Virus Cina, si comincia a lavorare sul vaccino - SPECIALE

Nei laboratori di cinque aziende, una è italiana

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Chiudi La mappa genetica dei virus è alla base dei vaccini di nuova generazione (fonte: Pixnio) (ANSA) La mappa genetica dei virus è alla base dei vaccini di nuova generazione (fonte: Pixnio)

Si comincia a lavorare sul vaccino contro il coronavirus 2019-nCoV e nell'era delle mappe genetiche e di internet questo sforzo è possibile anche senza che il virus debba uscire dalla Cina. Proprio da qui è arrivato il primo annuncio, seguito da quello degli Stati Uniti, e sono almeno cinque le aziende che nel mondo occidentale stanno lavorando in questa direzione, una delle quali si trova in Italia.

Lo Shanghai East Hospital dell'Università Tongji si è detto pronto a sviluppare un vaccino in collaborazione con l'azienda Stermirna Therapeutics; poi è stata la volta di una delle maggiori autorità internazionali nel campo dei vaccini, Anthony Fauci, direttore dell'Istituto americano per le malattie infettive (Niaid) dei National Institutes for Health (Nih): "abbiamo già cominciato, insieme con diversi nostri collaboratori". Si tratta di un processo lungo e che presenta incertezze, ha aggiunto Fauci, "ma stiamo procedendo come se si dovesse produrre un vaccino. In altre parole, stiamo considerando lo scenario peggiore, ovvero che si verifichi un'ulteriore diffusione".

In ogni caso sarà un vaccino costruito al computer e basato sull'informazione genetica. Il vaccino "non potrà essere quello classico basato sul virus inattivato: dovrà essere un vaccino di tipo genetico, basato sull'informazione contenuta nel materiale genetico del virus", ha detto all'ANSA Luigi Aurisicchio, amministratore delegato dell'azienda di biotecnologie Takis, di Roma, che sta lavorando al vaccino contro il nuovo coronavirus.

Non è infatti più necessario, come un tempo, avere fisicamente a disposizione il virus: basta conoscerne il materiale genetico. Quest'ultimo è liberamente accessibile online e a tutti i ricercatori del mondo perché è stato depositato nelle banche dati GeneBank e Gisaid.

La tecnologia messa a punto dall'azienda italiana consiste nel prendere un frammento del genoma del virus e nel clonarlo nei filamenti circolari di Dna presenti nei batteri. Il pacchetto così ottenuto viene iniettato nel muscolo e poi una breve scossa elettrica fa entrate il vaccino all'interno della cellula, nell'area diversa dal nucleo chiamata citoplasma. Le cellule producono così una sostanza che può essere riconosciuta dal sistema immunitario (chiamata antigene) e la portano sulla loro superficie.

La tecnica di somministrazione, chiamata elettroporazione, viene utilizzata attualmente per alcune forme di chemioterapia e in passato era prevista anche per il vaccino contro un altro coronavirus, quello responsabile della Mers (Middle East Respiratory Syndrome) del 2015.

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Nanoparticelle pac-man divorano le placche nelle arterie

Stimolano le cellule-spazzino riducendo il rischio d’infarto

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Chiudi Rappresentazione artistica di nanotubi di carbonio in azione su una placca aterosclerotica. (fonte: Bryan Smith, Michigan State University) (ANSA) Rappresentazione artistica di nanotubi di carbonio in azione su una placca aterosclerotica. (fonte: Bryan Smith, Michigan State University)

Ottenute nanoparticelle Pac-man che, introdotte nei vasi sanguigni, divorano le placche responsabili dell’aterosclerosi. Descritte sulla rivista Nature Nanotechnology, sono state realizzate dal gruppo dell’Università di Stato americana del Michigan coordinato da Bryan Smith, in collaborazione con l'Università di Stanford.

Le nanoparticelle, per le quali è in corso una richiesta di brevetto, sono formate da nanotubi di carbonio contenenti dei farmaci. Le molecole liberate dalle nanoparticelle, spiegano gli autori dello studio, agiscono stimolando l’attività di alcuni tipi di cellule-spazzino dell’organismo, come i macrofagi e i monociti, che poi divorano parti delle placche.

“In questo modo - spiega Smith - si possono ringiovanire i macrofagi e ridurre la dimensione delle placche. L’obiettivo - conclude - è mettere a punto sperimentazioni cliniche per verificarne l'efficacia nel limitare il rischio di attacchi cardiaci, riducendo al minimo gli effetti collaterali, grazie all’elevata selettività delle nanoparticelle”.

 

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Tre vecchi satelliti si sfiorano in orbita

nella notte fra il 29 e il 30 gennaio

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Chiudi Rappresentazione artistica del telescopio spaziale Iras (fonte: NASA) (ANSA) Rappresentazione artistica del telescopio spaziale Iras (fonte: NASA)

Sfrecceranno vicinissimi, in una corsa da brivido, tre vecchi satelliti ormai fuori uso, ma il rischio di una collisione è molto basso: poco dopo la mezzanotte italiana del 30 gennaio il telescopio spaziale Iras della Nasa, lanciato nel 1983 e ormai in pensione, dovrebbe incrociare il satellite sperimentale Usa Ggse-4 che è collegato con un cavo a un altro satellite dismesso, Poppy 5, lanciati nel 1967. Nell'incontro dovrebbero sfiorarsi a una distanza stimata al momento fra 15 e 30 metri, annuncia il laboratorio americano LeoLabs, specializzato nella sorveglianza dei detriti spaziali.

