Bruxelles esamina 'con attenzione' il dossier delle reti in Italia

Acquisizione Open Fiber da Cdp e Macquarie e co-investimento sotto lente Ue

Redazione ANSA

La Commissione sta al momento valutando "con particolare attenzione l'acquisizione del controllo congiunto di Open Fiber da parte di Cassa Depositi e Prestiti (Cdp) e Macquarie e la decisione che dovrebbe arrivare a metà novembre. Con l'operazione notificata a Bruxelles il 4 ottobre scorso, Cdp diventerebbe l'azionista di maggioranza di Open Fiber, aumentando la propria quota dall'attuale 50% al 60%. Il restante 40%, attualmente detenuto dall'utility statale Enel, sarà venduto alla società di asset management Macquarie.

In risposta a un'interrogazione dell'eurodeputato Carlo Fidanza e del deputato Alessio Butti, entrambi di Fratelli d'Italia (FdI), la vice-presidente Ue responsabile della Concorrenza, Margrethe Vestager, ha assicurato l'impegno di Bruxelles per un esame attento dell'operazione, "con particolare attenzione al suo impatto su concorrenza e consumatori". L'operazione proposta ha allarmato l'opposizione italiana, secondo la quale la mossa soffocherà la concorrenza e creerà un conflitto di interessi, dato che Cdp siede anche nel consiglio di Telecom Italia Mobile (Tim), di cui possiede il 9,81%.

Il 20 settembre scorso Fidanza e Butti avevanoscritto a Vestager esprimendo "forte preoccupazione per gli impatti anticoncorrenziali che questa operazione potrebbe avere". In risposta alla missiva, Vestager ha insistito sulla "grande importanza alla concorrenza nel settore delle telecomunicazioni" attribuita da Bruxelles.

L'Antitrust Ue ha tempo fino all'11 novembre per esaminare la transazione e autorizzarla, richiedere rimedi o avviare un'indagine completa.

La Commissione attende anche la notifica dell'operazione di co-investimento di Tim in FiberCop, contestata dagli operatori alternativi che la considerano anti-competitiva. Il tema del co-investimento è centrale in questo momento per l'impatto che può avere anche sul piano di aiuti di Stato per le aree grigie e nere a fallimento di mercato. 

Nel frattempo, il Piano Italia a 1 Giga, il primo dei piani di intervento pubblico previsti nella Strategia italiana per la Banda Ultra Larga, è stato al centro dell'incontro a Roma tra la stessa Vestager e il Ministro per l'innovazione tecnologica e la transizione digitale, Vittorio Colao.

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