Uptis Michelin, tre premi per rivoluzionaria gomma senz'aria

Riconoscimenti da Golden Steering Whee, da Coyote e da AVT Aces

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Uptis, il concept di pneumatico senz'aria sviluppato da Michelin e presentato in giugno all'evento Movin'On a Montreal, è stato insignito con tre prestigiosi riconoscimenti consecutivi: il Golden Steering Wheel 2019 in Germania, il premio Coyote Automobile 2020 in Francia e l'AVT Aces 2020 negli Stati Uniti.

Questi premi, assegnati rispettivamente dal gruppo editoriale tedesco Auto Bild, dalla comunità europea di utenti che utilizzano i dispositivi Coyote e dalla rivista americana Automomous Vehicle Technology, sono attualmente tra i più prestigiosi del settore della tecnica automobilistica. Hanno premiato Michelin Uptis per l'innovazione e le categorie di pneumatici dell'anno, sottolineando i suoi eccezionali progressi tecnologici.

''Questi tre prestigiosi premi - ha affermato Florent Menegaux, presidente del Gruppo Michelin - sono una grande fonte di orgoglio. Premiano i progressi innovativi nel settore dei pneumatici e sottolineano gli sforzi della Michelin in termini di innovazione e mobilità sostenibile''.

Uptis è una copertura per auto airless, e rappresenta un'importante innovazione sia in termini di sicurezza che di rispetto per l'ambiente. La sua tecnologia rivoluzionaria che elimina il rischio di qualsiasi tipo di foratura, offre una serie di vantaggi che consentono agli utenti di migliorare la propria sicurezza. I proprietari di flotte e i conducenti professionisti ottimizzano inoltre la produttività della loro attività non dovendo affrontare fermi macchina. E a livello industriale Uptis riduce anche considerevolmente l'uso di materie prime, abbassa la quantità di rifiuti a fine vita e promuove dunque la mobilità sostenibile.

I premi ricevuti rappresentano il riconoscimento dei quasi dieci anni di ricerca dal team Michelin. Il concept Uptis è già stato oggetto di oltre 50 brevetti relativi alla progettazione della sua struttura e dei materiali ad alta tecnologia. Illustra pienamente la capacità di innovazione di Michelin, che investe oltre 600 milioni di euro all'anno in ricerca e sviluppo e dà lavoro a 6.000 persone per promuovere una mobilità più sicura, più efficiente, accessibile e rispettosa dell'ambiente.

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Ferraris firma la prima Alfa Romeo da gara 100% elettrica

Preparatore milanese elabora la Giulia per Campionato ETCR

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Evoluzione 'verde' della serie FIA WTCR, che vede impegnati molti grandi costruttori, il Campionato ETCR porterà al debutto dal prossimo febbraio una nuova categoria di vetture da corsa, con carrozzeria e telaio simili a quelle del WTCR ma sistema di propulsione 100% elettrico. Accanto ai due brand che hanno aderito per il momento - Cupra Racing e Hyundai Motorsport - una terza interessante vettura sarà la Giulia schierata dalla Romeo Ferraris con il supporto tecnico della Hexathron Racing System. Di fatto prima vettura del Biscione completamente elettrica, la Giulia ETCR sarà spinta - come tutte le auto iscritte - da batterie Wiliams Advanced Engineering, così come saranno uguali il motore, l'inverter e l'elettronica di controllo. ''Pochissimi marchi nel mondo del motorsport - ha commentato Marcello Lotti, presidente di WSC Group che detiene il marchio ETCR - vantano tradizione e importanza come Alfa Romeo. Siamo felici e orgogliosi che Romeo Ferraris abbia deciso di intraprendere questo ambizioso programma che annovera un nome mitico come Giulia. L'azienda ha dimostrato il suo impegno e tanta professionalità con la Giulietta TCR, sono convinto che riusciranno a spiccare anche in questa durissima sfida''.

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Week end di vini e sapori nell'ex carcere di Sant'Agata a Bergamo

Vite in Libertà, piccoli produttori in fiera il 14 e 15 dicembre

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Chiudi Week end di vini e sapori a 'Vite in libertà' nell'ex carcere di Sant'Agata a Bergamo (ANSA) Week end di vini e sapori a 'Vite in libertà' nell'ex carcere di Sant'Agata a Bergamo

ROMA - Un approccio alla coltivazione rispettoso dell'ambiente e al di fuori delle logiche della grande distribuzione. E' filo conduttore della terza edizione di Vite in Libertà, la fiera di piccoli produttori di vino organizzata dall'associazione Maite con il patrocinio del Comune di Bergamo nella suggestiva cornice di ExSA - Ex Carcere di Sant'Agata il 14 e 15 dicembre.

Due giornate di convivialità e scoperta di vini e prodotti genuini, con incontri, degustazioni e chiacchierate con i produttori in un contesto festoso e di condivisione. Giunta alla sua terza edizione, quest'anno la fiera cresce, aumentando ulteriormente il numero di espositori presenti e le regioni rappresentate, sia per quanto riguarda la parte enologica, la principale, che per quella agroalimentare.

Diventano 26 i produttori di vino, con 11 aziende dalla Lombardia, di cui 5 le bergamasche, 5 dal Piemonte, 2 dalle Marche, dall'Emilia Romagna e dalla Toscana, 1 dall'Alto Adige, dall'Umbria, dall'Abruzzo e dalla Francia, con un produttore di Barsac (a sud di Bordeaux). Per l'agroalimentare invece sono 4 le aziende ospitate, tutte lombarde, con una proposta che spazia dai formaggi vaccini dei Prati Parini, ai formaggi caprini di Ca' Morone, dai salumi di AgriPiccola ai prodotti a base di cacao di Passion Cocoa.

A cornice dell'appuntamento un ricco programma di incontri e degustazioni.

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Magnate vietnamita punta 2 miliardi sul mercato auto Usa

Con le VinFast che Pham Nhat Vuong ha fatto disegnare in Italia

Motori Industria
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E' vietnamita. Si chiama Pham Nhat Vuong ed è l'uomo più ricco del Sudest Asiatico con un patrimonio stimato da Bloomberg in 9,1 miliardi di dollari (8,2 miliardi di euro). Ora una consistente fetta di questo denaro - circa 2 miliardi di dollari - è stata investita per realizzare un sogno che nessuno 'rivale' cinese ha fino ad oggi concretizzato: vendere auto asiatiche nel grande e appetibile mercato degli Stati Uniti. Il suo 'cavallo di Troia' si chiama VinFast ed è una start-up automobilistica che già opera in Vietnam con alcuni modelli dotati di motori benzina forniti dal Gruppo Bmw. La gamma attuale, che è fabbricata ad Haiphong, comprende una hatchback, una berlina e un suv, i cui prezzi sul mercato interno è compreso fra 17.000 e 60.400 dollari. Nel programmi di Pham Nhat Vuong - evidentemente legati allo sbarco in Usa - c'è anche una gamma elettrica, ma che non uscirà dalla linea di montaggio prima della fine del 2020. ''Il nostro obiettivo finale - ha detto il magnate 51enne titolare della Vingroup JSC - è quello di creare un marchio internazionale. Sarà una strada molto difficile e dovremo impegnarci molto. Ma c'è solo una strada da percorrere''. Oltre agli Stati Uniti le auto VinFast, che sono state disegnate in Italia dopo una selezione a cui hanno partecipato Pininfarina, Zagato, Torino Design e Italdesign, nei progetti di Vuong ci sono anche la presenza commerciale in Europa, Russia compresa, nell'ambito della crescita produttiva che punta a 500mila unità/anno entro il 2025.

