Professioni in divisa, 3 su 10 pronti a carriera in Polizia

Sondaggio, si preferiscono scenari lontani da fronti di guerra

Redazione ANSA ROMA

(ANSA) - ROMA, 01 GIU - Il primo conflitto "alle porte di casa" vissuto dai giovani non fa tramontare l'appeal di una carriera nelle forze armate o di polizia. Ad oggi 3 ragazzi su 10 ritengono le "divise" ancora una possibile opzione per costruire il proprio domani. A segnalare questo dato è la quinta edizione dell'annuale Osservatorio sulle professioni in divisa, realizzato da Skuola.net in collaborazione con Nissolino Corsi, grazie alla partecipazione di oltre 30mila studenti di scuole medie, superiori e università.
    Ovviamente un "effetto guerra" c'è, ma investe soprattutto i meno determinati a sposare queste carriere, che invece avevano visto una crescita di interesse generale soprattutto nel periodo della pandemia. La contrazione da un anno all'altro, però, riguarda maggiormente quelli che si dicono "abbastanza" interessati, mentre è più contenuta in coloro che affermano di essere "molto" ben disposti a provarci. Tra quanti ora come ora escludono un futuro "in divisa", proprio 1 su 5 - grosso modo la fetta che si è tirata fuori da un anno all'altro - mette in cima alle motivazioni lo spettro dell'allargamento del conflitto e le preoccupazioni per la stagione di instabilità internazionale di fatto già aperta.
    Ma la guerra, pur non conducendo a un totale dietrofront, sta in parte modificando anche i piani di chi continua a crederci. Non sempre, però, seguendo la linea di pensiero che potrebbe sembrare più scontata. Infatti, le ragazze e i ragazzi che mostrano apertura verso le carriere "in divisa" - complessivamente il 29%, con il 17% (oltre la metà) che si dice "fortemente" interessato - si dividono in quattro linee di opinione equamente rappresentate: c'è chi si sente ancora più motivato dallo scoppio del conflitto in Ucraina, chi invece sta sentendo indebolito il proprio interesse, chi non si sente minimamente toccato dall'attualità e chi sta ripensando al tipo di ruolo o divisa da indossare. Tra questi ultimi, 3 su 5 tendono a "allontanarsi" dal fronte, sognando le Forze di Polizia o ruoli meno operativi nelle Forze Armate; al contrario, i restanti 2 su 5 si stanno orientando, a differenza di quanto precedentemente immaginato, verso le Forze Armate e ruoli più operativi.
    A suffragare questo scenario, il tradizionale "borsino" - elaborato dallo stesso Osservatorio di Skuola.net e Nissolino Corsi - delle divise preferite dai ragazzi per una possibile carriera. Rispetto all'edizione 2021, l'appeal di tutte le forze armate è in lieve flessione. Tra le forze armate, l'esercito conferma la prima posizione con il 16% dei voti (perdendo però tre punti in 12 mesi). Discorso opposto per la polizia che, oltre a ribadire la leadership tra le forze di polizia, con il 14% dei voti, cresce ulteriormente nelle quotazioni (un anno fa era al 13%). Segno che le divise più orientate sugli "interni" attualmente appaiono un approdo meno incerto. L'Osservatorio ha chiesto infine un parere anche a 2.500 genitori. I quali, nella maggior parte dei casi (46%), appoggerebbero la scelta del figlio o della figlia di intraprendere una carriera del genere.
    A cui si aggiunge un ulteriore 10% che sposerebbe la causa solo se andasse a ricoprire ruoli a basso rischio. (ANSA).
   

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA