Clima: Save the children, per 4 ragazzi su 5 effetti cambiamento

Questionario per 42.000 di 15 Paesi, tra cui anche l'Italia

Redazione ANSA ROMA

(ANSA) - ROMA, 06 OTT - L'83% dei bambini e dei ragazzi di 15 Paesi diversi afferma di essere quotidianamente testimone degli effetti del cambiamento climatico o delle disuguaglianze sul mondo che li circonda, o di entrambi. È quanto emerge da un'ampia consultazione di Save the Children, l'Organizzazione internazionale che da oltre 100 anni.
    Il questionario, diffuso dall'Organizzazione tra maggio e agosto di quest'anno a oltre 42.000 bambini e ragazzi di 15 Paesi, tra cui anche l'Italia, fa parte di una serie di consultazioni più ampie che hanno coinvolto più di 54.000 bambini e ragazzi in 41 diversi Paesi. I bambini e i ragazzi da ogni regione del mondo hanno condiviso le loro osservazioni e le loro esperienze sui cambiamenti meteorologici e le catastrofi naturali descrivendo nel dettaglio i danni e i pericoli che queste provocano nelle loro vite e in quelle degli altri.
    La maggior parte degli intervistati (73%) ritiene che gli adulti - compresi i governi, le imprese e i leader delle comunità, molti dei quali parteciperanno alle riunioni del G20 e della COP27 - dovrebbero fare di più per affrontare questi problemi. In Italia, i partecipanti alla consultazione (317 di età compresa tra i 10 e i 25 anni) identificano nelle ondate di calore estremo (78%), nella siccità (68%) e negli incendi (44%) i principali disastri climatici che colpiscono la propria comunità. I 2/3 vedono chiaramente un peggioramento nella condizione delle famiglie di accedere a beni essenziali, quali vestiti e carburante e il 53% un peggioramento nell'accesso ad acqua pulita. Inoltre, Il 91% ha dichiarato di notare un peggioramento in Italia per quanto riguarda i cambiamenti meteorologici e l'84% per il degrado ambientale. Inoltre, i partecipanti hanno indicato tra i gruppi più colpiti dal cambiamento climatico e le disuguaglianze economiche coloro che vivono in condizioni di povertà. Ben il 90% degli intervistati nel nostro Paese ritiene che gli Stati debbano lavorare insieme per fronteggiare il cambiamento climatico e le disuguaglianze economiche.
    "I bambini stanno sopportando il peso maggiore della crisi climatica e delle disuguaglianze. I loro punti di vista, le loro azioni e le loro richieste di cambiamento sono tra le più audaci e tenaci. Il loro diritto a partecipare alle decisioni che li riguardano è sancito anche dalla legge internazionale sui diritti dell'infanzia. Molti di quelli con cui ci siamo confrontati sono frustrati dal fatto di essere ignorati e ritengono che i governi, le imprese e gli adulti delle loro comunità non stiano facendo abbastanza", ha dichiarato Inger Ashing, CEO di Save the Children International. (ANSA).
   

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