Trussardi, mix tra modernità ed heritage

Stilisti, vediamo la storia come non lineare e caotica

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 "Nel lavoro profondo di ricerca durante la ristrutturazione di casa Trussardi, vediamo la storia come non lineare e caotica. È un incontro tra magia e realismo, tra passato e futuro, tra sogno e pragmatismo, tra modernità ed eredità". Così il suo creativo composto dai designer Serhat Isik e Benjamin A. Huseby racconta il processo innescato la scorsa stagione che prosegue oggi, con la collezione primavera-estate 2023 presentata a Palazzo Clerici.
    E' un guardaroba che comprende polo, maglie con scollo a V in cotone misto lino, jeans, gonne drappeggiate in jersey, camicie in cotone, giacche lunghe in nylon e completi in lino dalla linea squadrata e leggera. Gli abiti sono tagliati direttamente da panni di jersey fluido e luccicante, impreziositi da scollature annodate e orli a cascata. Vestiti di raso lunghi fino al pavimento sono avvolti intorno al collo e drappeggiati con ruche, spacchi e volant. Per l'uomo, i pantaloni da sera in raso sono abbinati a lunghe giacche con colli a scialle. La simil pelle a stampa coccodrillo in rilievo color cioccolato e nera, si traduce in bomber voluminosi, minigonne increspate, bermuda e in un completo over da uomo. (ANSA).
   

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'The Crown 5' , Netflix svela la data: arriva il 9 novembre

Annunciato arrivo della quinta stagione incentrata su Lady Diana

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Chiudi Australian actress Elizabeth Debicki (ANSA) Australian actress Elizabeth Debicki

 In voiceover l'annuncio della separazione di Carlo e Diana commentato dai servizi dei media sui primi piani alternati dei 'nuovi' interpreti del principe e della principessa del Galles, Dominic West , entrambi tesi, mentre vengono truccati e si preparano a registrare le famose interviste tv che portarono al culmine il loro scontro mediatico: "Si annuncia una guerra totale" osserva uno dei commentatori. Sono le immagini del teaser trailer, lungo 40 secondi, di The Crown 5, la nuova stagione, al debutto il 9 novembre, della serie di Netflix creata da Peter Morgan dedicata proprio alla storia di Elisabetta II.
    Le immagini hanno debuttato durante Tudum, il grande evento globale virtuale organizzato da Netflix per i fan (lo scorso anno ha raggiunto oltre 25 milioni di visualizzazioni in 184 paesi in tutto il mondo) durante il quale vengono presentate novità esclusive, trailer e anteprime (120 serie tv, film, speciali e videogiochi da tutto il mondo), oltre a interviste con i principali ideatori e con le star (oltre 200 i talent che partecipano) della piattaforma.
    La quinta stagione di The Crown dovrebbe coprire l'arco temporale dall'inizio alla fine degli anni '90. Dopo Claire Foy, nelle prime due stagioni, e Olivia Colman, nella terza e quarta, sarà Imelda Staunton a interpretare la Regina Elisabetta. Fra gli altri 'nuovi' interpreti anche Jonathan Pryce (principe Filippo) Lesley Manville (Principessa Margaret), Olivia Williams (Camilla Parker Bowles) Senan West (Principe William) e Khalid Abdalla (Dodi Al-Fayed). (ANSA).
   

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Stella Jean, la sostenibilità non si impara in aula

Al via cooperazione internazionale con artigiane del Madagascar

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"Quando si parla di sostenibilità piuttosto che cercare le soluzioni nelle aule, nei laboratori bisognerebbe imparare dai migliori, e senza dubbio le migliori sono coloro che magari il termine circolarità non l'hanno mai sentito ma che lo mettono in pratica da sempre". Così Stella Jean presenta la sua collezione per la prossima estate, nata dalla cooperazione internazionale con le artigiane del Madagascar che hanno realizzato all'uncinetto le prime felpe in raffia autoctona. Insieme ai lavori delle artigiane del Madagascar, quelli delle artigiane umbre, le cui mani hanno dato vita ad abiti in crochet dipinti e ricamati. "Sostenere queste battitrici libere della resistenza artigiana - sottolinea la stilista - significa preservare un patrimonio culturale comune". (ANSA).
   

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Ports 1961 sperimenta con i classici

Pantaloni aperti e blazer 'smaterializzati'

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Sperimentare con i classici, facendoli a pezzi e sovrapponendoli a strati: il direttore artistico Karl Templer concepisce così la nuova collezione Ports 1961, in passerella oggi a Milano. Nella collezione si mescolano codici dell'abbigliamento da giorno e da sera, maschile e femminile. I blazer sartoriali sono smaterializzati da secondi strati; i pantaloni sono aperti verticalmente, le fodere e i sotto costantemente in vista; top e abiti si disfano in orli a fazzoletto che svettano su massicce platform in legno. (ANSA).
   

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La controcultura di Vitelli irrompe alla Fashion Week

A Milano lunghissimo happening con concerti, performance, dj set

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Si ispira a "The 14 Hour Technicolor Dream", un concerto controculturale di raccolta fondi che si è tenuto nel 1967 all'Alexandra Palace di Londra, con spettacoli dal vivo e performance di una ventina di artisti underground, tra cui Pink Floyd e Yoko Ono, che all'epoca erano ancora relativamente sconosciuti, la collezione per la prossima estate di Vitelli, brand basato sulla maglieria e sui filati rigenerati fondato nel 2016 da Mauro Simionato e Giulia Bortoli che, fedeli alla loro ispirazione, per presentare la loro proposta hanno organizzato a Milano un lunghissimo happening con concerti, performance e dj set dal primo pomeriggio a notte fonda.



"Abbiamo immaginato - raccontano i due creativi - una connessione spirituale tra la scena swinging londinese degli anni '60 e la comunità di Goa-trance degli anni '80. Li abbiamo immaginati delirare insieme, condividere energie, fondersi in un sogno cosmico senza tempo". Le ragazze indossano mini twin set e cappotti oversize in maglia tinto sughero, gonne da sirena jacquard e top in pizzo tinti in capo, pantaloni in maglia ispirati ai primi hippie e top in viscosa drappeggiata, sopragonne squadrate in feltro e top in corda realizzati a mano con scarti tessili. Per i ragazzi maglioni pesanti e jacquard sottili, plaid dal design rave e lunghi kaftani trasparenti.
    (ANSA).
   

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Da Philosophy Lorenzo Serafini incontra Paolo Roversi

Collezione tra innocenza e malizia, romanticismo e seduzione

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 E' ispirata alle immagini in bianco e nero del fotografo Paolo Roversi la collezione Philosophy di Lorenzo Serafini per la stagione Primavera/Estate 2023, andata in scena oggi a Milano. Evocando le immagini eteree di Roversi, in bilico tra innocenza e malizia, romanticismo e seduzione, va in scena una ri-edizione di una stampa Toile de Jouy d'archivio della stagione Primavera/Estate 2016 proposta su materiali inediti, tra cui caucciù e power mesh, ma anche trafori a laser che creano lievi grafiche floreali, mentre broccati e pizzi si mescolano a dettagli cut-out e materiali stretch sono drappeggiati per creare modelli che avvolgono il corpo. Da una collaborazione con Swarovski, gli abiti in tulle drappeggiati in rosa cipria e grigio-azzurro cosparsi di cristalli. (ANSA).
   

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Tutto pronto per il Rally Terra Sarda in Gallura

10/a edizione al via il 7 ottobre, quartier generale Porto Cervo

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Presentata a Porto Cervo la decima edizione del Rally Terra Sarda, in programma dal 7 al 9 ottobre e articolata su 73 chilometri cronometrati "disegnati" da Porto Cervo Racing nella spettacolare cornice offerta dalla Gallura.
    L'evento è valido come ultima manche del Tour European Rally e della Coppa Rally di Zona 9. Le stesse prove speciali, sei da ripetersi fino a undici passaggi cronometrati, saranno teatro del secondo Rally Terra Sarda Storico, confronto riservato alle auto storiche.
    Grande l'entusiasmo espresso da Mauro Atzei, presidente di Porto Cervo Racing: "Tanti eventi in un grande evento, questo sarà il Rally Terra Sarda. Non solo una gara ma una manifestazione che garantirà alla Gallura e alla Sardegna una vetrina di livello internazionale. Il territorio si è confermato protagonista assoluto in questa nuova edizione della gara, una scommessa sul quale abbiamo puntato". Tra gli iscritti spicca il pilota neozelandese Hayden Paddon.
    Il 6 ottobre consegna dei "road book" e prima fase dedicata alle ricognizioni del percorso con vetture di serie. Venerdì 7 saranno le operazioni di verifica preliminare ad interessare i concorrenti, prima della cerimonia di presentazione prevista dalle 18 al Villaggio Rally Mirtó. Sabato motori accesi dalle 8 per lo "shakedown" - il test con vetture da gara - previsto sui chilometri della "Gallura-Fonti di Rinaggiu - Tecnograf". La partenza, con la cerimonia a Tempio Pausania dalle 14.30, catalizzerà l'interesse degli appassionati sulle linee delle vetture attese sulla pedana di Corso Matteotti. Da lì, gli interpreti del confronto si dirigeranno verso il primo giro di prove speciali, inaugurato dai 4,5 km della "I graniti di Gallura, Fabrizio De Andrè", primo banco di prova.
    Successivamente, saranno gli oltre 12 km della "Mare Verde, Grimaldi" ad anticipare le fasi di riordino e di parco assistenza, ambientato a Tempio Pausania. Alle 18, semaforo verde per la seconda ripetizione delle prove speciali "I graniti di Gallura, Fabrizio De Andrè" e "Mare Verde, Grimaldi". Due tratti che i protagonisti del Rally Terra Sarda affronteranno prima di giungere ad Arzachena per il secondo riordino in programma e disputare - alle 20 - la quinta prova speciale, "Il centenario - Aire" di 1,69 Km, prova che manderà in archivio la prima tappa di gara, con l'arrivo delle vetture al Molo Vecchio di Porto Cervo.
    Domenica 9, intervallati da un riordino e un parco assistenza, entrambi a Porto Cervo, due giri sulle prove speciali "L'Isuledda - Gimar - Star Solar", "Prova dei Giganti - Cala Costruzioni" e "Costa Smeralda - Ayla Project" saranno assoluti protagonisti della fase decisiva di gara, con cerimonia di arrivo e premiazioni dalle 15.30 al Molo Vecchio di Porto Cervo.

