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Porti: Assiterminal, "Riforma tradita, non si fa sistema"

Russo (Confetra) "Togliere la portualità dal titolo V"

06 ottobre, 20:22
(ANSA) - GENOVA, 06 OTT - La riforma portuale Delrio del 2016 per Assiterminal, l'associazione dei terminalisti italiani, è una "riforma tradita". "Dopo cinque anni il presupposto del costruire un sistema non si è realizzato e tutto quello che era previsto in questo senso o non è stato attuato o è stato depotenziato e non ha potuto apportare le modifiche che facevano fare un salto di qualità alla portualità italiana" sottolinea Luca Becce, presidente dell'associazione dei terminalisti al convegno che si intitola proprio "Riforma tradita", nell'ambito della Genoa shipping week. Ci sono diversi punti che non hanno funzionato. Becce ne elenca tre: "Il tavolo nazionale dei presidenti delle autorità di sistema portuale si è riunito 4 o 5 volte in 5 anni e non sono passate di lì le scelte infrastrutturali fondamentali per la portualità italiana: ad esempio, non ho nulla da dire sull'investimento per la nuova diga foranea di Genova, ma il progetto non è passato prima di tutto al vaglio di quel tavolo. Ancora, non si può dare un giudizio positivo di come hanno funzionato gli organismi di partenariato. Terza cosa: si sono sostituiti i comitati portuali dove sedevano gli amministrati (operatori portuali, ndr) e decidevano le scelte di amministrazione per se stessi, con i comitati di gestione in cui i voti di maggioranza sono delle strutture territoriali locali, delle Regioni e dei Comuni sede di Adps: è evidente che questo provoca una deriva di carattere localistico". Ricentralizzare la portualità è anche il punto nodale della proposta lanciata da Ivano Russo, direttore generale di Confetra: "Bisogna togliere la portualità dal Titolo V della Costituzione" dice. "Credo che la portualità - spiega - per essere davvero nazionale, unitaria e omogenea abbia bisogno di essere posta sotto l'impulso del governo, delle istituzioni centrali del Paese". Più cauto il presidente di Assoporti, l'associazione dei porti italiani, Rodolfo Giampieri. "La riforma Delrio è stata una riforma coraggiosa che ha introdotto il concetto di sistema" premette -. Poi ogni riforma ha bisogno di un momento di pit stop, dopo un anno o due e purtroppo non è stato fatto e questo ha rallentato revisioni che servivano per migliorare. (ANSA).

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