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Pnrr: Unige e S. Martino capofila per progetto su neuroscienze

Allo studio tecniche per la cura delle malattie

Redazione ANSA GENOVA

(ANSA) - GENOVA, 05 AGO - L'Università di Genova e il policlinico San Martino saranno capofila del progetto nazionale di ricerca 'Mnesys' su neuroscienze e neurofarmacologia ammesso dal Ministero dell'Università e della Ricerca alla seconda fase del bando per la creazione di partenariati di ricerca finanziati dal Pnrr. Non è ancora stato definito l'ammontare delle risorse disponibili, ma il finanziamento potrà essere investito per supportare dottorati di ricerca, attività di ricerca fondamentale e applicata, progetti finalizzati alla creazione di spin off e di start up, attività di ricerca e formazione in sinergia tra Atenei e imprese per ridurre l'attuale disallineamento tra le competenze richieste dal mondo del lavoro e la preparazione universitaria.
    "Il risultato della valutazione tecnico-scientifica del Ministero è molto lusinghiero per l'Università di Genova, che vede ammessi alla fase negoziale un totale di ben quattro suoi progetti: - spiega il rettore Federico Delfino - uno come coordinatore nazionale sulla tematica 'Neuroscienze e neurofarmacologia' e tre come referente di spoke (focus specifico) in altre tre tematiche - Scenari energetici del futuro coordinato dal Politecnico di Bari, Rischi ambientali, naturali e antropici coordinato dall'Università Federico II di Napoli, Cybersecurity, nuove tecnologie e tutela dei diritti coordinato dall'Università degli Studi di Salerno".
    Il direttore scientifico del San Martino Antonio Uccelli indica che "l'obiettivo del progetto sulle neuroscienze e neurofarmacologia è arrivare ad un approccio di indagine del singolo individuo fino a quello dell'intera popolazione, utilizzando tecniche innovative che permettono di studiare il sistema nervoso come network, di sviluppare nuove strategie farmacologiche e tecnologiche e di creare dei modelli digitali che siano la fedele riproduzione virtuale dell'individuo su cui disegnare e sviluppare in modo preciso strategie di prevenzione e di cura delle malattie neurologiche e psichiatriche".
    "Siamo di fronte ad una delle più impegnative e affascinanti sfide della medicina - commenta il presidente della Regione Liguria e assessore alla Sanità Giovanni Toti - che grazie alla ricerca e alle risorse del Pnrr, potrà trovare attuazione e concretezza nel prossimo futuro". (ANSA).
   

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