Press Release

COMUNICATO STAMPA - Responsabilità editoriale UNIVERSITA' POLITECNICA DELLE MARCHE

Congresso internazionale di Cardiochirurgia mini-invasiva e transcatetere

5300 collegamenti da 80 paesi del mondo

UNIVERSITA' POLITECNICA DELLE MARCHE

Si è svolta con successo la seconda edizione del Congresso virtuale sulla Cardiochirurgica mini-invasiva e transcatetere. L’attualità del tema, una faculty costituita da cardiochirurghi leader nel campo provenienti da USA, Europa, Asia e Australia, la trasmissione dell’evento avvenuta dal più visualizzato portale di cardiochirurgia al mondo (CTSnet) hanno dato ragione al curatore del corso, Prof. Marco Di Eusanio, Direttore della Cardiochirurgia Ospedali Riuniti di Ancona-Univpm. Al congresso svoltosi il 7 e 8 giugno, si sono collegati 5300 device collegati da circa 80 paesi nel mondo. Un record assoluto.

Il Prof Marco Di Eusanio Direttore della Cardiochirurgia Ospedali Riuniti-Univpm commenta così i risultati ottenuti: “La Cardiochirurgia mini-invasiva e trans-catetere costituisce l’ambito di maggior ricerca e sviluppo. Da parte dei pazienti la richiesta di cure meno traumatiche, e quindi associate ad un pronto recupero e più rapido ritorno alla normale attività funzionale, è oggi fortissima. Questa richiesta è evidente nei pazienti anziani, più fragili, ma anche in quelli più giovani per cui il rapido ritorno ad una vita normale è essenziale. La richiesta di cure meno invasive è assolutamente in linea con l’attenzione che oggi in genere poniamo alla qualità di vita e con l’offerta di cure mini-invasive già molto avanti in altre branche chirurgiche, magari di minore grandezza rispetto alla cardiochirurgia. Per questo negli ultimi 5 anni, all’interno dell’Azienda Ospedaliero Universitaria Ospedali Riuniti, e dell’Università Politecnica delle Marche, è stato fatto un lavoro accurato, riuscendo a distinguersi nello scenario internazionale della cardiochirurgia mini-invasiva e trans-catetere.”

“Oggi, nella cardiochirurgia dell’Azienda Ospedaliero Universitaria della Marche, Ospedali Riuniti, come in pochissimi altri centri in Italia e in Europa, possiamo offrire non solo alcuni – afferma il Prof. Marco Di Eusanio - ma tutti i più moderni approcci per il trattamento della patologia valvolare e degli aneurismi aortici. Negli ultimi anni abbiamo sviluppato innovativi approcci mini-invasivi e acquisito tecniche basate sull’utilizzo di cateteri che ci permettono di scegliere e offrire, nell’interesse del paziente, senza conflitto di interesse e nella massima sicurezza delle nostre sale operatorie, la migliore cura per il singolo paziente, che sia questa chirurgica mini-invasiva (piccole incisioni) o percutanea (senza incisioni).”

I numeri parlano chiaro. Oggi su 100 pazienti indirizzati a chirurgia open per patologia valvolare, 80 vengono trattati con tecniche mini-invasive. Per l’anno 2021 si prevedono circa 150-160 pazienti (su un totale di 1000) che per la loro patologia aortica o mitralica verranno trattati con tecniche percutanee in cardiochirurgia (TAVI, clip, protesi mitraliche transcatetere).

L’Università gioca un ruolo centrale in tutto questo. “La scorsa estate è stato creato, in tempi record, un Centro di Ricerca Interdipartimentale per la Cardiochirurgia mini-invasiva e trans-catetere – afferma il Rettore Prof. Gian Luca Gregori che ha fortemente voluto questo centro - da cui originano attività finalizzate all’innovazione, alla ricerca e alla formazione. La nostra Università, attraverso il Centro di Ricerca in collaborazione con l’Azienda Ospedaliero Universitaria delle Marche, è diventata centro di formazione per gli approcci mini-invasivi con chirurghi che regolarmente visitano il nostro Centro provenienti dall’Italia e dall’Europa e che, con il termine delle restrizioni, verranno sempre più numerosi ad Ancona. Il congresso virtuale, appena concluso nella sua seconda edizione, rappresenta poi una delle forme, forse la più forte, di comunicazione verso l’esterno di tutta l’attività del Centro di Ricerca”.

“Attività chirurgica e ricerca devono sempre procedere insieme” afferma il prof Di Eusanio. “È stato ideato, sviluppato e ceduto un brevetto per una innovativa protesi aortica ad una multinazionale leader nel campo, un’idea condivisa con il dott Gatta, chirurgo vascolare dell’Azienda Ospedaliero Universitaria delle Marche. Sono stati pubblicati negli ultimi 4 anni più di 60 articoli (30 nel 2020) su riviste internazionali e avviato lavori, come capofila e partecipanti, per numerosi registri internazionali sul tema della chirurgia miniinvaisiva e transcatetere.”

“Non ho tema di smentita nell’affermare che le dinamiche di sviluppo della nostra Cardiologia degli ultimi 5 anni - afferma il Direttore Generale Dott. Michele Caporossi - sono incomparabili in termini quali-quantitativi con la media delle performance ottenute dagli altri centri maggiori in Europa, per i seguenti motivi: in termini di numero di interventi e di esiti, abbiamo migliorato notevolmente superando nel 2019 i 1200 interventi per adulti e abbassando drasticamente l’indice di mortalità; in termini di complessità e di innovazione, abbiamo messo in campo con decisione la “scelta ibrida” unendo il catetere al bisturi e alla mininvasiva in un unico trattamento combinato dei pazienti, che già ora, ricevono, da parte di una sola equipe, tutte le risposte. La rivoluzione ibrida sarà completata a fine anno con l’apertura di due nuove sale ibride che hanno comportato un investimento da parte dell’Azienda di vari milioni di euro e che sancirà la centralità del nostro centro in tutta la fascia medio adriatica."

“Credo - continua il Prof. Marco Di Eusanio Direttore della Cardiochirurgia Ospedali Riuniti di Ancona-Univpm - che questo scenario, ripeto tutt’altro che comune, rappresenti una grande fortuna per tutti, e cioè per i pazienti che, dalle Marche e da fuori regione, hanno accesso a cure basate sulle più moderne tecniche e tecnologie, e per noi operatori, stimolati ad offrire sempre il meglio”.  “Devo dire che c’è molto orgoglio del lavoro svolto fino ad ora – conclude il Prof. Di Eusanio - ed un grande senso di appartenenza per le mie Istituzioni. Voglio esprime la mia più sincera gratitudine a tutti quelli che hanno lavorato per questo, dal Rettore Univpm al Direttore Generale dell’Azienda Ospedaliero Universitaria delle Marche, alla mia squadra, ai colleghi anestetisti, cardiologi, radiologi, gli infermieri, i perfusionisti, i fisioterapisti, tutti”.

Video teaser: https://www.minicardiacsurgery-univpm-research.com/2021-course/live-stream/

 

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