilizzare la moto anche in fuoristrada, prendendo confidenza con le dimensioni importanti di questi mezzi, attraverso corsi ed esercizi appositamente studiate. I partecipanti, una volta apprese le nozioni base, potranno mettere in pratica quanto appreso attraverso i tour guidati su percorsi adatti alle moto adventure, in sicurezza e divertimento.

Blue Bike Camp è aperto ai possessori di tutte le tipologie di moto enduro, ma i partecipanti avranno anche la possibilità di partecipare affittando una nuova Yamaha Ténéré 700, moto tra le più ambite nel panorama maxi off-road. Scenario della scuola dedicata al fuoristrada è l'Alta Val Tidone, tra le valli piacentine, situata nel nord Italia tra Milano, Genova, Parma e Verona. La zona è ricca di percorsi fuoristrada per tutti i livelli di guida, dalle strade bianche sterrate più semplici ai sentieri di enduro più impegnativi. Gli istruttori e le guide locali penseranno a scegliere il percorso più adatto ai partecipanti. Tutte le attività che si terranno nelle giornate di sabato 6 giugno, 20 giugno, 11 luglio, 18 luglio, 1 agosto e 22 agosto e saranno aperte a un numero massimo di 10 motociclisti, si svolgeranno nel pieno rispetto delle Direttive Governative in materia di protezione e prevenzione da Covid19.

Il costo di partecipazione al corso è di 240 euro, mentre quello per il noleggio della moto è di 120 euro.

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Porano è comune Covid-free dopo il focolaio tra le suore

Sindaco, colpiti molto duramente e ora continuiamo con misure

Salute & Benessere Sanità
Chiudi Porano comune Covid-free (ANSA) Porano comune Covid-free

Anche Porano, uno dei comuni umbri più colpiti dal coronavirus in proporzione alla popolazione, è ora 'Covid free'. Lo annuncia il sindaco, Marco Conticelli, a 75 giorni dalla prima positività riscontrata.
    I casi totali hanno riguardato 32 persone tra cui 20 suore della Casa di San Bernardino. Tre le religiose decedute, tutte con precedenti patologie. "Un'emergenza che ha colpito molto duramente la nostra comunità - commenta il sindaco - che però ha reagito con grande determinazione e con estrema solidarietà verso i cittadini più deboli e in difficoltà". Tra i ringraziamenti rivolti alla cittadinanza da Conticelli, anche quello "al personale della Casa di San Bernardino. "Che - aggiunge - tra mille difficoltà ha continuato ad assistere le suore con grande amore". "Ora viene però il momento più difficile - conclude -, quello in cui si rischia di allentare eccessivamente l'attenzione. Continuiamo quindi con solerzia ad osservare le disposizioni che sono le uniche che hanno contribuito a rendere minori gli effetti del virus". (ANSA).
   

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Generazione Z e lockdown, creatività e resilienza e ora il futuro

Maturità 2020, eventi digitali e podcast tre scenari inediti per ripartire

Lifestyle Teen
Chiudi Nuovi momenti di socialità per la Generazione Z foto iStock. (ANSA) Nuovi momenti di socialità per la Generazione Z foto iStock.

Il lockdown ha stravolto la quotidianità delle persone, costrette da un giorno all’altro a plasmare all'occorrenza le mura domestiche in ufficio, in aule scolastiche, in ristorante, e in tutto ciò che è scaturito dall’incontro tra fantasia e necessità. In questo contesto la Generazione Z, ovvero i giovani che attualmente non hanno più di 24 anni, hanno dovuto rinunciare al gruppo di amici, alla scuola, all’attività sportiva e agli amori che la primavera fa sbocciare. Insomma, per un adolescente, il mondo intero! Gli Zedders però non conoscono un mondo senza tecnologia, hanno per questo sviluppato una capacità di adattamento maggiore di tutte le altre generazioni, sfruttando proprio le possibilità che il mondo digitale offre.
Come dimostra la ricerca di ZooCom , la creative media agency del gruppo OneDay specializzata sul target , l’81% dei giovanissimi si sente assolutamente protagonista del nuovo rinascimento. In questo contesto e grazie ai dati della sua ricerca, ZooCom ha individuato tre opportunità per intercettare la Generazione Z nel prossimo futuro:
1) MATURITÀ 2020 Sarà la prima maturità senza le tre prove, senza la notte prima degli esami, senza il viaggio della maturità. Dov'è il gusto di questo passaggio epocale che tutte le generazioni hanno avuto il diritto di vivere pienamente? Non c'è purtroppo. La maturità segna il passaggio alla fase "adulta", momento perfetto per molti brand per iniziare un nuovo tipo di dialogo.
2) EVENTI DIGITALI Durante il lockdown siamo stati invasi delle più disparate piattaforme digitali per restare in contatto, per lavorare, per studiare. Quello che è mancato è stato l'intrattenimento: quand'è l'ultima volta che i ragazzi si sono divertiti, che hanno staccato da tutto per rilassarsi? Non sono potuti andare a scuola, all'università, alle feste, ai concerti. È necessario riportare momenti di intrattenimento puro, divertimento e "socialità" all'interno della vita della Generazione Z. Cosa ci ha detto la ricerca? Che in remoto oltre il 70% degli Zedders trascorreva dalle 2 alle 4 ore al giorno a socializzare digitalmente e che oltre il 75% per placare l'ansia cercava online contenuti di intrattenimento. Hanno bisogno di stare con gli altri ragazzi della loro età e di condividere esperienze e emozioni. Nonostante questa grande voglia di tornare alla normalità, a causa della presenza del virus, in molti sono ancora titubanti se lo faranno fin da subito. Quindi, gli eventi digitali rispondono a questa doppia esigenza.
3) PODCAST In un panorama di contenuti a stragrande maggioranza video, il cui consumo è spesso iper accelerato, il racconto audio fruibile con più tempo e meno frenesia è perfetto per comunicare con la GenZ. In futuro torneranno ad avere (anche se forse non hanno mai smesso) le cuffie sempre nelle orecchie, sui mezzi, mentre fanno sport, quando parlano al telefono con gli amici, quando ascoltano la musica. Le cuffie sono il loro strumento, all’interno scorre il loro mondo e il rapporto con questo mezzo è strettissimo. Cosa ci ha detto la ricerca? Che oltre il 40% dei ragazzi sceglie e sceglierà brand etici, autentici e che prenderanno posizione nel nuovo contesto generato dal covid-19. I podcast diventano quindi uno strumento molto adatto per comunicare i valori di brand e costruire relazione: già oggi oltre il 35% degli Zedders si intrattiene con questo strumento .

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Pirelli Cinturato P7, debutta nuovo estivo high performance

Pneumatico evoluto, soddisfa richiesta prestazioni e sicurezza

Motori Sotto la Lente
Chiudi Pirelli Cinturato P7, debutta nuovo estivo high performance (ANSA) Pirelli Cinturato P7, debutta nuovo estivo high performance

Debutta contemporaneamente in Europa e nei mercati asiatici il nuovo Pirelli Cinturato P7, ancora più sicuro, efficiente e sostenibile. Pneumatico estivo high performance, questo nuovo prodotto è già disponibile dai rivenditori della P lunga in vista della bella stagione e risponde alle esigenze e ai desideri della clientela mette a frutto sia l'eredità del marchio Cinturato - con settant'anni di storia - sia lo sviluppo costante della precedente generazione del P7. Una ricerca commissionata da Pirelli, e svolta fra la fine di aprile e i primi giorni di maggio su un target di automobilisti che utilizzano pneumatici dai 18 pollici in su, evidenzia la propensione ad utilizzare l'auto propria in misura superiore al passato, specialmente in questa fase di necessario distanziamento sociale.

In Cina il 68% dei consumatori dichiara che farà un utilizzo maggiore dell'auto, In Italia il 31%, in Germania il 20%. Inoltre, più del 50% del campione intervistato ha evidenziato la volontà di cambiare il set di pneumatici entro l'anno per mettere in sicurezza la propria auto; fra i criteri per la scelta, cresce ovunque l'attenzione verso qualità e affidabilità dei pneumatici: la percentuale di utenti che dichiara una maggiore attenzione alle prestazioni di sicurezza data dal prodotto sale al 59% in Germania, al 78% in Italia, all'86% in Cina.

Dalla precedente generazione lanciata nel 2009 e da allora leader di omologazioni, il Cinturato P7 è stato oggetto di continui aggiornamenti grazie al lavoro a stretto contatto fra Pirelli e le principali Case automobilistiche premium. La nuova generazione del Cinturato P7 valorizza ulteriormente le qualità che oggi sono più importanti per gli automobilisti: sicurezza ed efficienza. Gli ingegneri Pirelli, attraverso l'intensa attività di Ricerca & Sviluppo, hanno realizzato un prodotto dall'alto livello tecnologico capace di superare i compromessi che fino a oggi sono stati tipici dei pneumatici: grazie alle tecnologie create per il nuovo Cinturato P7 si sono potute conciliare fra loro richieste di solito divergenti, come le prestazioni sul bagnato e la resistenza al rotolamento, raggiungendo un nuovo livello tecnologico e riuscendo a soddisfare automobilisti e costruttori. Fra le novità tecniche, una nuova mescola, dotata di una sorta di 'intelligenza meccanica', capace di mutare comportamento in base alla temperatura di esercizio, quasi come se fossero due mescole in una.

Lo sviluppo del nuovo Cinturato P7 è iniziato circa 3 anni fa e - precedendo la versione per il mercato del ricambio - sono nate le varianti omologate dalle Case automobilistiche per i modelli di vettura in arrivo in queste settimane. Il nuovo P7 debutta con già oltre 70 omologazioni all'attivo e per la fine del 2020 si prevede di superare le 100. Ognuna di queste omologazioni richiede un percorso e uno sviluppo dedicati, in sinergia con i car maker. In particolare, nelle versioni 'marcate' per le vetture con diametri superiori a 17 pollici, il Cinturato P7 affianca da subito 23 nuove versioni alle oltre 100 del suo predecessore, confermando di essere il pneumatico della sua categoria più scelto dalle Case auto premium.

Il nuovo Cinturato P7 nasce con le migliori tecnologie Pirelli, adottate su richiesta dei costruttori automobilistici per i diversi modelli su cui il pneumatico viene omologato, ma anche degli automobilisti che abbiano esigenze specifiche. E' il caso del più recente pacchetto di tecnologie Elect specifico per le vetture elettriche o plug-in hybrid: grip immediato necessario per la particolare erogazione della coppia dei motori elettrici, minor resistenza al rotolamento per massimizzare l'autonomia data dalle batterie e la riduzione del rumore per assicurare i benefici in termini di comfort della propulsione elettrica. Inoltre, Cinturato P7 può essere dotato delle tecnologie run flat e Seal Inside che consentono di guidare anche dopo una foratura; la prima sostenendo, grazie al fianco rinforzato, il peso dell'auto; la seconda iniettando un mastice che ripara in autonomia il foro fino a un diametro di 4 mm.

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Al via i test sierologici, in 2mila comuni, su base volontaria

Partono le telefonate da parte della Croce rossa con 700 volontari. Al lavoro 21 centri regionali, saranno contattati 30mila lombardi

Salute & Benessere Sanità
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Al via da stamani le telefonate da parte della Croce Rossa italiana (Cri) ai cittadini individuati nel campione di 150.000 soggetti ai quali verrà effettuato il test sierologico per mappare la diffusione del nuovo coronavirus sul territorio nazionale. Al lavoro, si apprende dalla Cri, ci sono oltre 700 operatori volontari, che hanno ricevuto una formazione nella scorse settimane.