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Da Vivetta mani maliziose e violette

Simboli surrealisti firma del brand incontrano la natura

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Mani che coprono il seno, dita smaltate che stringono i capezzoli sono i top e reggiseni tra il giocoso e il malizioso portati in passerella a Milano da Vivetta.
    La collezione per la prossima estate è ispirata alla natura e vede protagoniste le violette: ricamate su body in tulle; stampate a colori arcobaleno su gonne plissé e applicate a tuniche e pantaloni trasparenti color nudo; lavorate a crochet in rilievo su minigonne e crop top. Alle viole e ai cuori si alternano i simboli surrealisti che sono la signature del brand, come le mani, che ricamate sul body in tulle sottolineano il seno, o abbracciano la scollatura rotonda delle camicie. (ANSA).
   

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Da Ferragamo debutta Davis, tra Firenze e Hollywood

Approccio moderno tra canotte e leggins abbinati al tuxedo

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Da Ferragamo nasce una nuova era sotto il segno di Maximilian Davis, il nuovo direttore creativo che al suo primo show, all'Ex Seminario Arcivescovile di Milano, manda in passerella una collezione che è un vero e proprio tributo alla storia hollywoodiana del brand ma anche alle radici fiorentine.    
"Ho voluto rendere omaggio all'inizio del percorso di Salvatore portando al centro della scena la cultura di Hollywood, della nuova Hollywood - sottolinea lo stilista - La sua sensualità e la sua semplicità, i suoi tramonti e le sue albe".  
  


 
La collezione è tutta un rimando di collegamenti tra Firenze e Hollywood, con un approccio fresco e moderno che rispolvera elementi essenziali della quotidianità - canotte, polo, leggings. Ecco allora maglie trasparenti e abiti in seta o con strati di organza, lavorati con la tecnica del drappeggio fiorentino. Ai piedi, sandali in camoscio derivati dall'estetica rinascimentale.    
La collezione è cosparsa di cristalli che ricordano lo scintillio delle scarpe rosse create da Ferragamo nel 1959 per Marilyn Monroe. Poi ci sono i classici del tailoring, con proporzioni impeccabili e tessuti solitamente dedicati all'abbigliamento femminile. Il simbolo è il tuxedo con la camicia in organza di seta e popeline di cotone priva di colletto e maniche.    
Torna anche la Wanda Bag - introdotta per la prima volta nel 1988 in onore della moglie di Salvatore - reinterpretata in nuove proporzioni. La palette cromatica è ispirata alla serie fotografica Sunset di Rachel Harrison, ma un colore predomina: un rosso Ferragamo (scelto anche pochi giorni fa dalla maison per illustrare su Instagram il nuovo logo) tinge la sabbia stesa sul pavimento della sfilata.     "La sabbia evoca Ferragamo, Hollywood e l'oceano, ma anche me stesso e il mio dna - spiega Davis. - Evoca il significato del mare nella cultura caraibica: un luogo dove riflettere sentendosi un tutt'uno con ciò che ti circonda".88 in onore della moglie di Salvatore - reinterpretata in nuove proporzioni.
   

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Msgm, liberi di amare e di sposarsi

Tema del matrimonio diventa un messaggio alla vigilia del voto

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 "Questa collezione è stata pensata lo scorso giugno, ma essere liberi di amare e di sposarsi con chi si vuole mi sembra un bellissimo messaggio alla vigilia del voto" dice Massimo Giorgetti, direttore creativo di Msgm, convinto che un designer oggi debba "dare dei messaggi. Domani quando votiamo teniamo a mente questo amore e unione, pensiamo al clima e al mondo" è il suo invito.
    Come invito alla sfilata invece c'erano due fedi, ad anticipare il tema di stagione, il matrimonio, riletto in chiave Msgm - il cui direttore creativo spiega di essere felicemente sposato da 3 anni - e guardando a una sposa decisamente originale come Uma Thurman in Kill Bill. Ecco che la passerella si apre sull'abito di tulle bianco con piccolo velo in testa ma abbinato ai denim con applicazioni di plastica. Il tulle diventa poi minigonna o abito a bambola, portato con le calze o i leggings di pizzo con le ruche, mentre le fedi si trasformano in applicazioni sul completo 3 pezzi giacca, crop top e culotte.
    Non manca la sposa in nero omaggio a Truffaut, mentre la biancheria intima da prima notte di nozze diventa l'irriverente stampa di T-shirt e felpe. (ANSA).
   

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Auto: da Comune Firenze 2,5 mln per rottamare le inquinanti

I bandi, per privati e imprese, aprono 26/9. Isee a 70.000 euro

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Dal prossimo 26 settembre sarà possibile, per privati e imprese, fare domanda per i nuovi contributi per la rottamazione delle auto più inquinanti (diesel fino a Euro5) e l'acquisto di un veicolo a basso impatto ambientale (elettrico, ibrido o a gas). Con due novità rispetto al passato: l'introduzione del criterio Isee per i residenti e la possibilità di fare domanda per chi ha un'impresa con sede anche nei comuni della cintura metropolitana.
    Si tratta di 2,5 milioni messi a disposizione dal ministero della Transizione ecologica ed erogati dal Comune in accordo con la Regione Toscana che potranno sommarsi a quelli statali e varranno fino a 7.500 euro per chi ha un Isee fino 36mila euro; i contributi potranno arrivare fino a 10mila euro per veicoli di trasporto merci di aziende, partite Iva ed enti del terzo settore. L'80% delle risorse sarà dedicato ai cittadini, il 20% a aziende, partite Iva e Ets.
    Secondo la delibera, promossa dall'assessore all'ambiente Andrea Giorgio, sono stati stanziati 2 mln di euro per i residenti a Firenze e 0,5 mln per le imprese che hanno sede operativa non solo nel capoluogo ma anche nei Comuni intorno (Bagno a Ripoli, Campi Bisenzio, Scandicci, Sesto Fiorentino, Calenzano, Lastra a Signa, Signa). I due, distinti bandi sono gestiti dall'assessorato alla mobilità e rimarranno aperti fino al 31 dicembre 2022. Per quanto riguarda il bando per i residenti, possono partecipare i cittadini in possesso di una certificazione Isee fino a 70mila euro. Due sono le fasce di contributi: la prima è per chi ha una certificazione Isee inferiore o uguale a 36mila euro, l'altra per chi ha una Isee fino a 70mila euro.
    "Da lunedì ogni fiorentino potrà fare domanda e diventare protagonista della transizione ecologica", ha detto Giorgio, mentre "questi nuovi bandi - ha spiegato - l'assessore alla mobilità Stefano Giorgetti - mettono a disposizione importanti risorse per agevolare il ricambio dei mezzi più inquinanti e si allarga anche ai mezzi delle imprese e degli artigiani dei comuni della cintura fiorentina". 

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Su scalinata con auto rubata,la abbandona e fugge nei vicoli

Nella notte a Termoli. Veicolo recuperato da Cc e riconsegnato

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Ruba un fuoristrada nella notte a Termoli, si imbatte in un posto di blocco dei Carabinieri, lo forza e riesce a fuggire. Inseguito da una pattuglia, scende con l'auto sulla lunga scalinata del Folklore, nel centro cittadino, per poi raggiungere il porto. Qui abbandona il veicolo e si intrufola tra i vicoli del Borgo antico, riuscendo a sfuggire alle forze dell'ordine.
    I militari, nel frattempo, recuperano il veicolo e lo riconsegnano alla proprietaria, una turista in vacanza in Molise, ancora ignara del furto. Si tratta dell'ennesimo furto di auto in zona. Nel corso del periodo estivo sono 21 le auto rubate e subito recuperate dai Carabinieri di Termoli.    

