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Beneficenza con 'Mefitis', opera multimaterica di Vallifuoco

Stampa in tiratura limitata per Cri. Presentato il catalogo

(ANSA) - NAPOLI, 17 SET - Una stampa in tiratura limitata (cinquanta copie ritoccate a mano e firmate dall'autore, Gennaro Vallifuoco), nel segno della 'ricerca matrilineare' che contraddistingue l'artista, dalla Mater Matuta alla Mefite: è soprattutto questo l'opera pittorica 'Mefitis' del maestro irpino (titolo anche della mostra del marzo scorso) della quale si è discusso nel Complesso Monumentale Ex Carcere Borbonico di Avellino in occasione della presentazione del catalogo a cura di Augusto Ozzella e Generoso Bruno. Il ricavato della vendita delle copie - iniziativa finanziata dal notaio e collezionista Fabrizio Pesiri - sarà destinato in beneficenza per la Croce rossa italiana.
    "L'opera rappresenta la Mefite, la dea della terra di mezzo - spiega Vallifuoco, pittore e scenografo - divinità venerata nei pressi di siti lacustri e sulfurei, come quello in Valle D'Ansanto in Irpinia - una dea legata soprattutto all'alternanza dei cicli della vita e della morte". Ricerca pittorica ma anche utilizzazione nel lavoro artistico di "fango raccolto nella Valle d'Ansanto, luogo indicato da Virgilio come uno degli accessi agli inferi - spiega Vallifuoco - e ancora filato del tombolo, ceramica, maiolica, tela di juta, asfalto e guaina liquidi e altri materiali. Il tutto con installazioni di videoarte e musica elettronica. Insomma "qualità multimaterica del progetto".
    Nel corso della presentazione - alla quale sono intervenuti, fra gli altri, anche Renato Lori, direttore dell'Accademia di Belle Arti di Napoli, Giovanna Silvestri in rappresentanza della Provincia di Avellino, Erminio Petecca, presidente dell'Ordine degli architetti di Avellino - è stato ricordato come l'opera sia frutto di una performance live di Vallifuoco realizzata nel marzo scorso per la mostra nell'ex Carcere Borbonico anche pensando ai valori della pace e basata sulle sensazioni musicali di Luca Roseto (sax) e Fabio Tropea (percussioni). Il percorso espositivo è stato composto da circa 70 opere realizzate tra il 2007 ed il 2022. L'installazione di videoarte è stata curata dal Collettivo Agata mentre la musica elettronica da Marco Messina e Sacha Ricci. (ANSA).
   

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