"Il rischio di collisione fra i tre oggetti è probabilmente inferiore all'uno per mille e non c'è alcun rischio per la Terra perché eventuali detriti resterebbero in orbita e quelli che eventualmente dovessero entrare nell'atmosfera brucerebbero", ha detto all'ANSA Luciano Anselmo, dell'Istituto di Scienza e Tecnologie dell'Informazione 'A. Faedo' del Consiglio nazionale delle Ricerche (Cnr).

"La probabilità di collisione potrebbe diminuire o aumentare nelle prossime ore: il monitoraggio va continuato fino alla fine per raffinare i calcoli", ha aggiunto. L'orbita terrestre è talmente affollata che ogni giorno "sono previsti 30-40 probabili impatti fra satelliti che poi non avvengono, nella gran parte dei casi gli oggetti passano vicini, ma non si toccano. In questo caso va specificato che non è stato diramato alcun allarme dal comando spaziale americano".

Il passaggio ravvicinato tra i satelliti è previsto all'altezza di 900 chilometri, mentre sfrecciano alla velocità di 14,7 chilometri al secondo. Potrebbe accadere che durante il passaggio ravvinato "si tronchi il cavo che collega i due satelliti e che questo vada a colpire Iras, che pesa circa una tonnellata ed è il più pesante dei tre: il telescopio potrebbe subire relativamente pochi danni, mentre i due satelliti se ne andrebbero ognuno per conto loro", ha osservato Anselmo. Nella peggiore delle ipotesi Iras potrebbe essere colpito in pieno da Ggse-4, che pesa circa 5 chilogrammi, o da Poppy 5 che è un po' più pesante: i veicoli si distruggerebbero generando migliaia di detriti che potrebbero colpire altri satelliti.

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In Francia tra mostre, festival e itinerari nella natura

Le 7 destinazioni da non perdere nel 2020

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PARIGI - Dalla Normandia alla Costa Azzurra, dalla Provenza allo Champagne: per tutto il 2020 la Francia ospita festival, mostre, concerti e manifestazioni sportive e presenta nuovi percorsi nel verde. «Molte sono le novità e le proposte per chi vuole organizzare un fine settimana o una vacanza in Francia» commenta Frédéric Meyer, direttore di Atout France « dal 2018 il Paese è stato visitato da quasi 90 milioni di persone e anche quest'anno le previsioni sono ottimistiche perché l'offerta culturale e turistica della Francia è varia e ricca con un occhio attento alla natura». Il direttore del Turismo francese in Italia segnala sette destinazioni da non perdere tra le tantissime proposte di viaggio originali e uniche per chi ama l'arte, la buona cucina, lo sport, la musica e il divertimento.
    Innanzitutto il grande evento dedicato all'arte in Normandia: dal 3 aprile al 6 settembre si svolge in tutta la regione la quarta edizione del festival "Normandia Impressionista" con grandi mostre, spettacoli, feste ed eventi multidisciplinari; partendo da Le Havre che ospita la mostra "Notti elettriche" dedicata alla fascinazione degli artisti per questa nuova fonte di luce con opere da Monet a Boldini, da Pissarro a Whistler.
    Il 2020 è l'anno del fumetto: dal 30 gennaio al 2 febbraio la città di Angoulême ospita la 47esima edizione del Festival international de la bande dessinée d'Angoulême, la seconda più grande manifestazione dedicata al fumetto in Europa e la terza al mondo.
    Una meta da raggiungere quest'anno è Lille, in Alta Francia: fino al 5 dicembre la città è Capitale del design con eventi, percorsi tematici, incontri con i 1600 designer e la scoperta di quartieri innovativi, musei creativi e del nuovo residence hotel Le Corbusier, disegnato da Jean Nouvel.
    Sempre affascinante è la Costa Azzurra che offre tantissime proposte e spunti di viaggio: la festa dei limoni a Mentone dal 15 febbraio; il festival della gastronomia di Mougins, in programma il 6 e il 7 giugno; i 60 anni del celebre festival jazz di Antibes-Juan-les-Pins dal 9 al 22 luglio; Saint Tropez e i suoi ristoranti vegani; Nizza, dove il Mamac - il museo di Arte moderna e contemporanea - compie 30 anni e da dove il 17 giugno parte il prestigioso Tour de France.
    Un'altra meta piacevole e ricca di sorprese è Lione che con Marsiglia e Digione fa parte di un nuovo progetto goloso, tutto da scoprire: per la prima volta le tre città francesi uniscono le loro risorse e i loro territori per promuovere una destinazione turistica dedicata al cibo. Nasce, infatti, la Valle della Gastronomia-France che propone esperienze culinarie locali di grande qualità, dalle degustazioni ai laboratori e alla scoperta dei prodotti doc.
    Dal 18 al 21 giugno Bordeaux, capitale del vino, festeggia il suo prodotto più famoso coinvolgendo cantine e produttori e trasformandosi in una strada del vino a cielo aperto. L'evento si svolge in tutta la città, patrimonio dell'Unesco. Sempre a Bordeaux un ex bunker della seconda guerra mondiale è stato trasformato nel più grande centro d'arte digitale del mondo: Les Bassins de Lumieres è visitabile dal 17 aprile.
    Infine una destinazione che non smette mai di sorprendere è la capitale: a Parigi sono in arrivo nuove zone pedonali per visitare il centro, ma tra le altre novità spiccano l'apertura dell'Hôtel de la Marine in un grandioso palazzo affacciato su Place de la Concorde; grandi mostre come "Il corpo e l'anima" al Louvre, dal 6 maggio al 17 agosto, e la retrospettiva su Turner al museo Jacquemart-André, dal 13 marzo al 20 luglio; e l'evento dell'artista Christo che dal 19 settembre al 4 ottobre impacchetterà l'Arco di Trionfo.
    Per maggiori informazioni e per scoprire tutte le novità: france.fr (ANSA).
   

