La Russia espelle due diplomatici tedeschi

In risposta alla stessa iniziativa da parte della Germania nei confronti di due funzionari russi

La Russia ha annunciato l'espulsione di due diplomatici tedeschi come misura di risposta alla recente espulsione di due diplomatici russi da parte della Germania.

Berlino la settimana scorsa aveva cacciato due diplomatici russi accusando Mosca di non collaborare nelle indagini sull'omicidio di un ex miliziano ceceno nella capitale tedesca, crimine dietro il quale gli inquirenti tedeschi sospettano che ci sia il governo russo. I due diplomatici tedeschi hanno sette giorni per lasciare il Paese.

"Ci aspettiamo e speriamo che l'espulsione dalla Russia di due diplomatici tedeschi non diventi un fattore di ostacolo per coltivare ulteriormente ed espandere il nostro dialogo, piuttosto costruttivo, con la
Germania", ha detto il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov sottolineando che l'espulsione è stata "una misura obbligata". "Queste misure si sono rese inevitabili dopo che i due nostri diplomatici sono stati espulsi dalla Germania. Crediamo che la decisione presa da Berlino sia assolutamente infondata ed è per questo che è stata presa una misura di ritorsione", ha precisato Peskov.

Una portavoce del ministero degli Esteri tedesco ha quindi affermato che "il governo tedesco prende atto con rincrescimento della decisione di Mosca, di dichiarare due diplomatici tedeschi persone non grate. Invia un segnale sbagliato e non giustificato".

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