Primavera in Liguria

Passeggiate nei giardini fioriti con vista sul mare blu cobalto

Redazione ANSA GENOVA

di Ida Bini (ANSA) - GENOVA, 18 MAG - Dai giardini Hanbury a Pallanca, da Villa Nobel a La Cervara: la Liguria in queste settimane è un susseguirsi di macchie colorate e di giardini lussureggianti con piante che fioriscono. Da Levante e Ponente è possibile assaporare tutta la primavera viaggiando tra giardini, orti botanici e parchi in fiore. Si parte da Ventimiglia, quasi al confine con la Francia, dove sul promontorio della Mortola si visitano i giardini Hanbury (giardinihanbury.com): su oltre 18 ettari si spalanca un paradiso di fiori e di piante esotiche voluto nel 1867 da sir Thomas Hanbury, ricco viaggiatore inglese. Passeggiando tra questi bellissimi giardini, suddivisi tra vegetazione spontanea ed esotica, si ammirano autentici tesori botanici come il giardino dei profumi e l'antico roseto.
    In primavera i colori prendono il sopravvento tra il bianco della "rosa levigata" originaria della Cina, il carminio della "salvia cinnabarina" del Messico e il blu dell'echium.
    Viaggiando per circa 7 chilometri lungo la litoranea, ricca di scorci mozzafiato sulla costa rocciosa, si arriva a Bordighera; qui c'è Villa Garnier (villagarnier.it) con i suoi giardini visitabili, creati dall'architetto Charles Garnier che utilizzò i "terrazzamenti", i pendii scoscesi tipici della regione, per realizzare l'area verde. Si passeggia lungo sentieri colorati e profumati tra piante di agrumi e grasse, una piccola serra e un orto. Piante mediterranee ed esotiche decorano i giardini: olivi, fichi, tamerici, nespoli e 15 diversi tipi di palme.
    Edmondo De Amicis definì questo giardino "la reggia delle palme" mentre Claude Monet, che soggiornò a Bordighera nel 1884, cercò spesso ispirazione tra le piante del giardino. Sempre a Bordighera un tripudio di colori accoglie i visitatori del giardino esotico Pallanca (pallanca.it), oasi verde su un ripido pendio roccioso a picco sul mare. E' un luogo unico in Italia, conosciuto per la sua collezione di cactus che conta, tra gli altri, anche uno splendido esemplare di copiapoa cilena che, con i suoi tre secoli di vita, è considerato uno dei più longevi esistenti al mondo.
    Dopo 12 chilometri si arriva a Sanremo, dove sorge Villa Nobel (villanobel.it) che fu per 6 anni la residenza del famoso scienziato svedese Alfred Nobel, l'inventore della dinamite e il fondatore del premio che ancora oggi porta il suo nome.
    L'edificio è circondato da un parco che un tempo si estendeva sino al mare, con numerose piante pregiate tra cui l'altissimo cipresso macrocarpa di origine californiana e un boschetto di bambù. Sempre a Sanremo c'è il parco di Villa Ormond (info-sanremo.com/villa-ormond) ricco di piante esotiche e rare, con un giardino all'italiana, un'area giapponese ispirata alla filosofia zen e due grandi palmeti.
    Viaggiando per altri 37 chilometri verso Genova si arriva a Oneglia, dove esiste un luogo sorprendente: Villa Grock (museodelclown.it), un edificio Liberty con elementi architettonici barocchi e rococò che riflettono la personalità del suo vecchio proprietario, il clown svizzero Adrien Wettach, conosciuto in tutto il mondo come "Grock". La casa è stata trasformata in un museo, e ogni elemento del parco richiama la simbologia circense come la cornucopia, la fontana della giovinezza, la balaustra con le maschere clownesche e gli scenografici giochi d'acqua che accolgono i visitatori. Nel parco che circonda la villa si passeggia tra cedri del Libano, abeti, magnolie, palme e olivi tipici dei giardini storici della Riviera. Il laghetto, dove il clown era solito nuotare o pescare, ospita un isolotto con un piccolo tempio esotico, raggiungibile da un ponticello sorretto da un arco.
    Viaggiando per altri 23 chilometri si arriva ad Alassio, dove si trovano i bellissimi giardini di Villa della Pergola (giardinidivilladellapergola.com), realizzati a fine Ottocento a picco sul mare. Il parco ospita 22 mila metri quadrati di giardini mediterranei ed esotici, restaurati dall'architetto Paolo Pejrone. Vanta 34 varietà di glicini e la più importante collezione di agapanthus d'Europa, oltre a piante di agrumi, pini marittimi, mirti, carrubi, ulivi, mandorli, cipressi, cedri del Libano e lecci. Sorprendenti sono le fioriture di ortensie, oleandri, bouganville, gelsomini, rose antiche, fiori di loto e ninfee che vegetano nei laghetti e nelle fontane del parco. La Villa fa parte della catena Relais & Châteaux che organizza visite guidate tra le fioriture.
    Prima di arrivare a Genova è bene fare una sosta ad Albissola, in provincia di Savona, dove si trova Villa Faraggiana (villafaraggiana.it), circondata da un giardino di cedri, magnolie e alberi di canfora. Accanto alle due grandi fontane e al lussureggiante viale d'accesso, nel giardino si possono ammirare aiuole dalle forme irregolari e piante d'alto fusto, tra cui anche ibiscus, un piccolo agrumeto e un esemplare di acacia del Giappone.
    A Genova merita una visita il giardino della Villa Durazzo Pallavicini (villadurazzopallavicini.it): si passeggia nei 9 ettari di parco tra piante rare e fiori, disegnati nel 1840 dall'architetto Michele Canzio, scenografo del teatro Carlo Felice. Il giardino, infatti, è ricco di laghi, cascate, tempietti, fontane, manieri, pagode e ponticelli orientali, intervallati da scorci bellissimi. La Villa neoclassica ospita il museo d'archeologia ligure ed è circondata dal parco e da un giardino botanico con 1.500 specie vegetali.
    Trenta chilometri di strada panoramica e si arriva a Santa Margherita Ligure dove merita una visita il parco secolare di Villa Durazzo (villadurazzo.it), diviso in un giardino all'italiana, un agrumeto, un bosco romantico all'inglese e un giardino segreto nascosto tra le camelie. Il bellissimo parco della villa è spesso usato per set cinematografici, matrimoni e serate di gala. Sempre a Santa Margherita La Cervara (cervara.it) è un incantevole ex complesso monastico - abbazia di san Girolamo al Monte di Portofino - con vista sul golfo del Tigullio: il giardino superiore ospita 60 pilastri ricoperti di gelsomino, un pergolato di bouganville e una terrazza che sovrasta il giardino monumentale all'italiana, da cui si gode una spettacolare veduta della costa. Tra le varie specie si trovano colorate strelitzie, piante di agrumi, oleandri, pini di Aleppo, un secolare albero del pepe e capperi rosa.
    Per visitare i giardini è necessario prenotarsi sui siti; per maggiori informazioni: lamialiguria.it (ANSA).
   

 RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA
Modifica consenso Cookie