I call center operativi sono 21, uno in ogni Regione, ai quali si aggiunge un Centro nazionale di supporto. La Lombardia registrerà il più alto numero di cittadini contattati, pari a oltre 30mila. Seguono il Veneto (13mila); Emilia Romagna (12mila); Campania, Lazio e Sicilia (oltre 11mila); Piemonte (10mila) e a seguire le altre Regioni, fino alla Valle d'Aosta dove saranno contattati oltre 4mila cittadini. Il campione, elaborato con l'Istat, viene individuato sulla base del genere e suddiviso in 6 classi d'età, per Regione ed attività lavorativa. Gli operatori Cri saranno impegnati nelle fasi di prelievo a domicilio e negli ambulatori, ma nelle Regioni Lazio, E.R., Piemonte, Molise e provincia autonoma di Bolzano si occuperanno solo del prelievo a domicilio.

I cittadini facenti parte del campione selezionato verranno contattati dalla Croce Rossa italiana sul proprio telefono cellulare. Dopo essere stati contattati per il test sierologico, per eventuali informazioni aggiuntive i cittadini potranno rivolgersi al numero 06-5510 messo a disposizione dalla Cri. 

Capire quante persone in Italia hanno sviluppato gli anticorpi al Coronavirus, anche in assenza di sintomi, stimare dimensioni e estensione dell'infezione nella popolazione e descriverne la frequenza in relazione ad alcuni fattori quali sesso, età, regione di appartenenza, attività economica. Questo al fine di indirizzare politiche a livello nazionale o regionale e per modulare le misure di contenimento del contagio.

Parte oggi la vasta indagine epidemiologica su scala nazionale attraverso test sierologici su un campione di 150mila persone distribuite in duemila comuni italiani. L'indagine è firmata ministero della Salute e Istat, in collaborazione con la Croce Rossa Italiana che con i suoi volontari arriverà alle persone scelte per la campionatura. L'adesione è volontaria e i test sono gratuiti.

A chiarirlo a più riprese il Governo, anche attraverso il premier Giuseppe Conte, durante l'informativa alla Camera lo scorso 21 maggio, e la stessa Istat. Nessun obbligo da parte dei cittadini di rispondere alla chiamata. Ma per sensibilizzare la partecipazione su tutte le reti Rai andrà in onda uno spot dedicato all'indagine e locandine saranno affisse nelle farmacie e nelle parafarmacie, grazie alla collaborazione offerta da Federfarma e dalla Federazione dell'Ordine dei Farmacisti Italiani (Fofi). Sarà la Lombardia la regione con il campione maggiore pari a 20mila individui. La scelta tiene conto, infatti, oltre che della demografia, anche delle stime sulla pervasività del virus a livello territoriale. Altre grandi Regioni si collocheranno poco sotto i 10mila selezionati, meno di 4mila in quelle più piccole o meno toccate dall'epidemia. I test verranno effettuati "con esclusiva finalità di ricerca scientifica", aveva chiarito il premier Conte nell'informativa alla in Aula alla Camera. "Occorrerà - aveva aggiunto - uno sforzo che si basa sul lavoro di volontari sul territorio" e ci sarà "una struttura nazionale di coordinamento". In una nota diffusa alla vigilia del via ai test da ministero della Salute, Istat e Cri, si sottolinea che "la riservatezza dei partecipanti sarà mantenuta per tutta la durata dell' indagine".

A tutti i soggetti che partecipano sarà assegnato un numero d'identificazione anonimo per l'acquisizione dell'esito del test. Il legame di questo numero d'identificazione con i singoli individui sarà gestito dal gruppo di lavoro dell' indagine e sarà divulgato solo agli enti autorizzati, viene spiegato. "Gli esiti dell'indagine, diffusi in forma anonima e aggregata - spiega ancora la nota - potranno essere utilizzati anche per altri studi scientifici e per l'analisi comparata con altri Paesi europei". Le persone selezionate saranno contattate al telefono dai centri regionali della Croce Rossa Italiana per fissare, in uno dei laboratori selezionati, un appuntamento per il prelievo del sangue. Potrà essere eseguito anche a domicilio se il soggetto è fragile o vulnerabile. Al momento del contatto verrà anche chiesto di rispondere a uno specifico questionario predisposto da Istat, in accordo con il Comitato tecnico scientifico. La Regione comunicherà l'esito dell'esame a ciascun partecipante residente nel territorio. In caso di diagnosi positiva, l'interessato verrà messo in temporaneo isolamento domiciliare e contattato dal proprio Servizio sanitario regionale o Asl per fare un tampone naso-faringeo che verifichi l'eventuale stato di contagiosità.

"La durata complessiva della rilevazione dovrebbe essere di 15 giorni. C'è però un campione anticipatorio di circa 20 mila unità. Su una prima parte dei dati rilevati saremo quindi in grado di fornire delle anticipazioni", spiega all'ANSA il presidente dell'Istat, Gian Carlo Blangiardo.

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Basta sport in salotto, si torna in palestra. Tutte le regole da sapere

Parole d'ordine: sanificazione e prenotazione

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Chiudi Si torna in palestra, tante nuove regole d'igiene. foto iStock. (ANSA) Si torna in palestra, tante nuove regole d'igiene. foto iStock.

Basta addominali, affondi o plank in salotto, cyclette in corridoio. L'allenamento si fa di nuovo in palestra e anche l'agognato nuoto in piscina, dopo quasi tre mesi di stop. Riaprono palestre, piscine, circoli sportivi dopo l'interruzione imposta dal coronavirus in ambienti a forte rischio contagio. Da qui la pioggia di restrizioni e norme introdotte per la fase 2, che in parte sono destinate a cambiare il modo di allenarsi. Succedera' ad esempio negli sport che prevedono attivita' a stretto contatto con un'altra persona, pur non essendo sport di gruppo, come la ginnastica ritmica che quindi eliminera' per ora quegli esercizi. Molti limiti anche per il nuoto per ricominciare al 100% e in sicurezza. Per tutti i centri è una nuova vita, decisamente più complicata fatta di obblighi di legge, cautele, tempi che si allungano e clienti che si riducono o si diradano. Il nuovo 'codice' sono le linee guida aggiornate e approvate dalla Conferenza delle Regioni e poi attuate nel dettaglio attraverso protocolli ad hoc per garantire l'allenamento in sicurezza per clienti e istruttori.
D'ora in poi, parola d'ordine  'prenotare' corsi e lezioni, in modo da evitare il piu' possibile gli assembramenti e migliorare la gestione degli spazi. Le novita' cominciano dalla porta: sia in palestra che in piscina si entra con la mascherina. Altro obbligo, disinfettarsi le mani all'ingresso e uscendo, grazie ai dispenser, spesso preferiti ai guanti. E' prevista, ma non obbligatoria, la misurazione della temperatura con termoscanner per non far entrare chi ha piu' di 37 gradi e mezzo. In ogni caso, all'ingresso i clienti devono firmare un'autocertificazione sulle proprie condizioni di salute (se hanno contratto il Covid, se hanno fatto la quarantena ecc) e i gestori delle attivita' conserveranno i dati per 14 giorni.
In palestra sono richieste scarpe ginniche 'dedicate' (lo erano in realtà già prima). Step successivo sono gli spogliatoi: si entra pochi per volta (ma alcuni potrebbero restare chiusi), si sta a un metro di distanza e i vestiti vanno messi nelle proprie borse, lasciate negli armadietti. Durante gli esercizi bisogna stare lontani almeno 2 metri fra loro e non c'è l'obbligo della mascherina.
In piscina la superficie a disposizione di ognuno arriva a 7 metri quadrati, mentre deve esserci almeno 1 metro e mezzo fra sdraio e lettini delle persone, se non sono conviventi. In piu' una differenza: gli istruttori di nuoto devono avere la mascherina anche se non a stretto contatto con gli utenti. Su questo molti gestori di piscine non nascondono le riserve, considerando il caldo che c'e' normalmente a bordo vasca e il rischio che non si senta bene la voce dell'allenatore. Alle piscine sono richieste analisi chimiche, oltre alle batteriologiche e, per tutti vale l'obbligo di disinfezione degli attrezzi (da quelli in sala pesi ai galleggianti in acqua) a ogni uso o a fine giornata se presi solo da un cliente. Cambia pure l'accesso alle docce: consentito a 'numero chiuso', oppure nelle palestre ridotto al minimo ad esempio per chi fa sport in pausa pranzo e deve tornare in ufficio, non certo sudato o in tuta. Ogni sport ha le sue peculiarità, anche se comune a tutti è la pratica della sanificazione. Ad esempio per il tennis bisogna indossare un guanto sulla mano non dominante (o disinfettarla dopo ogni game) e la pallina non va raccolta con le mani prima di mandarla all'avversario, ma usando racchetta e piede, e con la racchetta bisogna anche ringraziare e salutare.

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Peugeot 404, sessant'anni per prima '04' del Leone

Con design Pininfarina, prodotte anche versioni coupé e cabrio

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Chiudi Peugeot 404, sessant'anni per prima '04' del Leone (ANSA) Peugeot 404, sessant'anni per prima '04' del Leone

Sessantesimo compleanno per la Peugeot 404 che nel 1960 esordiva sul mercato internazionale. Il modello ha segnato un passaggio importante per la casa automobilistica francese, in quanto andava ad inaugurare la serie 04, in sostituzione della precedente serie 403. A segnare la differenza ci pensa prima di tutto la linea disegnata da Pininfarina con montanti sottili, linee di fiancata lisce, pinne posteriori e cromature che strizzano un po' l'occhio alle auto d'oltreoceano. Come da tradizione della Casa del Leone, alla versione berlina vengono affiancate le versioni cabriolet (anche con hard-top) e coupé, prodotte presso gli stabilimenti Pininfarina con la meccanica montata però a Sochaux, quartier generale della casa transalpina. Oltre alle classiche versioni alimentate a carburatori, la 404 viene resa disponibile anche in versione ad iniezione per offrire ai clienti dell'epoca ancora maggiori prestazioni. Non mancano poi le motorizzazioni diesel pensate per i grandi viaggiatori. Novità interessante, l'introduzione (per lo meno all'inizio) dei freni a tamburo con servofreno Hydrovac.

La Peugeot 404 rappresentò il primo passaggio di un progetto nato ancora prima del 1960, dalla collaborazione di Pininfarina per lo studio dello stile della precedente 403. Alla penna del designer italiano venne affidata anche la produzione dell'intera gamma turismo della 404. Vettura dalla linea molto filante e moderna, venne anche prodotta nelle colorazioni più ardite: arancione acceso, grigio tortora e blu laguna, colori inconsueti fino ad allora. Anche gli interni non erano da meno e proponevano tinte coraggiose come il grigio chiaro, il rosso ed anche il blu-verde, mentre la plancia assunse un aspetto estremamente moderno. Il motore della 404 fu un'evoluzione del motore della 403, ma potenziato (grazie ad una cubatura di 1.618 cm3 contro i 1468 della 403). Particolare fu la sua sistemazione nel vano motore in quanto venne posizionato non più in verticale, ma leggermente inclinato per limitare l'altezza del vano motore. Nell'ottobre 1961 Peugeot presentò al Salone dell'auto di Parigi la versione cabriolet della 404 e l'anno successivo vide la luce anche la carrozzeria coupé, una novità per la serie 04. Per suggellare la collaborazione con Peugeot, Pininfarina appose il suo stemma sulla fiancata del modello, sia delle coupé che delle cabriolet.