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All'italiana Grassellino l'Oscar scienza per la Fisica

Breakthrought Prize anche all'A.I che studia la struttura delle proteine

Scienza & Tecnica Ricerca & Istituzioni
Chiudi Una delle edizioni della cerimonia dei Breakthrough Prize, nell'hangar numero 1 della Nasa (fonte: Steve Jurvetson, Flickr) (ANSA) Una delle edizioni della cerimonia dei Breakthrough Prize, nell'hangar numero 1 della Nasa (fonte: Steve Jurvetson, Flickr)

L'italiana Anna Grassellino, del Fermilab, e' la vincitrice del premio Breakthrough per la Fisica, uno degli Oscar della Scienza, considerati fra i riconoscimenti scientifici piu' ambiti a livello internazionale, considerato quasi al pari del Nobel.

Ideato dalla Breakthrough Prize Foundation, i cui fondatori sono i magnati Sergey Brin, Priscilla Chan, Mark Zuckerberg, Anne Wojcicki, Yuri e Julia Milner, il premio e' diviso fra cinque categorie, ognuna delle quali si aggiudica tre milioni. Fra i vincitori ci sono anche ai ricercatori Demis Hassabis e John Jumper. che hanno utilizzato il sistema di intelligenza artificiale AlphaFold per studiare la struttura delle proteine, e Charles H. Bennett, Gilles Brassard, David Deutsch e Peter Shor per le loro ricerche sull'informazione quantistica.

Grassellino e' stata premiata per il contributo alle ricerche sugli acceleratori di particelle. "Dai piu' grandi acceleratori di particelle ai dispositivi quantistici, ho avuto l'opportunita' di contribuire all'avanzamento di tecnologie che apriranno nuovi orizzonti scientifici", dice Grassellino, che ringrazia il suo gruppo di lavoro del Centro sui materiali quantistici superconduttori (Sqms, Superconducting Quantum Materials and Systems) del Fermilab, il Dipartimento per l'Energia degli Stati Uniti (Doe), "che mi ha consentito di lavorare alla frontiera della scienza" e l'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn), dove ha iniziato la sua carriera scientifica.

"Congratulazioni ad Anna per questo nuovo importante riconoscimento al suo merito scientifico e manageriale, e al suo lavoro alle frontiere della ricerca scientifica e tecnologica", commenta il presidente dell'Infn, Antonio Zoccoli.

"Il contributo che Anna ha portato al campo della fisica degli acceleratori prima, e che sta portando ora al settore del calcolo quantistico, infatti, puo' aprire a nuovi scenari sia nella ricerca in fisica fondamentale, sia in ambiti applicativi di interesse e potenziale grande impatto per la societa' ", osserva Zoccoli.

Nata in Sicilia, a Marsala, Grassellino ha studiato ingegneria elettronica all'Universita' di Pisa. Ha iniziato la sua carriera all'Infn e in seguito ha conseguito il dottorato di ricerca presso l'Universita' della Pennsylvania prima di entrare a far parte del Fermilab, nel 2012. Il suo campo di ricerca e' la tecnologia a radiofrequenza superconduttiva (Srf) al cuore dei moderni acceleratori di particelle, importante sia per migliorarne le prestazioni, sia per aprire nuove applicazioni, come quelle relative all'informazione quantistica.

Uno dei compiti del Centro Sqms, che dirige, e' progettare e costruire il piu' potente computer quantistico mai realizzato: uno sforzo di collaborazione che coinvolge 20 istituzioni tra cui l'Infn, unico partner del progetto non statunitense. Una delle sfide fondamentali e' riuscire estendere la durata delle unita' di informazione dei computer quantistici (quibit) e a questo scopo sembrano promettenti le cavita' Srf, nate per gli acceleratori di particelle. In proposito, l'Infn prevede di costruire nei suoi Laboratori Nazionali del Gran Sasso un laboratorio per i test dei qubit in un ambiente a bassissima radioattivita' . I progressi nell'informatica quantistica potrebbero portare a rivoluzioni nella fisica delle particelle e anche in altri campi, come biologia, medicina, energia, finanza e sicurezza.

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Salute mentale, l'ostacolo di tanti pregiudizi e cliché

Dati Doxa per Ro Mens, maschi e femmine si contendono il 'primato' dello stress

Salute & Benessere Sanità
Chiudi Un'indagine svela  i pregiudizi e i luoghi comuni degli italiani sulla salute mentale (ANSA) Un'indagine svela i pregiudizi e i luoghi comuni degli italiani sulla salute mentale

Otto italiani su 10 hanno avuto a che fare con persone con un disturbo mentale, più o meno grave. Si confermano pregiudizi e luoghi comuni, come quello sulla presunta 'pericolosità' delle persone che soffrono di disturbi mentali. O quello che vede i giovani più inclini al disagio psichico. Mentre resta una generale vergogna a parlare dei propri problemi psicologici e si apre una 'disputa' tra uomini e donne su chi è più sotto stress. Questo il quadro che emerge da un'indagine realizzata dalla Doxa per il Festival della Salute Mentale Ro.Mens, che si terrà dal 26 settembre al 2 ottobre a Roma.
    I risultati della ricerca, effettuata su un campione di mille persone, parlano di "una significativa presenza di sofferenza psichica": l'80% della popolazione, infatti, afferma di essersi relazionata con persone con disturbi mentali, dall'ansia o la depressione a forme più gravi come la schizofrenia o i disturbi bipolari. Su questa pesa il permanere di pregiudizi non supportati da evidenze: il 65% degli intervistati ritiene le persone con disturbi mentali siano pericolose o violente per se stesse e il 48% pericolose ritiene lo siano anche per gli altri. "Lo stigma - spiega Massimo Cozza, direttore del Dipartimento di Salute Mentale dell'ASL Roma 2 - è una delle più grandi barriere per l'accesso alle cure e conduce a isolamento sociale, discriminazioni, violazioni dei diritti in famiglia, come a scuola, nei luoghi di lavoro. Le persone con disturbi mentali sono spesso considerate pericolose. Mentre, in realtà, loro stesse sono più a rischio di essere aggredite, in particolare le donne sono più a rischio di abusi".
    Nel mondo, i disturbi mentali hanno colpito 970 milioni di persone nel 2019 e sono aumentati per gli effetti della pandemia Covid-19. I più diffusi sono ansia e depressione, aumentati del 25% nel primo anno di pandemia; mentre la schizofrenia si verifica in circa un adulto su 200 e in Italia si stima ne soffrano in 245mila. Un altro luogo comune emerso dall'indagine Doxa riguarda i giovani: il 38% degli intervistati ritiene, infatti, che la categoria più incline allo sviluppo di problemi mentali, sia quella tra i 14 e i 24 anni.
    Lo spaccato rivela inoltre un paradosso: a fronte di un equilibrio tra uomini e donne nel soffrire di problemi mentali, c'è una però reciproca tendenza ad attribuirlo maggiormente al proprio genere di appartenenza. "Il 60% degli uomini pensa che sia il sesso maschile quello più incline ad avere problemi di salute mentale dettati dallo stress, mentre il 40% lo attribuisce alle donne. D'altro canto, però il 60% delle donne ritiene che sia il genere femminile a soffrirne di più. Questa contraddizione parla di una difficoltà di comunicazione", spiega Massimo Cozza, direttore Dsm Asl Roma 2. Emerge, infine, difficoltà a condividere i problemi psicologici: il 78% ritiene che ne parlerebbe solo con i conoscenti più stretti o i familiari, mentre il 22% preferirebbe non parlarne con nessuno.
    Dall'altro lato, il marchio negativo per chi va dallo psicologo sembra essere in gran parte superato: non è qualcosa da tenere nascosto per il 76%. Un dato positivo che va di pari passo col fatto che, ai primi di settembre, erano già arrivate all'Inps oltre 210mila richieste per il Bonus Psicologo.
    I risultati completi dell'indagine saranno presentati martedì in Campidoglio nell'ambito di Ro.Mens, il festival promosso dal Dipartimento di Salute Mentale della Asl Roma 2.
    Abbattere i pregiudizi e sfatare luoghi comuni è l'obiettivo dell'iniziativa, grazie a un calendario fitto di eventi, che spaziano dal teatro alla musica, dai fumetti ai cortometraggi.
    