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Santiago Calatrava e l'arte, 5 grandi opere nel mondo

Tra i progetti firmati dall'archistar che si ispira alla natura

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 Piegabilità delle strutture è il titolo della tesi di laurea in ingegneria di Santiago Calatrava, architetto spagnolo conosciuto in tutto il mondo per i suoi ponti. Lo stile delle sue opere, unico e ben riconoscibile, ha grandi linee curve, leggere e dinamiche, piegate appunto, e forme strettamente legate alla natura. Progettare per Calatrava è un'arte in grado di sintetizzare pittura e scultura in modo completo e perfetto, come dimostrano anche i bozzetti preparatori dei suoi modelli, visionari disegni e acquarelli che confermano ancora di più lo stretto legame tra architettura e pittura. Durante la sua formazione accademica l'archistar si avvicinò alle opere di Le Corbusier e di Gaudí, studiando il legame tra la forma e la struttura, tra la natura e la tecnica.
    Spesso criticato per la lentezza e per l'elevato costo dei suoi lavori, l'architetto valenciano ha lasciato numerose opere in giro per il mondo, molte delle quali legati al mondo dell'arte.
    La tecnologia, i materiali usati - un mix equilibrato tra cemento armato e acciaio e la prevalenza dell'uso di pietra bianca - hanno conquistato tutti, così come il suo originale design dove colonne, archi e contrafforti sono i protagonisti delle sue opere.
    A Valencia nel 1996 Calatrava ha progettato la Città delle Arti e delle Scienze, un grande complesso che ha segnato la rinascita culturale e turistica della città spagnola. L'archistar ha fatto costruire un'avveniristica struttura museale sul vecchio letto del fiume Turia, trasformato in un immenso giardino lungo 9 chilometri. In quest'area sorgono l'Hemisféric, un cinema planetario la cui forma ricorda un gigantesco occhio umano; il museo delle scienze Principe Felipe, didattico e interattivo, riconoscibile dalla sua forma a scheletro di balena; l'Oceanográfic, una città sottomarina con acquari, laghi, lagune e isolotti che illustrano la vita marina; la serra L'Umbracle, dove si passeggia per un chilometro tra piante tropicali, e l'Àgora, una piazza coperta per convegni e avvenimenti sportivi.
    Cuore del complesso è la spettacolare Opera House-Palau de les Arts, tra i maggiori teatri musicali d'Europa con quattro sale per opere e concerti.
    Sempre in Spagna nel 1997 ha progettato nella capitale dell'isola di Tenerife l'avveniristico Auditorium "Adán Martín": inaugurato nel 2003 prospiciente l'oceano Atlantico, il profilo maestoso del complesso è diventato il simbolo di Santa Cruz de Tenerife. L'auditorium ospita diversi spazi tra cui la sala principale o Symphony, coronata da una cupola e con una tribuna ad anfiteatro per 1.616 posti e un grande palco profondo 14 metri e la sala della camera, più piccola, con 422 posti a sedere. All'esterno due terrazze panoramiche si affacciano sul mare.
    Nel 2001 a Milwaukee, sul lungolago Michigan, l'architetto ha progettato il padiglione Quadracci per ampliare il Milwaukee Art Museum, uno dei più grandi musei d'arte degli Stati Uniti e sede di importanti eventi artistici internazionali. L'estensione ideata da Calatrava ha aumentato del 30 percento la superficie espositiva con nuovi spazi, un auditorium, una libreria, una caffetteria, l'ingresso a vetrate e un collegamento con l'edificio principale, che risale al 1957. Esternamente un'avveniristica vela mobile, ispirata alla dentatura di un capodoglio, corona le sale espositive del museo: si tratta di 72 nervature metalliche, realizzate in calcestruzzo bianco. Lo schermo mobile posto in cima al padiglione ha ali che, aperte, raggiungono l'ampiezza di 66 metri e si richiudono durante la notte o in caso di pioggia. E' una struttura architettonica elegante e leggera ma al tempo stesso funzionale.
    Nel 2004 Calatrava ha progettato la biblioteca della facoltà di giurisprudenza dell'università di Zurigo: è una straordinaria cupola di vetro sul tetto dell'ateneo, un lucernario di forma ovale e allungata che copre un vecchio cortile interno su cui sono disposti una serie di piani che forniscono alle sale di lettura una luce naturale proveniente dal soffitto. All'interno della biblioteca in pietra bianca naturale e legno, 6 gallerie perimetrali seguono il fascio di luce fino al piano terra: guardando la costruzione dal basso, le balaustre dei vari livelli sembrano fluttuare nello spazio mentre solo otto pilastri appena visibili sostengono la struttura. A Rio de Janeiro, sul molo di Mauá, nel 2015 ha progettato il Museo do Amanhã, il museo del Domani: l'edificio si sviluppa su due livelli; il primo, con vista panoramica sulla baia di Guanabara, è riservato alle mostre temporanee mentre il livello inferiore ospita gli uffici, le strutture educative, un auditorium, un negozio, un ristorante e gli archivi. Anche qui lo stile di Calatrava è inconfondibile: la bianca struttura espositiva sembra navigare sul mare come una nave, con una copertura a sbalzo che percorre per 340 metri tutta la banchina mentre la facciata è disegnata da una serie di "ventagli" mobili. Il museo, simbolo del rinnovamento dell'area portuale di Rio de Janeiro, ospita opere d'arte e scientifiche della cultura brasiliana. (ANSA).
   

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Presto in Italia un nuovo farmaco per una malattia ultrarara sangue

Indicato per la porpora trombotica trombocitopenica acquisita

Salute & Benessere Medicina
Chiudi Cellule del sangue (ANSA) Cellule del sangue

  Una nuova prospettiva di cura si sta per aprire per chi in Italia è affetto da porpora trombotica trombocitopenica acquisita (attp), malattia autoimmune ultrarara della coagulazione del sangue. Dopo essere stato approvato in Europa nel 2018, dovrebbe arrivare nei primi mesi del 2020 in Italia il caplacizumab, il primo trattamento per questa patologia basato sulla tecnologia dei nanoanticorpi. Lo hanno spiegato gli esperti riuniti oggi al Policlinico di Milano per una conferenza.
    "La terapia standard per questa malattia, che si manifesta improvvisamente con attacchi acuti, e che se non diagnosticata e trattata subito ha un altro tasso di mortalità, si basava finora sulla plasmaferesi e l'uso di immunosoppressori e corticosteroidi", spiega Flora Peyvandi, direttrice del Centro emofilia e trombosi del Policlinico di Milano. Ma il 35-40% dei pazienti va incontro a recidive e spesso è refrattario ai trattamenti. "Nel 40% dei casi le terapie attuali non risultano efficaci e nel 33% dei casi la recidiva si ripresenta già nel primo anno dopo il trattamento", continua. Con l'arrivo di questo nuovo farmaco, il caplacizumab, le cose dovrebbero migliorare. "E' il primo e unico anticorpo specifico per questa malattia, che in aggiunta alle opzioni terapeutiche attuali ci permetterà di avere una prognosi migliore e di salvaguardare la qualità di vita dei malati", prosegue Peyvandi. Ottenuto con la tecnica del Dna ricombinante, previene l'accumulo di microtrombi nel microcircolo sanguigno e riduce le probabilità di riacutizzazione e recidive. 
   