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Dieselgate, Volkswagen deve risarcire clienti

Lo ha deciso la Corte federale di Cassazione tedesca

Motori Attualità
Chiudi Dieselgate: corte tedesca, Vw deve risarcire clienti (ANSA) Dieselgate: corte tedesca, Vw deve risarcire clienti

Volkswagen è tenuta a risarcire i suoi clienti. È quello che ha deciso la Corte federale di Cassazione tedesca, nell'ambito del processo sul dieselgate. I consumatori sono però obbligati a detrarre i km percorsi dalla somma in denaro che riceveranno.

L'Alta Corte federale ha così confermato la precedente sentenza della corte di appello di Coblenza, sul caso di un uomo che chiedeva un risarcimento al colosso di Wolfsburg, per la sua auto, una VW Sharan, pagata all'epoca dell'acquisto, nel 2014, 31.500 euro. I giudici della Corte di appello avevano disposto che al cliente fossero ripagati 25 mila euro, più i tassi: non l'intero importo, però, perché l'auto era stata comunque utilizzata. Il giudizio non aveva soddisfatto nessuna delle due parti, ed entrambe avevano fatto ricorso alla Cassazione, che si è pronunciata oggi, in una sentenza che a questo punto fornirà un precedente decisivo per decine di migliaia di casi analoghi. Stando a Vw sarebbero circa 60 mila i processi pendenti a livello federale. Lo scandalo dei motori truccati di Vw, che manipolava i dati sulle emissioni dei gas, risale al 2015. Il giudizio di oggi non avrà alcun impatto invece sulla class action chiusa in passato.

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Fase 2:via telefonate Croce rossa per test con 700 volontari

Al lavoro 21 centri regionali, saranno contattati 30mila lombardi

Salute & Benessere Sanità
Chiudi (archivio) (ANSA) (archivio)

Al via da stamani le telefonate da parte della Croce Rossa italiana (Cri) ai cittadini individuati nel campione di 150.000 soggetti ai quali verrà effettuato il test sierologico per mappare la diffusione del nuovo coronavirus sul territorio nazionale. Al lavoro, si apprende dalla Cri, ci sono oltre 700 operatori volontari, che hanno ricevuto una formazione nella scorse settimane.

I call center operativi sono 21, uno in ogni Regione, ai quali si aggiunge un Centro nazionale di supporto. La Lombardia registrerà il più alto numero di cittadini contattati, pari a oltre 30mila. Seguono il Veneto (13mila); Emilia Romagna (12mila); Campania, Lazio e Sicilia (oltre 11mila); Piemonte (10mila) e a seguire le altre Regioni, fino alla Valle d'Aosta dove saranno contattati oltre 4mila cittadini. Il campione, elaborato con l'Istat, viene individuato sulla base del genere e suddiviso in 6 classi d'età, per Regione ed attività lavorativa. Gli operatori Cri saranno impegnati nelle fasi di prelievo a domicilio e negli ambulatori, ma nelle Regioni Lazio, E.R., Piemonte, Molise e provincia autonoma di Bolzano si occuperanno solo del prelievo a domicilio.

I cittadini facenti parte del campione selezionato verranno contattati dalla Croce Rossa italiana sul proprio telefono cellulare. Dopo essere stati contattati per il test sierologico, per eventuali informazioni aggiuntive i cittadini potranno rivolgersi al numero 06-5510 messo a disposizione dalla Cri. 

Capire quante persone in Italia hanno sviluppato gli anticorpi al Coronavirus, anche in assenza di sintomi, stimare dimensioni e estensione dell'infezione nella popolazione e descriverne la frequenza in relazione ad alcuni fattori quali sesso, età, regione di appartenenza, attività economica. Questo al fine di indirizzare politiche a livello nazionale o regionale e per modulare le misure di contenimento del contagio.

Parte oggi la vasta indagine epidemiologica su scala nazionale attraverso test sierologici su un campione di 150mila persone distribuite in duemila comuni italiani. L'indagine è firmata ministero della Salute e Istat, in collaborazione con la Croce Rossa Italiana che con i suoi volontari arriverà alle persone scelte per la campionatura. L'adesione è volontaria e i test sono gratuiti.

A chiarirlo a più riprese il Governo, anche attraverso il premier Giuseppe Conte, durante l'informativa alla Camera lo scorso 21 maggio, e la stessa Istat. Nessun obbligo da parte dei cittadini di rispondere alla chiamata. Ma per sensibilizzare la partecipazione su tutte le reti Rai andrà in onda uno spot dedicato all'indagine e locandine saranno affisse nelle farmacie e nelle parafarmacie, grazie alla collaborazione offerta da Federfarma e dalla Federazione dell'Ordine dei Farmacisti Italiani (Fofi). Sarà la Lombardia la regione con il campione maggiore pari a 20mila individui. La scelta tiene conto, infatti, oltre che della demografia, anche delle stime sulla pervasività del virus a livello territoriale. Altre grandi Regioni si collocheranno poco sotto i 10mila selezionati, meno di 4mila in quelle più piccole o meno toccate dall'epidemia. I test verranno effettuati "con esclusiva finalità di ricerca scientifica", aveva chiarito il premier Conte nell'informativa alla in Aula alla Camera. "Occorrerà - aveva aggiunto - uno sforzo che si basa sul lavoro di volontari sul territorio" e ci sarà "una struttura nazionale di coordinamento". In una nota diffusa alla vigilia del via ai test da ministero della Salute, Istat e Cri, si sottolinea che "la riservatezza dei partecipanti sarà mantenuta per tutta la durata dell' indagine". A tutti i soggetti che partecipano sarà assegnato un numero d'identificazione anonimo per l'acquisizione dell'esito del test. Il legame di questo numero d'identificazione con i singoli individui sarà gestito dal gruppo di lavoro dell' indagine e sarà divulgato solo agli enti autorizzati, viene spiegato. "Gli esiti dell'indagine, diffusi in forma anonima e aggregata - spiega ancora la nota - potranno essere utilizzati anche per altri studi scientifici e per l'analisi comparata con altri Paesi europei". Le persone selezionate saranno contattate al telefono dai centri regionali della Croce Rossa Italiana per fissare, in uno dei laboratori selezionati, un appuntamento per il prelievo del sangue. Potrà essere eseguito anche a domicilio se il soggetto è fragile o vulnerabile. Al momento del contatto verrà anche chiesto di rispondere a uno specifico questionario predisposto da Istat, in accordo con il Comitato tecnico scientifico. La Regione comunicherà l'esito dell'esame a ciascun partecipante residente nel territorio. In caso di diagnosi positiva, l'interessato verrà messo in temporaneo isolamento domiciliare e contattato dal proprio Servizio sanitario regionale o Asl per fare un tampone naso-faringeo che verifichi l'eventuale stato di contagiosità.

   

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Un'etichetta sulle carni su come sono allevati gli animali

Progetto di legge presentato dalla deputata di LeU Rossella Muroni

Ambiente & Energia Animali
Chiudi Allevamento, bovini, mucche al pascolo (ANSA) Allevamento, bovini, mucche al pascolo

Un sistema volontario di etichettatura in zootecnia per i prodotti di origine animale attraverso "una chiara tabella" che segue il metodo di allevamento in base ai 4 livelli per la definizione dei potenziali di benessere animale. Questo l'asse portante della proposta di legge di Rossella Muroni, deputata LeU, presentata nella conferenza 'Metodo di allevamento in etichetta', in diretta facebook da Legambiente e Ciwf (Compassion in world farming) Italia. La pdl - viene spiegato - prevede l'istituzione di un sistema nazionale univoco e volontario di etichettatura che, grazie a una "chiara grafica, tuteli i cittadini veicolando informazioni trasparenti". Sono previsti "più livelli per ogni specie" distinti attraverso "l'indicazione del metodo di allevamento e l'eventuale uso delle gabbie".
    "Nonostante la crescente sensibilità dei cittadini in Italia manca una certificazione univoca e volontaria ma garantita dal pubblico sul benessere animale in zootecnia - osserva Muroni - accogliendo l'appello di Legambiente e Ciwf Italia ho presentato la proposta di legge" che "prevede, tra l'altro, l'indicazione in etichetta del metodo di allevamento e dell'eventuale uso di gabbie"; questo naturalmente a "tutela della libertà di scelta dei cittadini e a difesa degli allevatori italiani virtuosi".
    Secondo le associazioni "informazioni univoche, chiare e trasparenti sul potenziale di benessere animale dei prodotti sono indispensabili per tutelare il diritto di scegliere dei consumatori e per valorizzare gli allevatori virtuosi del Made in Italy. Sono oltre 5mila gli allevatori di suini all'aperto, e oltre 8mila quelli che stanno investendo per un miglioramento del benessere" degli animali nelle stalle italiane.

La pdl presentata da Muroni, in sostanza, istituisce il "Sistema di qualità nazionale benessere animale in zootecnia", per "elevare e garantire condizioni di benessere e salute animale significativamente superiori alle norme comunitarie e nazionali". L'etichettatura secondo il metodo di allevamento - viene spiegato - è anche "uno strumento a disposizione del Governo per indirizzare i fondi verso allevamenti che hanno migliori caratteristiche di sostenibilità, producono con migliori qualità nutrizionali, hanno bisogno di un minore uso di antibiotici, e possono quindi diventare la cifra del nostro made in Italy all'estero. La transizione verso un sistema alimentare sostenibile è sempre più necessaria". "Oggi è un giorno molto importante", afferma Annamaria Pisapia, direttrice di Ciwf Italia, parlando di "apertura di un percorso di trasparenza di cui il sistema alimentare italiano ha urgentemente bisogno". "L'esigenza di rafforzare gli impegni nell'approccio 'One health' e l'attuale crisi causata dalla pandemia Covid-19 - dichiara Antonino Morabito responsabile benessere animale di Legambiente - hanno reso evidente quanto siano insostenibili molti dei modelli economici attuali e che la minaccia per salute e ambiente passi anche dall'allevamento intensivo. L'Italia può e deve fare la propria parte; sarebbe paradossale se Parlamento e governo non lo facessero a partire dai modi più semplici. Uno di questi è fornire strumenti normativi affinché cittadini e allevatori possano concretamente contribuire".

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Alfa Romeo, una storia 'al servizio' dei Corpi di Stato

Dal dopoguerra al boom economico, le tappe di un successo

Motori Sotto la Lente
Chiudi Alfa Romeo, una storia 'al servizio' dei Corpi di Stato (ANSA) Alfa Romeo, una storia 'al servizio' dei Corpi di Stato

L'Italia del dopoguerra, dalla ricostruzione al boom economico: è in quegli anni che si consolida il mito Alfa Romeo. Le più veloci su pista e su strada, diventano uno status symbol oltre che le vetture perfette per servire lo Stato. Il legame tra Alfa Romeo e le forze dell'ordine è un piccolo pezzo di storia della Repubblica.

A partire dagli anni cinquanta, le Alfa Romeo vengono selezionate per il servizio di pronto intervento. Diventano così le 'volanti': quelle della Polizia sono ribattezzate 'Pantere', e quelle dei Carabinieri 'Gazzelle'. Due metafore che sottolineano potenza e agilità.
 La prima pantera è un'Alfa Romeo 1900 del 1952: la prima gazzella è di pochi anni dopo.


