Coast-to-coast in elettrico, Mercedes 'unisce' i due mari

Con EQA ed EQB da Napoli a Bari, nuova mobilità alla prova

Francesco Fabbri

Da Napoli a Bari in elettrico, in uno speciale coast-to-coast dal Tirreno all'Adriatico. Mercedes ha scelto gli scenari del sud Italia per mettere alla prova EQA ed EQB e le infrastrutture del territorio. Due suv elettrici di ultima generazione del marchio della Stella a tre punte in un luogo unico dal punto di vista paesaggistico, ma ancora non del tutto pronto alla mobilità elettrica, con un percorso veloce tra autostrade e strade statali. Un banco di prova difficile, dunque, scelto proprio per queste sue caratteristiche che mettono in luce l'autonomia e l'affidabilità dei veicoli protagonisti del test.

Il più piccolo dei due suv è il più venduto tra i modelli totalmente elettrici di Mercedes. Il marchio da tempo sta aggiungendo la propulsione esclusivamente a batteria a tutti i modelli, al punto che la gamma termica e quella BEV sono pressoché sovrapponibili. D'altra parte, spiegano dalla Casa, la direzione EV Only è segnata e inevitabilmente dovrà portare gli Stati a incrementare fortemente gli impianti di ricarica sul territorio: attualmente 28mila, dislocati in 11mila stazioni. Da parte di Mercedes, intanto, l'impegno è quello di offrire una scelta sempre più ampia al cliente che passa all'elettrico. E così, ad esempio, EQA è disponibile con 4 diverse motorizzazioni, da 190 a 292 CV, e con un'autonomia massima che ora tocca i 531 km nel ciclo WLTP. Una strategia evidentemente vincente, se ha convinto un quarto degli acquirenti a passare da GLA alla 'sorella elettrica' EQA.

ANSA Motori ha partecipato al 'Giro dei due mari', un percorso di oltre 300 km percorso per una metà al volante di EQA e l'altro con EQB. Le caratteristiche di EQA sono quelle che avevamo raccontato diffusamente nel corso della nostra prova di alcune settimane fa, e che non possono che essere confermate. Grande facilità di utilizzo, ottima reattività, estrema silenziosità e comfort di guida del tutto aderenti alle necessità del viaggio. Nonostante l'aria condizionata sempre accesa per contrastare il caldo, due passeggeri con bagagli a bordo e soprattutto il percorso veloce che non è certo l'ideale per i consumi elettrici (si frena poco, e poca è la rigenerazone dell'energia), i consumi calcolati dal computer di bordo certificano un'autonomia di ben oltre 300 km reali. Assolutamente sufficienti per affrontare un viaggio anche lungo, se in presenza di impianti di ricarica veloce. In circa mezz'ora, il tempo di un caffè, la batteria è di nuovo carica all'80% e pronta per garantire altre ore di viaggio.

Un pit-stop per il pieno di energia è stato effettuato nell'impianto Ionity alle porte di Potenza. Anche per quanto riguarda le infrastrutture, Mercedes sta mettendo in campo una serie di misure per rendere più economico l'approvvigionamento di energia. Con Mercedes Me, infatti, la Casa ha riunito in un'unica card tutti i gestori di energia permettendo un più comodo accesso a ogni colonnina sul territorio nazionale. L'offerta, poi, 'si fa in tre': da quella senza alcun canone, che prevede l'adozione della tariffa del singolo provider, a quelle a pagamento - rispettivamente 4.90 e 16.90 euro mensili - che consentono l'accesso a ogni colonnina, anche ultrafast, a un prezzo fisso di 0.58 e 0,31 euro/kW.

La seconda parte del viaggio, da Potenza a Bari, è al volante di EQB. La strada, qui, diventa a tratti tortuosa e, complice un manto stradale non ineccepibile, consente di testare anche le caratteristiche da suv del veicolo. Se nelle salite tuttecurve il consumo di energia è ovviamente elevato, nelle lunghe discese a velocità costante la rigenerazione provvede efficacemente a ricaricare la batteria. Le doti di guidabilità di EQB sono in pieno stile Mercedes: comfort, silenziosità, sicurezza e comodità. Anche EQB, come EQA, è disponibile con potenza da 192 a 292 CV per una percorrenza di 474 km nel ciclo WLTP. I consumi da noi testati sono pressoché sovrapponibili con quelli di EQA.

Arrivati a Bari, alcune ore di guida e 300 km alle spalle, la batteria è ancora sufficientemente carica per percorrere almeno un'altra ora di strada. Quest'esperienza ci conferma che la mobilità elettrica è possibile, ma è fondamentale poter contare su una rete capillare di infrastrutture di ricarica. Quanto ai veicoli, Mercedes è già pronta.

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