Toyota sospende la produzione di autoveicoli in Russia

Causa difficoltà approvvigionamenti, ma continuerà assistenza

Redazione ANSA TOKYO

Toyota sospenderà la produzione di autoveicoli in Russia a causa della impossibilità di reperire parti essenziali per la manifattura, a distanza di sette mesi dall'inizio del conflitto in Ucraina.
    L'azienda - che in marzo aveva già deciso l'interruzione temporanea delle operazioni nel suo stabilimento di San Pietroburgo - che produceva circa 80 mila auto all'anno, è la prima casa auto giapponese ad annunciare lo stop dell'output in Russia, e in un comunicato spiega di "non vedere segnali che una ripartenza possa avvenire in futuro".
    Tra gli altri costruttori nipponici, anche la Nissan ha recentemente esteso di tre mesi la sospensione delle attività nella sua fabbrica a San Pietroburgo che doveva riaprire a fine settembre, e per analoghe ragioni anche gli impianti di Mazda e Mitsubishi rimangono serrati.
    Il capo della Comunicazione di Toyota, Jun Nigata, ha comunque detto che la società continuerà a fornire assistenza ai clienti suoi e della controllata Lexus, mentre ai circa 2.350 dipendenti verrà offerto supporto finanziario e opportunità di riqualificazione professionale. Già da marzo la prima casa auto mondiale non esportava più nuovi veicoli in Russia, in linea con le sanzioni contro Mosca decise dal blocco occidentale. 

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