Regioni: ok all'unanimità legge su start up Marche

Carloni, opportunità per innovare sistema economico

(ANSA) - ANCONA, 27 APR - Via libera all'unanimità da arte del Consiglio regionale delle Marche alla legge sullo "Sviluppo della comunità delle start up innovative nella regione Marche", la prima ad iniziativa della giunta regionale. Il varo del provvedimento in aula ha segnato anche una dialettica diversa e più collaborativa tra maggioranza e opposizione, rappresentate dai relatori di maggioranza Marco Ausili (Fdi) e minoranza Manuela Bora. "Far crescere una nuova generazione di protagonisti per una nuova economia regionale incentrata sull'innovazione, sulla conoscenza e sulla creatività" è l'obiettivo della nuova legge regionale, ha spiegato il vice presidente della Regione e assessore alle Attività produttive Mirco Carloni. "Il testo normativo, proposto dalla Giunta regionale - ha spiegato -, mira a fornire risposte innovative ai nuovi bisogni del mercato, in grado di sviluppare nuovi modelli economici con il supporto della finanza innovativa". La legge è finanziata con un mliione di euro, ma "nei prossimi programmi operativi Fesr (sviluppo regionale) e Fse (lavoro) avremo modo di garantire un forte sostegno alla crescita e al rafforzamento di questa comunità di soggetti operativi". Carloni ha ricordato che, quello delle start up "è un tema strategico: non a caso è la prima legge del nuovo governo regionale, ma è strategico per le Marche stesse. Il fatto che il Consiglio regionale, su questo argomento, trovi un'unanimità di intenti, è qualcosa di significativo e un bel messaggio da mandare all'economia reale, al mercato, agli imprenditori". Negli ultimi anni il ruolo delle start up è divenuto sempre più rilevante, ha continuato Carloni: "Oggi nel nostro sistema economico registriamo una velocità di cambiamento enorme nei prodotti e nei processi produttivi, da richiede tanto trasferimento tecnologico al loro interno. La start up è il vero acceleratore della competitività di un sistema industriale che vogliamo far crescere sul territorio marchigiano. Oggi diamo il via a una legge che riuscirà a intercettare una serie di opportunità per l'innovazione e la digitalizzazione, che può favorire un ecosistema. Non è una legge che finisce con un bando, ma diamo uno stimolo per far costruire nelle Marche un ecosistema favorevole all'innovazione.
    Creiamo un effetto osmotico nel sistema industriale. Lo facciamo oggi - ha sottolineato - che siamo alla vigilia di uno dei più grandi finanziamenti pubblici, da parte dell'Europa e dello Stato, che calerà proprio sulla capacità di fare nuova impresa".
    Carloni ha quindi sottolineato come la legge rafforzi "le imprese innovative che vogliono stanziarsi nelle Marche. La legge è nata da una preoccupazione forte, che riguarda tutti coloro che fanno parte del Consiglio regionale, maggioranza e opposizione. Negli ultimi anni abbiamo assistito a un fenomeno emigratorio giovanile senza precedenti che ha riguardato soprattutto i laureati. Stiamo perdendo la migliore gioventù, formata da un sistema scolastico che contribuiamo a finanziare, costretta a costruire altrove la propria vita professionale. Con questa normativa - ha concluso - le Marche punteranno a invertire questa tendenza, valorizzando sul proprio territorio la creatività e l'intelligenza dei nuovi protagonisti dell'economia regionale". (ANSA).
   

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