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Ha la forma di pallone da calcio il carbonio più comune nel cosmo

È il fullerene, si trova nelle nubi interstellari

Scienza & Tecnica News
Chiudi L'aspetto del fullerene, molecola formata da 60 atomi di carbonio, ricorda quello di un pallone da calcio. (fonte: Piaxabay) (ANSA) L'aspetto del fullerene, molecola formata da 60 atomi di carbonio, ricorda quello di un pallone da calcio. (fonte: Piaxabay)

Il carbonio più abbondante nell’universo ha la forma simile a quella di un pallone da calcio: si chiama fullerene ed è formato da 60 atomi (C60) con l’aggiunta di un protone. Malgrado la molecola sia stata scoperta circa trent’anni fa dal chimico Harold Kroto, premiato con il Nobel nel 1996 con i colleghi Robert Curl e Richard Smalley, solo adesso la presenza del fullerene è stata confermata nelle polveri cosmiche.

È quanto emerge dallo studio pubblicato sulla rivista Nature Astronomy dal gruppo dell’Università olandese Radboud, coordinato da Jos Oomens. Il risultato potrà aiutare a capire molti aspetti della formazione dei pianeti.
Gli autori della ricerca si sono concentrati sullo studio dell’importanza della simmetria delle molecole in natura. Confrontando, in particolare, la luce infrarossa emessa da alcune nebulose planetarie con quella delle molecole di fullerene in laboratorio, nella loro forma con un protone in più, hanno scoperto che questo composto “è molto abbondante nelle nubi interstellari di gas e polveri”, ha spiegato Oomens.

Si tratta della materia cosmica che può fare da incubatore alla nascita di nuove stelle, e quindi di altri pianeti. Il fullerene, secondo gli esperti, è una delle molecole più complesse identificate finora in queste nubi interstellari. “Più cose impariamo sulla composizione chimica di queste nubi cosmiche - ha concluso Oomens - più informazioni potremo scoprire sulle origini del nostro stesso pianeta”.


Rappresentazione artistica della forma di carbonio più diffusa nell’universo, il fullerene (fonte: Radboud University)

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Anche la cucina cinese festeggia il solstizio d'inverno

Dal 21 a 23 da Dao il Dongzhi Festival armonia e equilibrio cosmico

Terra & Gusto In breve
Chiudi La cucina cinese celebra  il Dongzhi Festival (foto Dao) (ANSA) La cucina cinese celebra il Dongzhi Festival (foto Dao)

ROMA - Il solstizio d'inverno è celebrato in tutto il mondo e indica la data in cui si manifestano il giorno più breve e la notte più lunga dell'anno. In Cina fervono i preparativi per il Dongzhi Festival, ovvero il solstizio d'inverno, si celebra durante l'undicesimo mese del calendario lunare cinese. Una festa che affonda le sue radici ai tempi dell'antica Dinastia Han (202 a.C. - 220 d.C.), è l'ultima dell'anno e ricorre sei settimane prima del Capodanno cinese.

Le celebrazioni di questo avvenimento trovano origine nella filosofia yin-yang, secondo la quale il solstizio d'inverno rappresenterebbe il punto di incontro tra il culmine di freddo e oscurità - caratteristiche yin - e la svolta verso un nuovo inizio evolutivo di yang, che porta con sé luce e calore.

Anche la cucina cinese vuole festeggiare l'armonia e l'equilibrio cosmico evocato dal solstizio d'inverno. A Roma, dal 21 al 23 dicembre da Dao Restaurant, uno degli indirizzi-cult per incontrare i sapori e la cultura del Paese della Grande Muraglia, ci saranno tre giorni dedicati alla festa del solstizio d'inverno con piatti speciali dedicati alla ricorrenza: ravioli con maiale ed erbe cinesi e con cicoria e guanciale, spaghetti in brodo con agnello e il cibo che si consuma per l'occasione detto tangyuan. Si tratta di palline di farina di riso, semplici oppure farcite, cotte e servite in brodo bollente, che simboleggiano la prosperità e l'unità del nucleo familiare. I

In questa occasione, il menu accoglierà anche specialità dolci di artigiani del gusto italiani, dal gelato made in Rome al panettone al mandarino e castagne della pluripremiata pasticceria di Tarquinia, Belle Hélène.

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Ford, 2020 atteso in crescita: occhi puntati su suv compatti

Puma e Ecosport in cima, bene anche veicoli commerciali

Motori Industria
Chiudi Ford, 2020 atteso in crescita: occhi puntati su suv compatti (ANSA) Ford, 2020 atteso in crescita: occhi puntati su suv compatti

"Nonostante una offerta di motorizzazioni quasi esclusivamente tradizionale ed una serie di modelli in run-out, in vista dei nuovi arrivi previsti per il 2020, chiudiamo il 2019 in crescita, cosa che ci fa ben sperare - in termini di numeri e di quote di mercato - per il prossimo anno". È un bilancio preciso ed equilibrato, che tiene conto dei nuovi scenari che si sono aperti nel mercato dell'anno e che in un futuro a breve termine determineranno cambiamenti profondi nel mondo della mobilità, quello di Fabrizio Faltoni, presidente e amministratore delegato di Ford Italia sulla situazione del marchio nel mercato italiano.

"L'anno che verrà vedrà su strada alcuni dei modelli che abbiamo anticipato, presentandoli alla stampa, nel corso di quest'anno - ha precisato Faltoni - E mi riferisco alla nuova Puma, un modello sul quale scommettiamo molto, trovandosi in uno dei segmenti di mercato (quello dei B-suv compatti, ndr) in costante crescita; ma anche alla Kuga, che sarà offerta con differenti versioni ibride; la Explorer, che debutta in Europa dopo il successo degli States e, verso la fine dell'anno, la nuova Mach-E, la prima full electric di Ford su base Mustang capace di segnare un punto di svolta dell'Ovale Blu anche nel modo di comunicare al pubblico". Per il 2019, comunque, la casa di Dearborn chiude in Italia con un bilancio positivo, soprattutto grazie a delle scelte premianti che hanno consentito al marchio di incrementare le vendite ai canali privati, eliminando definitivamente lo 'spettro' delle vetture a chilometri zero. Nei dodici mesi, le previsioni parlano di 131.600 unità vendute nel nostro Paese, 108.600 auto e 23mila veicoli commerciali, un settore cruciale per la casa statunitense che in Italia è il secondo brand per in questa 'categoria' preceduto solo dal marchio domestico Fiat.