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Monopattini a Cagliari, al via sperimentazione

Potranno circolare su piste ciclabili, zone 30 e aree pedonali

Motori Eco Mobilità
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Monopattini e segway elettrici per convincere gli automobilisti ad usare alternative per spostarsi in città: Cagliari è pronta a dare il via alla sperimentazione. Previsto l'uso sulle piste ciclabili, nelle cosiddette "zone 30", nelle quattro aree Ztl dei quattro quartieri storici (Stampace, Villanova, Castello e Marina) e nelle aree pedonali. Non sarà consentito utilizzare questi mezzi sui marciapiedi; ci saranno multe per i trasgressori.

"Cagliari è pronta ad accogliere altri due mezzi di mobilità - ha annunciato il sindaco Paolo Truzzu - che evitano di inquinare l'aria e allo stesso tempo di disporre di mezzi di trasporto sostenibili per andare a scuola o a lavoro: il monopattino elettrico e il segway". Il via libera ufficiale arriverà nei prossimi giorni dalla Giunta comunale, con l'approvazione di una deliberazione che sancirà l'adesione alla sperimentazione (per 12 mesi) che è stata prevista dal Ministero dei Trasporti. "Dopodiché - ha precisato l'assessore comunale Alessio Mereu - il Servizio Mobilità potrà emanare un'ordinanza attuativa e quindi posizionare l'apposita segnaletica".
   

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Smog: Regione Lombardia a Comune, no a blocco auto

Approvata a maggioranza mozione urgente della Lega

Motori Attualità
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No al divieto totale della circolazione delle auto nel Comune di Milano: è la posizione della Regione Lombardia sull'iniziativa anti-smog annunciata per domenica prossima dal sindaco Beppe Sala. La contrarietà sulla 'domenica a piedi' è stata formalizzata con una mozione urgente approvata a maggioranza dal Consiglio regionale.
    Il testo, presentato dalla Lega, "impegna il Presidente e la Giunta regionale a chiedere al Comune di Milano di non bloccare per domenica 2 febbraio le auto Euro 5 e 6". A favore della proposta leghista si è schierato tutto il centrodestra. I consiglieri 5 Stelle non hanno partecipato al voto (uno si è astenuto), contrari il Pd e gli altri gruppi di opposizione.
   

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Un Osservatorio scientifico Automotive per guidare il futuro

Boiani lancia OSA. Santanché assicura sostegno in Commissione

Motori Sotto la Lente
Chiudi Giorgio Boiani, presidente di DOC (ANSA) Giorgio Boiani, presidente di DOC

Istituire un osservatorio scientifico dell'Automotive per guidare il cambiamento di un settore strategico per l'Italia. L'idea è stata annunciata da Giorgio Boiani, presidente di DOC, Consorzio ricambi originali, nel corso dell'assemblea annuale che si è tenuta a Lecco. "Bisogna osare un questo momento di profondo cambiamento per il nostro comparto - dice Boiani - e per farlo, dobbiamo cambiare il punto di vista. Se vogliamo essere 'padroni del nostro destino', è necessario essere un interlocutore irrinunciabile per la politica, per chi fa le norme". OSA, non a caso, è l'acronimo del'osservatorio disegnato dal presidente. A farne parte, secondo l'ideatore, dovrebbero essere la scuola, l'impresa, i consumatori e la politica, rappresentati dalle diverse organizzazioni e riuniti sotto la guida del Politecnico: da Unrae a Federmotorizzazione, da Federauto ad Asconauto (cui il consorzio DOC afferisce), da Forum Automotive a Quintegia, ma senza preclusione alcuna; purché, dopo i confronti interni, si riesca a parlare con una voce sola alla politica. La senatrice di FdI Daniela Santanché, intervenuta all'incontro, ha assicurato il suo sostegno in Commissione Industria al Senato, dove è vice presidente.

L'accelerazione nella transizione verso i motori elettrici agita il settore, e comprensibilmente: un'auto elettrica ha il 60% di componenti meccaniche in meno, e richiede molta meno manutenzione di una mossa da un propulsore endotermico, con ricadute economiche evidenti. Ma non basta: anche l'acquisizione di un nuovo know-how per gli addetti ha un costo, e pone delle domande. «Noi ascoltiamo, siamo curiosi, ma abbiamo la necessità di tradurre le idee in fatti - ha precisato Boiani - perché l'orizzonte è già fin troppo nebuloso. Dobbiamo fare i conti con le decisioni delle Case, ma anche con l'assenza di una regolamentazione di scala che ci consenta di vendere e lavorare senza ansie. Le promesse non mantenute non riescono a togliere dalle strade le vecchie auto, ma non sono solo queste a preoccuparci. Sono le idee scellerate che arrivano da persone che non sono minimamente consapevoli dei danni che possono generare. Invece, serve competenza, perché la conversione delle aziende si annuncia drastica".

Daniela Santanchè nel suo intervento ha promesso di prendere a cuore il problema, generato da scelte che vanno nelle direzione opposta a quella del buonsenso. "Le Leggi di Bilancio - ha sottolineato la senatrice Santanché - portano spesso sofferenze, ma oggi è in atto un'accelerazione che provoca ingenti danni a un settore che è effettivamente molto maltrattato. Al governo c'è chi parla solo di elettrico e di economia circolare. Le vostre proposte, a cominciare da quelle sulle detrazioni, sono dettate dal buonsenso, sono vicine a ciò che accade in altri Paesi, ma non in Italia. Il mio impegno - ha aggiunto la parlamentare - è quello di portare la vostra voce all'interno della Commissione. Siamo in una democrazia parlamentare, quindi, per fare le cose, serve il consenso del Parlamento, bisogna arrivare a far ragionare le persone che prendono le decisioni, devono capire che se il vostro settore si ferma, l'Italia si blocca".