   

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Ermanno Scervino tra fatto a mano e tecnologia

Sport couture tra cristalli e paillettes

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 Il maglione è tutto fatto a mano, ma il taglio è al laser: tecnologia e artigianilità si incontrano sulla passerella di Ermanno Scervino nella collezione per la prossima estate, che ha sfilato questa mattina nei chiostri di San Simpliciano. Ad aprire la sfilata il nuovo gessato con le righe fatte di cristalli, tutti applicati a mano, così come sono un prodigio di artigianalità i ricami sul trench, sul cappotto di pelle, sul parka in taffettà, le rose tridimensionali applicate sui minidress, gli intagli dei tubini che sembrano di pizzo. Le gonne in paillette si alternano ai cargo in satin, portati con i maglioni fatti ai ferri e poi spalmati di paillettes effetto bagnato. Anche il mimetico diventa sport couture nei trench di seta e negli abiti in chiffon, mentre per la sera lunghi abiti punteggiati di cristalli si alternano a jumpsuit scintillanti.
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Covid: sale l'incidenza nei giovani. Reinfezioni +16%

I dati diffusi dal ministero della Salute

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Chiudi L'interno di un ospedale (ANSA) L'interno di un ospedale

In aumento in sette giorni, rispetto alla settimana precedente, l'incidenza dei casi Covid tra i più giovani in tutte le fasce tra 0 e 19 anni "anche per effetto dell'inizio dell'anno scolastico". È l'ultima rilevazione in merito all'andamento dell'epidemia in Italia dell'Istituto superiore di Sanità nel suo Report esteso che accompagna il monitoraggio settimanale, anche se i dati, precisa l'Iss, sono in via di consolidamento per gli ultimi sette giorni. Nella popolazione generale tornano a salire i casi di reinfezioni che sfiorano negli ultimi sette giorni un aumento del 16% (15,8%) rispetto al 14,9% della settimana precedente. Reinfezioni che in un anno hanno raggiunto 1.089.184 di casi segnalati, pari al 6,2% del totale dei casi notificati nello stesso periodo.

Occhi puntati sulla stagione autunnale che è appena iniziata e all'arrivo dei vaccini adattati. La circolare di ieri del ministero della Salute stabilisce che non c'è differenza tra i vaccini bivalenti e tutte le versioni anti Omicron sono ottimali, con la possibilità di somministrazione come 4/a dose (secondo richiamo) per tutti gli over 12 su richiesta ma almeno 120 giorni dopo il primo richiamo. E per sapere quando vaccinarsi è stato messo a punto un test che misura i livelli di protezione. Realizzato da un team di ricercatori italiani dell'Irccs di Candiolo (Torino) che, con l'Italian Institute for Genomic Medicine (IIGM), nel laboratorio Armenise-Harvard di Immunoregolazione, con un esame del sangue in grado di superare i limiti degli attuali test sierologici, il test consente, attraverso la quantificazione dei linfociti T della memoria (responsabili della risposta cellulare contro il virus, ovvero del riconoscimento e dell' eliminazione delle cellule infettate) di misurare e quindi verificare se il sistema immunitario è ancora 'armato' contro il virus o se ha bisogno di essere potenziato con una nuova dose del vaccino.

"Le cellule T - spiega Luigia Pace responsabile di questa ricerca condotta su 400 soggetti - sono 'allenate' a riconoscere molte porzioni della proteina spike del virus, e risentono molto meno delle variazioni introdotte dalle mutazioni delle nuove varianti mai incontrate in precedenza". Intanto in Italia la crescita dei casi è intorno al 20% a settimana, rileva Cesare Cislaghi, già presidente della Società italiana di epidemiologia sottolineando che dai dati numerici "sembrerebbe che l'epidemia non stia cambiando". Ricoveri e decessi per i positivi al Covid-19, infatti, "sono in proporzione costante rispetto ai contagi", mai sotto all'8 per mille per i ricoveri nelle ultime settimane e un tasso di mortalità "con attualmente 10-12 decessi in un giorno ogni 100.000 positivi prevalenti".

Da qui il richiamo alla responsabilità di tutti e, dice Cislaghi, a guardare con attenzione non solo il ritmo di crescita ma soprattutto la durata. "Anche una crescita lenta può portare a forte impatto se costante".

Secondo il bollettino quotidiano del ministero della Salute, i nuovi contagi Covid registrati nelle ultime 24 ore sono 22.265 (di poco superiori ai 21.085 del precedente bollettino) con un tasso al 14,6%, in aumento rispetto al 13,9% del rilievo precedente. Il totale dei casi di Covid rilevati da inizio pandemia in Italia è di 22.284.812. Nelle 24 ore le vittime sono 43 (in calo rispetto alle 49 rilevate nel bollettino precedente), per un totale di 176.867 da inizio pandemia. Sono 126 i pazienti ricoverati in terapia intensiva, 8 in meno nel bilancio tra entrate e uscite, mentre gli ingressi giornalieri sono 7. I ricoverati nei reparti ordinari sono invece 3.293, in calo di 20 nelle 24 ore. Crescono gli attualmente positivi: 6.233 in più, per un totale di 422.999 registrati.

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Kim Kardashian 'curatrice' per la collezione di Dolce e Gabbana

Ha scelto con gli stilisti i capi preferiti 1987-2007

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Chiudi Milan's Fashion Week: Dolce & Gabbana (ANSA) Milan's Fashion Week: Dolce & Gabbana

Annunciata sui social, è stata svelata in passerella a Milano la collaborazione tra Kim Kardashian e Dolce e Gabbana. La più famosa delle influencer è, infatti, la "curatrice " della collezione per la prossima estate. A lei il duo ha affidato il compito di scegliere, insieme a loro, i capi che più le piacevano dei 20 anni tra il 1987 e il 2007, che sono stati portati in passerella così come erano. In prima fila la mamma, una delle sorelle e alcuni figli di Kim, che a fine show è uscita in pedana insieme ai due stilisti, inguainata in un lungo abito nero tempestato di cristalli.

Tra i suoi ricordi di infanzia c'è la mamma che esce di sera con il papà in un abito Dolce e Gabbana, in casa giravano un labrador nero e un chihuahua che si chiamavano proprio come i due e negli anni ha accumulato una sorta di lookbook dei desideri di tutti i suoi modelli preferiti degli stilisti siciliani, che è andata a cercare in giro per il mondo. Se anche le influencer hanno dei sogni ancora non realizzati, quello di Kim Kardashian è andato in passerella a Milano, con una sfilata dei suoi 'desiderata' scelti nelle collezioni tra il 1987 e il 2007. Vent'anni della storia della moda tra cui la celebrity e imprenditrice, ex moglie di Kanye West, è andata a scandagliare con la collaborazione di chi l'ha creata, fino a scegliere insieme cosa potesse essere ancora nuovo e giusto oggi. E' nata così la sfilata 'Ciao, Kim!', con la Kardashian in versione 'curatrice' della collezione per la prossima estate, in mezzo agli stilisti a fine sfilata per l'uscita in pedana, in abito da sera lungo completamente ricoperto di cristalli Swarovski neri.    
Il tutto abilmente spoilerato sui social, con video in bianco e nero su Instagram dove la diva dei nostri giorni arriva a Milano presa d'assalto dai paparazzi, butta fiori che le vengono regalati, mangia un piatto di spaghetti inguainata in un abito di cristalli.    
Ed è proprio questo fashion film in bianco e nero che apre lo show per la prossima estate, preceduto dal rombo di un aereo che atterra e dai flash dei paparazzi che chiamano a gran voce la star dei social. In prima fila la mamma di Kim, Kris Jenner, con il giovane fidanzato, la sorella Khloe, i figli Chicago, North, Psalm, Saint, avuti con Kanye West, ma anche Monica Bellucci e Bianca Balti. In passerella abiti a corsetto e giarrettiere, reggicalze e pizzi, tute seconda pelle e giacche sartoriali avvitate, quasi tutte create tra il 1987 e il 2007. Sono quelli gli anni di cui Kim va pazza, come ha raccontato ai due stilisti al matrimonio della sorella Courtney a Portofino. E' lì che ha chiesto a Dolce di aprire gli archivi e lui, dopo averci pensato un po', e aver visto il boom sui social dei look vintage sfoggiati dalle sorelle Kardashian per i festeggiamenti italiani, è andato a Los Angeles da Kim, che ha scelto gli abiti che preferiva.    
"Abbiamo confrontato le nostre scelte e all'80% erano uguali" raccontano i due, ammettendo che da una parte è stata un colpo al cuore la scelta di lei di usare una sola stampa e pochissimi colori, dall'altra che il cuore si è aperto pensando a quegli abiti, alle persone che li hanno indossati, da Linda Evangelista a Monica Bellucci fino a isabella Rossellini. Ora quei capi sono molto Kim: lei è arrivata giovedì e - con le idee già chiarissime - ha seguito i fitting dicendo 'voglio questo e voglio quello'. "Avevo sempre visto tutto da fuori e non lo avevo mai vissuto, è stata - dice lei, incontrando la stampa prima della sfilata - la sfida più bella e stimolante creativamente". Lo è stata un po' anche per i due creativi: "siamo sempre stati due, questa volta eravamo in 3, Kim - dicono - ama e capisce la moda e ha un suo stile, è stata una conversazione stimolante".    
L'apporto della Kardashian non è evidente solo nella scelta di puntare tutto su pochi colori e su molti bagliori, ma anche nel casting, con diverse modelle curvy. "Spero che la mia esperienza nella moda - spiega lei - venga ricordata per il contributo all'inclusione di tutte le taglie e tutte le donne.     Anche in questa collezione ci sono abiti che vorranno mia madre, le mie sorelle e persino le mie figlie". Ed è ai figli che pensa quando le chiedono quale sogno le rimanga da realizzare: "magari un sonnellino - scherza - sicuramente finire di studiare e, da madre, veder crescere i miei figli sereni e felici"

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Audi, un motorsport da leggenda che guarda al futuro

