Cultura

Marinella Soldi presidente Rai con 29 sì da Vigilanza

La ratifica della bicamerale è vincolante per la nomina

Un sorriso per fotografi e operatori ammessi in sala Orsello per il giro di tavolo con il nuovo cda, le congratulazioni di rito, l'impegno dichiarato da tutti a lavorare insieme per il bene dell'azienda: è filata via in una ventina di minuti a Viale Mazzini la prima riunione del nuovo vertice Rai, che ha preso atto della nomina di Marinella Soldi alla presidenza a poche ore dal via libera della Vigilanza. Una 'prova' che la manager ha superato con 29 voti a favore (la soglia minima era 27, i due terzi della bicamerale), cinque contrari e tre schede bianche, su 37 votanti. Assente per motivi personali Dimitri Coin della Lega, non hanno partecipato al voto i due esponenti di Fratelli d'Italia, Daniela Santanchè e Federico Mollicone, a rimarcare la protesta del partito di Giorgia Meloni contro l'esclusione dal board della tv pubblica. "Non abbiamo voluto essere complici di uno scempio del nostro sistema democratico", ha ribadito la capogruppo Santanchè lasciando San Macuto. Se era apparso scontato l'appoggio di Pd, Iv e Leu all'ex ad di Discovery Network Southern Europe, indicata dall'azionista ministero dell'Economia, Forza Italia e Lega hanno messo da parte le diffidenze dei giorni scorsi nei confronti di un nome non condiviso, anche per evitare di 'strappare' contro il governo Draghi, che sui vertici di Viale Mazzini - Soldi presidente e Carlo Fuortes amministratore delegato - è andato dritto per la sua strada, nell'intento di archiviare la stagione gialloverde. Qualche perplessità sarebbe rimasta nei Cinque Stelle nei confronti di una figura considerata troppo vicina a Matteo Renzi. E' difficile, comunque, 'attribuire' la manciata di voti contrari, anche se Michele Anzaldi (Iv) parla di "sventato blitz di una parte della maggioranza" contro il premier. Tutte le forze di governo fanno gli auguri di buon lavoro alla neo presidente, auspicando che rilanci il servizio pubblico. Un percorso "necessario e urgente", sottolinea Valeria Fedeli dal Pd, mentre i pentastellati auspicano che la riforma della governance "venga presto approvata e ci consegni organi autonomi e indipendenti". "Equilibrio, obiettività dell'informazione e risanamento dei conti dovranno caratterizzare il nuovo corso", chiede il coordinatore di Forza Italia Antonio Tajani. E la Lega, con il capogruppo in commissione Massimiliano Capitanio, rivendica "il senso di responsabilità" e chiede ai nuovi vertici "attenzione alla qualità dei prodotti, valorizzazione delle risorse interne, una proiezione internazionale anche grazie al nuovo polo di Milano". Resta sulle barricate Fratelli d'Italia, che ha visto sfumare la riconferma in cda del suo candidato Giampaolo Rossi in seguito all'accordo tra Lega e Forza Italia che ha portato all'elezione di Igor De Biasio e Simona Agnes, mentre Pd e Cinque Stelle hanno fatto convergere i voti su Francesca Bria e Alessandro Di Majo. "Abbiamo assistito a un vulnus della democrazia, con l'unica forza di opposizione esclusa da tutto", ribadisce Santanchè, che non vuole sentir parlare di 'compensazioni': "Non ne facciamo una questione di poltrone, ma di difesa dei principi democratici". Per Rossi, rumors non confermati danno possibile un approdo a Rai Com, anche se il complesso sistema di riequilibrio di Viale Mazzini potrebbe coinvolgere altre nomine, comprese quelle dei direttori generali, dei responsabili di rete e testata, nonché dei direttori di area corporate: un puzzle sul quale potrebbe pesare anche l'esito delle elezioni amministrative. L'auspicio dell'Usigrai, che augura buon lavoro a Soldi, è che "ad e presidente sappiano lasciare fuori dai cancelli di Viale Mazzini il peso e il condizionamento" della politica e che i partiti mettano mano in tempi rapidi alla riforma della governance. Dopo la seduta lampo di oggi, con i consiglieri De Biasio e Bria in collegamento, Soldi - abito chiaro, occhiali da sole, capelli raccolti - si è allontanata dal palazzo, dove ha preso possesso della stanza del suo predecessore, Marcello Foa. Si è trattenuto più a lungo, invece, l'ad Fuortes. La prossima riunione con ogni probabilità si terrà prima della pausa estiva, anche per definire - si apprende - alcuni contratti in scadenza.

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