Plinio Vanini, presidente del Gruppo di Autotorino, la più grande catena di concessionarie d'auto italiana con 51 punti vendita e un fatturato di oltre 1,2 miliardi di euro nel 2019, nel ripercorrere la storia della sua azienda ha invitato a non fare come i produttori di sale che, nel secolo scorso, si incaponirono ad aumentare la produzione quando c'era già chi stava lavorando al frigorifero. "Bisogna cambiare punto di vista, cercare di capire cosa il futuro nasconde. Modificare le nostre abilità, trasformarle, adattandole alle necessità attuali".

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Renault: Luca De Meo nominato direttore generale

Nomina effettiva dal primo luglio 2020

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Chiudi Renault: Luca De Meo nominato direttore generale (ANSA) Renault: Luca De Meo nominato direttore generale

Un italiano alla guida di Renault: il colosso automobilistico emblema della potenza industriale della Francia ha ratificato oggi la scelta di Luca De Meo come direttore generale dopo l'uscita di Thierry Bolloré lo scorso autunno. La nomina del milanese, 52 anni, ex pupillo di Sergio Marchionne, è stata confermata in occasione del Consiglio di amministrazione convocato nel primo pomeriggio a Boulogne-Billancourt, storica sede del gruppo alle porte di Parigi. Poliglotta, perfettamente francofono, Luca de Meo lascerà dunque la direzione di Seat (Gruppo Volkswagen) dopo cinque anni per tentare di rilanciare Renault nonché la sua alleanza con Nissan-Mitsubishi. Da circa un anno, il costruttore francese sconta una fase di crisi e turbolenze seguite alla caduta dell'ex numero uno Carlos Ghosn travolto dai guai giudiziari in Giappone. A causa di una clausola di non concorrenza siglata con Volkswagen-Seat, il supermanager, asso italiano dell'auto, dovrà aspettare il prossimo primo luglio, per prendere il nuovo incarico in Francia. A dicembre, il Cda si era già espresso a suo favore per sostituire il direttore generale Thierry Bolloré, che lasciò l'incarico lo scorso ottobre in seguito alla caduta di Ghosn. A spingere per la candidatura di De Meo, da dieci anni nel gruppo Volkswagen e da novembre 2015 presidente della casa spagnola Seat, che ha riportato in utile, è stato anche il presidente di Renault, Jean-Dominique Sénart. Dopo Air France, la cui guida è stata affidata al canadese, Ben Smith, anche un altro gruppo simbolo dell'economia transalpina opta quindi per un manager straniero, anche se in questo caso europeo e di casa ai quattro angoli del nostro continente. De Meo, che proprio in Renault aveva iniziato la sua carriera prima di passare in Toyota Italia e in Fca, è stato preferito a candidati francesi di peso come Patrick Koller, numero uno di Faurecia, e Clotilde Delbos, che dopo il licenziamento di Bolloré ha assunto l'incarico ad interim e da luglio diventerà vicedirettrice generale. De Meo ha oltre 25 anni di esperienza nel settore automotive, dove ha lavorato per 10 marchi appartenenti a quattro gruppi automobilistici, il primo del quale fu proprio Renault, ed ha partecipato al lancio di oltre 50 modelli. Diplomato Honoris causa in Business administration, parla cinque lingue e vanta importanti successi nel settore. Nel 2009, dopo varie esperienze tra cui quella in Toyota e Fiat, raggiunse il gruppo Volkswagen, prima della nomina al vertice di Seat, cinque anni fa. Dopo una lunga traversata nel deserto, il marchio spagnolo è ora in piena rinascita, anche grazie agli importanti investimenti realizzati durante la sua gestione. In passato, De Meo ha detto di dovere tantissimo a Marchionne: "ebbe il coraggio di dare fiducia a un giovane di 37 anni, lanciandomi nel mondo dell'alta dirigenza. Assegnarmi la responsabilità del marchio Fiat e della 500 fu una sua scommessa; da lì dipendeva tanto del futuro della Fiat". Ora tutte le speranze di Sénart, che non ha mai nascosto l'amarezza per la sfumata fusione con Fiat-Chrysler (Fca) lo scorso anno, per una strana ironia della sorte poi andata in porto con i concorrenti di Psa, sono riposte in lui.

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Ford Transit EcoBlue 2.0, ora il pieno si può fare in cucina

Autorizzato impiego HVO, eco combustibile ricavato da oli usati

Motori Eco Mobilità
Chiudi Ford Transit EcoBlue 2.0, ora il pieno si può fare in cucina (ANSA) Ford Transit EcoBlue 2.0, ora il pieno si può fare in cucina

Ford ha approvato l'uso di olio vegetale idrotrattato (HVO) nei suoi furgoni Transit. Questo eco combustibile rinnovabile si basa su oli usati, inclusi quelli da cucina già usati nei ristoranti e nei laboratori alimentari, oltre che da cucine private.

L'uso di HVO - o gasolio rinnovabile - al posto dei combustibili fossili convenzionali può contribuire a migliorare la qualità dell'aria. I gas a effetto serra possono essere ridotti fino al 90% rispetto al normale gasolio. Inoltre i veicoli che funzionano con HVO emettono meno NOx e particelle rispetto ad altri mezzi con motore diesel alimentato in modo tradizionale, poiché il carburante non contiene zolfo o ossigeno.

