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Startup innovative Made in Romagna Tech

Idee imprenditoriali crescono negli incubatori Torricelli di Faenza e U-Start della Bassa Romagna, e nel Laboratorio Aperto Casa Bufalini di Cesena

FAENZA (RA) – Imprese giovani, ad alto contenuto tecnologico e con forti potenzialità di crescita: le startup innovative rappresentano uno dei punti chiave della politica industriale italiana. A sostenerle sul territorio romagnolo è Romagna Tech, Società Consortile per Azioni senza scopo di lucro accreditata come Laboratorio di Ricerca Industriale e Centro per l’Innovazione e il Trasferimento Tecnologico nell’ambito della Rete Alta Tecnologia della Regione Emilia-Romagna.

Il fundraising è uno dei principali servizi offerti da Romagna Tech alle startup incubate, che comprende un’attività di informazione strutturata su modalità e fonti di finanziamento agevolate, il monitoraggio e l’assistenza per la partecipazione a bandi e finanziamenti UE, nazionali e regionali, il supporto per la realizzazione di campagne di crowdfunding e il contatto con partner finanziari, venture capital e fondi di investimento.

Tre sono le startup finanziate nell’ambito del bando regionale per l’attrazione e il consolidamento di startup innovative (su oltre 150 presentati, la Regione Emilia-Romagna ne ha finanziati 46; il contributo complessivo riconosciuto alle tre startup di Romagna Tech è di oltre 316mila euro).

Di queste, molto promettente è Liocreo, startup dell’incubatore “Torricelli” di Faenza che produce smart food realizzati attraverso una tecnologia di crio-essicazione brevettata a bassissimo consumo di energia, tanto da rendere il prodotto molto più sostenibile. La startup è stata anche selezionata per partecipare al primo in-ER investor day Emilia-Romagna, evento organizzato dalla Rete degli incubatori della Regione Emilia-Romagna, con un Investor Day tenuto lo scorso 26 novembre al BIG BO di Bologna nell’ambito di BIG IMPACT DAYS. Liocreo è stata una delle 10 startup selezionate tra le oltre 150 del network, ed ha potuto presentare il proprio pitch ad una platea di investitori qualificati, poi incontrati personalmente per poter approfondire il progetto.

All’incubatore U-Start della Bassa Romagna è incubata invece Monitor the Planet, startup che ha progettato un sistema robotico autonomo per rilievi tipografici e servizi in ambito geomatico (misurazione della superficie terrestre, delle infrastrutture e del sottosuolo), che permette di aumentare la velocità e l’efficacia dell’intervento del tecnico, migliorare la qualità dei dati raccolti e ridurre i rischi sul lavoro per il tecnico.

E poi c’è Quink, startup innovativa accellerata nel Laboratorio Aperto Casa Bufalini di Cesena che sviluppa soluzioni IoT per la trasformazione digitale, lo sviluppo e la sostenibilità delle imprese attraverso l’innovazione tecnologica e open innovation applicata alle attività più varie, dalle aziende agricole al trasporto pubblico.

A crescere in casa Romagna Tech è anche MarbreBlond, che ha appena terminato il percorso di accelerazione dedicato a progetti innovativi nell’ambito delle ICC a Casa Bufalini, portando a casa un altro ottimo risultato. La startup, infatti, è risultata nelle prime 10, fra le oltre 102 candidature arrivate da tutta l’Emilia-Romagna, che si sono aggiudicate il contributo di 10mila euro del Bando Incredibol 2021.

Un momento davvero “incredibol” per le due ragazze MarbreBlond, che nel Laboratorio Casa Bufalini hanno allestito alche il loro museo virtuale con laboratorio di arte, in collegamento settimanale con il programma su Rai Gulp “La Banda dei Fuoriclasse”.

Per una startup che spicca il volo, altre si fanno largo per partire: a novembre hanno iniziato, infatti, il loro percorso di accelerazione all'interno del Laboratorio Aperto Casa Bufalini di Cesena altre tre promettenti startup, vincitrici della seconda edizione del bando StartIdeaUp 2021.

La prima è Develop Players (https://www.develop-players.org), uno spin-off nato presso la facoltà di Psicologia di Cesena che sviluppa “serious games” per sostenere gli studenti con disturbi specifici dell’apprendimento (DSA) o bisogni educativi speciali (BES), aiutandoli nel loro percorso scolastico e di crescita. Poi c’è Non Studio (https://www.nonstudio.org), startup innovativa che realizza advertising games, ovvero videogiochi sviluppati per comunicare messaggi pubblicitari accrescendo la brand awareness e videogiochi educativi studiati per garantire un’esperienza di apprendimento piacevole ed efficacie.

E infine Rotashion, un progetto che intende unire moda e sostenibilità attraverso la creazione di una piattaforma online che consenta agli utenti di affittare o scambiare i capi inutilizzati del proprio guardaroba.

Anche in casa U-Start le soddisfazioni non mancano: la startup Improovo, prima piattaforma di crowdsourcing dedicata alla formazione aziendale, si è aggiudicata la challenge di Tech4future Club con il progetto Mind Mate, pensato per l’inclusione di personale giovane, della Generazione Z, in azienda.

Dai contest che valorizzano le startup innovative arrivano sempre nuove e interessanti idee imprenditoriali. Come quella di Krill Design (https://www.krilldesign.net/), che valorizza gli scarti della filiera alimentare attraverso un processo di Economia Circolare, trasformando le risorse della natura in prodotti di ecodesign. La startup è stata premiata da Romagna Tech lo scorso 15 novembre negli spazi di MIND - Milano Innovation District, nell’ambito della Finale Incubatori, Acceleratori, Parchi Scientifici e Tecnologici del prestigioso Premio 2-0-3-1, assegnandole un percorso di accelerazione e mentorship di 6 mesi presso l’Incubatore “Torricelli” di Faenza.

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