Mancano gli incentivi, a luglio immatricolazioni auto a -19,4%

In 7 mesi +38%. Prime le ibride. Calo del 20% anche per Stellantis

Redazione ANSA TORINO

Il mercato italiano frena ancora a luglio. Nel mese sono state immatricolate 110.292 auto, il 19,4% in meno dello stesso mese del 2020. Nei sette mesi dell'anno - secondo i dati del ministero dei Trasporti - le immatricolazioni sono state 995.239, con un incremento del 38% sull'analogo periodo dell'anno scorso. "Pesa sul risultato di luglio l'attesa per il rifinanziamento degli incentivi, ma anche il confronto con il luglio 2020 che, pur avendo chiuso a -11%, dava i primi segni di recupero rispetto alle pesantissime flessioni dei mesi precedenti", spiega il presidente dell'Anfia Paolo Scudieri. "I nuovi incentivi - osserva il presidente del Centro Studi Promotor, Gian Primo Quagliano- eviteranno il crollo della domanda di auto che aveva cominciato a manifestarsi proprio in luglio e che in mancanza di interventi poteva essere drammatico nell'ultima parte dell'anno". Con gli incentivi in vigore, secondo le stime del Csp, il mercato italiano dell'auto potrebbe chiudere il 2021 in linea con il risultato del primo semestre e quindi a quota 1.566.000 immatricolazioni per l'intero anno con un calo sul 2019 del 18,3%. Per l'Unrae, l'associazione delle case estere, "Il rinnovo degli incentivi era un provvedimento atteso, ma l'entità delle risorse risulta chiaramente inadeguata per sostenere, almeno fino a fine anno, la sostituzione del maggior numero possibile di auto inquinanti con vetture Euro 6" Stellantis ha immatricolato in Italia a luglio 39.779 auto, il 20,3% in meno dello stesso mese del 2020. Da inizio anno le immatricolazioni del gruppo sono 390.897, in crescita del 39,4% sull'analogo periodo dell'anno scorso.ù Prosegue il declino delle auto diesel e benzina, la cui fetta di mercato si riduce progressivamente a favore delle ibride ed elettriche. A luglio, la quota delle auto ibride non ricaricabili supera, per la prima volta in assoluto - spiega l'Anfia - quella delle vetture a benzina, ed è la più alta del mercato, dopo che negli ultimi sei mesi era già risultata superiore alla quota delle diesel.

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