La storia del rapporto con le forze dell'ordine corre parallela alla storia dell'evoluzione Alfa Romeo. Tutto fa capo ad un torinese di origine sarda, Orazio Satta Puliga, un grande innamorato di Alfa Romeo. Nominato direttore della progettazione nel 1946, Satta Puliga ha davanti a sé un arduo compito: non solo ricostruire quanto la guerra ha distrutto, ma anche trasformare un'azienda artigianale in una manifattura moderna. Satta Puliga inizia subito. Al suo arrivo, Alfa Romeo produce al Portello ogni singola parte meccanica, in base a criteri di alta artigianalità; e intanto pensa a creare le nuove Alfa Romeo "di serie", da costruire con le più efficienti metodologie tecniche e organizzative disponibili.

La 1900 di Satta Puliga del 1950 è la prima Alfa Romeo con la guida a sinistra, e la prima ad adottare una struttura a scocca autoportante. Ha abbandonato i tradizionali 6 e 8 cilindri per un nuovo motore con frazionamento a 4 cilindri, alimentato da un solo carburatore. La 1900 eroga 80 cavalli, è scattante e veloce come ci si aspetta sia un'Alfa Romeo ma è anche la prima Alfa Romeo a nascere su catena di montaggio. Se con la 1900 Alfa Romeo ha imboccato la strada della produzione in serie, è con Giulietta che si trasforma in una grande fabbrica di automobili. L'uomo che guida la trasformazione è Giuseppe Luraghi. Manager di grande spessore, con una lunga esperienza in Pirelli, dal 1951 al 1958 è direttore generale di Finmeccanica, la holding che controlla Alfa Romeo. Dopo un breve parentesi in Lanerossi, torna nel 1960 come presidente di Alfa Romeo stessa, ruolo che manterrà fino al 1974. 
Scrittore, giornalista, editore, Luraghi è promotore di iniziative culturali anche in ambito aziendale. Nel 1953 affida a Leonardo Sinisgalli, "il poeta ingegnere", il compito di creare una rivista che unisca in dialogo la cultura umanistica, la conoscenza tecnica e l'arte. Nasce così "La Civiltà delle Macchine", su cui scrivono anche Ungaretti e Gadda. Al suo arrivo in Alfa Romeo, Luraghi rivoluziona la struttura chiamando in azienda il progettista Rudolf Hruska: nasce così Giulietta, il modello della svolta - che fa crescere le vendite, ma al tempo stesso conferma la tradizione tecnica e la vocazione sportiva del marchio.

La prima Gazzella dei Carabinieri è proprio una Giulietta destinata al servizio di pattuglia, ed entra in servizio già equipaggiata con impianto radio per il collegamento con la Centrale. Più corta, più stretta, più leggera della 1900, Giulietta porta Alfa Romeo in un segmento nuovo, per un nuovo pubblico. Al Salone di Torino del 1954, Giulietta fa il suo esordio in versione coupé. Giulietta Sprint, disegnata da Bertone, è una vetturetta bassa, compatta e slanciata che diventa un "instant classic". Solo una vettura rivoluzionaria potrà sostituire Giulietta.

Ed è questa la mission di Giulia, una delle prime vetture al mondo con struttura portante a deformazione differenziata. La parte anteriore e posteriore è studiata per assorbire gli urti, e l'abitacolo è estremamente rigido per proteggere gli occupanti. 
Il motore biabero 1.6 litri rappresenta una evoluzione del 1.3 quattro cilindri, e si distingue per le valvole di scarico raffreddate con inserti di sodio. 
Anche il design di Giulia è rivoluzionario. Grazie all'innovativo lavoro di sviluppo in galleria del vento, il Cx di Giulia è straordinario per l'epoca: solo 0,34. Il modello riscuote un successo eccezionale: oltre 570mila vendite complessive (più del triplo di Giulietta). Giulia diventa un'icona italiana.

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Conto alla rovescia per il lancio della Crew Dragon

Sarà il primo dal 2011 con astronauti dal suolo americano

Scienza & Tecnica Spazio & Astronomia
Chiudi I veterani della Nasa Doug Hurley e Bob Behnken provano le nuove tute, in vista del lancio del 27 maggio con la navetta Crew Dragon della SpaceX (fonte: NASA) (ANSA) I veterani della Nasa Doug Hurley e Bob Behnken provano le nuove tute, in vista del lancio del 27 maggio con la navetta Crew Dragon della SpaceX (fonte: NASA)

E' destinato ad aprire una nuova era del volo spaziale, il primo lancio di astronauti dal suolo americano dopo l'uscita di scena dello Space Shuttle di 9 anni fa e il primo a bordo di un veicolo costruito per la Nasa da un'azienda privata. In programma il 27 maggio con la capsula Crew Dragon della SpaceX, il lancio è previsto dalla storica piattaforma 39A di Cape Canaveral (Florida), la stessa da cui partivano le missioni Apollo e lo Space Shuttle.
Il 27 maggio si annuncia così una giornata storica per lo spazio americano e ci sono preoccupazioni per la folla che potrebbe accorrere a Cape Canaveral per assistere al lancio, tanto che la Nasa sta invitando a seguire l'evento da casa.

Il via libera definitivo alla missione, che portera' gli astronauti della Nasa, Doug Hurley e Bob Behnken, sulla Stazione Spaziale dove resteranno almeno un mese, e' arrivato nella serata del 22 maggio dopo una lunga riunione durata ben 2 giorni. Nella riunione, chiamata Flight Readiness Review, i funzionari di Nasa e SpaceX, hanno esaminato tutti i requisiti del sistema di trasporto dell'equipaggio di SpaceX.

La missione, per la quale la Nasa ha lanciato l'hashtag #LaunchAmerica, si annuncia come una pietra miliare per il volo spaziale: oltre ad essere il primo lancio dagli Usa che avviene dopo il ritiro dello Shuttle nel luglio 2011, e' anche il primo volo con equipaggio di una navetta progettata da un'azienda privata attraverso una partnership pubblico-privata. La missione rientra infatti nel programma dei voli commerciali promosso dalla Nasa e, se tutto andrà come previsto, la missione restituirà agli Stati Unitila capacità di portare uomini nello spazio mettendo fine all'attuale monopolio russo dei voli umani con la navetta Soyuz.
Si guarda inoltre alla missione della Crew Dragon come a un passo importante sulla strada che entro il 2024, dovrebbe portare la prima donna e il prossimo uomo sulla Luna, nell'ambito del programma Artemis della Nasa.

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DS3 Crossback, lato sportivo esaltato dalla Performance Line

Interni in Alcantara, tanti gli inserti che esprimono dinamismo

Motori Sotto la Lente
Chiudi DS3 Crossback, lato sportivo esaltato dalla Performance Line (ANSA) DS3 Crossback, lato sportivo esaltato dalla Performance Line

Una gamma di motori completa che si abbina a diversi allestimenti, a seconda se si sceglie il lusso, l'eleganza e la sportività. Accanto alle versioni So Chic e Business, c'è anche la Performance Line che esalta la matrice più sportiva di DS 3 Crossback. Agli equipaggiamenti di serie, Performance Line aggiunge cerchi in lega da 17'' Dubai, vetri oscurati, radio, touchschreen da 7'' con USB Bluetooth e 8 altoparlanti.

A bordo non manca Alcantara: il materiale che offre una esclusiva esperienza tattile veste infatti i sedili neri, i pannelli delle portiere e il cruscotto. Per il resto, numerosi 'ingredienti' completano il lato sportivo Performance Line: DS Wings Nero opaco, griglia della calandra nero brillante, inserti guilloché 'Clous de Paris' Nero opaco, telecomando con personalizzazione in trama DS, ancoraggi Isofix (sedile passeggero e 2 posteriori), volante e pomello in pelle pieno fiore, plafoniera LED, maniglie di sostegno sopra i sedili posteriori, aletta parasole con specchietti di cortesia a LED, tappetini anteriori e posteriori Performance Line, pedaliera in alluminio, soglie portiera in alluminio. Il listino parte da 27.450 euro (per la versione PureTech 100 manuale).

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Online il talent del biotech italiano, 9 startup protagoniste

Birra dal pane invenduto e bioplastica dagli scarti del pesce

Scienza & Tecnica Biotech
Chiudi Le biotecnologie in Italia, una spinta all'innovazione (fonte: Pxfuel) (ANSA) Le biotecnologie in Italia, una spinta all'innovazione (fonte: Pxfuel)

Dalla birra prodotta riciclando il pane invenduto alla bioplastica ottenuta dagli scarti del pesce, dall'intelligenza artificiale che prevede gli episodi di insufficienza renale al kit diagnostico per scoprire la sclerosi multipla con un prelievo di sangue; sono solo alcune delle idee innovative presentate dalle nove startup finaliste di 'BioInItaly Investment Forum & Intesa Sanpaolo StartUp Initiative', il talent del biotech italiano organizzato da Assobiotec, Intesa Sanpaolo Innovation Center e Cluster Spring, quest'anno in streaming digitale a causa dell'emergenza Covid-19.

Le presentazioni online e le conversazioni via Skype hanno sostituito strette di mano e confronti faccia a faccia, riuscendo comunque a riscuotere l'interesse di oltre 200 investitori a livello internazionale che hanno valutato progetti e business plan di cinque nuove imprese operative nella bioeconomia circolare e quattro attive nelle scienze della vita.

Le finaliste sono state selezionate grazie a un percorso cominciato a gennaio con un roadshow nazionale tra Napoli, Catania, Bari, Roma, Padova e Trento, che ha raccolto centinaia di candidature. L'esperienza e' poi proseguita per 20 realta' attraverso un percorso formativo curato da Bill Barber, coach e Responsabile Valutazione e Accelerazione Startup di Intesa Sanpaolo Innovation Center. A conclusione del percorso, i protagonisti hanno presentato il proprio progetto a una platea di selezionatori scelti fra investitori finanziari, esperti di settore e manager di impresa. Le nove startup finaliste hanno infine avuto accesso all'Investment Forum realizzato in streaming.

"Oggi piu' che mai le biotecnologie stanno dimostrando il loro straordinario valore: sono la chiave imprescindibile per offrire una risposta concreta all'emergenza Coronavirus, ma anche una importante risorsa per una ripartenza sostenibile", afferma Riccardo Palmisano, presidente di Assobiotec-Federchimica. "Siamo orgogliosi dei risultati raggiunti grazie a BioInItaly, che dal 2008 a oggi ha permesso di raccogliere oltre 60 milioni di euro di investimenti in 25 startup innovative nazionali. Il progetto ha selezionato e formato piu' di 150 startup, portandole all'incontro con piu' di 1.900 aziende, investitori e attori dell'ecosistema ponendo le basi per la loro crescita".

