Breton, da Ue 5 milioni a sostegno sale cinematografiche

Per superare crisi. A luglio linee guida Ue su audiovisivo

Redazione ANSA

BRUXELLES - "Abbiamo pensato a 5 milioni di euro in supporto ai cinema, settore più colpito dalla crisi del coronavirus poichè le sale cinematografiche registrano entrate pari a zero, come i festival musicali. Dobbiamo inoltre discutere con gli stati membri un'iniezione diretta di liquidità per sostenerli". Lo ha annunciato il commissario Ue per il Mercato interno Thierry Breton durante un'audizione presso la commissione Cultura al Parlamento Europeo. In questo periodo è aumentato il ricorso alla visione di film in streaming attraverso le piattaforme online e gli eurodeputati hanno lamentato un mercato digitale ancora iniquo, con una posizione dominante dei giganti del web a discapito dei media audiovisivi.

"A luglio pubblicheremo linee guida per la direttiva sul settore audiovisivo", ha detto ancora Breton. "E' necessaria una cooperazione transfrontaliera più strutturata per incentivare e sostenere la produzione audiovisiva, un mercato digitale più equo rispetto alla posizione dominante attuale delle piattaforme web". Infine Breton ha assicurato che sarà "molto vigile" sulla corretta applicazione da parte delle piattaforme della direttiva sul copyright per il rispetto dei diritti dovuti agli autori per i contenuti condivisi online.

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA

"I contenuti del sito riflettono esclusivamente il punto di vista dell’autore. La Commissione europea non è responsabile per qualsivoglia utilizzo si possa fare delle informazioni contenute."


"Il progetto "Be Aware, protect your future" è stato cofinanziato dall'EUIPO - Ufficio dell'Unione europea per la proprietà intellettuale nel quadro dell'invito a presentare proposte GR/002/19 "Sostegno ad attività di sensibilizzazione al valore della proprietà intellettuale e ai danni provocati dalla contraffazione e dalla pirateria (2019/C 181/02)". L'EUIPO non ha partecipato alla sua preparazione e non è in alcun modo responsabile delle informazioni o dei punti di vista espressi nel quadro del progetto, né si considera da essi vincolato. Gli autori, le persone intervistate, gli editori o i distributori del programma ne sono gli unici responsabili, conformemente al diritto applicabile. Inoltre l'EUIPO non può essere ritenuto responsabile di eventuali danni diretti o indiretti derivanti dalla realizzazione del progetto."

Modifica consenso Cookie