Bolidi eccellenti e grandi campioni al Festival Sport Trento

Motori Attualità
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Passerella d'eccezione al Festival dello Sport di Trento per il glorioso mondo delle auto da corsa di Audi, una attività che - attingendo alla esperienza delle Auto Union degli Anni '30 - rappresenta non solo uno stimolo dalla sperimentazione e alla innovazione, ma è anche il migliore banco di prova per le soluzioni tecniche del futuro.
    Alla presenza dei campioni protagonisti dell'evoluzione sportiva Audi Allan McNish, Tom Kristensen, Dindo Capello ed Emil Bergkvist, la Casa dei Quattro Anelli ha portato al MUSE di Trento alcuni dei gioielli con cui sono state scritte pagine indelebili del motorsport quali l'Audi Sport Quattro con cui la Casa di Ingolstadt ha conquistato quattro titoli - due piloti e due costruttori - nel Campionato del Mondo Rally,l'Audi R18 e-Tron Quattro di Le Mans e l'avanguardistico prototipo elettrico con range extender Audi RS Q e-Tron che in gennaio ha corso alla Dakar.
    Auto che raccontano come la trazione Quattro, il motore TFSI a iniezione diretta di benzina e ancora la tecnologia TDI a gasolio, best seller del brand diventata sempre più efficiente e performante grazie all'impegno nell'endurance, sono solo alcuni degli esempi di come Audi sviluppi soluzioni avanguardistiche nelle competizioni per poi destinarle alla produzione di serie.
    Un approccio condiviso dalla costruzione con materiali leggeri, dai gruppi ottici a Led, dai proiettori con tecnologia laser e da molteplici innovazioni che hanno dovuto dimostrare di essere all'altezza in gara prima di approdare alla strada.
    Audi, prima Casa automobilistica ad aver vinto la 24 Ore di Le Mans con un modello a propulsione ibrida, ora concentra la propria attenzione sulla tecnologia e-tron, favorendo il travaso di soluzioni hi-tech a vantaggio della nuova gamma full electric. Nel 2023, Audi punterà alla vittoria assoluta alla Dakar, il rally raid più difficile al mondo, schierando al via la seconda generazione del prototipo elettrico Audi RS Q e-Tron, nel 2022 in grado di conquistare 4 vittorie e 10 podi di tappa al debutto assoluto in gara.
    La Dakar conferma l'approccio pionieristico Audi alle competizioni, in quanto teatro dell'introduzione della propulsione elettrica con range extender, una tecnologia mai utilizzata prima in un frangente tanto probante, in attesa del debutto in Formula 1, previsto nel 2026. Audi affronterà la massima serie dell'automobilismo sportivo con un propulsore hi-tech caratterizzato da un elevato livello di elettrificazione rispetto allo standard odierno e dall'utilizzo d'innovativi carburanti sostenibili. 
   

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Social media tolgono sonno ai bambini, una notte a settimana

Studio università inglese su 60 pre adolescenti

Salute & Benessere Giochi e Sicurezza
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(ANSA) - MILANO, 24 SET - Uno studio dei ricercatori della De Montfort University Leicester rivela che i bambini di dieci anni perdono circa una notte di sonno a settimana rimanendo svegli per utilizzare i social media. La ricerca, guidata dal docente di psicologia, il dottor John Shaw, suggerisce che il 12,5% dei bimbi intorno ai 10 anni si sveglia volontariamente per controllare le notifiche sul cellulare. Per il suo studio, Shaw ha analizzato il comportamento di 60 pre-adolescenti, provenienti da diverse scuole e città nel Regno Unito. Il gruppo ha dormito in media 8,7 ore ogni notte, meno delle 9-12 ore raccomandate per quella fascia di età dai Centers for Disease Control and Prevention. La maggior parte ha ammesso di aver utilizzato i social media per "più di quattro ore al giorno", con due terzi che hanno affermato di utilizzarli proprio prima di coricarsi. "Il timore di essere estromessi, che è amplificato dai social media, sta influenzando direttamente il sonno dei più piccoli, che vogliono sapere cosa stanno facendo i loro amici - ha spiegato il dottor John Shaw durante un intervento al British Science Festival - Se non sei online quando sta succedendo qualcosa, significa che non stai prendendo parte a quella cosa. Si cade in un loop: chi è ansioso va ancora più sui social media, il che lo rende più ansioso ancora, con un impatto negativo sul sonno". TikTok ha il maggior coinvolgimento nei bambini intervistati, con il 90% che ha sottolineato di aver utilizzato l'app di notte. Snapchat è al secondo posto con l'84%, mentre poco più della metà ha usato Instagram. (ANSA).
   

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Terra e Pleiadi, le prime foto italiane dallo spazio profondo

Scattate dal satellite LiciaCube

Scienza & Tecnica Spazio & Astronomia
Chiudi Le Pleiadi fotografate dal satellite LiciaCube (fonte: ASI/NASA) (ANSA) Le Pleiadi fotografate dal satellite LiciaCube (fonte: ASI/NASA)

Uno spicchio di Terra crescente e le Pleiadi: sono i protagonisti delle prime immagini catturate dalle camere installate a bordo di LiciaCube, il satellite italiano destinato a ctturare le prime immagini dell'impatto della sonda Dart della Nasa, destinata a deviare la traiettoria di un asteroide. LiciaCube, dell'Agenzia Spaziale Italiana (Asi) e realizzato dall'azienda Argotec, è l'unico satellite coinvolto nella missione di difesa planetaria della Nasa.

 

La Terra fotografata dal satellite LiciaCube (fonte: ASI/NASA)

Le immagini sono state catturate dalle camere Leia e Luke di LiciaCube durante le fasi di avvicinamento alla sonda Dart, per riprendere l'impatto con  l'asteroide Dimorphos. Sono già un  primato storico, in quanto sono le prime foto scattate da un satellite italiano a 14 milioni di chilometri di distanza. Mai una missione italiana si era spinta così lontano.

Per la parte scientifica, partecipano alla missione del satellite LiciaCube il gruppo scientifico costituito da Istituto Nazionale di Astrofisica, Politecnico di Milano, Università di Bologna, Università Parthenope di Napoli e Istituto di Fisica Applicata 'Nello Carrara' del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr-Ifac).

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Salute mentale,maschi contro femmine su primato dello stress

Indagine DOXA per Ro.Mens. Sofferenza diffusa,vergogna a parlare

Salute & Benessere Medicina
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Otto italiani su 10 affermano di aver avuto a che fare con persone con un disturbo mentale, più o meno grave. Resta una generale vergogna a parlare dei propri problemi psicologici ma c'è anche una disputa tra uomini e donne su chi è più sotto stress. Sono alcuni degli aspetti che emergono dall'indagine sulla salute mentale in Italia, realizzata dalla Doxa per il Festival della Salute Mentale Ro.Mens, che si terrà dal 26 settembre al 2 ottobre e organizzato dal Dipartimento di Salute Mentale dell'Asl Roma 2.

    I risultati della ricerca, effettuata su un campione di mille persone, mostrano come l'80% della popolazione afferma di essersi relazionata con persone con disturbi mentali, dall'ansia o la depressione a forme più gravi come la schizofrenia o i disturbi bipolari, cosa che dà il polso di "una significativa presenza di sofferenza psichica".

A fronte di un equilibrio tra uomini e donne nel soffrire di problemi mentali, c'è una però reciproca tendenza ad attribuirlo maggiormente al proprio genere di appartenenza. "Il 60% degli uomini pensa che sia il sesso maschile quello più incline ad avere problemi di salute mentale dettati dallo stress, mentre il 40% lo attribuisce alle donne.

    D'altro canto, però il 60% delle donne ritiene che sia il genere femminile a soffrire di più di questi disturbi. Questa contraddizione parla di una certa difficoltà di comunicazione e di comprensione", spiega Massimo Cozza, direttore Dsm Asl Roma 2.
   

Emerge, infine, tanta difficoltà a condividere i problemi psicologici, il 78% ritiene che ne parlerebbe solo con i conoscenti più stretti o i familiari, mentre il 22% ritiene che preferirebbe non parlarne con nessuno. 
   

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Assicurazioni: Ania, protocollo d'intesa con Procura Torino

Per contrastare le frodi in materia assicurativa

Motori Norme e Istituzioni
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L'Ania e la Procura di Torino hanno siglato un Protocollo che sancisce una collaborazione fra l'associazione delle compagnie di assicurazione, gli organi inquirenti e la magistratura per coordinare le reciproche azioni di contrasto alle frodi in materia assicurativa. La Procura di Torino ha voluto dare un forte segnale al territorio e ha voluto confermare la strada recentemente intrapresa dall'Ania - spiega una nota - con la sottoscrizione del Protocollo con la Procura di Napoli il 30 maggio e con quella di Milano il 28 luglio. Con il Protocollo siglato oggi vengono disciplinate le prassi operative più efficaci per maggiore fluidità e velocità di circolazione delle informazioni che riguardano episodi ritenuti di rilevanza penale nella materia assicurativa, rendendo più tempestiva possibile l'azione di contrasto al diffuso fenomeno delle frodi assicurative e dei reati connessi. L'Ania si impegna a mettere a disposizione della Procura le banche dati Rc Auto e tutti gli strumenti utili alla raccolta delle informazioni per il contrasto alle frodi. Nel Protocollo la Procura auspica anche la possibilità di potere accedere alla banca dati dei sinistri diversi da quelli riferibili alla rc auto (infortuni, malattia, incendio) definita dall'Ania ma ancora in attesa della chiusura dell'iter regolatorio necessario alla sua auspicabile realizzazione.    

