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Approvate modifiche a legge su Osservatorio Legalità

Bertin, infondati profili illegittimità. Pcp, snaturata mission

Con 29 voti a favore e sei astensioni il Consiglio Valle ha approvato la proposta di legge di modifica della norma regionale istitutiva dell'Osservatorio permanente sulla legalità e criminalità organizzata e di tipo mafioso. Il testo si compone di cinque articoli "finalizzati a recepire le osservazioni formulate dal Ministero dell'interno riguardo alle funzioni dell'Osservatorio, con particolare riguardo a quelle che accennano alla 'prevenzione e al contrasto' dei fenomeni mafiosi, che il Ministero ritiene siano riservate alle forze di polizia dello Stato".
    Per il Presidente del Consiglio, Alberto Bertin, "i presunti profili di illegittimità costituzionale appaiono infondati, in quanto le finalità della legge sono ben esplicitate fin dal primo articolo: con l'istituzione dell'Osservatorio, il Consiglio Valle ha infatti inteso mettere a disposizione delle istituzioni politiche regionali e dei rappresentanti del mondo produttivo, sindacale, del lavoro e dell'associazionismo una sede stabile di confronto e approfondimento della criminalità organizzata, allo scopo di favorire la conoscenza del fenomeno".
    "L'Osservatorio si configura come un organo ausiliario della Regione - ha aggiunto - che svolge funzioni di ricerca, studio, documentazione, informazione e sensibilizzazione e i suoi compiti non sono minimamente sovrapponibili o interferenti con quelli attribuiti, dalla legislazione statale, alle forze di pubblica sicurezza".
    Per Erika Guichardaz (Pcp) "a distanza di quattro mesi dall'approvazione, la legge deve già essere modificata e già in sede di audizioni in Commissione e approvazione della precedente legge ci eravamo astenute, facendo notare che l'impianto della proposta di legge mancava di completezza e di organicità".
    "Analizzando il carteggio tra Ministero e Regione - conclude - la 'leale collaborazione' si riduce in una posizione dura del Ministero che chiede una riformulazione della norma, mentre i campioni dell'autonomismo abbassano la testa e cedono a variazioni normative che snaturano completamente la mission dell'Osservatorio. La fretta improvvisa e improvvida rispetto all'esame di questo testo è stata una cattiva consigliera".
    Marco Carrel (Pour l'Autonomie) si è detto "stupito che il Consiglio abbia dovuto procedere alle modifiche al testo di legge nonostante il Presidente del Consiglio si sia detto convinto dell'infondatezza delle osservazioni formulate dal Viminale". Infine Mauro Baccega (Forza Italia) ha evidenziato "l'importanza per la politica di proporre buone pratiche per contrastare i fenomeni di criminalità organizzata e che ci sono già istituzioni preposte che stanno facendo un ottimo lavoro" mentre è "discutibile l'azione del Consiglio regionale che, pur considerando infondati i rilievi formulati dal Viminale ha accettato di inserirli nel testo di legge".

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