L'anno che si sta per chiudere, insomma, per Ford, ha rappresentato una sorta di 'Caronte' verso il futuro, traghettando il brand in una nuova era che prevede entro la fine del prossimo anno il lancio di 14 nuovi modelli elettrificati, un numero elevatissimo se si pensa alla gamma presente oggi a listino dove troviamo quasi esclusivamente veicoli alimentati in maniera tradizionale.

E il 2020 i volumi complessivi sono attesi leggermente in crescita rispetto a quest'anno: circa 135.300 unità complessive di cui 110ila vetture e 25.300 veicoli commerciali. Previsioni rosee nonostante la perdita di alcune 'fette' di mercato importanti, con lo stop delle vendite della Ka+, ad esempio, vettura che da sola esprimeva circa 13.600 unità consegnate. La 'parte del leone' in questo senso la faranno le auto appartenenti proprio al segmento dei suv compatti, Ecosport da una parte, e nuova Puma dall'altra che insieme dovrebbero consuntivare circa 44mila unità. Previste in calo le vendite di Fiesta e Focus mentre si attende un exploit per la nuova Kuga (+1.800 unità rispetto al 2019). Buone, infine, le previsioni per quanto riguarda il settore dei veicoli commerciali: dai truck leggeri al Custom passando per il Transit ed il Ranger, tutti i modelli appartenenti a questa categoria sono attesi in crescita rispetto al 2019 (in particolare il settore dei leggeri che dovrebbe attestarsi a circa mille unità in più rispetto a quest'anno e il Ranger che potrebbe essere venduto in circa 600 esemplari in più rispetto al 2019).

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In auto a 113 km orari in città a Foligno, multa di 829 euro

50 servizi di controllo con autovelox nel 2019, 548 violazioni

Motori Attualità
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Guidava un'autovettura ad una velocità di 113 chilometri orari, in città, a Foligno, ovvero 63 chilometri orari oltre il limite dei 50 chilometri orari previsto nei tratti urbani: è quindi scattata una sanzione amministrativa di 829 euro, nonché la sospensione della patente fino a dodici mesi, da determinarsi a cura della prefettura.
    Nell'ambito dei controlli finalizzati al contrasto della guida in stato di ebbrezza e sotto l'effetto di sostanze stupefacenti, sono stati svolti recentemente diversi controlli da parte del comando di polizia municipale di Foligno che hanno interessato un centinaio di conducenti.
    Consistente anche l'azione svolta, da inizio anno, per contrastare la velocità elevata: 50 i servizi con autovelox, che hanno portato alla contestazione di 548 violazioni. A questo si aggiungono le violazioni accertate nei vari posti di controllo e in attività mirate di polizia stradale: sono stati 273 i veicoli controllati con 36 violazioni contestate.
   

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Lo scioglimento dei ghiacciai in timelapse

50 anni in pochi minuti, basato sulle immagini dei satelliti

Scienza & Tecnica Terra & Poli
Chiudi Il ghiacciaio Petermann, in Groenlandia, fotografato nel giugno 2019 dal satellite Landsat (fonte: NASA/USGS) (ANSA) Il ghiacciaio Petermann, in Groenlandia, fotografato nel giugno 2019 dal satellite Landsat (fonte: NASA/USGS)

Lo scioglimento dei ghiacciai avvenuto negli ultimi 50 anni in Alaska, Groenlandia e Antartide scorre veloce in pochi minuti nel video in timelapse realizzato dalla Nasa utilizzando le immagini ottenute dai satelliti. Presentato nell'incontro annuale dell'Unione Americana di Geofisica (Agu) a San Francisco, il video si basa sulle immagini satellitari rilevate a partire dal 1972.


Lo scioglimento dei ghiacciai in timelapse (fonte: NASA's Goddard Space Flight Center/Mark Fahnestock/University of Alaska Fairbanks)

 

Il glaciologo Mark Fahnestock, dell'Università dell'Alaska a Fairbanks, ha sintetizzato in sei secondi quanto è accaduto ai ghiacciai dell'Alaska e a quelli canadesi dello Yukon, utilizzando le immagini del satellite Landsat della Nasa e del Servizio per la Sorveglianza Geologica degli Stati Uniti (Usgs). Il video mostra che mentre alcune masse di ghiaccio si sono accresciute, la maggior parte si è ridotta in modo notevole.



Sempre in Alaska il ghiacciaio Columbia è rimasto stabile fino a metà degli anni '80, dopodiché ha cominciato a ritirarsi, e il ghiacciaio Hubbard che era addirittura aumentato di volume ha finito con lo spezzarsi, perdendo nell'oceano una porzione consistente.

Le cose non sono andate meglio in Groenlandia dove, secondo i dati satellitari raccolti tra il 1985 e il 2018, i ghiacciai si sono ritirati di circa cinque chilometri costellando il paesaggio di laghi dovuti al deposito dell'acqua di fusione e che si sono formati a quote sempre più alte; si calcola che negli ultimi 20 anni siano aumentati del 27%.

In Antartide, infine, le immagini radar del satellite Sentinel-1 del programma europeo Copernicus di Agenzia Spaziale Europea (Esa) e Commissione Europea, hanno rivelato laghi sotto il ghiaccio che rimangono liquidi anche d'inverno e che possono destabilizzare i ghiacci, accelerandone scioglimento.

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Speranza, le cure palliative fanno parte del diritto alla salute

Fondamentale estendere questo servizio a tutto il Paese

Salute & Benessere Sanità
Chiudi Roberto Speranza (ANSA) Roberto Speranza

- "Gli hospice e le cure palliative rappresentano un pezzo della difesa del diritto delle persone alla salute. Sono pienamente dentro l'articolo 32 della Costituzione". Lo ha dichiarato il ministro della Salute, Roberto Speranza, partecipando al workshop "Reti e percorsi di cure palliative: assistenza, formazione e ricerca" oggi a Roma.
    "Penso - ha aggiunto - che sia fondamentale fare tutto quel che è necessario perché questo servizio di sostegno, in una fase particolarmente delicata della vita, possa essere veramente esteso a tutto il Paese. È fondamentale, io mi muoverò in questa direzione".
    In Europa, annualmente, 560 malati adulti ogni 100.000 abitanti hanno bisogno di ricevere cure palliative nell'ultimo periodo di vita, hanno sottolineato gli esperti al workshop. Lo studio Demetra I, i cui primi risultati sono stati presentati durante l'evento, ha monitorato il percorso dei malati in condizioni di cronicità avanzate e complesse, e delle loro famiglie, presi in carico da una delle strutture che compongono le Reti Locali di Cure Palliative, e ha dimostrato come un modello di cure integrato tra Cure Primarie e Unità di Cure Palliative Domiciliari consenta di rispondere in modo adeguato ai bisogni dei malati con patologie evolutive e limitata aspettativa di vita, ampliando la popolazione che può beneficiare di cure palliative. Tra i punti d'attenzione emersi dal workshop restano l'importanza di uniformare, a livello regionale, lo sviluppo delle reti locali di Cure Palliative, l'identificazione dei requisiti minimi per l'accreditamento e l'adozione di modelli organizzativi omogenei. Infine, il valore di percorsi formativi per gli operatori sanitari, sia relativamente alla formazione universitaria sia al conseguimento dei crediti in Educazione Continua in Medicina (ECM). Ad oggi, infatti, le Cure Palliative non rientrano ancora tra gli insegnamenti del Corso di Laura Magistrale in Medicina e Chirurgia, mentre secondo quanto è emerso dall'evento sarebbe necessaria l'istituzione di una specifica Specialità medica.(ANSA).
   

