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Società Partecipate, approvate nuove misure sulla loro gestione

Più trasparenza, contenimento costi e razionalizzazione spesa

Con 18 voti a favore e 17 astensioni il Consiglio Valle ha approvato il disegno di legge che contiene modifiche alle disposizioni in materia di rafforzamento dei principi di trasparenza, contenimento dei costi e razionalizzazione della spesa nelle società partecipate.
    Il testo è composto da 11 articoli. "Le modifiche si sono rese necessarie - ha detto in aula Antonino Malacrinò (Fp-Pd) - per assicurare il perseguimento del principio di buon andamento e corretto svolgimento dell'azione amministrativa. In particolare, sono indirizzate a rendere più efficiente e trasparente l'iter di nomina dei componenti degli organi di amministrazione e controllo delle società partecipate indirettamente, a individuare linee guida per uniformare le procedure per il reclutamento del personale oltre che a razionalizzare le modalità della gestione delle partecipazioni detenute in via indiretta da parte di Finaosta Spa".
    Annunciando il voto di astensione della Lega Vda, Stefano Aggravi ha detto: "Non si tratta di un voto di contrarietà totale, poiché il disegno di legge ha degli elementi condivisibili come il riordino dei documenti di indirizzo strategico che contribuiscono a una maggiore comprensione degli indirizzi dati dall'entità madre. Altri aspetti, invece, presentano delle criticità come l'elemento di novità di autovalutazione delle partecipate rispetto al raggiungimento degli indirizzi strategici: un elemento utile per giungere a una valutazione alla fine del percorso ma che non chiarisce il tipo di valutazioni che dovranno fare l'ente Regione e la Finaosta".
    "E' un tema delicato: la complicazione della normativa Madia volta a limitare la proliferazione di società partecipate - ha dichiarato l'assessore alle partecipate, Luciano Caveri - si è rivelata una specie di gabbia anche per quelle che dimostrano una certa efficienza. Questo disegno di legge risponde alla necessità di avere dei punti di chiarezza, come ad esempio il rapporto tra Governo regionale e le società partecipate, con un iter procedurale chiaro e trasparente per la nomina dei rappresentanti della Regione in società significative e importanti. L'assunzione di responsabilità nei confronti di Finaosta è doverosa, perché questa società deve giocare un ruolo ed è giusto sottolineare che non si creino situazioni di controllore-controllato" Pierluigi Marquis (Forza Italia) "pur condividendo appieno il rafforzamento del ruolo della Regione nell'assistere e monitorare l'attività delle partecipate" ha annunciato l'astensione "perché si è ancora nella fase dell'enunciazione dei principi senza dare applicazioni concrete a queste società: la Finaosta sta dando segnali di difficoltà, ma non si vedono ancora quei segnali di volontà di ristrutturazione interna". "E' molto importante capire a che punto sia la riorganizzazione di Finaosta - ha aggiunto Marco Carrel (Pour l'Autonomie) - in quanto si rischia di fare delle leggi che prevedono impegni che poi non potranno essere soddisfatti". Infine Erika Guichardaz (Pcp) ha evidenziato come "in questa legge il coinvolgimento delle Commissioni sia marginale e sarà importante guardare con attenzione alle linee guida in materia di reclutamento del personale delle società partecipate viste le criticità che emergono in continuazione".
   

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