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Vendita Cogne Acciai Speciali, opposizione va all'attacco

Assemblea unanime, priorità è garantire occupazione

Opposizione all'attacco in Consiglio regionale sul passaggio di proprietà della Cogne Acciai Speciali, acquisita da un gruppo di Taiwan. Augusto Rollandin (Pour l'Autonomie) ha ricordato che "la Regione, negli anni, ha sostenuto finanziariamente la Cogne Acciai Speciali, consentendole di superare i momenti difficili". "Il passaggio alla nuova proprietà - ha aggiunto - ha dei punti da chiarire: ci si augura che aumenti l'occupazione ma per ottenere questo risultato ci devono essere dei piani oggettivi che ad oggi non esistono. E' necessario stabilire un collegamento diretto con la proprietà, prima della chiusura dell'operazione, che permetta di capire cosa sta succedendo e in che tempi: per garantire l'occupazione e gli aumenti di produzione è importante il rapporto con la Regione e con le forze sindacali".
    Christian Ganis (Lega VdA) ha espresso preoccupazione sul futuro occupazionale dell'azienda, anche in considerazione della situazione dovuta alla pandemia e alla crisi economica ed energetica: "La Regione deve interloquire con l'azienda - ha detto - rafforzando l'occupazione e favorendo la crescita economica. I mille dipendenti della società che, con l'indotto salgono a 1.500, chiedono alle istituzioni delle risposte al futuro della Cas e ne hanno tutto il diritto".
    Secondo Chiara Minelli (Pcp) "il passaggio della proprietà alla grande società di Taiwan continua a porre interrogativi per i risvolti occupazionali di cui non si ha alcuna certezza: è stato detto che si intende aumentare le maestranze ma non risultano interlocuzioni in questo senso". "La storia della Cas - ha proseguito - si intreccia con la storia della Valle d'Aosta e ha influenzato in maniera rilevante il tessuto economico e sociale locale. Il passaggio alla famiglia Marzorati aveva visto un ruolo determinante della Regione e in quella operazione erano state gettate anche le basi per la nascita della Cva, visto che erano state acquisite le centrali idroelettriche della Cogne.
    Oggi i assiste ad una nuova evoluzione della proprietà ancora da decifrare ma è emerso che la Giunta non è stata parte attiva in questa operazione, nonostante i numerosi rapporti in essere tra i due enti".
    Pierluigi Marquis (Forza Italia) ha parlato di "argomento di priorità assoluta: le aziende in un momento di difficoltà come questo cercano di riorganizzarsi per stare sul mercato, ma è ovvio che un intervento di questo genere può essere considerato come una opportunità, ma potrebbe anche dare luogo a conseguenze meno soddisfacenti. Non è la Regione che può intervenire perché si tratta di dinamiche di mercato ma, a livello politico, sarà importante che ci siano le adeguate interlocuzioni per valorizzare al meglio sia le proprietà regionali che l'azienda occupa, sia i livelli occupazionali". Infine per Paolo Cretier (Fp-Pd) "il primo obiettivo da centrare deve essere il mantenimento dei livelli occupazionali, con l'auspicio che si prosegua nel percorso intrapreso negli anni".

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