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La ripresa parte pedalando

Incentivi, nuove piste ciclabili e maggior sicurezza

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di Ida Bini (ANSA) - MILANO, 25 MAG - Pedalare fa bene e ora, che è partita la "fase 2" e si torna a lavorare fuori casa e a fare passeggiate all'aria aperta, la bicicletta è tra i mezzi di trasporto più sicuri perché consente di muoversi in libertà mantenendo le distanze di sicurezza. Lo dice anche l'Oms, l'Organizzazione mondiale della sanità, che considera le due ruote il mezzo meno a rischio di contagio. Dalla grande città al piccolo comune ci si sta impegnando per garantire a tutti coloro che si muovono sulle due ruote una maggiore sicurezza con piste ciclabili, corsie preferenziali e incentivi anche per le bici elettriche. Le principali associazioni ciclistiche e alcune ong ambientaliste hanno scritto una lettera al premier Conte e al capo della task force Vittorio Colao per proporre un pacchetto di misure per incentivare la mobilità sostenibile: tra le richieste ci sono più piste ciclabili e doppi sensi per le due ruote e soprattutto il mantenimento di misure come le zone a traffico limitato, la sosta regolamentata e le corsie preferenziali. Anche all'estero si stanno adottando strategie per usare la bicicletta come alternativa ai mezzi pubblici e per evitare che le strade si intasino: Bruxelles, per esempio, ha deciso di dare la priorità ai ciclisti nelle strade del centro; New York e Chicago stanno aumentando le offerte per il bike sharing; a Berlino è stato deciso di permettere l'utilizzo gratuito delle biciclette condivise per trenta minuti anche più volte nell'arco della giornata. Anche a Londra e a Glasgow l'accesso al bike sharing per i lavoratori dei settori essenziali è stato reso gratuito.
    In Italia il comune di Milano sta attuando un piano per offrire alternative all'uso delle auto e dei mezzi pubblici: «Dobbiamo promuovere ancora di più lo sharing dei veicoli e in particolare delle biciclette elettriche», ha dichiarato il sindaco Giuseppe Sala. Il piano da attuare in questa fase 2 si chiama "Strade aperte" e prevede la realizzazione di nuovi percorsi ciclabili anche solo con la segnaletica: il Comune, dunque, non costruirà una pista ciclabile ma la disegnerà con vernici, cordoli e segnaletica a basso costo sulle strade già esistenti. Ci saranno carreggiate più strette, marciapiedi più grandi e nuovi tracciati ciclabili più sicuri, sottraendo spazio alle auto (come nella zona di corso Buenos Aires) e riducendo il limite di velocità nelle strade, da 50 a 30 km all'ora. Attualmente sono disponibili circa 220 chilometri di tracciati ciclabili in tutta la città con molte rastrelliere pubbliche, ma tra i futuri progetti c'è la realizzazione di altri 35 chilometri di ciclabili e il nuovo tracciato di 6 chilometri che collegherà piazza San Babila al comune di Sesto San Giovanni, uno dei più popolati della periferia nord. Il percorso segue quello della linea rossa della metropolitana, la più frequentata dai pendolari.
    Anche Roma sta pensando a un piano straordinario per realizzare 150 chilometri di nuove ciclabili e creare una rete integrata e interconnessa con il trasporto pubblico. «Potenziando la mobilità ciclabile e pedonale» ha dichiarato la sindaca Virginia Raggi, «potremo limitare il ricorso alle autovetture e alleggerire il peso sul trasporto pubblico». In queste ultime settimane è stata riaperta la pista ciclabile di Monte Mario, nel tratto tra Balduina, Policlinico Gemelli e Columbus Covid-2 Hospital così da permettere a medici, infermieri e personale sanitario di raggiungere il posto di lavoro. Alcune associazioni ciclistiche hanno proposto al Campidoglio un piano dettagliato di piste ciclabili sulle vie principali, restringendo le carreggiate alle auto. Tra le prime realizzazioni ci sono il prolungamento della ciclabile Tuscolana, da piazza Cinecittà a Largo Brindisi; da piazza dei Giureconsulti a Porta Cavalleggeri; da piazza Cina a viale Egeo; il prolungamento della ciclabile Nomentana fino a piazza della Repubblica; da Fonte Laurentina a viale Cristoforo Colombo; da piazza Pio XI ai Colli Portuensi.
    L'Emilia Romagna vuole stanziare un milione di euro per incentivare le due ruote come alternativa all'automobile; «così la bicicletta diventa l'alleato fondamentale per garantire salute e sicurezza nelle città», ha dichiarato l'assessore all'ambiente Irene Priolo.
    A Torino il piano per la mobilità comprende 80 chilometri di piste ciclabili e 2mila bici a pedalata assistita. Tra le proposte del sindaco Appendino c'è anche quella, per i dipendenti comunali, di far rientrare nell'orario di lavoro lo spostamento in bicicletta tra casa e ufficio.
    A Firenze il piano mobilità della fase 2 prevede 10 chilometri di piste ciclabili provvisorie che sorgeranno su strade al momento riservate al traffico automobilistico. Una delle ipotesi, al momento, è di spostare il parcheggio delle auto verso l'interno della carreggiata e creare così un tracciato ciclabile tra le auto parcheggiate e il marciapiede. Il sindaco Nardella ha annunciato anche la realizzazione, entro la fine dell'anno, di altri 12 chilometri di piste ciclabili standard, così la rete fiorentina passerà dagli attuali 95 ai 107 chilometri.
    Le due ruote sono anche un'ottima soluzione per le vacanze di quest'estate: si può praticare attività fisica e fare un turismo slow, passeggiando tra i borghi o in mezzo alla natura, isolati o comunque distanziati e in sicurezza. La Fiab, la Federazione italiana ambiente e bicicletta, propone alcuni itinerari lungo le ciclabili o i percorsi cicloturistici ben segnati e oltre 600 strutture ricettive bike friendly del sito albergabici.it: hotel, ostelli, bed & breakfast e campeggi attrezzati per garantire i servizi di accoglienza per chi si muove sulle due ruote. Un altro valido strumento da consultare è il sito bicitalia.org che, oltre alla descrizione dei 20 grandi itinerari per 20 regioni della Rete ciclabile nazionale mappata da Fiab, include alcune pratiche sezioni: le ciclovie lungo le linee ferroviarie dismesse con itinerari per tutti e percorsi ciclabili legati alla cultura; le reti regionali nei diversi territori e le ciclovie di qualità con oltre 60 percorsi ciclabili superiori a 5 chilometri da fare in giornata. Ecco tre proposte di passeggiate: le Marche lungo la Ciclovia Adriatica; in Sicilia alla scoperta dei principali siti Unesco dell'area centro orientale dell'isola; in Toscana nel Casentino lungo la Ciclopista dell'Arno o lungo quelle minori, tra colline, borghi e castelli. Info: www.fiab-onlus.it (ANSA).
   

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Unione europea difende l'unicità della Vespa Piaggio

Nullo il design registrato da un soggetto cinese

Motori Due Ruote
Chiudi Vespa Piaggio (ANSA) Vespa Piaggio

L'Unione europea difende l'unicità della Vespa Piaggio, dichiarando nullo il design registrato da un soggetto cinese. Lo rende noto il gruppo Piaggio, riferendo che l'invalidity division dell'Ufficio dell'Unione europea per la Proprietà Intellettuale (Euipo) ha dichiarato nullo il design registrato da un soggetto di nazionalità cinese, usato per giustificare la produzione di scooter simili a Vespa ed esposti al salone milanese delle due ruote, Eicma 2019, fatti rimuovere dalle autorità competenti dell'ente Fiera su iniziativa di Piaggio. La registrazione è stata annullata poiché "incapace di suscitare un'impressione generale differente rispetto al design registrato" della Vespa Primavera, evidenziando che ne rappresentava un illecito tentativo di riproduzione dei suoi fregi estetici.

Vespa Primavera è protetta dal design registrato dal gruppo Piaggio nel 2013, dal marchio tridimensionale relativo allo scooter Vespa e dal diritto d'autore che tutela il valore artistico della forma di Vespa, icona di stile dal 1946 Tale azione di nullità, viene spiegato dal gruppo, s'inserisce all'interno di una più ampia attività di lotta alla contraffazione che il Gruppo Piaggio intraprende da anni e che prevede il costante monitoraggio delle banche dati di design e marchi registrati a livello internazionale, che, a seguito di procedimenti di opposizione instaurati da Piaggio, ha portato tra l'altro ad ottenere la cancellazione di oltre 50 marchi registrati da terzi negli ultimi due anni.

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Teenager e il sesso, l'ABC è cambiato

Da Pussypedia a Sex Education, la Gen Z punta a inclusione, schiettezza e onestà

Lifestyle Teen
Chiudi L'educazione sessuale � cambiata e non ce ne siamo accorti, riferiscono gli analisti di Nelly Rodi in un report, immagine da @pwordpedia (ANSA) L'educazione sessuale � cambiata e non ce ne siamo accorti, riferiscono gli analisti di Nelly Rodi in un report, immagine da @pwordpedia

L’educazione sessuale per gli adolescenti è sfuggita di mano agli adulti. Mentre istituzioni e famiglie latitano, la materia i ragazzi la imparano da soli e in modo del tutto nuovo. La pornografia è roba da matusa, i siti di dating li lasciano ai Millennials. La generazione Z, i giovanissimi, le lezioni sulla sessualità le creano fra di loro in nome dell’inclusione di tutti e di una neonata schiettezza ed onestà, usando il mezzo che più è consono ai nativi digitali, cioè internet dove i blog e le chat sul tema si sprecano. I ragazzi hanno cambiato passo sulla loro sessualità, attesta il nuovo report pubblicato dall’agenzia francese trendsetter Nelly Rodi. “La generazione più giovane non lascia più il compito agli adulti, esprime la propria sessualità a suo modo. I giovani non si aspettano più che le istituzioni forniscano loro un’educazione completa e significativa, stanno infatti riscrivendo le regole esprimendo una propria dottrina che favorisce l’inclusione e la trasparenza”.

L’ABC del sesso è cambiato: prima incentrato sulla riproduzione e contraccezione, poi sui rischi associati alle malattie sessualmente trasmissibili. Ora si apre verso una cultura orientata al piacere e il tema della salute sessuale è mainstream. E’ un approccio nuovo, inaspettato e forse più pertinente e meno inibito – si legge nel focus, - fondato più sulla realtà e meno sui cliché che hanno influenzato le generazioni precedenti. Il filone si nutre di mezzi hitech e si svela sui social media, nelle serie tv più seguite al mondo e nelle campagne di marketing più creative delle company che il trend l’hanno fiutato eccome.

Fra i siti si segnalano Pussypedia, enciclopedia bilingue al femminile inaugurata la scorsa estate dalla giornalista freelance Joe Mendelson, messicana trapiantata a Londra. All'interno illustra un modello in 3 D dell’anatomia femminile e include temi come la sessualità nelle disabilità, le patologie sessuali e le relazioni LGBT; oppure il sito inglese Brook (una lunga storia alle spalle di informazione sessuale al femminile messa a punto da Helen Brook nel 1964 e ora diretto da una pletora di giovani donne) interamente dedicato alla salute sessuale dei ragazzi a prescindere dal genere. E’ statunitense invece la APP Dipsea che punta a stimolare l’immaginazione femminile invitando le donne ad ascoltare i propri poteri/desideri sessuali interiori . Ideata insieme ad insegnanti di educazione sessuale e scrittori di narrativa erotica vuole aiutare gli utenti a superare i propri problemi e ravvivare le relazioni sessuali. Nuovo anche il filone dell’erotismo in forma audio dove anche i podcast narrano storie di fantasia che incoraggiano gli ascoltatori ad essere se stessi. Hanno incluso audio i siti francesi VOXXX (per donne) e COXXX (per uomini).

Naturalmente cresce il numero degli influencer e dei blogger con milioni di giovanissimi followers su instagram e tik tok, come la newyorkese Eileen Kelly (@eileen) che a sedici anni creò Killer and a Sweet Thang (KAAST), portale educativo per far condividere agli adolescenti le loro esperienze e domande senza vergogna e con onestà e niente a che fare con la pornografia. Kaast ha avuto così tanto successo che ora è divenuto un brand fashion con riferimenti sessuali disinibiti. Lo stesso obiettivo del marchio francese ‘Carne Bollente’ che usa le illustrazioni erotiche nelle proprie collezioni di moda. Mentre le istituzioni dibattono ancora se i temi dell’educazione e la salute sessuale siano o no ammissibili nelle scuole, la sessualità dei ragazzi (inclusi temi sull’autoerotismo) ha quindi intrapreso strade nuove, sottolineate dalle trasmissioni tv via cavo come Le Petit Manuel Sex Education, serie di successo in onda su Netflix.