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Smart working: più tempo libero, ma aumenta lo stress

Rapporto di NFON sul lavoro da casa

Lifestyle Società & Diritti
Chiudi Smart working: più tempo libero, ma aumenta stress (ANSA) Smart working: più tempo libero, ma aumenta stress

È cambiato il concetto di lavoro in Italia ed Europa negli ultimi due anni: la pandemia e la necessità di interventi d'emergenza per contenerla hanno portato a un boom del lavoro da casa, cioè lo smart working. Basti pensare che solo in Italia si è passati in due anni da meno di mezzo milione di lavoratori agili a oltre 5 milioni in smart working. Un cambiamento che ha portato vantaggi e svantaggi per chi affronta il lavoro da casa, come conferma il rapporto sul benessere nel lavoro da casa 2022 di NFON, che ha intervistato gli smart worker di sei Paesi europei, capendo come vivono la nuova situazione.

Secondo i dati raccolti in sei Paesi europei, infatti, per oltre 1 lavoratore su 3 la nuova situazione ha aumentato lo stress. Lo smart working pesa per i dipendenti soprattutto per l'assenza di interazione sociale con i colleghi. La battuta con il vicino, la pausa caffè per fare due chiacchiere, ma anche la possibilità di scambiare opinioni e chiedere aiuto al collega/amico crea maggior stress per il 36% degli intervistati.

A peggiorare lo stato di chi lavora da casa c'è anche la difficoltà a dividere nettamente la vita lavorativa da quella privata, lo stress tecnologico - con i problemi spesso di connessione - e il fatto di essere contattabili senza un orario di lavoro ben definito.

Ma se lo smart working per 1 lavoratore su 3 significa sentire la mancanza dei colleghi, dall'altro lato questa nuova realtà dà un senso di benessere a oltre metà intervistati. Il 57,3% dei lavoratori, infatti, ritiene che lavorare da casa sia un vantaggio perché in questo modo si ha la possibilità di evitare i colleghi che arrecano disturbo mentre si lavora o con cui non si ha affinità.

Per il 38,3%, invece, lo smart working è positivo perché si può continuare a lavorare anche se malati.

Un altro paradosso che emerge dalla ricerca riguarda il bilanciamento tra carico lavorativo e tempo libero. Quasi per 3 lavoratori su 10, infatti, con lo smart working è aumentato il carico di lavoro, mentre per 1 lavoratore su 4 è cresciuto il numero di ore che dedica al lavoro. Ma se aumenta il lavoro, al tempo stesso per il 36% degli intervistati lavorando da casa hanno più tempo da dedicare alla famiglia e agli amici, mentre quasi 3 lavoratori su 10 possono praticare più sport rispetto a prima.   

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La sfilata con l'ombrello di Jil Sander

A Milano piove e la sala-giardino non ha il tetto

Lifestyle Moda
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Sfilano con l'ombrello i modelli e le modelle di Jill Sander: non è una trovata a sorpresa pensata per lo show, ma una necessità reale visto che la location della sfilata non ha tetto e a Milano piove.



    In questo cubo in mezzo a un campo alla periferia di Milano, nel parco Forlanini, con il sole che avrebbe dovuto illuminare il giardino al centro della passerella, sfila la collezione per lui e per lei per la prossima estate, disegnata da Lucie e Luke Meier, che propongono sostanzialmente gli stessi capi per lui e per lei. Le nuvole fatte di specchietti decorano le gonne a pieghe e le bluse dal taglio minimale, i gioielli di design tornano al collo di uno e dell'altro, le frange di paillette danno vita a top e tubini, gli obi segnano la vita dei pantaloni aperti sul fondo, lunghi fili metallici innervano bluse e capi second skin. (ANSA).
   

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Il regista iraniano Ghobadi, l'Academy difenda i diritti violati

L'appello all'Accademia degli Oscar dopo la morte di Mahsa

Lifestyle Società & Diritti
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 Bahman Ghobadi, regista, sceneggiatore e produttore cinematografico iraniano di etnia curda e membro degli Academy Awards, ha chiamato Janet Yang, presidente dell'Academy of Motion Picture Arts and Sciences e ha inviato una lettera ai 4.000 componenti per invitarli a difendere i diritti civili del popolo iraniano, in particolare dopo la morte di Mahsa Amini.
    "Come componente di questa prestigiosa Academy - ha scritto - chiedo di diffondere questo messaggio: mi chiamo Bahman Ghobadi, sono uno dei componenti dell'Accademia. Avrai certamente sentito parlare di ciò che sta accadendo in Iran. Il regime ha recentemente ucciso una giovane donna di nome Mahsa Amini perché non aveva indossato 'correttamente' il velo. Il popolo iraniano è sceso in piazza per protestare contro il regime. Noi, la mia gente ed io, abbiamo bisogno del tuo sostegno per diffondere questa notizia e stare dalla parte del popolo iraniano e delle sue legittime proteste. Abbiamo bisogno del tuo supporto più che mai. Per favore aiutaci a diffondere la nostra voce". (ANSA).
   

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Alessandra Ambrosio testimonial del marchio Bottletop

Progetto a sostegno delle donne indigene e con materiali scarto

Lifestyle Moda
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 La supermodella Alessandra Ambrosio è la nuova ambasciatrice del marchio Bottletop, social enterprise inglese che collabora a sostegno delle donne economicamente svantaggiate e delle comunità Indigene attraverso i suoi atelier a Salvador, in Brasile, a Kathmandu, in Nepal e nella foresta amazzonica. La collaborazione con Alessandra Ambrosio è stata lanciata a Milano con la campagna per l'inverno, di cui è protagonista la Leda mini tote; la prima borsa realizzata nel nuovo atelier nella foresta amazzonica in collaborazione con la comunità Indigena Yawanawá, con semi di açai, filo di plastica oceanica Parley e un dettaglio realizzato utilizzando il metallo di un'arma da fuoco illegale confiscata da Humanium. La preparazione delle materie prime richiede due giorni per la realizzazione di ogni pezzo, che utilizza 895 semi di açaí raccolti a mano. "È sempre stato importante per me sostenere le organizzazioni che - dice Alessandra Ambrosio - si dedicano all'emancipazione economica delle donne svantaggiate nel mio Paese natale, il Brasile, e all'estero. Sono lieta di presenziare alla nuova campagna di Bottletop, che dal 2005 lavora a stretto contatto con le donne locali nel cuore della comunità di Salvador, creando bellissimi modelli con materiali di scarto". (ANSA).
   

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Tutto sul dating on line in Italia, la mappa delle app e i nuovi pregiudizi

Lui maldestro, lei giudicata ‘poco di buono’ e a rischio cybermolestie. Crescono gli utenti ma anche i tabù di genere

Lifestyle Società & Diritti
Chiudi Una donna guarda una app di dating (ANSA) Una donna guarda una app di dating