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Mercedes, Marco Polo si trasforma in casa su ruote con MBAC

A bordo anche l'MBUX con funzione auto-apprendimento

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Chiudi Mercedes, Marco Polo si trasforma in casa su ruote con MBAC (ANSA) Mercedes, Marco Polo si trasforma in casa su ruote con MBAC

Dopo il reveal del nuovo Mercedes-Benz Classe V, che ha interessato anche i camper-van Marco Polo e Marco Polo HORIZON, debutta su questi veicoli la più recente tecnologia della casa della Stella. A partire da questo mese, infatti, sarà possibile ordinarli in combinazione con il sistema multimediale MBUX intuitivo con funzione di auto-apprendimento e sempre dalla fine dell'anno per i nuovi ordini di Marco Polo sarà disponibile di serie Mercedes-Benz Advanced Control (MBAC), modulo d'interfaccia trasforma il compatto camper-van della Stella in una casa su ruote completamente connessa.

''Digitalizzazione e connettività sono componenti importanti della nostra strategia di prodotto. Grazie all'integrazione del sistema multimediale MBUX, già presente a bordo delle vetture Mercedes-Benz, siamo riusciti a rendere ancora più pratica la plancia della nostra monovolume e dei modelli di Marco Polo basati su Classe V - ha affermato Klaus Maier, Responsabile Marketing and Sales di Mercedes-Benz Vans - Per gli amanti del campeggio abbiamo pensato poi ad un'altra dotazione unica. Siamo entusiasti di poter offrire in futuro MarcoPolo con Mercedes-Benz Advanced Control di serie, che permetterà ai nostri clienti di viaggiare a bordo di una 'smart home' su ruote. I passeggeri potranno, cioè, comandare da un'unica posizione i diversi componenti dell'area living, come le luci o il riscaldamento, per esempio dal proprio smartphone''.

L'elemento centrale del sistema multimediale MBUX è rappresentato dal suo concept di comando e, soprattutto, dal sistema di comando vocale. Questo riconosce praticamente ogni frase possibile con riferimento ad infotainment e comando del veicolo. Il sistema di comando vocale viene attivato mediante un pulsante sul volante oppure pronunciando la parola chiave 'Hey Mercedes'. Il sistema di comando vocale è inoltre in grado di apprendere, si adatta all'utente ed alla sua voce e comprende anche le espressioni più colloquiali.

Oltre che dal sistema di comando vocale, MBUX può anche essere comandato mediante il display centrale ad alta risoluzione da 7'' o touchscreen da 10,25'' o il touchpad sulla consolle centrale. Attraverso i comandi touch, è possibile ingrandire o spostare il contenuto visualizzato, una funzione che risulta particolarmente utile quando si desidera maggiore precisione per la mappa di navigazione. Il touchpad è inoltre in grado di riconoscere la scrittura a mano.

A partire da dicembre, Marco Polo sarà anche dotato dell'innovativo modulo d'interfaccia Mercedes-Benz Advanced Control (o MBAC), che lo rende una vera e propria 'smart home' su ruote. MBAC permette di connettere i seguenti componenti nell'area living del MarcoPolo, comodamente controllabili da un'unica posizione: verificare i livelli dei serbatoi dell'acqua (acqua di scarico/acqua pulita); verificare il livello di carica della batteria ausiliaria; verificare e impostare la temperatura del frigorifero; verificare e impostare il riscaldamento supplementare ad aria calda; controllare il tetto sollevabile a soffietto elettrico; controllare il tetto scorrevole panoramico; controllare l'impianto audio Jehnert; controllare il sistema di illuminazione centrale, illuminazione ambiente. Grazie a MBAC è possibile impostare un timer per il riscaldamento supplementare ad aria calda e un sistema di avvertimenti e di messaggi. In questo modo si può sapere in qualsiasi momento se il veicolo è pronto alla partenza. Il MarcoPolo con MBUX e MBAC sarà presentato in anteprima in occasione del CMT 2020 di Stoccarda, Germania. Il Salone aprirà i battenti dall'11al 19 gennaio.

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Auto: noleggio a lungo termine, non conviene per le citycar

Altroconsumo, è proficua se si sceglie vettura grossa cilindrata

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Chiudi Auto: noleggio a lungo termine, non conviene per le citycar (ANSA) Auto: noleggio a lungo termine, non conviene per le citycar

Noleggio a lungo termine o acquisto? È questo il dilemma che ormai riguarda, sempre più, alcuni automobilisti che invece di comprare un'auto nuova per poi rivenderla dopo qualche anno, decidono di affittarla per un lasso di tempo. Secondo un'analisi condotta da Altroconsumo sulle principali offerte presenti sul mercato confrontando i costi del noleggio a lungo termine con quelli di acquisto, grazie alle agevolazioni fiscali, il noleggio a lungo termine è particolarmente adatto a imprese e professionisti ma sta riscuotendo un grande successo anche tra i privati. Si tratta infatti di un trend in aumento nel nostro Paese: nell'ultimo anno c'è stato un incremento del 20% delle auto immatricolate per il noleggio, con 33.353 immatricolazioni di auto per il noleggio a maggio 2019, a conferma dell'interesse di sempre più persone alla formula dell'affitto tutto compreso (assicurazioni e manutenzione).

L'analisi - che ha coinvolto le principali società presenti sul mercato (Arval, ALD automotive, Lease Plan e Leasys) evidenzia che il noleggio a lungo termine conviene quasi sempre per le auto di grossa cilindrata vista la loro velocità nell'essere deprezzate, mentre non è così per le citycar, capaci di mantenere il proprio valore economico per periodi più lunghi.

Se è vero che il costo del noleggio comprende bollo, l'assicurazione RC Auto, quella contro furto e incendio e i danni dell'auto, e la manutenzione ordinaria e straordinaria, nel valutare la convenienza del noleggio a lungo termine bisogna tenere però presente che il locatario è responsabile di tutto ciò che accade al veicolo, perché la proprietà dell'auto resta della società che si occupa del noleggio e il locatario deve mantenere l'auto in buone condizioni che saranno valutate al momento della riconsegna alla fine del noleggio.

