Pirateria, in Italia cresce l'uso illegale di film

Studio Euipo, in Europa invece il trend è in calo

Redazione ANSA BRUXELLES

BRUXELLES - L'Italia è, assieme alla Slovenia, l'unico Paese d'Europa in cui cresce la fruizione illegale di film. Dal 2017 al 2018, la visione pirata di film da parte degli italiani è incrementata del 28,4%, contrariamente al trend Ue dove si registra un calo del 19,2%. Lo riporta uno studio dell'Ufficio Ue per la proprietà intellettuale (Euipo).

In generale l'utente italiano di Internet ha utilizzato contenuti piratati online sette volte al mese nei primi nove mesi del 2018, mentre quello europeo 9,7 volte al mese. "I settori ad alta intensità di diritto d'autore, tra cui film, televisione e musica, sovvenzionano più di 11 milioni di posti di lavoro nell'Ue e la pirateria, con la conseguente perdita di introiti che ne deriva, costituisce una minaccia diretta per questi settori", ha detto il direttore esecutivo dell'EUIPO, Christian Archambeau.

Il dato positivo però è che in generale tra il 2017 e il 2018 l'uso complessivo di contenuti online in modo illegale nel nostro Paese è diminuito del 19,8%, mentre in Europa del 15%. In particolare il ricorso illegale alla musica, contrariamente ai film, è diminuito del 32,5% nel periodo preso in esame in Italia e del 32% in Ue, mentre quello a contenuti televisivi piratati è diminuito del 27,2% e del 7,7 % in Europa.

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