Numerose società di tutta Europa raccolgono olio da cucina usato da ristoranti, aziende di catering e scuole. RecOil - iniziativa dell'UE sostenuta dalla stessa Commissione europea - sta lavorando per aumentare la raccolta di questi rifiuti e aumentare la produzione di biodiesel, compresa una maggiore raccolta domestica. Inoltre, l'HVO, che incorpora anche residui di grasso animale e olio di pesce, aiuta i motori diesel ad avviarsi più facilmente alle basse temperature. Il processo di creazione, che utilizza l'idrogeno come catalizzatore, implica che l'HVO brucia il in modo più pulito rispetto al biodiesel convenzionale e ha una durata maggiore.

Ford ha testato a fondo l'HVO sul suo motore EcoBlue 2.0 e garantisce che non sono necessarie modifiche per essere utilizzato negli ultimi furgoni Ford Transit. L'HVO è in vendita in stazioni di rifornimento selezionate in Europa, principalmente in Scandinavia e nei Paesi baltici, in forma pura o come miscela con il normale gasolio. Se un veicolo deve rifornirsi di HVO in un'area in cui non è in vendita, il conducente può riempire il serbatoio con gasolio convenzionale in quanto i due carburanti possono mescolarsi senza problemi.

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CdS, serve una modifica su numero minimo lezioni guida moto

UNASCA fa appello al Parlamento su obbligatorietà formazione

Motori Norme e Istituzioni
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L'Unione Nazionale Autoscuole e Studi di Consulenza Automobilistica (UNASCA) fa appello alla Commissione Trasporti per richiedere la modifica dell'art.122 comma 5 della legge di riforma del Codice della Strada. La 'lettera aperta' inviata oggi punta ad introdurre così l'obbligo di una formazione minima per il conseguimento di ogni categoria di patente (non solo B ma anche AM, A1, A2 e A), delegando poi al Ministero dei Trasporti l'individuazione dei criteri.

''Questa modifica è necessaria - spiega il segretario nazionale di UNASCA, Emilio Patella - sia per tutelare al meglio la sicurezza stradale nel nostro Paese, sia per ottemperare alla direttiva UE 2006/126 che stabilisce l'obbligo di esami di guida su ogni tipo di strade, extraurbane e autostrade, per le varie categorie di patenti da conseguire. Del resto lo stesso Consiglio di Stato si è espresso indicando come ottimale soluzione l'introduzione da parte del MIT di un numero minimo di lezioni di guida''.

L'attuale discordanza nella normativa - si legge nella lettera aperta di UNASCA - pone a rischio di sanzioni e gravi responsabilità civili e penali, tutti gli aspiranti conducenti di ciclomotori, motocicli, mentre la modifica auspicata garantirebbe anche esercitazioni di guida sicure per candidati e collettività.

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GM converte fabbrica Hamtramck per pick-up e suv elettrici

Investiti 2,2 miliardi di dollari per sito nell'area di Detroit

Motori Industria
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General Motors ha annunciato un investimento di 2,2 miliardi di dollari (cioè 2 miliardi di euro) relativamente allo stabilimento Hamtramck nell'area di Detroit. Questo impianto opera attualmente su un solo turno per costruire i modelli Cadillac CT6 e Chevrolet Impala ma quando sarà stato completamente ristrutturato vi verrà prodotta una varietà di light truck e suv elettrici. La nuova attività inizierà con un pick-up GM (potrebbe far rivivere il brand Hummer), previsto per la fine del 2021.

Seguirà poco dopo il minibus elettrico a guida autonoma Origin, che è stato presentato da Cruise (ziend partner di GM) a San Francisco la scorsa settimana. Detroit-Hamtramck sarà il primo impianto di General Motor interamente dedicato ai veicoli elettrici.

''Attraverso questo investimento - ha dichiarato Mark Reuss, presidente di GM durante un evento presso lo stabilimento a cui era presente il governatore del Michigan Gretchen Whitmer - General Motors sta facendo un grande passo avanti nel trasformare in realtà la nostra visione di un futuro completamente elettrico. Il nostro pick-up elettrico sarà la prima delle molteplici varianti di light truck alimentati a batteria che costruiremo a Detroit-Hamtramck nei prossimi anni''.

Quando l'impianto sarà pienamente operativo, questa trasformazione farà crescere l'occupazione dagli attuali 800 a 2.200 posti di lavoro. GM investirà ulteriori 800 milioni di dollari (727 milioni di euro) in attrezzature per fornitori e altri progetti relativi al lancio dei nuovi truck elettrici.


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Consorzio Birra italiana presenta il marchio di filiera

Sul mercato "Artigianale da filiera Agricola Italiana"

Terra & Gusto In breve
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ROMA - Si aggira intorno ai 14-15 milioni di ettolitri la produzione esclusivamente italiana di birra a fronte di un dato di mercato nazionale di 19,5 milioni di ettolitri ai quali contribuiscono 7 milioni di ettolitri provenienti da Paesi oltre confine. A comunicare il dato produttivo è Carlo Schizzerotto, direttore del consorzio Birra Italiana, nel giorno della presentazione a Roma del marchio di filiera "Artigianale da filiera Agricola Italiana".

Alla presentazione, nella sede della Coldiretti, hanno preso parte il presidente di Coldiretti, Ettore Prandini, e il presidente del Consorzio Birra, Italiana Teo Musso. Il consorzio, costituito il 28 marzo 2019, è oggi costituito da cinque soci fondatori (Baladin, Marco Farchioni del birrificio Mastri Birrai Umbri, Giorgio Maso del birrificio dell'Altavia, Vito Pagnotta del birrificio agricolo Serro Croce e Giovanni Toffoli della Malteria Agroalimentare Sud) con la finalità di tutelare la birra artigianale Made in Italy e garantire l'origine delle materie prime, dal luppolo all'orzo fino alla lavorazione artigianale. Proprietario del marchio è Coldiretti.

