Intelligenza artificiale: Pe, proteggere diritti e privacy

'I diritti di proprietà intellettuale promuovono innovazione e creatività'

Redazione ANSA

BRUXELLES - "I diritti di proprietà intellettuale e industriale sono intesi a garantire la promozione dell'innovazione e della creatività, che è essenziale per il funzionamento dell'economia europea e lo sviluppo dell'intelligenza artificiale". Così è intervenuto l'eurodeputato Stephane Sejourne di Renew Europe relatore del rapporto sui diritti di proprietà intellettuale (DPI) per lo sviluppo di tecnologie di intelligenza artificiale al dibattito alla commissione Affari giuridici del Parlamento europeo sulle raccomandazioni alla Commissione Ue.

"È importante assicurare che manteniamo la sovranità sulla nostra tecnologia, all'interno del nostro quadro legale", ha detto Sejourne. Il progetto di relazione richiama alla necessità di "una valutazione d'impatto sui diritti di proprietà intellettuale nello sviluppo dell'intelligenza artificiale - ha ribadito l'eurodeputato - dobbiamo proteggere gli innovatori di nuove tecnologie, ad esempio attraverso i brevetti". Secondo il relatore un'altra questione da affrontare è "la protezione delle creazioni artistiche generate attraverso l'Intelligenza artificiale".

Il relatore ha poi invitato a migliorare la condivisione di dati necessari per lo sviluppo dell'intelligenza artificiale in particolare per le licenze e i diritti della proprietà intellettuale. Gli emendamenti alle relazioni saranno discussi in commissione Affari giuridici tra la fine di giugno e inizio di luglio. La votazione è prevista per il 28 settembre, seguita dal voto in Aula ad ottobre.

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