Marche

Covid: -17,8% artigianato servizio nelle Marche

Rapporto TrendMarche, settore più colpito, bene e-commerce

Redazione ANSA ANCONA

(ANSA) - ANCONA, 18 GIU - È stato l'artigianato di servizio, secondo il rapporto semestrale TrenMarche sull'artigianato e le piccole imprese marchigiane, realizzato da Confartigianato e Cna, in collaborazione con Intesa Sanpaolo e con le Università Politecnica delle Marche e "Carlo Bo" di Urbino, a pagare il conto più salato della crisi pandemica, con una diminuzione del fatturato del 17,8% rispetto al 15,4% del manifatturiero e all'11,4% delle costruzioni. Il crollo dei ricavi si è avuto in particolare nell'abbigliamento (-28,8%), nella metallurgia (-37,7%), nel turismo (-27,1 %) e nei servizi alla persona (-31,1%). In controtendenza la fabbricazione di computer e prodotti elettronici (+33,9 per cento). Crollo degli investimenti che per le imprese marchigiane sono diminuiti del 63% rispetto al 2019. Nell'ultimo anno ben il 53% dei marchigiani ha acquistato online mentre il valore delle vendite al dettaglio è diminuito del 10,2%. Unico settore in controtendenza quello del commercio elettronico, che ha registrato un incremento del 34,7%. Cresce anche l'indice di fiducia delle imprese manifatturiere, che tra maggio 2020 e maggio 2021 passa da 70,1 a 104,2. Più basso l'indice di fiducia delle imprese dei servizi, che risale da 40,4 a 98,1. Le Marche sono ultime in Italia per la costituzione di nuove imprese, con una flessione del 20,7% rispetto ad una media nazionale del 15,4%. In termini assoluti, nei dodici mesi della crisi pandemica, ci sono state 2.164 iscrizioni in meno ai registri della Camera di commercio delle Marche. "Dobbiamo avere la forza di riorganizzarci, mettere a sistema conoscenze e opportunità, in un territorio di eccellenze, restituire una visione al territorio, dobbiamo creare un sistema integrato, un circolo virtuoso, una reale condivisione. È una sfida impegnativa che ci deve vedere tutti uniti", il commento del presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli. "Ora è fondamentale sostenere la ripresa della fiducia e degli investimenti delle nostre imprese, in primis in innovazione, ricerca, digitalizzazione e sostenibilità ambientale", ha detto Cristina Balbo, direttrice regionale Emilia Romagna e Marche di Intesa Sanpaolo.
    Secondo i presidenti di Cna Marche Gino Sabatini e di Confartigianato Marche Giuseppe Mazzarella, "serve un progetto da declinare nel territorio regionale che coinvolga Governo, Regione, Università, associazioni di categoria, enti locali. Un progetto che tenga conto del ruolo fondamentale delle micro e piccole imprese nel sostegno allo sviluppo, puntando su riqualificazione energetica, turismo, cultura, innovazione e tecnologie digitali". (ANSA).
   

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