Dodici attualmente sono le aziende aderenti. La produzione è di 58 mila ettolitri (10%-11% della produzione italiana). "Oggi - afferma Schizzerotto - la produzione di birra artigianale è di 550 mila ettolitri, 1\3 della filiera italiana. I microbirrifici sono 964" e, ha concluso, "tra i nostri obiettivi c'è quello di recuperare la genetica produttiva italiana". 

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In Africa la prima batteria verde illumina le case

Sperimentata in Tanzania, costa poco ed è fatta anche con filtri caffè

Scienza & Tecnica Energia
Chiudi La batteria realizzata dl Politecnico di Losanna e sperimentata nelle case di alcune famiglie in Tanzania (fonte: EPFL) (ANSA) La batteria realizzata dl Politecnico di Losanna e sperimentata nelle case di alcune famiglie in Tanzania (fonte: EPFL)

E' verde, affidabile e costruita usando ferro, acqua, filtri per il caffè e feltrini di carbonio: è la prima batteria in grado di dare, a basso costo e impatto per l'ambiente, la luce elettrica nelle case delle zone più rurali, come quelle dell'Africa Sub-sahariana. L'ha realizzata una startup del Politecnico di Losanna, che la sta sperimentando in una zona rurale della Tanzania. 

Con una sola ricarica la batteria può alimentare una lampadina a Led per cinque ore o caricare un telefono cellulare. E' composta da una struttura rigida dove vengono inseriti, per ogni ricarica, un foglio di ferro, uno di carta e feltrini di carbonio. Viene poi versata una soluzione di acqua, mescolata a sale e solfato di ferro. "Questa soluzione reagisce con la lamina di ferro, generando elettricità e dissolvendo il ferro. Alla fine viene rilasciato bisolfato di ferro, che può essere gettato nel suolo senza danni per l'ambiente", sottolinea Briac Barthes, uno dei tre fondatori della start up.

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Alcuni prototipi sono stati prodotti e distribuiti attraverso una filiale locale, gestita da persone del posto,e ora sono in fase di sperimentazione presso diverse famiglie. "La nostra tecnologia - prosegue il ricercatore - ha il potenziale di cambiare la vita di ogni giorno delle persone. In una delle famiglie che la sta testando, la batteria ha permesso alla figlia di studiare la sera. Avere la luce può anche trasformare il modo in cui la gente interagisce, aumentanto le loro opportunità di socializzazione nelle famiglie isolate e vulnerabili".

Attualmente, chi vive nelle aree rurali della Tanzania usa lampade a cherosene, un combustibile costoso, altamente infiammabile e che emette particelle di fuliggine quando brucia. "Respirare fumo di cherosene in uno spazio chiuso per cinque ore è dannoso per i polmoni come fumare due pacchetti di sigarette", aggiunge Barthes.

La nuova batteria, riutilizzabile e divisa in quattro compartimenti, risolve molti di questi problemi. Durante il suo utilizzo si produce bisolfato di ferro, liquido largamento usato come fertilizzante agricolo. Inoltre la batteria costa la metà di una lampada al cherosene: la base costa 12 dollari, mentre le parti per ricaricarla appena 12 centesimi. Dopo la Tanzania, l'azienda sta programmando di espandersi ad altri mercati.

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Pasticceria chiude per troppo profumo

Stop produzione dopo proteste vicini

Terra & Gusto Dolce & Salato
Chiudi Wien Cafe-Konditorei Sluka (ANSA) Wien Cafe-Konditorei Sluka

BOLZANO - Non è stato l'odore del fritto, ma il profumo di dolci a suscitare le proteste dei vicini che ha portato alla chiusura del laboratorio della pasticceria Sluka in piazza Municipio a Vienna. La storica pasticceria, fondata nel 1891, nella sua lunga storia ha rifornito di dolci anche la corte imperiale austro-ungarica. Il profumo sembra però non essere gradito dai vicini di casa, e dopo un lungo braccio di ferro hanno imposto uno stop alla produzione. "La pasticceria Sluka in piazza Municipio resta aperta. Il rifornimento dei dolci avverrà tramite la filiale nella Kärntner Strasse", assicura l'amministratore delegato Friedrich Deiser sui social media. "Per i nostri clienti - aggiunge - non cambierà nulla e la nostra arte pasticceria resta invariata anche nei suoi ingredienti come ai tempi dell'impero austro-ungarico".
   

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Volkswagen Caddy 2021 quinta generazione, salto di qualità

Elegante e connesso, previsto come Mpv passeggeri e Van merci

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Chiudi Volkswagen Caddy 2021 quinta generazione, salto di qualità (ANSA) Volkswagen Caddy 2021 quinta generazione, salto di qualità

