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Prima Commissione approva proposta risoluzione Defr

L'atto verrà esaminato in Consiglio il 13 dicembre

(ANSA) - PERUGIA, 28 NOV - La prima Commissione dell'Assemblea legislativa, presieduta da Daniele Nicchi, ha approvato, con i voti favorevoli della maggioranza e quelli contrari dell'opposizione, la proposta di risoluzione sul Documento di economia e finanza regionale 2023-2025.
    Relatori in Aula saranno Daniele Nicchi (Lega) per la maggioranza e Donatella Porzi (Misto) per la minoranza.
    L'atto - annuncia Palazzo Cesaroni - verrà esaminato in Consiglio nella seduta prevista per il 13 dicembre. Inoltre i commissari hanno approvato all'unanimità il Bilancio di previsione dell'Assemblea legislativa 2023-2025.
    Respinto un emendamento presentato da Porzi sull'educazione alla cittadinanza. Relatore in Aula sarà il presidente Nicchi.
    Il Defr 2023-2025 era stato illustrato nella seduta della prima Commissione della scorsa settimana dalla presidente della Regione Donatella Tesei, che aveva parlato di un "Defr con obiettivi più difensivi, per contenere la recessione e con l'ambizione di allineare i dati con quelli della media Paese". A suo avviso "il Defr interviene in tutti i settori con una chiara visione dell'Umbria che conferma al centro pilastri fondamentali come la prosecuzione dello sviluppo sostenibile, la centralità del sistema delle imprese e la creazione di tutte le condizioni affinché investitori, giovani e famiglie possano scegliere l'Umbria per creare impresa, lavorare, formarsi e vivere". Il Defr individua dieci macro obiettivi strategici per una crescita strutturale nel triennio 2023-2025: nuove infrastrutture e lotta all'isolamento, crescita dell'aeroporto internazionale dell'Umbria, ricostruzione delle aree colpite dal sisma 2016, ulteriore incremento del turismo, transizione energetica/ambientale/digitale, sviluppo dell'agricoltura, sostegno sociale, riorganizzazione della sanità, lavoro e formazione, consolidamento del rilancio delle aziende partecipate regionali.
    Il Bilancio di previsione finanziario per gli anni 2023-2024-2025 per il funzionamento dell'Assemblea legislativa, che era stato illustrato nelle sedute precedenti.
    Prima del voto sull'atto è stato respinto un emendamento (quattro voti contrari della Lega, due a favore del gruppo Misto e l'astensione di FdI) presentato da Donatella Porzi (Misto) per aumentare di 5 mila euro, portandoli da 10 mila a 15 mila euro, i fondi destinati all'attività di Palazzo Cesaroni per l'educazione alla cittadinanza, che "mira ad aiutare gli studenti delle scuole di ogni ordine e grado a diventare cittadini attivi, informati, responsabili e capaci di assumersi responsabilità per loro stessi e per le loro comunità".
    Il presidente Nicchi ha motivato il voto negativo perché, "pur condividendo il contenuto dell'emendamento, gli uffici di Palazzo Cesaroni si sono resi disponibili ad apportare una variazione di bilancio per coprire tutte le richieste delle scuole che eventualmente arriveranno all'Assemblea legislativa".
    Nel bilancio di previsione 2023-2025 dell'Assemblea legislativa si legge che il fabbisogno necessario al funzionamento di Palazzo Cesaroni per il triennio è di 18,5 milioni di euro. L'aumento della spesa è stimabile in oltre 600 mila euro all'anno a causa dell'adeguamento all'inflazione degli assegni vitalizi e l'aumento della spesa per l'energia, a cui si aggiunge il rinnovo contrattuale del comparto. Di questi per 400 mila euro si è riusciti a far fronte con la revisione della spesa interna, per altri 200 mila euro è stato chiesto un incremento alla Giunta. (ANSA).
   

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