La prassi per iniziare il rapporto con le società che si occupano di noleggio a lungo termine è pressoché uguale per tutte: al cliente viene fatto compilare online un preventivo generico per poi essere ricontattato telefonicamente per mettere a punto un preventivo personalizzato. Il tutto quindi avviene online e via telefono, senza poter parlare di persona con un venditore. Attenzione a richiedere e leggere con attenzione il contratto: se esso è stato concluso a distanza, il cliente ha diritto a recedere entro 14 giorni dalla conclusione. Da tenere sotto controllo ci sono le varie voci dei costi del noleggio: oltre al canone mensile da versare, bisogna tenere presente che quasi sempre sarà richiesto un anticipo, di 10 o il 20% del prezzo di listino dell'auto, da non confondere con il deposito cauzionale, invece richiesto al cliente per ripagare eventuali canoni non versati o danni al veicolo. La cifra dell'anticipo è una componente economica che insieme al canone definisce il prezzo del noleggio; l'anticipo è in parte restituito se il cliente recede dal contratto prima del termine del contratto. Nel prezzo del noleggio, infine, sono comprese tutte le forme di manutenzione dell'auto, sia ordinaria che straordinaria, e le coperture assicurative, che cambiano a seconda delle condizioni stipulate.

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Stress nella ristorazione, arriva lo psicologo degli chef

Sarà attivato nel 2020 un servizio di consulenza

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(ANSA) - Lavorare stanca, ci ricorda una raccolta di poesie di Cesare Pavese. Stanca ancor di più se, nelle brigate di cucina, si sede far fronte a ritmi veloci nella preparazione dei piatti, a turni notturni e festivi, mantenendo alta l'offerta di qualità per non soccombere poi alla pressione della critica, enogastronomica e del singolo avventore.

Per la prima volta il mondo degli chef insieme a quello sanitario dedicano attenzione ai livelli di stress che vivono titolari e dipendenti delle strutture dell'accoglienza e della ristorazione.

L'Associazione italiana "Ambasciatori del gusto" annuncia di aver siglato con l'Ordine degli Psicologi del Lazio un protocollo d'intesa per dare attenzione ai livelli di stress che vivono titolari e dipendenti del mondo dell'accoglienza e della ristorazione. Nel 2020 sarà avviato un percorso di ricerca sui livelli di stress da lavoro nell'ambito della ristorazione e verrà attivato un servizio di consulenza per gli associati. Il Gruppo di lavoro, costituito dagli psicologi aderenti all'Ordine e dagli Ambasciatori del Gusto di tutta Italia, realizzerà nello specifico uno studio analizzando i fattori che contribuiscono a creare stress all'interno dei diversi ambienti di lavoro del comparto e i conseguenti esiti, con l'obiettivo, nel medio-lungo termine, di fotografare le condizioni psichiche di lavoro alle quali i professionisti sono sottoposti. La ricerca permetterà la stesura di un documento d'informazione e di prevenzione per la categoria.

"Lo stress da lavoro - commenta la presidente dell'Associazione italiana ambasciatori del gusto Cristina Bowerman - è una patologia riconosciuta e un segnale d'allarme quanto mai attuale anche nel mondo della ristorazione di cui noi Ambasciatori siamo da sempre portavoce. Il nostro impegno - conclude la chef - è quello di poter restituire a tutta la categoria un panel di informazioni utili nella gestione quotidiana del lavoro, singolo e di brigata e uno strumento concreto anche per le nuove generazioni, sempre più esposte a questo tipo di pressioni".(ANSA).

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La più antica scena di caccia ha 43.900 anni VIDEO

Figure umane dalle teste di animali, accanto a maiali e bufali

Scienza & Tecnica News
Chiudi Particolare della scena di caccia dipinta 43.900 anni fa (fonte: Ratno Sardi/Griffith University)  (ANSA) Particolare della scena di caccia dipinta 43.900 anni fa (fonte: Ratno Sardi/Griffith University)

Risale a 43.900 anni fa la più antica scena di caccia mai scoperta. Rappresenta figure umane dalle teste di animali accanto a maiali e bufali, è stata scoperta in una grotta in Indonesia ed è descritta sulla rivista Nature dal gruppo dell'australiana Griffith University guidato dagli archeologi Maxime Aubert e Adam Brumm.

Nel dipinto si distinguono otto figure molto stilizzate a caccia con lance e corde, in parte umane e in parte animali (teriantropi), accanto a quelle di due maiali e quattro bufali nani appartenenti a specie che vivono ancora oggi nelle foreste dell'isola di Sulawesi, dove si trova la grotta.


Particolare della scena di caccia dipinta 43.900 anni fa (fonte: Ratno Sardi/Griffith University)

 

"I cacciatori sono stati rappresentati con teste di uccelli, rettili e altre specie faunistiche di Sulawesi", osserva uno degli autori della ricerca, Adhi Agus Oktaviana. Tutte le figure sono state dipinte nello stesso stile e usando lo stesso pigmento rosso scuro.

E' anche la più antica scena in cui figure umane e animali interagiscono; le più antiche del genere scoperte in precedenza sono state realizzate in Europa nel periodo compreso tra 21.000 e 14.000 anni fa. Secondo i ricercatori la modalità con cui sono rappresentati i cacciatori potrebbe anche essere la prova più antica della capacità dell'uomo di immaginare l'esistenza di esseri soprannaturali.



"Queste immagini potrebbero essere la prima prova della nostra capacità di concepire cose che non esistono nel mondo naturale, un concetto che è alla base della religione moderna", osserva Brumm. "I teriantropi - aggiunge - sono presenti nel folklore o nella narrativa di quasi tutte le società moderne e sono percepiti come esseri ancestrali in molte religioni in tutto il mondo. Sulawesi ospita l'immagine più antica di questo tipo, precedente all'Uomo-leone di Hohlenstein Stadel, in Germania, una statuetta raffigurante un uomo dalla testa di leone realizzata 40.000 anni fa e considerata finora la più antica del genere". 

 

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Vodafone lancia dispositivo anti-abbandono in auto

Lo IoT al servizio dei bambini

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L'internet delle cose va in soccorso dei più piccoli. Vodafone lancia V-Baby Alert, un dispositivo anti-abbandono composto da un cuscino smart e un dispositivo dotato di un ricevitore GPS, di un accelerometro in grado di rilevare quando la macchina è ferma o in movimento e la sua posizione, e di una V-sim. Così se l'auto resta ferma per più di dieci minuti e il cuscino rileva ancora la presenza di un bambino seduto sul seggiolino, il dispositivo connesso invia automaticamente una notifica al telefono indicato come contatto principale. Con l'app si può annullare l'allarme ma se questo non avviene V-Baby Alert fà partire una chiamata. E se ancora una volta non dovesse esserci risposta, contatta ripetutamente (per tre volte) fino a cinque contatti di emergenza configurati nell'app, inviando loro la posizione dell'auto. Il dispositivo costa poco meno di 100 euro mentre il servizio (incluso per i primi 6 mesi) costa 1 euro al mese con addebito su credito telefonico o carte di credito

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Seat amplia gamma Tarraco, arriva versione 1.5 TSI da 150 CV

Disponibile con trazione anteriore e cambio DSG 7 rapporti

Motori Prove e Novità
Chiudi Seat amplia gamma Tarraco, arriva versione 1.5 TSI da 150 CV (ANSA) Seat amplia gamma Tarraco, arriva versione 1.5 TSI da 150 CV

Seat amplia l'offerta sul suv Tarraco introducendo il motore 1.5 TSI. Il nuovo propulsore a iniezione diretta 4 cilindri è abbinato alla trazione anteriore ed eroga una potenza massima di 150 CV tra 5.000 e 6.000 giri/min e una coppia massima di 250 Nm tra 1.500 e 3.500 giri/min. Abbinato al cambio automatico DSG a sette rapporti, Tarraco può raggiungere i 100 km/h in soli 9,5 secondi e una velocità massima di 198 km/h.

