Lamborghini Urus Evo, già record in attesa lancio ufficiale

A 7 giorni da reveal a Peeble Beach vola sul mitico Pikes Peak

Redazione ANSA ROMA

Davvero inconsueto il modo con cui il nuovo supersuv Lamborghini Urus 2023 - che verrà svelato il prossimo 19 agosto durante l'evento The Quail Motorsport Gathering nell'ambito del Monterey Car Week - si è già presentato alla stampa e al mondo degli appassionati raccogliendo quasi 5,6 milioni di uscite nei social e nei media.
    Sfruttando le prove della più difficile cronoscalata al mondo, cioè quella al Pikes Peak in Colorado, che viene chiamata anche la 'Gara verso le nuvole', Urus Evo ha polverizzato il record per la categoria suv di produzione sullo stesso tracciato detenuto dal Bentley Bentayga.
    Un esemplare di serie del nuovo modello, mascherato con pellicole adesive (ed equipaggiato come richiesto con rollcage, sedili racing, cinture di sicurezza a sei punti e un sistema di estinzione) è stato affidato a Simone Faggioli, campione di cronoscalate e collaudatore Pirelli, già detentore del record per vetture a trazione posteriore nell'edizione 2018 del Pikes Peak.
    Questo particolare 'time attack' si è svolto sullo stesso percorso della gara, con strada chiusa al traffico per l'occasione. Partendo da un'altitudine di 2862 metri Urus Evo ha affrontato le 156 curve che si snodano per 20 km - su un dislivello di 1439 metri e una pendenza media del 7% - per sfrecciare fino al traguardo posto a 4302 metri di altitudine.
    Il tempo registrato dai cronometristi ufficiali della Pikes Peak International Hill Climb è stato di 10 minuti, 32 secondi e 064 millesimi, ben al di sotto del precedente record del suv Bentley Bentayga pari a 10:49.902 e risalente al 2018.
    "La decisione di metterci alla prova alla Pikes Peak si inserisce nello spirito Expect the Unexpected di Lamborghini - ha commentato Rouven Mohr, chief technical officer di Automobili Lamborghini - e dimostra le prestazioni di assoluto rilievo del nuovo Urus, che verrà presentato a breve. La Pikes Peak è la gara in salita più famosa del mondo ed è una sfida estremamente impegnativa per la vettura: la conformazione del tracciato e il percorso accidentato mettono alla prova l'equilibrio dello chassis, l'importante variazione di altitudine sollecita il powertrain e infine le condizioni meteo che cambiano repentinamente e possono essere molto diverse tra partenza e arrivo". Da notare che questa eccezionale prestazione è stata ottenuta con pneumatici Pirelli 285/40 R22 e 325/35 R22 semislick che l'azienda di Milano ha sviluppato in collaborazione con Lamborghini. Si tratta di un'evoluzione del Pirelli P Zero Trofeo R che, per la prima volta, viene declinato sulle caratteristiche di un suv e in praticole di Urus. Il risultato del lavoro condiviso - si legge nella nota - è un'accresciuta versatilità per offrire elevate performance sia su asfalto asciutto, con alte temperature ambientali, sia su superfici umide, con temperature più fredde. 
   

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