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A12: non riapre il 25/5 la galleria Campursone a Genova Est

Aspi annuncia riapertura martedi' per lavori di ripristino

Motori Attualità
Chiudi Autostrade: chiusura del casello di Genova Est sulla A12 (ANSA) Autostrade: chiusura del casello di Genova Est sulla A12

Non aprirà lunedi' 25 maggio, come previsto, la galleria Campursone sulla A12 nei pressi del casello di Genova Est, che rimarrà percio' ancora chiuso. Lo ha annunciato Aspi spiegando che i lavori di ripristino della volta della galleria devono proseguire ancora, almeno fino a martedi' 26/5. Il casello era stato chiuso giovedi' scorso e avrebbe dovuto riaprire venerdi' mattina ma i lavori erano stati prolungati. Sono stati gravi i disagi al traffico nel nodo genovese e in città.

A seguito di un confronto tecnico, tenutosi nella serata odierna tra Autostrade per l'Italia e i tecnici dei MIT, si è deciso di posticipare alle ore 6.00 di martedì 26 maggio la riapertura della galleria Campursone II e, conseguentemente, della stazione di Genova est - spiega una nota di Aspi -. Tale decisione è stata assunta in quanto le attività di ispezione approfondita effettuate con l’ausilio di tecnologie avanzate (georadar, videoendoscopie, martinetti piatti e carotaggi) da parte degli ispettori del pool di società esterne composto dal Gruppo Lombardi, Rocksoil e SWS sono terminate nella giornata odierna. Sono circa 100 i tecnici tra progettisti e squadre operative impegnati che stanno lavorando nella galleria con l’ausilio di piattaforme elevatrici, di un impianto di perforazione e di uno per iniezioni di un mix di calcestruzzo. Ogni fase dell'attività di monitoraggio e ripristino è stata puntualmente condivisa con l'ufficio ispettivo territoriale del MIT.

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Gucci, basta show, faremo 2 appuntamenti l'anno

Alessandro Michele, 'nuova storia a capitoli irregolari'

Lifestyle Moda
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"In questi giorni di confinamenti, dentro un tempo sospeso che fatichiamo a immaginare libero, provo a interrogarmi sul senso del mio agire": è nata così, come racconta negli 'Appunti dal silenzio' pubblicati su Instagram, la decisione di Alessandro Michele di dare un nuovo tempo e nuove modalità di presentazione alla moda di Gucci.
Michele, al timone della maison da 5 anni, non è il primo ad aver ripensato al senso del suo lavoro nel contesto fagocitato del fashion system degli ultimi anni. Giorgio Armani per primo ha parlato dell'esigenza di rallentare, e così hanno fatto il belga Dries Van Noten e una pattuglia di colleghi, in una lettera aperta al sistema. E via di seguito le camere della moda americana e inglese, con il loro invito a limitare la proliferazione di show. Ora, le riflessioni di Alessandro Michele, nate dal lockdown, dal fatto che in questi mesi "Ci siamo scoperti - scrive nel suo diario, pubblicato in inglese e italiano - piccola cosa. Un miracolo di niente. Abbiamo soprattutto capito di essere andati fuori misura. Le nostre azioni spregiudicate hanno incendiato la casa che abitiamo". E quindi "Oggi che la devastazione ci ha trovato impreparati, dobbiamo poter riflettere su ciò che non vorremmo tornasse uguale. Perché il rischio più grande, per il nostro domani, è quello di abdicare ad ogni reale e necessaria discontinuità. La nostra storia è, purtroppo, costellata da crisi che non ci hanno insegnato nulla". Diventato consapevole della "tirannia della velocità", "sento l'esigenza di un tempo mio, svincolato da scadenze etero-imposte che rischiano di mortificare la creatività".
Per questo - ecco l'annuncio - "ho deciso di costruire un percorso inedito, lontano dalle scadenze che si sono consolidate all'interno del mondo della moda e, soprattutto, lontano da una performatività ipertrofica che oggi non trova più una sua ragion d'essere".
"Nel mio domani, abbandonerò quindi il rito stanco delle stagionalità e degli show - spiega - per riappropriarmi di una nuova scansione del tempo, più aderente al mio bisogno espressivo. Ci incontreremo solo due volte l'anno, per condividere i capitoli di una nuova storia. Si tratterà di capitoli irregolari, impertinenti e profondamente liberi". Non solo: "Mi piacerebbe abbandonare l'armamentario di sigle che hanno colonizzato il nostro mondo: cruise, pre-fall, spring-summer, fall-winter. Mi sembrano parole stantie e denutrite". Al loro posto, spazio a nomi presi dalla musica classica: "sinfonie, rapsodie, madrigali, notturni, ouverture, concerti e minuetti"

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Skam Italia quarta stagione, è boom anche all'estero

Sana al top tendenze su personaggi serie cult per i ragazzi

Lifestyle Teen
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Who's trending? Alla domanda su chi è di tendenza nel mondo tv a livello globale vedere al primo posto Beatrice Bruschi, la Sana di Skam Italia quarta stagione precedere ad esempio la grande Viola Davis di How to get away with murder o Eliza Taylor di The 100 fa decisamente effetto. La serie, adattamento locale del primogenito Skam nato in Norvegia, ha superato i confini. La coproduzione Cross Productions - Timvision, disponibile su Timvision e su Netflix è attualmente la più vista della classifica Tv Time che traccia i divoratori di serie, ossia monitora il binge watching (almeno 4 episodi di fila) ed è un record italiano, visto che nessuna nostra produzione aveva fatto tanto. Ma al di là delle classifiche cosa ha di speciale questa serie, perchè tutti ne parlano? Dopo l'acquisizione dei diritti per un remake italiano da parte della Cross Productions che aveva intercettato il fenomeno in Norvegia, il responsabile editoriale e regista Ludovico Bessegato con il suo team ha cominciato un lungo lavoro sulle sceneggiature che ricalcano l'originale norvegese adattandolo alla realtà italiana. Questo lavoro, così come quello sui dialoghi sono considerati l'eccellenza di questa serie nella versione italiana: realistici, calati nel vissuto come raramente si vede. Ed è questo uno dei motivi principali per cui questa storia di liceali romani ha avuto stagione dopo stagione un grande successo. Il casting accuratissimo sta facendo il resto: giovanissimi alla prima esperienza o quasi, che recitano (bene) più o meno loro stessi. Il risultato è uno spettatore che si rispecchia in quello che vede: perlomeno come idea iniziale infatti Skam è una teen serie ma via via ha conquistato anche il pubblico più adulto. Alla Cross Productions arrivano feedback da genitori oltre che da ragazzi perchè le vite dei protagonisti hanno necessariamente a che fare con il rapporto con gli adulti in quella particolare età della ricerca di autonomie che è materiale esplosivo da sempre e ad ogni latitudine. Ecco così che anche il target non è certo più solo di ragazzini alle prime prove con il mondo. E se ogni stagione, per quanto corale, accende la luce su uno dei giovani con la quarta si è andati oltre le aspettative e con coraggio: Sana (Beatrice Bruschi) è una 18enne italiana musulmana, figlia di genitori tunisini, religiosa e fiera di portare il velo, tutt'altro che sottomessa secondo i clichè. Una italia di seconda - terza generazione che in Italia è raro veder rappresentato (l'ha fatto Bangla di Phaim Bhuiyane con successo, uno dei film più freschi della scorsa stagione cinematografica, non a caso pluripremiato anche al box office).
Il personaggio di Sana, che esiste anche nella serie madre norvegese, è stato però costruito sulla società italiana con l'apporto della sociologa attivista e scrittrice Sumaya Abdel Qader. Portare tematiche in Italia urticanti come il velo (l'hijab di Silvia Romano è l'esempio più recente di cosa può scatenarsi), l'islamismo nelle giovani generazioni italiane di origine araba, il razzismo, l'omofobia è qualcosa di non scontato e il fatto che filtri attraverso una serie diventata di culto tra gli studenti italiani e, stando alle classifiche, anche all'estero assume un valore sociale e culturale di grande importante. Attualmente è  tradotto non ufficiamente dai fan in 7 lingue (Inglese, Francese, Spagnolo, Polacco, Turco, Spagnolo, Cinese)  e secondo alcune fonti sarebbe più popolare del commissario Montalbano ma a questo, per affetto di Camilleri, non vogliamo crederci.

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Skam Italia quarta stagione, perchè la serie è un cult mondiale

Sana al top tendenze Tv Time su personaggi serie cult per i ragazzi

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Who's trending? Alla domanda su chi è di tendenza nel mondo tv a livello globale vedere al primo posto Beatrice Bruschi, la Sana di Skam Italia quarta stagione precedere ad esempio la grande Viola Davis di How to get away with murder o Eliza Taylor di The 100 fa decisamente effetto. La serie, adattamento locale del primogenito Skam nato in Norvegia, ha superato i confini. La coproduzione Cross Productions - Timvision, disponibile su Timvision e su Netflix è attualmente la più vista della classifica Tv Time che traccia i divoratori di serie, ossia monitora il binge watching (almeno 4 episodi di fila) ed è un record italiano, visto che nessuna nostra produzione aveva fatto tanto. Ma al di là delle classifiche cosa ha di speciale questa serie, perchè tutti ne parlano? Dopo l'acquisizione dei diritti per un remake italiano da parte della Cross Productions che aveva intercettato il fenomeno in Norvegia, il responsabile editoriale e regista Ludovico Bessegato con il suo team ha cominciato un lungo lavoro sulle sceneggiature che ricalcano l'originale norvegese adattandolo alla realtà italiana. Questo lavoro, così come quello sui dialoghi sono considerati l'eccellenza di questa serie nella versione italiana: realistici, calati nel vissuto come raramente si vede. Ed è questo uno dei motivi principali per cui questa storia di liceali romani ha avuto stagione dopo stagione un grande successo. Il casting accuratissimo sta facendo il resto: giovanissimi alla prima esperienza o quasi, che recitano (bene) più o meno loro stessi. Il risultato è uno spettatore che si rispecchia in quello che vede: perlomeno come idea iniziale infatti Skam è una teen serie ma via via ha conquistato anche il pubblico più adulto. Alla Cross Productions arrivano feedback da genitori oltre che da ragazzi perchè le vite dei protagonisti hanno necessariamente a che fare con il rapporto con gli adulti in quella particolare età della ricerca di autonomie che è materiale esplosivo da sempre e ad ogni latitudine. Ecco così che anche il target non è certo più solo di ragazzini alle prime prove con il mondo. E se ogni stagione, per quanto corale, accende la luce su uno dei giovani con la quarta si è andati oltre le aspettative e con coraggio: Sana (Beatrice Bruschi) è una 18enne italiana musulmana, figlia di genitori tunisini, religiosa e fiera di portare il velo, tutt'altro che sottomessa secondo i clichè. Una italia di seconda - terza generazione che in Italia è raro veder rappresentato (l'ha fatto Bangla di Phaim Bhuiyane con successo, uno dei film più freschi della scorsa stagione cinematografica, non a caso pluripremiato anche al box office).
Il personaggio di Sana, che esiste anche nella serie madre norvegese, è stato però costruito sulla società italiana con l'apporto della sociologa attivista e scrittrice Sumaya Abdel Qader. Portare tematiche in Italia urticanti come il velo (l'hijab di Silvia Romano è l'esempio più recente di cosa può scatenarsi), l'islamismo nelle giovani generazioni italiane di origine araba, il razzismo, l'omofobia è qualcosa di non scontato e il fatto che filtri attraverso una serie diventata di culto tra gli studenti italiani e, stando alle classifiche, anche all'estero assume un valore sociale e culturale di grande importante. Attualmente si trova in 7 lingue (Inglese, Francese, Spagnolo, Polacco, Turco, Spagnolo, Cinese) con traduzioni non ufficiali dai fan e secondo alcune fonti sarebbe più popolare del commissario Montalbano ma a questo, per affetto di Camilleri, non vogliamo crederci.

