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Migranti: "Ancona provincia di asilo", nel 2020 accolti in 505

Progetto Sai/Siproimi, ente capofila Jesi e 22 comuni coinvolti

(ANSA) - JESI, 16 GIU - Nel 2020 sono stati 505 i migranti presi in carico dal progetto Sai/Siproimi ex Sprar "Ancona Provincia di asilo", di cui 343 beneficiari provenienti dall'Africa e 162 dall'asia, la maggior parte con status di rifugiato (164). Tra i soggetti più fragili presi in carico, 120 donne sole, 51 nuclei familiari, 67 minori, 17 bimbi iscritti all'asilo nido, e 12 neonati. A darne notizia, oggi, l'ente titolare Comune di Jesi e l'ente gestore Asp Ambito 9.
    Dalla sede dell'Asp a Jesi, il presidente Matteo Marasca e il direttore Franco Pesare hanno annunciato le iniziative promosse in occasione della Giornata Mondiale del Rifugiato del 20 giugno: l'evento "Migrare verso nuovi orizzonti" in diretta su Etv Marche per il 18 giugno, e l'incontro online "Dreamers un viaggio per il futuro" il 19 giugno, quest'ultimo dedicato a giovani e giovanissimi, con testimonianze di coetanei giunti in Italia attraverso le rotte migratorie, minori non accompagnati ed entrati nel sistema d'accoglienza ed integrazione di "Ancona provincia di asilo".
    Con 7 mln di euro investiti nel bilancio 2020, altri 1,2 mln di euro dedicati a minori non accompagnati, e una rete capillare di 95 appartamenti, una ventina di comunità per minori, il progetto è il primo in Italia per comuni coinvolti, dislocati negli Ambiti territoriali sociali 9, 12 e 13: oltre a Jesi, Falconara Marittima e Osimo, coinvolge Monsano, San Paolo di Jesi, Santa Maria Nuova, Castelbellino, Montecarotto, Monte Roberto, Casteplanio, Cupramontana, Maiolati spontini, Camerata Picena, Agugliano, Polverigi, Monte San Vito, Montemarciano, Chiaravalle, Castelfidardo, Loreto, Offagna ed Osimo.
    Accoglienza, mediazione linguistica, orientamento al lavoro e percorsi di integrazione sono alcuni dei servizi offerti dal Sai/Siproimi a richiedenti asilo o a coloro cui è stata riconosciuta una protezione internazionale. Nel 2020, i percorsi di inclusione hanno visto 249 beneficiari iscritti a corsi di lingua italiana, 47 a percorsi di istruzione, 147 a corsi di formazione, 132 inseriti in tirocini in azienda, 112 assunti con contratto di lavoro (di cui 64 di durata superiore a 6 mesi), 35 inseriti in attività sportive, 11 in attività di volontariato.
    (ANSA).
   

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