Come hanno già fatto alcuni concorrenti, anche Volkswagen ha scelto per la nuova generazione della 'furgonetta' Caddy la strada di un radicale avvicinamento al mondo delle automobili piuttosto che a quello dei 'commerciali' così da poter proporre una variante passeggeri assimilabile ad un vero e proprio Mpv. Per farlo la divisione Commercial Vehicles di Volkswagen ha completamente riprogettato Caddy 5 (per usare la tipica numerazione di Golf, modello da cui deriva) tanto da far affermare nella nota che ''non è rimasta immutata rispetto alla generazione precedente nemmeno una vite''. Programmato per essere commercializzato nel 2021, il nuovo Caddy dovrebbe essere svelato in un evento dedicato alla fine di febbraio. Intanto Volkswagen Commercial Vehicles ne anticipa l'aspetto con due bozzetti firmati dal proprio centro stile e che ne mostrano i tratti salienti e, come è immaginabile, la parentela stilistica con il mondo delle auto di Wolfsburg, Golf 8 in primis. Per il momento Volkswagen ha solo precisato che questo nuovo modello, appunto 'trasversale' rispetto alle auto e ai van per merci, sarà proposto con due differenti passi e due differenti lunghezze, per privilegiare nella variante da carico lo spazio a disposizione. Anche il van Caddy, sottolinea Volkswagen, mostra una nuova filosofia stilistica, con elementi di maggiore personalità e dinamicità in un ambito che in precedenza era guidato dalla praticità. Cresce la dimensione delle ruote e cresce il livello qualitativo esterno, con una innovativa grafica delle luci a Led che estendono visivamente la griglia e sono raccordate direttamente alle linee sportive ed eleganti della fiancata. Altro elemento accattivante, nella versione autovettura. è senza dubbio l'enorme tetto panoramico in vetro, il più grande del segmento. Nel nuovo Caddy si troveranno anche sistemi di assistenza alla guida e di connessione che non si sono mai visti in un 'commerciale'. In particolare il collegamento costante ad internet permetterà, sia agli utilizzatori dell'Mpv che a quelli del Van di sfruttare tutte le potenzialità della rete per il lavoro, per la navigazione e per l'intrattenimento.

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Premiato in California Inductive Charging Pilot Program Bmw

Per praticità è stato nominato Green Car Technology of the Year

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Chiudi Premiato in California Inductive Charging Pilot Program Bmw (ANSA) Premiato in California Inductive Charging Pilot Program Bmw

Bmw ha ricevuto il premio Green Car Technology of the Year per la sua iniziativa Inductive Charging Pilot Program, che utilizza un sistema wireless per rifornire di energia il modello 530e plug-in-hybrid. Ad assegnare il trofeo la rivista Green Car Journal che, assieme al sito GreenCarJournal.com, fotografa puntualmente l'evoluzione tecnologica e il mercato delle auto a basso impatto ambientale e in particolare di quelle elettriche ed elettrificate. Il programma pilota per l'Inductive Charging è iniziato in Germania nel 2018 e si è esteso agli Stati Uniti a metà del 2019. Disponibile in California per un ristretto gruppo di clienti qualificati e con abitazioni indipendenti, il 'test' includeva il contratto di locazione di 36 mesi di una berlina 530e appositamente attrezzata e l'installazione domestica dell'apparecchiatura di ricarica induttiva. Tecnicamente il sistema wireless Bmw consiste in un elemento di ricarica induttiva (GroundPad) e un componente secondario CarPad) fissato nella parte inferiore dell'auto. Il trasferimento di energia senza contatto tra GroundPad e CarPad viene completato - senza dover collegare nessun cavo - su una distanza di circa 8 centimetri grazie ad un campo magnetico, che consente il trasferimento sicuro di energia con un tasso di efficienza di circa l'85%. Il sistema ha una potenza di 3,2 kW che consente di caricare completamente le batterie ad alta tensione a bordo della 530e plug-in-hybrid in circa tre ore e mezza. ''Bmw Wireless Charging rappresenta una pietra miliare nell'evoluzione dell'elettrificazione dei veicoli - ha affermato Ron Cogan, editore e direttore di Green Car Journal e GreenCarJournal.com - poiché rende più comode la proprietà e l'utilizzazione di un'auto ibrida plug-in''.

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Lamborghini e Lego annunciano una nuova collaborazione

Il primo set sarà presentato a livello globale nell'estate 2020

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Automobili Lamborghini e Lego annunciano una collaborazione introducendo nel mercato la prima supersportiva Lamborghini costruita con Lego Technic, il sistema di costruzioni che consente a ragazzi e adulti di creare modellini più avanzati e complessi. Il lancio del nuovo set in scala 1:8 - il terzo della serie Ultimate Lego Technic - è previsto per l'estate 2020. Grazie alla possibilità di realizzare trasmissioni, differenziali e sistemi di ingranaggi, Lego Technic offre un'esperienza di costruzione avanzata che rappresenta per molti fan una sfida e, allo stesso tempo, motivo di grande soddisfazione. "Nell'era digitale, in cui l'intrattenimento passa sempre più spesso da uno schermo - ha affermato Katia Bassi, Chief Marketing and Communication Officer di Lamborghini - la nostra collaborazione consente di vivere un'esperienza autentica grazie alla riproduzione, fin nei minimi dettagli, di una supersportiva Lamborghini creando un modello eccezionale, proprio come il suo omologo reale".

Per Niels Henrik Horsted, Marketing Director di Lego Technic, la collaborazione con un'azienda come Automobili Lamborghini rappresenta una scelta ideale: "Dopo il successo delle precedenti creazioni Ultimate, era fondamentale per noi individuare un nuovo partner che ci offrisse una vettura leggendaria, un design inconfondibile e un utilizzo della tecnologia all'avanguardia".

Il modello Lamborghini Lego Technic sarà disponibile nei Lego Brand Retail Store e sul sito Lego dal 1° giugno 2020, per poi approdare nel resto dei punti vendita dal 1° agosto 2020.

