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House of Gucci, Lady Gaga 'Non volevo una caricatura'

Omaggio a legacy italiana e un po' di aiuto da Tony Bennett

 © ANSA
  • di Alessandra Baldini
  • NEW YORK
  • 12 novembre 2021
  • 20:26

 "Non volevo trasformare Patrizia Reggiani in una caricatura". Nei giorni che precedono l'uscita nelle sale di "House of Gucci" Lady Gaga racconta come e' arrivata alla nuova interpretazione che potrebbe fruttarle il secondo Oscar della sua carriera, stavolta come migliore attrice dopo quello per la miglior canzone in "E' Nata Una Stella".
    "Patrizia voleva sentirsi parte quando non lo era. Per molti versi la posso capire, cosi' ho portato quella parte del mio carattere nel ruolo trovando un modo di assimilarmi a ritroso: da italo-americana a italiana che voleva sopravvivere e che, a dispetto di tutti i suoi sforzi, non ci riusciva", ha detto Gaga spiegando di aver avuto, nella prospettiva che l'ha portata a ricreare il personaggio della Reggiani, un po' di aiuto dall'amico Tony Bennett: "Lui odia il mondo con cui gli italiani sono rappresentati come criminali, ad esempio nei film di un certo regista", ha detto, riferendosi a Martin Scorsese.
    Rispondendo poi a domande del pubblico dopo una anteprima a Los Angeles, Gaga ha confermato di aver modellato il suo accento su quello del Nord Italia, praticandolo non stop per nove mesi anche nella vita reale.
    Basato sul libro "The House of Gucci" di Sara Gay Forden, il film segue l'ambiziosa Patrizia nel corteggiamento di Maurizio Gucci (Adam Driver), il successivo matrimonio da outsider nella dinastia dietro la celebre casa di moda e il tetro finale in cui lei assume un sicario per assassinare il marito.
    "Quando mi hanno offerto la parte stavo attraversando un momento veramente complicato", ha detto Gaga al "New York Times": una depressione in cui l'artista nata 35 anni fa come Stefani Joanne Angelina Germanotta si dibatteva se voleva davvero continuare ad essere Lady Gaga. Cosi', quando arrivo' l'offerta di trasformarsi in un'altra persona nel film di Ridley Scott, lei afferro' al balzo l'occasione.
    Gaga ha detto di non aver letto il libro della Forden, ma di aver studiato il personaggio di Patrizia in tutte le sue sfumature: "Non appena Ridley mi disse che il suo per Maurizio era stato amore, abbandonai l'idea che fosse una cercatrice d'oro e ho cercato ogni articolo che era stato scritto su di lei, ogni intervista". La star ha spiegato di non aver voluto incontrare Patrizia Reggiani, tornata in liberta' nel 2016 dopo la condanna a 18 anni di carcere: "Avrebbe avuto un'agenda e mi avrebbe raccontato la storia come voleva che fosse raccontata".
    Quanto al metodo di recitazione usato, Gaga ha rivelato al "New York Times" di essersi ispirata a tre animali: un gatto all'inizio, ma poi una volpe quando cerca di convincere Maurizio a interessarsi agli affari di famiglia, e alla fine una pantera quando un avvocato dei Gucci la raggiunge alla scuola della figlia con i documenti per il divorzio: "Ho studiato la pantera.
    Come seduce le sue vittime, come rallenta prima di colpire, come esce di se' per la fame e pensa solo a sopravvivere. Ho sempre pensato che Patrizia abbia cercato di sopravvivere per tutta la sua vita". (ANSA).
   

  • di Alessandra Baldini
  • NEW YORK
  • 12 novembre 2021
  • 20:26

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