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Coronavirus: da oggi al via test sierologici per 150mila

In 2mila comuni, su base volontaria. Vasta indagine Salute-Istat

Salute & Benessere Sanità
Chiudi Coronavirus: da oggi al via test sierologici per 150mila (ANSA) Coronavirus: da oggi al via test sierologici per 150mila

Capire quante persone in Italia hanno sviluppato gli anticorpi al Coronavirus, anche in assenza di sintomi, stimare dimensioni e estensione dell'infezione nella popolazione e descriverne la frequenza in relazione ad alcuni fattori quali sesso, età, regione di appartenenza, attività economica. Questo al fine di indirizzare politiche a livello nazionale o regionale e per modulare le misure di contenimento del contagio.

    Parte lunedì 25 maggio la vasta indagine epidemiologica su scala nazionale attraverso test sierologici su un campione di 150mila persone distribuite in duemila comuni italiani.
    L'indagine è firmata ministero della Salute e Istat, in collaborazione con la Croce Rossa Italiana che con i suoi volontari arriverà alle persone scelte per la campionatura.

    L'adesione è volontaria e i test sono gratuiti. A chiarirlo a più riprese il Governo, anche attraverso il premier Giuseppe Conte, durante l'informativa alla Camera lo scorso 21 maggio, e la stessa Istat. Nessun obbligo da parte dei cittadini di rispondere alla chiamata. Ma per sensibilizzare la partecipazione su tutte le reti Rai andrà in onda uno spot dedicato all'indagine e locandine saranno affisse nelle farmacie e nelle parafarmacie, grazie alla collaborazione offerta da Federfarma e dalla Federazione dell'Ordine dei Farmacisti Italiani (Fofi).

    Sarà la Lombardia la regione con il campione maggiore pari a 20mila individui. La scelta tiene conto, infatti, oltre che della demografia, anche delle stime sulla pervasività del virus a livello territoriale. Altre grandi Regioni si collocheranno poco sotto i 10mila selezionati, meno di 4mila in quelle più piccole o meno toccate dall'epidemia.

    I test verranno effettuati "con esclusiva finalità di ricerca scientifica", aveva chiarito il premier Conte nell'informativa alla in Aula alla Camera. "Occorrerà - aveva aggiunto - uno sforzo che si basa sul lavoro di volontari sul territorio" e ci sarà "una struttura nazionale di coordinamento".

    In una nota diffusa alla vigilia del via ai test da ministero della Salute, Istat e Cri, si sottolinea che "la riservatezza dei partecipanti sarà mantenuta per tutta la durata dell' indagine". A tutti i soggetti che partecipano sarà assegnato un numero d'identificazione anonimo per l'acquisizione dell'esito del test. Il legame di questo numero d'identificazione con i singoli individui sarà gestito dal gruppo di lavoro dell' indagine e sarà divulgato solo agli enti autorizzati, viene spiegato.

"Gli esiti dell'indagine, diffusi in forma anonima e aggregata - spiega ancora la nota - potranno essere utilizzati anche per altri studi scientifici e per l'analisi comparata con altri Paesi europei". Le persone selezionate saranno contattate al telefono dai centri regionali della Croce Rossa Italiana per fissare, in uno dei laboratori selezionati, un appuntamento per il prelievo del sangue. Potrà essere eseguito anche a domicilio se il soggetto è fragile o vulnerabile.

Al momento del contatto verrà anche chiesto di rispondere a uno specifico questionario predisposto da Istat, in accordo con il Comitato tecnico scientifico. La Regione comunicherà l'esito dell'esame a ciascun partecipante residente nel territorio. In caso di diagnosi positiva, l'interessato verrà messo in temporaneo isolamento domiciliare e contattato dal proprio Servizio sanitario regionale o Asl per fare un tampone naso-faringeo che verifichi l'eventuale stato di contagiosità. 
   

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'Effetto quarantena', in un libro l'analisi dei risvolti psicosociali della pandemia

Il testo scritto dall'ex dg Aifa Luca Pani e dalla giornalista Maria Elena Capitanio. I proventi al Dipartimento di Scienze Biomediche dell’Università di Modena e Reggio Emilia

Salute & Benessere Sanità
Chiudi La copertina del libro 'Effetto Quarantena' (ANSA) La copertina del libro 'Effetto Quarantena'

Si intitola “Effetto Quarantena. Chi siamo e cosa saremo nella stagione del Covid-19” il libro che Luca Pani, psichiatra, già dg Aifa, professore ordinario di Farmacologia Clinica all’Università di Modena-Reggio Emilia e di Psichiatria all’Università di Miami, e Maria Elena Capitanio, giornalista e collaboratrice tra gli altri di Panorama e de il Giornale, hanno scritto nei giorni del lockdown. Un volume che vuole aprire una finestra su di una riflessione psicosociale sugli effetti delle misure di contenimento volute dai governi a livello globale.

Quale mondo ci sta aspettando ora? A questa domanda gli autori cercano di rispondere con esempi concreti, con ipotesi strutturate e modelli positivi, senza sminuire quello che verrà ricordato come uno dei periodi più bui del nostro secolo. La pandemia porterà con sé una crisi economica severa, la società cambierà volto, il modo di relazionarsi con gli altri muterà sensibilmente dando vita a quella che gli autori chiamano ‘una nuova grammatica della salute, della politica, della finanza, e, aspetto da non trascurare, anche dei sentimenti’.

"Bisogna essere consapevoli – spiega il professor Pani - che ci troviamo nel mezzo di un evento darwiniano, inteso come incontro tra due popolazioni, quella umana e questa virale, che sino a pochi mesi fa non si conoscevano. Un consiglio che posso dare ai lettori, e non solo, è quello di usare il nostro istinto ma non troppo. Fatevi guidare dalla scienza ma rendetevi anche conto che ancora non abbiamo ancora tutte le informazioni che ci servirebbero per prendere decisioni logiche. Non mettete a rischio le persone che vi stanno vicino e i più deboli perché altrimenti la vostra sofferenza psichica aumenterà. Rispettate i fondamentali del cervello umano: fate attività fisica regolare, mangiate e dormite bene e ricordate che tutto questo passerà”.

Il libro è un giro del mondo in cento pagine che ripercorre i momenti salienti di questa pandemia: dalle prime avvisaglie allo stato di emergenza che mano a mano è stato proclamato in ogni angolo del pianeta; dalle comunicazioni frammentate che a inizio 2020 arrivavano dalla Cina fino alle solitarie sepolture di massa sull’isola di Hart Island a New York; dalla colonna di camion militari di Bergamo agli applausi e ai canti dai balconi. Un vademecum che regala non solo consigli, ma prova a ripercorrere la storia del Covid-19 attraverso tutti gli strati della società contemporanea.

“Il lockdown – dice Capitanio - per me è arrivato dopo aver subito stalking da un hater per tre mesi, quindi restare chiusa in casa mi ha costretto a fare i conti con le mie emozioni. La rabbia è stata la compagna delle prime settimane, poi è arrivata la tristezza e infine la speranza. È stato un vero e proprio viaggio che ho voluto approfondire a mo’ di inchiesta giornalistica per restituire al pubblico di lettori una guida utile ad affrontare la ripartenza. Una fase 2 che possa essere una rinascita, uno slancio a tagliare il superfluo e godere dell’essenziale, senza dimenticarsi che nella vita, è proprio vero, tutto passa e nulla si ripete, quindi è necessario avere anche la giusta dose di leggerezza e allegria. Il pensiero, poi, è andato a tutti gli operatori sanitari, per cui lo stress si è ripetuto ogni giorno, cronicizzandosi, e ai bambini e adolescenti, che sono stati i più penalizzati dalle misure di contenimento.”

Gli autori hanno deciso di devolvere i proventi del volume Dipartimento di Scienze Biomediche, Metaboliche e Neuroscienze dell’Università di Modena e Reggio Emilia.

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Buon compleanno Clint Eatwood, i 90 anni del mito del cinema

Dai western di Leone agli Oscar, oggi è il nuovo John Ford

Lifestyle People
Chiudi CLINT EASTWOOD, I 90 ANNI DI UN MONUMENTO/ SPECIALE (ANSA) CLINT EASTWOOD, I 90 ANNI DI UN MONUMENTO/ SPECIALE

 Il 31 maggio 1930 a San Francisco Clinton Eastwood senior, operaio nell'acciaio e lavorante a cottimo in mezzo West dopo la grande depressione, mette al mondo Clint Eastwood, oggi un monumento coi suoi 90 anni. Il ragazzo cresce errabondo (cambierà 10 scuole in 10 anni) e resta in California quando i suoi vanno a vivere in Texas. "Parlavo poco - racconterà - vivevo in un mondo tutto mio e l'unica cosa che mi appassionava era la musica". In verità anche i serpenti (da ragazzo ne aveva 13 in casa) e la recitazione con cui conquistava le ragazze. Con la voglia di emergere, lo sguardo magnetico e l'andatura dinoccolata copiata dal suo idolo Gary Cooper riuscì a strappare piccole parti nei B-Movies degli anni '50; poi divenne protagonista del serial "Gli uomini della prateria" che decollava sulla CBS nel 1959. Sul set rubava i segreti del mestiere e in tv divenne presto popolare. Il personaggio di Leo Di Caprio in "C'era una volta a Hollywood" di Tarantino è un omaggio intinto nel veleno a quel periodo della sua carriera, giacché fu allora che il suo agente gli propose il copione di "Per un pugno di dollari" (1964). A incuriosirlo - racconta - era l'aver riconosciuto nella trama i film di Kurosawa che Hollywood aveva ripreso con "I magnifici sette".
    Accettò anche per far contenta la prima moglie, Maggie Johnson, ma si scontrò con la CBS che non lo voleva lasciare libero per il tempo delle riprese in Italia. In valigia, alla fine, mise un nuovo contratto per la tv e un poncho comprato per l'occasione.

