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Pop alla coreana, così il fenomeno K-pop conquista i giovani (anche) in Italia

Industria da 5 miliardi di dollari e una Korean Wave che va da Squid Game ai Bts

Ceremony - 63rd Annual Grammy Awards -  BTS  performing © EPA
  • di A.M.
  • 23 gennaio 2022
  • 21:34

La Corea è trend: il film Oscar Parasite di Bong Joon Ho, il successo di Squid Game, la serie di Netflix al top delle classifiche e di cui è stata confermata la seconda stagione ("l'universo di Squid Game è appena cominciato", ha detto il co-ceo Ted Sarandos), sono esempi di un intrattenimento che ha dilagato nel mondo. Oltre cinema e serie tv, c'è la nuova musica popolare della Corea del Sud, il K-pop, da anni un fenomeno musicale da milioni di dollari: un mix di generi tra pop occidentale, hip hop, rock, dance, elettronica, R&B e country; una vera e propria sottocultura che definisce stili e mode sociali e anche un'enorme industria che vale intorno ai 5 miliardi di dollari (fonte: Korea Creative Content Agency).

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Basti pensare che i BTS, il gruppo più famoso, acronimo di Bangtan Boys (RM, Jin, Suga, J-Hope, Park Ji-min, V e Jeon Jung-kook), secondo Forbes, hanno guadagnato 16,5 milioni di dollari dal loro canale YouTube nel 2021, vendendo più album di Taylor Swift, Billie Eilish e Ariana Grande. Inoltre, grazie al debutto sul mercato azionario sudcoreano della loro etichetta discografica, la Big Hit Entertainment, oggi Hybe, nell’ottobre 2020, ogni membro della band, secondo quanto riportato dalla CNN, ha ricevuto 68.385 azioni, del valore di 7,9 milioni di dollari ciascuna al prezzo di emissione. “I numeri legati al K-pop crescono di anno in anno perché è un genere musicale profondamente coinvolgente, che mette in connessione gli Idol (così vengono chiamati i cantanti e le band musicali coreane ndr) ed i fan - spiega KBlue, pseudonimo di Fabio Demofonti, il primo esponente italiano di musica pop sud coreana con all'attivo collaborazioni con rapper come lo statunitense Snoop Dogg e il filippino Bassilyo - avvicinarsi al K-pop significa intraprendere un’esperienza unica, ricca di emozioni e stimoli. Oggi la sua carica travolgente ha invaso anche l’Italia e sono tantissimi i giovani e giovanissimi che seguono questo genere musicale. Qui a Seoul, dove vivo e dove sto realizzando il mio intenso periodo di trainee, la Korean wave si respira nell’aria. Il K-pop è ovunque, sulla maggior parte dei cartelli pubblicitari, sui maxi schermi dei negozi e come sottofondo nella maggior parte delle stazioni radiofoniche”. 
La Korean popular music, sembra spingere sempre più in là i confini del suo successo e l’impatto colossale si comprende dal numero di fan in ogni parte del mondo. Parliamo di 89 milioni di appassionati sparsi in 113 diversi paesi, 16 milioni gli ascoltatori mensili su Spotify e un numero incalcolabile di concerti e i festival organizzati in vari continenti. Oltre agli innumerevoli premi già vinti dagli Idol, numerosi all’AMA, la Billaboard, la nota rivista statunitense dedicata alla musica, ha certificato che Dynamite, è la canzone del 2021 più ascoltata su Apple Music al mondo.
Per non parlare del successo planetario dei BTS, durante l’ultimo capodanno. Il loro show è stato seguito da oltre 30 milioni di fan in streaming, da 186 paesi diversi. E IU, la solista K-pop, è stata inserita da Forbes tra le 40 personalità più influenti e potenti della Corea.
“Per capire l’impatto del K-pop basta guardare i profili social degli Idol - spiega KBlue - Lisa delle BLACKPINK, una tra le icone assolute di questo genere musicale, dopo aver debuttato da solista con ‘Lalisa’ nel 2021, è diventata la top influencer per eccellenza, superando addirittura i 70 milioni di follower su Instagram. E anche su Twitter, il K-pop non è da meno, infrangendo tutti i record possibili con numeri esorbitanti. I cinguettii legati a hashtag #K-pop sono oltre 6 miliardi, e provengono da ben 20 Paesi diversi”. Un mondo ad altissima competitività come sembra testimoniare il record di suicidi tra le giovanissime star.
Il K-pop, che ha iniziato la sua ascesa su scala mondiale nella prima decade degli anni 2000 con gruppi come 2NE1, BIGBANG, Super Junior, Wonder Girls, Girls Generations, ha poi, dopo Psy
(Vi ricordate Gangnam Style? E' stato davvero apripripista con un video da record, il primo della storia a raggiungere il miliardo di visualizzazioni su YouTube, era il 2012) ha avuto una vera esplosione globale, grazie ai BTS e alle BLACKPINK. I gruppi che negli anni si affacciano alla scena musicale K-pop sono molteplici, dagli Exo, alle Twice, dalle ITZY alle Aespa, dagli Stray Kidz agli Ateez, molti dei quali, come Got7, IZ*ONE si sono sciolti, per poi diventare a volte solisti affermatissimi come Sunmi e Somi. Eric Nam sarà in concerto in Italia ad aprile 2022
“Attraverso la mia musica cerco di diffondere al pubblico che mi ascolta un messaggio di positività ed energia - afferma KBlue - perché il K-pop è proprio questo, una carica esplosiva di allegria e vitalità. E vorrei che presto canzoni K-Pop possano essere ascoltate anche nei talent e nei programmi musicali italiani, come il Festival di Sanremo".

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