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Amb. Beltrame, D'Annunzio era una specie di spin doctor

A Palazzo Metternich i volantini lanciati nel 1918 a Vienna

(ANSA) - BOLZANO, 30 NOV - Gabriele D'Annunzio torna a Vienna. Esposti a Palazzo Metternich, la storica sede dell'ambasciata italiana, i volantini originali lanciati nel 1918 ad un Convegno di Storia Militare sulla Grande Guerra organizzato dall'Ambasciata d'Italia. Esposti anche alcune divise militari italiane ed austriache da Solferino alla grande guerra.
    "Esporre a Palazzo Metternich i volantini originali che Gabriele D'Annunzio lanciò nel suo celebre volo su Vienna del 1918 è un'iniziativa di un certo impatto emotivo", ha dichiarato l'ambasciatore Stefano Beltrame aprendo i lavori della Conferenza sulla storia militare italiana ed austriaca dedicato alla grande guerra. "Se volessimo spiegare ai giovani di oggi il significato di quell'operazione dovremmo dire che D'Annunzio era allora una specie di spin doctor che lottava per conquistare 'la mente ed il cuore' non solo dei soldati italiani, ma anche del popolo viennese a cui si rivolse direttamente e con grande rispetto per i civili". "Oggi Italia ed Austria - ha proseguito Beltrame - sono nazioni alleate ed amiche. Nazioni mature in grado di parlare dei loro conflitti del passato con la serenità che la Storia, la storicizzazione del passato, permette. Ai nostri giorni, purtroppo, la guerra torna a bussare alle porte dell'Europa con l'ingiustificata aggressione russa all'Ucraina, ma il fatto che oggi Austria ed Italia siano vicine, alleate ed amiche rassicura e ci rende ottimista sul futuro. Nel 2022 si festeggiano i 50 anni dell'Autonomia del Sud Tirolo-Alto Adige.
    Italia ed Austria hanno fatto un percorso avvicinamento e convivenza che ci fa onore in Europa e nel Mondo".
    La conferenza è stata organizzata in cooperazione con il Ministero degli Esteri austriaco, con Stefan Rest della Militaria Verlag di Vienna, con i direttori dei due Musei Militari di Vienna e Rovereto Christian Ortner e Francesco Frizzera. Sono intervenuti anche Davide Zendri e Michael Hochedlinger, che nella sua relazione a ricordato tutti i generali italiani che nella Storia hanno combattuto per gli Asburgo. (ANSA).
   

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