In Italia, questa versione è disponibile negli allestimenti Style, Business e Xcellence, nelle varianti 5 o 7 posti, e include di serie fari full LED, Seat Virtual Cockpit, sistema di infotainment con display da 8'', Climatronic 3-zone, sistema E-Call, sistema front assist con rilevamento pedoni e ciclisti e lane assist (prezzi a partire da 32.800 euro).

Sviluppata a Martorell e prodotta a Wolfsburg, Seat Tarraco sarà disponibile anche nella versione con motore ibrido plug-in nella seconda metà del 2020.

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Documento Unico Veicolo, confermato obbligo digitale da 2020

Novità per immatricolazione, trasferimento e fine circolazione

Motori Norme e Istituzioni
Chiudi Documento Unico Veicolo, confermato obbligo digitale da 2020 (ANSA) Documento Unico Veicolo, confermato obbligo digitale da 2020

E' di qualche giorno fa la conferma da parte del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, del passaggio ai processi digitali per alcune operazioni legate alla proprietà di automobili. L'ufficializzazione sull'obbligo di cambiare il modo di operare sulle pratiche automobilistiche, è di tre giorni fa, 9 dicembre, a conferma di quanto annunciato qualche tempo fa. Lo scorso mese di settembre il Ministero delle Infrastrutture dei Trasporti aveva infatti comunicato agli operatori interessati alla gestione delle pratiche automobilistiche per le quali è previsto il passaggio alla completa digitalizzazione, ovvero gli uffici periferici dell'ACI, quelli della Motorizzazione e tutti gli STA (cioè gli studi di consulenza automobilistica e le Delegazioni ACI), le nuove procedure che devono accompagnare l'introduzione del prossimo primo gennaio 2020 del Documento Unico (DU) del veicolo.

In particolare dal primo ottobre scatterà il terzo step della sperimentazione (il primo era stato attivato in aprile, il secondo in luglio) che prevede l'obbligatorietà per tutti gli operatori pubblici e privati di fornire solo fascicoli digitali alla Motorizzazione e al PRA. Uniche documentazioni cartacee ammesse quelle per le targhe e degli atti per la preventiva verifica di conformità. Si stabilisce inoltre l'obbligo per gli uffici periferici ACI del PRA il vincolo della convalida entro 3 giorni lavorativi per tutti i fascicoli, in quanto digitali. Il funzionamento delle procedure e dei sistemi informatici ACI uniformati a quelli DT è fissato con orario lunedì - venerdì 8:00 - 20:00 e il sabato 8:00 - 14:00. Inoltre procedure e sistemi informatici ACI rispettano la chiusura in occasione delle festività nazionali. Il MIT ricorda comunque che per tutto il 2019 le procedure continueranno a produrre gli attuali documenti Certificato di Proprietà e Carta di Circolazione, che verranno emesse con le istanze odierne (note PRA e modelli DT 2119 e 2120). Dal primo gennaio, con il quarto step, verrà invece attivato il rilascio del Documento Unico (DU) del veicolo e per l'input si dovrà utilizzare il modello di istanza unificata (Decreto Direttoriale 72 del 13/03_2019) da rivolgere sia alla Motorizzazione che al PRA.

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Emicrania: le donne ne soffrono di più, ma si curano di meno

Ci vogliono in media almeno 7 anni per una diagnosi

Salute & Benessere Medicina
Chiudi emicrania, ne soffrono 8 volte su 10 le donne (ANSA) emicrania, ne soffrono 8 volte su 10 le donne

Le donne sono più colpite da emicrania e più precocemente, ma si curano meno. Quasi otto pazienti su dieci sono donne e l'esordio della patologia si registra in media a 21,4 anni di età, contro i 26,1 anni degli uomini. La malattia si manifesta in maniera precoce, prima dei 18 anni, per il 42,1% delle pazienti donne, rispetto al 26% degli uomini eppure proprio le donne si trascurano e dilatano i tempi della diagnosi. Emerge dalla ricerca "Vivere con l'emicrania" realizzata dal Censis con la sponsorizzazione di Eli Lilly, Novartis e Teva su un campione di 695 pazienti dai 18 ai 65 anni con emicrania e un focus sulla cefalea a grappolo. Dalla ricerca è emerso che l'emicrania tende ad essere trascurata e riconosciuta con ritardo. Il 58,9% dei pazienti si rivolge al medico entro un anno dalla comparsa dei primi sintomi, gli uomini più delle donne, ma il 20,7% aspetta più di cinque. Sono le donne a indugiare di più. Il tempo medio per arrivare a una diagnosi è di 7,1 anni: 7,8 anni per le donne, 4,1 anni per gli uomini. La patologia rimane quindi in molti casi non diagnosticata a lungo: il 28,1% ha avuto la diagnosi entro un anno dai primi sintomi, il 30,5% ha dovuto aspettare tra 2 e 5 anni, il 23,4% più di dieci anni. "L'emicrania è un dolore senza materia, non si vede e non si può obiettivare", spiega Gianluca Coppola, ricercatore neurologo presso il Dipartimento di Scienze e Biotecnologie Medico-Chirurgiche della Sapienza, Polo Pontino di Latina. Per Coppola, oltre a riconoscere la cefalea cronica come malattia sociale (vi è stato il licenziamento di un testo alla Camera, ora si attende la calendarizzazione in Senato), occorre prevedere dei fondi perché è fondamentale per rendere gli ambulatori cefalea multidisciplinari. "Con la ricerca abbiamo provato - aggiunge invece Ketty Vaccaro del Censis - a raccontare il vissuto della patologia. Quello che è emerso è una condizione di sottovalutazione sociale che talvolta coinvolge le stesse persone, che ci mettono un po' ad acquisire consapevolezza che hanno una malattia". 
   

