Asta Gooding, Alfa 6C Ghia e Lancia B24S stima a 1,8 milioni

Tricolore alle stelle: una Bianchina proposta a 85mila dollari

Redazione ANSA ROMA

Se il valore di un brand o di un Gruppo che li possiede si può valutare anche delle quotazioni delle auto d'epoca in occasione delle aste, allora il 'Made in Italy' racchiuso in Stellantis sta salendo letteralmente 'alle stelle', con stime che fino a poco tempo fa erano proprie solo del Gotha dei motori.
    Lo sottolinea quanto è in preparazione alla asta plurimilionaria di Gooding & Co, l'unica che durante la Monterey Car Week si terrà all'interno del celebre Golf Club di Peeble Beach, al Parc du Concours, i prossimi 19 e 20 agosto.
    Nel ricco catalogo che precede l'evento si trovano infatti un'Alfa Romeo 6C 2500 Supergioello Ghia con telaio Gilco del 1950 che viene valutata tra 1,4 e 1,8 milioni di dollari e una Lancia Aurelia B24S Spider America Pinin Farina del 1955 che si presenterà all'asta dopo essere stata stimata dagli esperti di Gooding & Co anche in questo caso fra 1,4 e 1,8 milioni.
   

A parte un lungo elenco di altre splendide auto d'epoca delle grandi marche italiane, comprese Ferrari, Maserati, Lamborghini e perfino Iso, l'evidenza di questo trend in crescita per le auto del Tricolore è data dal lotto 43, una Autobianchi Bianchina Trasformabile del 960 che si presenterà sulla passerella dell'asta forte di una stima compresa fra 65 e 85 mila dollari, cioè tre o quattro volte le valutazioni che gli esperti di Gooding & Co avevano dato per esemplari analoghi alle aste di Scottsdale nel 2019 e diamelia Island nel 2018.
    Tornando alle due 'reginette' di Peeble Beach vale la pena di ricordare che la Ghia Supergioiello Alfa Romeo 6C 2500 è uno strano - ma riuscitissimo - ibrido costruttivo perché realizzata su uno specifico telaio tubolare disegnato da Gilberto Colombo cui nel 1950 Ghia unì la meccanica dell'Alfa Romeo 6C 2500 'abbigliata' magistralmente da una carrozzeria disegnata da Giovanni Michelotti.
    Nella documentatissima storia dei passaggi di proprietà, dei restauri e dei premi ottenuti da questo esemplare unico spicca alla partecipazione al Pebble Beach Concours d'Elegance del 2019 dove ha conquistato i titoli di First in Class e Most Elegant Closed Car.
    La Lancia Aurelia B24S Spider America Pinin Farina che è stata valutata, come l'Alfa di Ghia, 1,8 milioni di dollari venne importata nuova a New York nel 1955 dal celebre Max Hoffman, il concessionario (oggi si direbbe multimarca) che con il suo intuito spinse Porsche a realizzare la 356 Speedster, la Mercedes a produrre la versione stradale della 300SL Gullwing e l'Alfa Romeo a costruire inizialmente per gli Usa la Giulietta Spider.
    Rimasta in possesso di Frank Anzuena di Glassboro, nel New Jersey, con l'originale colore Aquamarina passò poi nel 1980 ad un collezionista italiano che la fa verniciare di rosso e la mantiene nel suo garage fino al 2017.
    La frase successiva - e questo è significativo del 'nuovo corso' del collezionismo di auto italiane - vede la partecipazione di Lancia che attraverso Aurelia FCA Heritage a Torino esamina completamente la vettura per certificarne l'orginalità. E il lungo e dettagliato percorso di restauro (compreso il ripristino della splendida tinta Aquamarina) si è svolto negli anni successivi presso specialisti italiani come Quality Cars a Venezia, Mechanics Motor Holding Snc a Padova e altri 'maestri' del settore a Vicenza e Mantova.
   

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