L’offerta di App di dating aumenta di anno in anno e in un mondo sempre più connesso online stupirsi su questa modalità nel fare incontri è divenuto anacronistico. Social e App sono divenute vere e proprie reti di socializzazione globale e perfino di quartiere e nel mondo gli appuntamenti online generano cifre da capogiro:
Tinder, tra i più rinomati al mondo, questo anno genera 1.65 miliardi di dollari ma è Hinge, l’applicazione che più che ad incontri mordi e fuggi punta a rapporti duraturi e a matrimoni, a crescere di oltre il 118% nell’ultimo anno con 7 milioni di nuovi utenti nel 2021 e raddoppiando i suoi utenti paganti (rapporto 2022 di Business of App). Rinomate e in crescita anche in Italia Happn, Bumble, Grindr e Inner Circle ed Her, oltre a Meetic, Ok Cupid o Badoo e Facebook Dating.
Le preferite sono quelle che promettono di individuare persone che hanno interessi comuni e che aiutino ad instaurare rapporti autentici. Il mordi e fuggi interessa meno ma riuscire a fare scoccare la freccia di Cupido online non è per niente facile per gli italiani. A frenare la formazione di nuove coppie sono i pregiudizi, soprattutto quando a iscriversi alle dating app è lei. Oltre al timore di non essere all’altezza alla ‘prova dal vivo’ che colpisce il 35 % degli uomini alle prese con il primo incontro (il 55% dice di avere più successo negli incontri offline), i pregiudizi fanno la parte del leone quando si tratta di donne ritenute delle ‘poco di buono’ (per il 29% degli utenti). Le donne inoltre si sentono socialmente più pressate a provare le dating app e tendono a nasconderlo a parenti ed amici.
Pregiudizi e tabù di genere imperano nel nostro Paese. Lo attestano due nuovi sondaggi effettuati sui single italiani, uomini e donne. Le donne, soprattutto, sono significativamente più colpite dai pregiudizi sociali sull’uso delle dating app. Una ricerca condotta su 1.000 single italiani da Inner Circle (dating app per appuntamenti di qualità con 4.8 milioni di iscritti) svela che il 64% delle donne ritiene che le pressioni sociali impediscano a molte di provare le dating app, l’80% ritiene che i single in Italia cerchino di nascondere il fatto che usano le dating app e quasi la metà delle donne intervistate ha ammesso di averlo nascosto. Il 48% di loro ha ricevuto commenti negativi da amici e parenti (rispetto al 34% degli uomini) e il 35% delle donne ha mentito sul modo in cui ha incontrato la persona che sta frequentando, quando conosciuta online. Gli uomini sono considerati dei “player”, mentre le donne appaiono “facili” (per il 29% del campione) ed è generalmente più accettato che gli uomini abbiano relazioni casuali (per il 12%). Gli uomini rischiano di meno dal punto di vista della sicurezza personale quando incontrano le persone dal vivo ma anche lui alla prova del primo incontro vacilla.
Gli italiani ‘latin lover’ non riescono a mostrare la propria dote di seduttore e fanno fatica sulle dating app: più di un terzo ritiene sia più difficile fare conquiste online che di persona e se il 27% degli uomini italiani si sente a suo agio quando utilizza una app di dating, il restante 73% ammette di avere difficoltà e preoccupazioni, molto di più che nella vita reale. “Queste paure sono principalmente legate a forme di insicurezza personale e incertezza su come comportarsi, - precisano gli autori del sondaggio. Gli uomini temono di non ricevere risposta ai propri messaggi e like (19%), che il proprio profilo non sia abbastanza interessante o addirittura sia imbarazzante (13%). Alla prova del nove non sanno come rispondere ai messaggi.
Non mancano gli esperti di dating in grado di sbloccare le difficoltà. Come Mary Santamaria, ritenuta tra gli esperti italiani di dating . Social Media Strategist è fondatrice di @matchandthecity, prima community italiana dedicata alle dating app che su Instagram conta oltre 15.000 seguaci. Santamaria si dedica al problema del pregiudizio e ai rischi che le donne corrono online, come le cyber-molestie che iniziano quando si ricevono raffiche di messaggi in chat fino ad arrivare a contenuti offensivi o discriminatori. “Una dinamica che purtroppo avviene molto più facilmente online, e non è un caso. L'online infatti è un terreno privilegiato per questo tipo di molestie, tanto che secondo una ricerca del PEW Research Center (2020) il 75% delle cybermolestie avviene sui social media e il 10% proprio sulle dating app, - spiega l’esperta sui social. - Quando accade a me non so mai come reagire... a volte temo perfino di essere sgarbata nonostante di fatto in quella situazione io stia subendo qualcosa di spiacevole, e mi assale un grande disagio che rovina la mia esperienza online. Anche se avvengono in chat, le molestie sono comunque molestie e le App offrono sistemi per tutelarsi con chatbot, ad esempio, come su Meetic”.
A fronte di tanto imbarazzo e dei pregiudizi di genere, gli errori più comuni li fanno soprattutto gli uomini che, anche quando pieni di buone intenzioni, si rivelano maldestri ed indelicati. Gli errori più gravi fatti da lui vanno dal messaggiare per troppo tempo senza organizzare un appuntamento (15%) all’invio di messaggi impersonali (13%). Lui tende ad essere troppo insistente nei testi (12%) e chiede il numero e i contatti personali troppo presto (11%). Oppure aspetta troppo tempo per rispondere (11%) e, (amaro) dulcis in fundo, non manda un messaggio di saluto dopo l’incontro reale (10%). Sulla base delle risposte date dalle donne nel sondaggio, Crystal Cansdale, dating expert, consiglia: “Penso sia utile per gli uomini italiani pensare al match come se fosse un incontro nella vita reale, dove sono già molto abili. Quando si incontra una persona dal vivo come prima cosa la saluti e ti sforzi di avviare una conversazione interessante sulla base di cosa vedi o del contesto. Lo stesso si applica al match online. Appena ricevi una notifica di match, manda un messaggio di saluto e prova a fare una domanda sulla base degli interessi che la ragazza ha menzionato nella sua bio o dei dettagli che vedi nelle sue foto. Lo stesso vale per il resto della conversazione: ad una ragazza incontrata in un bar non chiederesti mai il numero dopo due parole, ma aspetteresti fino a che non la senti coinvolta nella conversazione. Lo stesso vale online, anche se in tempi più dilatati. L’importante è tenere viva la conversazione per un paio di giorni, senza attendere troppe ore tra un messaggio e l’altro. A quel punto sarà naturale chiedere dei dettagli utili al fine di un appuntamento, come in che zona della città abita la ragazza e il suo numero. Attendi due o tre giorni che vi messaggiate e quando hai raccolto un po’ di informazioni, proponile un’uscita che pensi le possa piacere”.

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Rinviate al 2023 le iniziative 4X4 Fest in spazi CarraraFiere

Dopo che maltempo ha danneggiato strutture del centro fieristico

Motori Attualità
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A causa dei danni causati alle strutture di CarraraFiere dal maltempo del 18 agosto scorso sono rinviate ad aprile 2023 le attività previste all'interno del centro fieristico nell'ambito di 4X4 Fest, salone dell'auto a trazione integrale previsto per ottobre. La decisione, spiega una nota, è stata dettata dalla tutela della sicurezza delle persone partecipanti alla manifestazione. Imm CarraraFiere "si è immediatamente attivata per ripristinare le strutture e per garantirne la massima sicurezza. Tuttavia gli impianti antincendio non hanno superato il collaudo e, la nota attuale scarsità di materie a livello internazionale, non ci garantisce il ripristino in tempo. Da qui, lo spostamento alla primavera 2023 delle attività da svolgersi all'interno del perimetro fieristico". Previste due tappe: una di anticipazione "4ž4 Fest Experience" in ottobre, con attività all'esterno dedicate agli amanti dell'off-road con, tra l'altro, raduni, tour alle cave di marmo di Carrara, beach fun sull'arenile di Marina di Carrara e test drive. Una seconda tappa nei giorni 21, 22 e 23 aprile, con l'esposizione in fiera, le attività in programma nel centro fieristico e tutte le altre esperienze.
    
   

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Toyota sospende la produzione di autoveicoli in Russia

Causa difficoltà approvvigionamenti, ma continuerà assistenza

Motori Industria
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Toyota sospenderà la produzione di autoveicoli in Russia a causa della impossibilità di reperire parti essenziali per la manifattura, a distanza di sette mesi dall'inizio del conflitto in Ucraina.
    L'azienda - che in marzo aveva già deciso l'interruzione temporanea delle operazioni nel suo stabilimento di San Pietroburgo - che produceva circa 80 mila auto all'anno, è la prima casa auto giapponese ad annunciare lo stop dell'output in Russia, e in un comunicato spiega di "non vedere segnali che una ripartenza possa avvenire in futuro".
    Tra gli altri costruttori nipponici, anche la Nissan ha recentemente esteso di tre mesi la sospensione delle attività nella sua fabbrica a San Pietroburgo che doveva riaprire a fine settembre, e per analoghe ragioni anche gli impianti di Mazda e Mitsubishi rimangono serrati.
    Il capo della Comunicazione di Toyota, Jun Nigata, ha comunque detto che la società continuerà a fornire assistenza ai clienti suoi e della controllata Lexus, mentre ai circa 2.350 dipendenti verrà offerto supporto finanziario e opportunità di riqualificazione professionale. Già da marzo la prima casa auto mondiale non esportava più nuovi veicoli in Russia, in linea con le sanzioni contro Mosca decise dal blocco occidentale. 

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Tre nuove auto per la polizia della Provincia dell'Aquila

Nissan Navara, spesa di circa 115mila euro

Motori Attualità
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Nuove auto in arrivo per la Polizia Provinciale: l'Amministrazione Provinciale dell'Aquila ha dotato il proprio Comando di tre Nissan Navara con una spesa di circa 115mila euro. L'acquisto si è reso necessario per rinnovare il parco auto visto che i mezzi attuali "hanno un'anzianità di servizio superiore a 20 anni oltre ad una percorrenza di più di 300mila chilometri - si legge in una nota della Provincia -. Con questo provvedimento si garantisce una maggiore tutela agli agenti adeguando un livello di protezione personale in quanto, nonostante le ricorrenti riparazioni su diversi impianti delle vecchie vetture, non si è riusciti a raggiungere gli standard minimi di sicurezza". La procedura di acquisto è stata portata avanti tramite l'adesione alla convenzione Consip "Veicoli per le forze di sicurezza 3" e la spesa complessiva ammonta a 115.019,75 euro. "La tutela e l'efficienza dei nostri agenti è da sempre uno degli obiettivi principali della nostra Amministrazione - spiega Angelo Caruso, presidente della Provincia dell'Aquila - cerchiamo di garantire costantemente a qualsiasi ramo dell'Ente il maggior supporto per svolgere il proprio compito. Siamo felici - conclude Caruso - che i nostri uomini possano lavorare con serenità e usufruire di mezzi e tecnologie che garantiscano loro un alto livello di sicurezza". Soddisfazione è stata espressa dal consigliere delegato Nunzio Tarantelli. 

