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Confartigianato, ai partiti chiediamo un patto di fiducia (2)

(ANSA) - ROMA, 06 AGO - "Chiediamo - evidenzia ancora il presidente di Confartigianato, Marco Granelli - di porre l'artigianato e le micro e piccole imprese, che rappresentano il 99,4% del tessuto produttivo e danno lavoro al 64% degli occupati, al centro degli interventi per rilanciare la competitività e di ri-orientare l'attenzione su coloro che hanno dimostrato di saper creare occupazione, benessere economico, coesione sociale".
    Nell'agenda delle priorità indicata da Confartigianato, un documento ampio, articolato in 45 pagine, approfondito punto per punto, "spicca - viene spiegato - la richiesta di un fisco semplice e leggero, visto che oggi cittadini e imprenditori pagano 32,8 miliardi di maggiori tasse rispetto alla media dell'Eurozona.
    Da riformare all'insegna dell'efficienza anche la macchina burocratica, poiché oggi l'Italia è al 24° posto nell'Ue per la qualità dei servizi pubblici e soltanto il 28% delle amministrazioni locali gestisce completamente pratiche on line".
    Quello del 'Lavoro di qualità' è un altro dei punti del Manifesto: Confartigianato "dice no al salario minimo legale e sì al lavoro di cittadinanza, chiede di ridurre il cuneo fiscale e contributivo sul lavoro, che in Italia pesa il 46,5%, contro una media Ue del 41,7%, e di potenziare la formazione tecnica e professionale e l'apprendistato per agevolare il reperimento di manodopera qualificata da parte delle imprese".
    Per sostenere la competitività delle Pmi, Confartigianato sollecita anche "la riduzione dei costi di elettricità e gas, aumentati del 108% nell'ultimo anno, fissando un tetto europeo al prezzo del gas, attuando una riforma strutturale della bolletta che escluda gli oneri di sistema impropri pagati dai piccoli imprenditori e sostenendo gli investimenti in energie rinnovabili, in particolare per la creazione di Comunità Energetiche e per iniziative di autoproduzione". Sul fronte della sostenibilità ambientale "una delle richieste prioritarie riguarda il mantenimento degli incentivi per la riqualificazione energetica degli edifici, sciogliendo rapidamente il grave problema dei 5,2 miliardi di crediti fiscali incagliati legati ai bonus edilizia. Si tratta di una situazione che mette a rischio la sopravvivenza delle aziende di costruzioni e di 47mila posti di lavoro".
    Il 'Manifesto' punta poi sull'accesso al credito, affinchè sia assicurato sostegno al Fondo di garanzia per le Pmi e a sistemi di garanzia misti pubblico-privati, con una dotazione finanziaria adeguata alle esigenze degli imprenditori in questa difficile e mutevole contingenza economica. "Proseguire spediti nell'attuazione del Pnrr" è un'altra sollecitazione di Confartigianato che chiede, però, "di farlo con la piena inclusione delle micro e piccole imprese, favorendo, da parte dello Stato, delle Regioni e degli Enti Locali, progetti e bandi improntati alla facile accessibilità. Altrettanto inclusive e accessibili per le piccole imprese dovranno essere le transizioni green e digitale": Confartigianato "chiede incentivi semplici e stabili per favorire l'innovazione tecnologica, la digitalizzazione e l'internazionalizzazione delle Pmi". (ANSA).
   

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