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Torino: disabili, parcheggio gratuito per auto accompagnatori

Provvedimento approvato dalla Giunta comunale

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Parcheggi gratuiti nelle strisce blu per le auto degli accompagnatori di persone con disabilità.
    Il provvedimento è stato approvato oggi dalla Giunta comunale di Torino e stabilisce, nello specifico, la possibilità per i disabili titolari di contrassegno, ma che non abbiano l'auto o la patente, di parcheggiare o far parcheggiare gratuitamente l'auto dei loro accompagnatori in tutte le aree di sosta a pagamento, senza alcuna limitazione oraria.
    Con questa modifica, dunque, non sarà più necessario richiedere a Gtt l'attestato con validità annuale ma sarà sufficiente esporre nella parte anteriore del veicolo il contrassegno di parcheggio per disabili, il permesso H, così che sia chiaramente visibile per i controlli. "Consentire di uscire e muoversi facilmente in città - sottolinea l'assessora alla Mobilità Maria Lapietra - può contribuire a raggiungere in maniera sempre più efficace l'inclusione sociale delle persone con disabilità. L'approvazione di questa disposizione va in questa direzione".
   

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ASI, ad Automotoretrò celebra design italiano

In esposizione anche Cisitalia 202 Coupé del 1947

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Chiudi ASI, ad Automotoretrò celebra design italiano (ANSA) ASI, ad Automotoretrò celebra design italiano

La stagione 2020 degli appuntamenti dedicati al motorismo storico si aprirà con il salone internazionale Automotoretrò, in programma al Lingotto Fiere di Torino dal 30 gennaio al 2 febbraio. All'evento sarà presente anche l'Automotoclub Storico Italiano che ha la propria sede istituzionale proprio a Torino, capitale mondiale del motorismo storico. ASI, per l'occasione, festeggerà i 90 anni di Pininfarina, marchio che da sempre è portabandiera del design italiano nel mondo. Regina dell'esposizione ASI sarà la Cisitalia 202 Coupé del 1947: prima vettura al mondo entrata a far parte della collezione permanente di un museo d'arte moderna -il MoMA di New York -e definita 'Scultura in movimento' da Arthur Drexler. Ad Automotoretrò si parlerà anche della lunga tradizione Yamaha nelle competizioni motociclistiche. Nello stand ASI saranno esposte una Yamaha-Bimota 350 GP usata da Giuseppe Consalvi nel mondiale 1978 e la Yamaha XTZ 750 Super Ténére che partecipò al Rally Dakar 1992. Nel corso del lungo weekend di Automotoretrò, lo stand ASI sarà un susseguirsi di incontri e conferenze. Tra queste: 'Torino Automotive Heritage: il manifesto di una nuova iniziativa' (venerdì 31 gennaio alle ore 15.00); 'I motori tra passato e futuro: passione e mobilità possono convivere grazie all'uso corretto e consapevole dei veicoli storici certificati' (sabato 1 febbraio, ore 10); 'I veicoli storici come beni culturali' (sabato 1 febbraio, ore 11); 'Motorismo storico:tutele, non privilegi. Libertà di circolazione e sgravi fiscali servono a salvaguardare un patrimonio che appartiene a tutta la comunità' (sabato 1 febbraio, ore 14.30); 'Torino città dei carrozzieri e dello stile' (domenica 2 febbraio, ore 11). Inoltre, sabato 1 febbraio, alle 12.30, verrà presentato in anteprima il nuovo libro 'Alfa Romeo GTA' con gli autori Vladimir Pajevic e Gian Luigi Picchi, ex pilota ufficiale Alfa, e alle 15.30 si parlerà di Lancia Rally con Cesare Fiorio e Sergio Limonedi, di fronte ad un nuovo quadro realizzato dall'artista Massimo Beretta.

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Citroen C5 Aircross Hybrid vanta emissioni di 39 g/km CO2

Motore elettrico abbinato ad un PureTech 180 Euro 6

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Chiudi Citroen C5 Aircross Hybrid vanta emissioni di 39 g/km CO2 (ANSA) Citroen C5 Aircross Hybrid vanta emissioni di 39 g/km CO2

Citroen C5 Aircross Hybrid vanta una motorizzazione parsimoniosa ma efficiente, con emissioni di CO2 di 39 g/km (ciclo WLTP). È una motorizzazione particolarmente performante e in grado di offrire dinamismo in ogni situazione, grazie all'abbinamento di un motore termico PureTech 180 conforme alle ultime normative antinquinamento Euro 6 e di un motore elettrico da 80 kW installato tra il motore termico e il cambio elettrificato ë-EAT8. La batteria del motore elettrico, da 13,2 kWh, è di tipo alta tensione 200 V agli ioni di litio. In modalità Hybrid, i due motori uniscono le forze per fornire una potenza complessiva di 225 cv alle ruote anteriori, un consumo ottimizzato e un piacere di guida massimo. La coppia di 320 Nm è disponibile fin da subito. Il motore termico è equipaggiato con un sistema di Stop&Start che garantisce riavviamenti del motore termico istantanei e silenziosi. Il cambio automatico elettrificato ë-EAT8, rapido ed efficiente, è un'evoluzione del cambio EAT8 con inserimenti ottimizzati grazie alla frizione multidisco a bagno d'olio, che enfatizza ulteriormente la fluidità e il piacere di guida, con disponibilità immediata della coppia di 320 Nm. Dispone di una funzione Brake che permette di amplificare la decelerazione del veicolo senza pressione sul pedale del freno per aumentare l'autonomia in modalità ZEV. Questo sistema permette anche un recupero dell'energia disponibile durante le fasi di frenata e di decelerazione, a differenza delle versioni termiche. Questa funzione consente inoltre di ricaricare parzialmente la batteria e aumenta l'autonomia in modalità elettrica.

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