 

    Dal canto suo Sergio Leone si affidò a lui dopo il rifiuto di molti altri attori e un serrato negoziato al ribasso sul compenso. Per caratterizzare il personaggio dell'Uomo senza Nome gli impose un cappello e un sigaro toscano: una sofferenza continua per uno che detestava il fumo. Ma così nacque la sua fortuna e un cliché inedito nella storia del western. Eastwood tornò in patria senza sapere degli alti incassi della pellicola: il film aveva anche cambiato titolo. Fu sorpreso quando Leone lo richiamò l'anno dopo sul set di "Per qualche dollaro in più"; quello che stava nascendo era un rapporto da figlio adottivo. "Il buono il brutto il cattivo" del '66 fu un successo internazionale, ma i tre film approdarono a Hollywood solo dopo il 1967 e Eastwood doppiò sé stesso sostituendosi a Enrico Maria Salerno che in italiano gli aveva dato una gamma di sfumature inedita. Al western sarebbe tornato più e più volte, sia come attore ("Impiccalo più in alto") che come regista ("Il cavaliere pallido"), fino all'epopea de "Gli spietati" che oggi sancisce la sua inconfondibile icona.
    Il 1968 segna la terza svolta della sua carriera: incontra Don Siegel sul set di "L'uomo dalla cravatta di cuoio", western metropolitano e violento e da lui impara quel che Leone non poteva dargli: come rendersi credibile senza un poncho addosso.
    Conserva il cappello (da texano questa volta) e il carattere chiuso e ruvido. Da Siegel eredita anche lo spirito anarchico, libertario, anticonvenzionale.
    Negli anni '70 la serie "Ispettore Callaghan" con Siegel gli regala grande popolarità; il debutto come regista è in "Play Misty for me" (1971). Nasce la sua compagnia di produzione Malpaso, presto nota per la capacità di ridurre i costi inutili degli Studios. Produce ormai tutti i suoi film e, nonostante alcuni insuccessi, è un "valore sicuro" per la distribuzione Warner. Al tempo dell'Ispettore Callaghan sia lui che Siegel furono accusati di fascismo ed eccessiva violenza nella rappresentazione della polizia; ebbe critiche feroci sullo stereotipo del personaggio. I due risposero nel 1979 con "Fuga da Alcatraz", incondizionatamente osannato. Intanto Eastwood si era costruito una solida fama di divo totalmente americano, eroe senza macchia in un mondo corrotto. Nel 1993 con "Gli spietati" arrivò anche la gloria dell'Oscar con due statuette e un diluvio di nomination. Due anni dopo avrebbe avuto l'Oscar alla carriera e poi altri due tra "Mystic River" e "Million Dollar Baby"; con "Gran Torino" ecco la celebrazione come il nuovo John Ford. Al regista di "Ombre rosse" assomiglia per le comuni radici in un idealismo puritano, per l'idea di una frontiera incisa nel Dna del melting pot statunitense, per la malinconia di un tempo che trascorre inesorabile, per la passione del cinema come artigianato completo e libero, per il sottofondo tormentato dei personaggi che tutti devono espiare una colpa e cercano una redenzione. Ma il vero tratto in comune con la grande tradizione hollywoodiana è l'economia espressiva: pochi movimenti di macchina, grande attenzione agli attori, profondità di campo, senso dello spazio, piglio epico che tende all'elegia. Più volte ha dichiarato di voler scomparire dai suoi film come attore e poi si è smentito nel recente "The Mule"; di fatto si ispira sempre più spesso a personaggi reali che porta sullo schermo come eroi del quotidiano, da "Sniper" a "Sully" o a storie del passato come per "E.J. Hoover" o "Changelling". Nella vita privata assomiglia sempre più a un monumento. Ma non è di carattere facile e ha punteggiato la vita di storie sentimentali e figli (ben 8). Il ritratto che la sua compagna Sondra Locke ne ha fatto durante una velenosa causa di divorzio è impietoso.
    Ma ora che compie 90 anni per tutti noi rimane sempre Clint, il silenzioso, il tormentato, l'ironico Uomo senza Nome. (Ansa).
    (ANSA).
   

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La petizione degli scienziati per l'ANSA

'Ha fatto e fa un lavoro fondamentale di divulgazione. Non indeboliamola'

Scienza & Tecnica Fisica & Matematica
Chiudi L'immagine della petizione degli scienziati per l'ANSA (ANSA) L'immagine della petizione degli scienziati per l'ANSA

"In questi mesi di emergenza coronavirus, l’ANSA, attraverso il suo canale Scienza&Tecnica, ha fornito un servizio di informazione scientifica fondamentale. I suoi redattori hanno proposto ogni giorno notizie scientifiche serie e rigorose, aiutando a combattere le tante fake news che circolano sulla Covid-19 e permettendo a milioni di persone di accedere liberamente a tutti i contenuti, scientifici e non".

E' il ragionamento dal quale parte la petizione su Change.org a sostegno dell'ANSA. Il testo è partito da un gruppo di fisici curatori della pagine Facebook 'Coronavirus dati e analisi scientifiche' al quale hanno aderito anche scienziati di altri settori. 

"Grazie al lavoro dei giornalisti dell’ANSA - si legge - tanti scienziati ed esperti, tra cui molti dei firmatari di questo appello, hanno trovato un canale con cui poter diffondere progressi e nuovi risultati di ricerca, analisi e importanti chiavi di lettura per la comprensione di questo nuovo virus. Come scienziati e divulgatori scientifici, pensiamo che oggi più che mai ci sia bisogno di investire nel giornalismo scientifico e che l’eccezionale lavoro dell’ANSA Scienza&Tecnica possa essere d’esempio per nuove redazioni scientifiche in altri giornali e altri media. Esprimiamo tutta la nostra solidarietà e vicinanza alle giornaliste e ai giornalisti dell’ANSA, con la speranza che l’azienda possa tornare sui suoi passi e, come richiesto dall'assemblea dei redattori, annunciare un piano di rilancio e di investimenti invece che di tagli. In assenza di un vaccino e con il graduale rallentamento delle misure di lockdown, pensiamo che la diffusione della cultura scientifica sia l’arma più importante che abbiamo nella lotta al Sars-CoV-2. Rendiamo quest’arma più forte, non indeboliamola!"

I primi firmatari sono Giorgio Sestili, divulgatore scientifico; Federico Ricci-Tersenghi, Dipartimento di Fisica Università di Roma la Sapienza; Pietro Greco, giornalista scientifico e scrittore; Francesca Colaiori, ricercatrice Istituto dei Sistemi Complessi (ISC) – CNR; Enzo Marinari, Dipartimento di Fisica Università di Roma la Sapienza; Enrico Bucci, Sbarro Institute — Temple University; Luca Leuzzi, Dipartimento di Fisica Università di Roma la Sapienza; Andrea Capocci, giornalista Il Manifesto; Alessandro Ferretti, Dipartimento di Fisica – Università di Torino; Lorenzo Magnea, Dipartimento di Fisica – Università di Torino
Anna Parisi, divulgatrice scientifica; Carlo Lucibello, Bocconi Institute for Data Science and Analytics, Università Bocconi.

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Il Papa proclama Anno speciale per riflettere su Laudato si'

Da oggi al 24 maggio del prossimo anno

Ambiente & Energia Natura
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CITTA' DEL VATICANO - "Oggi è anche il quinto anniversario dell'enciclica Laudato Si', con la quale si è cercato di richiamare l'attenzione al grido della Terra e dei poveri", ha ricordato papa Francesco al termine del Regina Caeli. "Grazie all'iniziativa del Dicastero per il Servizio dello Sviluppo umano integrale - ha proseguito -, la settimana Laudato si', che abbiano appena celebrato, sboccherà in un Anno speciale di anniversario della Laudato si', un anno speciale per riflettere sull'enciclica, dal 24 maggio di quest'anno fino al 24 maggio del prossimo anno". "Invito tutte le persone di buona volontà - ha aggiunto Francesco - ad aderire per prendere cura della nostra casa comune e dei nostri fratelli e sorelle più fragili". "Sul sito verrà pubblicata la preghiera dedicata a quest'anno - ha concluso -. Sarà bello pregarla".

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In un corto le immagini del 'corteo silenzioso' per ricordare la strage di Capaci

Palermo senza la folla del 23 maggio - VIDEO

Legalità & Scuola Altre News
Chiudi Capaci (ANSA) Capaci

Un video che mostra Palermo senza la folla del 23 maggio, ma che ripercorre ugualmente le tappe del corteo, con i testi tratti dal libro "Uomini Soli" di Attilio Bolzoni. È il 'Rumore del silenzio', il corto sostenuto dall' Associazione Cosa Vostra. Il filmato rappresenta un momento per ricordare e per osservare come l'emergenza coronavirus abbia cambiato la commemorazione del 23 maggio. Nel video viene messo in evidenza "il silenzio di Palermo, offerto anche per riflettere sull'antimafia attuale".

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Mafia: Il messaggio di Falcone e Borsellino arriva forte anche con la didattica a distanza

L'istituto Virgilio di Roma ha aderito a #PalermochiamaItalia anche quest'anno. La referente del progetto: 'Insieme ci si può contagiare di coraggio'

Legalità & Scuola Altre News
Chiudi Il cartellone sulla lotta alla mafia dell'istituto Virgilio (ANSA) Il cartellone sulla lotta alla mafia dell'istituto Virgilio

Nonostante il Covid e le lezioni a distanza il messaggio dell'importanza della memoria per la lotta alla mafia non si ferma nelle scuole. E' il caso dell'Istituto Virgilio di Roma che anche quest'anno ha completato il percorso formativo sulla legalità #PALERMOCHIAMAITALIA2020. "Per capire ciò che accade oggi è necessario sfogliare le pagine del passato - racconta la referente del progetto legalità Elda Covello, promotrice del progetto iniseme alla coordinatrice Rosa Isabella Vocaturo- e prendere coscienza del fenomeno mafia. Il nostro viaggio educativo e di vita continuerà ad essere energia positiva verso il mondo. Abbiamo iniziato questo progetto attraverso la didattica a distanza, insieme ci si può contagiare di coraggio e si diventa parte attiva per sconfiggere le mafie. La pianta di magnolia è uno dei simboli alla lotta contro la mafia che con i suoi fiori profumati inebria le speranze di chi crede e sa fare bene ogni giorno".

"Abbiamo capito - raccontano in un testo i ragazzi, alunni delle medie -  che per sconfiggere le mafie bisogna far rispettare i diritti di tutti, ed ognuno di noi deve fare la sua parte, seguendo i principi fondamentali della nostra Costituzione che noi studiamo ogni settimana a scuola. Cresce in noi, l’esigenza di approfondire e di “capire” le organizzazione criminali e di trovare la giusta guida per contrastarle, ed essere buoni cittadini del DOMANI".

"In occasione XXVlll anniversario delle stragi di Capaci e di via D’Amelio - spiegano - la nostra scuola, l’Istituto Comprensivo Virgilio di Via Giulia, 25 di Roma, ha elaborato ed illustrato attraverso un cartellone, la descrizione del progetto sulla legalità. Il nostro percorso didattico-educativo ha permesso a noi giovani di comprendere il significato delle mafie e dei suoi contenuti illeciti, ed il ruolo fondamentale dello Stato per contrastarle. Abbiamo assemblato un puzzle che raffigura la Sicilia che abbraccia il mondo, collante centrale della lotta alla mafia. Al centro fondamentale, è la raffigurazione , del nostro Tricolore, che difende i cittadini attraverso l'applicazione della Legge. Le mani poste sono quelle di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino che attraverso il loro ineccepibile lavoro, il grande senso di responsabilità e di appartenenza allo STATO, hanno dato un punto di svolta alla lotta contro la mafia ed un cambiamento apicale alla storia dei nostri giorni. Le impronte digitali più piccole sono di una bambina che crea i presupposti nel generare nuove aspettative di vita, proprio come la nostra Sicilia ; mentre quelle che abbracciano il mondo sono state fatte da un allievo ed esprimono la forza dell’essere umano per contrastare le mafie. Il colore bianco del puzzle, rappresenta la purezza in particolare di Falcone e Borsellino, mentre quello nero l’illecito che fa arricchire le mafie ed impoverisce l'anima di ogni essere umano. “Il maestoso albero di magnolia apre le bianche mani all’intenso profumo della legalità”.

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