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Modigliani 2020, il genio e l'eredità

Mostra a Roma e tanti eventi per il centenario della morte

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Una mostra-evento a Roma, con oltre 100 capolavori esposti sfruttando le possibilità espressive della tecnologia, per un'esperienza immersiva. E poi dibattiti e convegni, produzioni editoriali, un ologramma e la realizzazione di una casa tecnologica per ricordare un grande artista facendo attivamente cultura. Sono gli eventi che animeranno le celebrazioni dedicate nel corso del 2020 ad Amedeo Modigliani, nel centenario della morte, realizzate dall'IAM, Istituto Amedeo Modigliani. Un modo per ricordare l'attività del genio livornese, il tratto unico - nelle forme e nella luce - dei suoi dipinti e delle sue sculture, ma anche per permettere di approfondire la conoscenza della sua figura, rafforzando l'interesse del pubblico, anche attraverso l'eterogeneità delle iniziative. L'evento principale, in programma a giugno 2020, sarà "L'Impossibile Modigliani. L'artista italiano e l'arte africana. Simbolo, opere, tecnologia", grande mostra, allestita al Quirinetta, che fonderà la tecnologia alle opere uniche del grande Modì e nell'ambito della quale per la prima volta al mondo sarà presentato l'ologramma Modigliani. Per tutto il 2020 poi l'arte del maestro livornese, morto giovanissimo nel 1920, a 35 anni, arriverà fino in Cina: l'IAM infatti organizzerà due mostre seguendo il format Modlight, ideato e registrato dall'Istituto. Ma un anticipo delle celebrazioni si avrà già il 12 dicembre, con la presentazione alla Casa del Cinema del libro "Il principe Modigliani" di Angelo Longoni. (ANSA).
   

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Parco circolante in crescita nel 2018, eccezione è il Lazio

Unica regione dove si registra calo. Superate 5 mln di unità

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Parco circolante italiano in continua crescita. Secondo un'elaborazione del Centro Ricerche Continental Autocarro sulla base dei dati resi noti da Aci, nel 2018 il numero di veicoli per il trasporto di merci e persone (e cioè autocarri, autobus, motocarri per il trasporto merci, rimorchi, semirimorchi e trattori stradali) ha superato nel 2018 la soglia dei cinque milioni di unità, attestandosi, per la precisione, a quota 5.059.117 unità mentre nel 2017 questa cifra si fermava a 4.991.833: nel corso di un anno, quindi, c'è stata, una crescita pari all'1,3%.  A livello regionale, la crescita ha riguardato tutte le aree ad eccezione del Lazio (dove, evidentemente, le radiazioni sono state maggiori delle nuove immatricolazioni). Spiccano, tra gli, altri, i dati di Trentino Alto Adige e Valle d'Aosta, che fanno registrare aumenti dell'8,9% e del 5%. Nella graduatoria regionale seguono: Molise e Sardegna (+2%), Basilicata (+1,9%), Friuli Venezia Giulia e Campania (+1,7%), Sicilia e Veneto (+1,6%), Puglia e Toscana (+1,5%), Calabria (+1,4%), Umbria (+1,2%), Abruzzo (+1,1%), Emilia Romagna e Lombardia (+0,9%), Marche e Liguria (+0,6%) e Piemonte (+0,3%). Chiude la classifica, come detto, il Lazio con un dato in calo dell'1%.

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Automobilisti, 7 su 10 faticano a guidare di notte

Sos scarsa visibilità, donne più nervose al volante

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Guidare di notte rappresenta un problema per la maggior parte degli italiani a causa della scarsa visibilità della strada, anche con i fari accesi. Lo conferma una ricerca commissionata da Tungsram, produttore di illuminazione automotive, la quale rivela che più di 7 su dieci conducenti italiani (il 72% per la precisione) faticano a vedere la strada di fronte a loro guidando al buio, anche con i fari accesi.

L'indagine, che ha preso in considerazione le abitudini di ben 1.000 automobilisti italiani con domande incentrate su sensazioni rispetto alla guida al buio e sulle loro abitudini di manutenzione della loro automobile, fa emergere che il 46% di tutti gli intervistati si sente più nervoso durante la guida notturna rispetto a quella diurna e che tale condizione è maggiormente avvertita tra le donne (53%).

Nonostante le preoccupazioni per la guida in carenza di luce, alla domanda sui più importanti controlli di sicurezza, solo il 4% degli automobilisti ha dichiarato di controllare gli pneumatici meno di una volta all'anno, ma il triplo degli intervistati (12%) ha confessato di non controllare le luci dell'auto ogni anno per assicurarsi che stiano funzionando correttamente.

L'indagine ha inoltre rivelato che l'84% dei conducenti si sentirebbe più sicuro se i fari della loro automobile illuminassero una maggiore porzione della superficie stradale di fronte a loro, e il 42% afferma che questo aspetto è stato il fattore più importante per determinare l'acquisto di nuove lampadine per il loro veicolo (solo il 13% ha ritenuto il prezzo il fattore chiave).

 ''Mentre molti preparano la propria auto per l'inverno semplicemente rabboccando il liquido per i tergicristalli e passando alle gomme invernali, controllare che i fari funzionino a dovere, e sostituire le lampadine in caso contrario, è altrettanto importante - ha precisato Stefano Grigiante, Sales Manager Italia di Tungsram Automotive - . Dopo tutto, la visibilità è un fattore di sicurezza fondamentale durante la guida, di giorno come di sera e di notte''. Le lampadine automotive a marchio Tungsram arriveranno presto sul mercato italiano, sostituendo il marchio GE (General Electric). Il produttore europeo produce un'ampia gamma di soluzioni di illuminazione automotive approvate dai costruttori automobilistici per il primo impianto e per i settori di vendita al dettaglio e della distribuzione aftermarket.

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In Europa fino al 9% di famiglie povere per le spese sanitarie

In Francia si paga di meno di tasca propria, Italia fra peggiori

Salute & Benessere Sanità
Chiudi In Europa fino al 9% di famiglie povere per le spese sanitarie (ANSA) In Europa fino al 9% di famiglie povere per le spese sanitarie

 Nei paesi della regione Europa dell'Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) fino al 17% delle famiglie sperimenta spese sanitarie di tasca propria che compromettono l'acquisto di altri beni di prima necessità, a partire dal cibo. Lo afferma un rapporto dell'Oms pubblicato in occasione della Giornata Mondiale dedicata alla copertura sanitaria universale, che si celebra il 12 dicembre. Secondo il rapporto tra l'1% e il 9% delle famiglie della regione europea sono spinte alla povertà a causa dei pagamenti sanitaria di tasca propria, soprattutto di farmaci. Il paese con la minore spesa 'out of pocket' in percentuale su quella sanitaria totale tra quelli dell'Unione Europea è la Francia, con il 10%, mentre l'Italia con il 23% è tra i peggiori, insieme agli altri paesi mediterranei come Spagna (24%), Portogallo (28%) e Grecia (34%). "Nel settembre 2019 - ricordano gli esperti Oms - gli stati hanno siglato la dichiarazione dell'Onu sulla copertura universale, che include l'impegno ad assicurare che nessuno affronti difficoltà finanziarie per colpa delle spese sanitarie". Per quanto riguarda il tipo di spesa il rapporto indica che le cure dentali sono la fonte principale di difficoltà finanziarie nei paesi in cui c'è una protezione finanziaria relativamente forte, mentre per quanto riguarda quelli dove la copertura universale non c'è, sono i farmaci la voce più onerosa. (ANSA).
   

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