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La dea gotica di Versace per donne ribelli

Sfila Paris Hilton sposa in fucsia, poi altre top

Lifestyle Moda
Chiudi Milan Fashion Week SS 2023 (ANSA) Milan Fashion Week SS 2023

Un po' diva controcorrente. Un po' dea gotica. Certamente ribelle e sicura di sè. È la donna a cui si rivolge Versace per la primavera-estate 2023, con una collezione grintosissima e sexy che porta in passerella, a chiudere lo show, Paris Hilton, vestita da sposa sensuale con un mini abito di cristalli, décolleté e velo (con tiara), tutto rosa fucsia.

Milan Fashion Week SS 2023
    E' una collezione fatta di look glamour e taglienti che sfilano in un set che tanto ricorda una cattedrale gotica con candelabri, panche con inginocchiatoio e vetrate decorate col simbolo della Medusa. E' una cattedrale dove si celebrano le donne forti. "Ho sempre amato le donne ribelli. Una donna sicura di sé, intelligente e un po' diva. - racconta Donatella Versace - Indossa pelle, borchie e denim sfrangiato e ha una personalità tale da poterli mixare con lo chiffon, il jersey e persino una tiara". Ad aprire lo show c'è Gigi Hadid, la seguono Maria Carla Boscono, Bella Hadid, Vittoria Ceretti, Irina Shayk, solo per citare alcune delle top in passerella. Per loro abiti, top e gonne attraversati da spacchi taglienti. Sono abiti sexy pensati per una donna "forte e indipendente, bellissima e consapevole di esserlo", continua Donatella Versace. E per essere una dea sceglie abiti sinuosi che slanciano la silhouette, rifiniti in jersey metallizzato brillante, oppure sono in chiffon a cascata con rifiniture in macramè.
Milan Fashion Week SS 2023

    Poi la pelle: è declinata in frange sulle giacche da biker, sui pantaloni e sulle gonne (a decorare questi capi ci sono una serie di borchie metalliche). Tre i colori principali di collezione: nero, viola e fucsia. Borchie, frange in pelle e materiali specchiati sono ripresi anche negli accessori, come le borse della linea La Medusa. Fedele alla storia della maison, non mancano le stampe: questa stagione è protagonista la stampa multi-logo, alternata a motivi floreali e zebrati integrati attraverso il pizzo laminato, il fil coupé, l'intarsio o le finiture con borchie metalliche. Ma si preannuncia già un must have il nuovo modello di calzature: la nuova linea di scarpe Medusa Anthem abbina modelli di sandalo, stivale e Mary Jane a una suola XL in gomma di metallo pesante. 

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Tumori pediatrici, sabato Colosseo illuminato da Nastro d'Oro

Iniziativa associazione Peter Pan per i bimbi malati

Salute & Benessere Medicina
Chiudi Tumori pediatrici, sabato Colosseo illuminato da Nastro d'Oro (ANSA) Tumori pediatrici, sabato Colosseo illuminato da Nastro d'Oro

Colosseo illuminato, sabato 24 settembre, con un grande Nastro d'Oro per mandare un messaggio di speranza e di vicinanza a tutti i bambini e gli adolescenti malati di cancro.
    L'iniziativa è dell'associazione Peter Pan, che l'ha avviata in occasione delle celebrazioni del 'Settembre d'Oro' - mese dedicato ad aumentare la consapevolezza sulle problematica dell'oncoematologia pediatrica a livello globale - aderendo alla campagna nazionale 'Accendi d'Oro, accendi la speranza', Il Nastro d'Oro è il simbolo internazionale dei bambini e degli adolescenti malati di cancro. Il colore oro vuole ricordare quanto siano preziosi tutti i bambini e gli adolescenti in lotta con la malattia. A differenza di altri nastri di sensibilizzazione che simboleggiano una specifica malattia, il nastro d'oro rappresenta decine e decine di tipi di cancro infantile.
    L'appuntamento per tutti è per domani 24 settembre in Largo Gaetana Agnesi alle ore 20. Il pubblico riceverà e sarà invitato ad indossare un piccolo Nastro dorato con cui scattare un selfie con lo sfondo del Colosseo, da condividere sui social preferiti utilizzando gli hashtag #Accendidoro #IostoconPeterPan, insieme ad un messaggio di affetto rivolto ai nostri piccoli e giovani guerrieri.

"Pur in un momento così difficile per tutti - ha dichiarato Roberto Mainiero, presidente Associazione Peter Pan Odv - anche quest'anno accendiamo insieme la speranza, per i diritti e la guarigione di tutti i bambini e gli adolescenti impegnati nella loro battaglia contro il cancro! Grazie al supporto dei nostri volontari, delle Istituzioni, e degli stakeholder, continuiamo a perseguire la nostra missione di accoglienza dei bambini e delle famiglie, costrette a curare i propri figli lontano da casa. Peter Pan è stata è e sarà al loro fianco con un unico scopo: ricostruire intorno alla famiglia quel clima di "normalità" messo a dura prova dalla malattia".

    Per contribuire ad accelerare la ricerca, attraverso il sostegno al bando europeo Fight Kids Cancer, una squadra di Peter Pan parteciperà alla corsa "Io Corro per Loro - Bambini senza cancro", in programma domenica 16 ottobre a Roma a Villa Borghese.  
   

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Auto vigili si scontra con Ferrari in centro a Milano

Gli agenti inseguivano un'Audi che non aveva rispettato l'alt

Motori Attualità
Chiudi Auto vigili si scontra con Ferrari in centro a Milano (ANSA) Auto vigili si scontra con Ferrari in centro a Milano

 Spettacolare incidente senza gravi conseguenze in centro di Milano dove una pattuglia della Polizia locale, che era all'inseguimento di un'Audi che non aveva rispettato un precedenza e non si era fermata all'alt, si è scontrata con una Ferrari, ribaltandosi L'episodio è accaduto oggi in porta Venezia. La vettura della Polizia locale si è ribaltata ed è entrata in collisione con una moto condotta da un 33enne che è stato portato in ospedale. Lievemente feriti anche i componenti della pattuglia. Gli agenti sono alla ricerca dell'Audi che ha causato l'incidente con l'analisi delle telecamere di sorveglianza e testimonianze.
    Il bilancio per la fuoriserie è diun paraurti ammaccato mentre l'auto della Polizia locale, che viaggiava con lampeggianti e sirene accesi, si è ribaltata investendo uno scooter il cui conducente ha rimediato ferite non gravi. Anche due agenti sono rimasti feriti in modo lieve. A causare l'incidente a Porta Venezia, nel centro della città, un'Audi che non aveva rispettato una precedenza e non si era fermata all'alt. Sono ora in corso le indagini per risalire alla vettura e a chi era alla guida.  

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Agroalimentare, premio Ue al bio-distretto Cilento

Con gli 'Organic awards' europei

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Il bio-distretto Cilento, in Campania, è il migliore d'Europa: l'associazione di agricoltori si aggiudica il premio per la produzione biologica nella categoria 'biodistrict' degli 'Organic awards', un nuovo premio destinato alle eccellenze europee nella filiera del biologico, assegnato, fra gli altri, dal Comitato europeo delle Regioni e dalla Commissione. La cerimonia di consegna si è svolta a Bruxelles durante la Giornata europea dedicata al biologico, alla presenza del commissario per l'Agricoltura Janusz Wojciechowski. Ha ritirato il premio il presidente del bio-distretto, Emilio Buonomo. L'associazione no profit coinvolge 100 comuni campani, quasi 14 mila ettari, circa 270 mila abitanti e oltre mille imprese agricole biologiche certificate. Per i giurati, questa iniziativa sostiene "la produzione sostenibile di cibo a favore della biodiversità, della conservazione del suolo e della protezione delle acque, ma anche lo sviluppo di filiere corte, aumentando il consumo di alimenti prodotti localmente". Inoltre, "collega tutte queste attività con iniziative turistiche e permette la creazione di posti di lavoro".

"La Regione Campania lavora in modo instancabile per favorire percorsi di razionalizzazione della presenza dei distretti, agevolando il collegamento con le istanze territoriali e il rafforzamento delle filiere produttive", ha commentato l'assessore campano all'Agricoltura e membro del CdR, Nicola Caputo, per il quale questo premio è "il giusto riconoscimento a un territorio ricco di risorse e di attori che costruiscono eccellenze, innovazione e sostenibilità". Le congratulazioni sono arrivate anche dal presidente del Comitato, Vasco Alves Cordeiro, che auspica: "il bio-distretto Cilento ci mostri la strada verso un'Europa più sostenibile".

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La missione Dart è pronta all’impatto con l’asteroide Dimorphos

Anche i telescopi spaziali Webb e Hubble in prima fila per lo spettacolo

Scienza & Tecnica Spazio & Astronomia
Chiudi L'immagine, risultato della fusione di diversi scatti fatti dalla fotocamera Draco della sonda Dart, mostra Giove e i suoi satelliti; da sinistra a destra: Ganimede, Giove, Europa, Io e Callisto (Fonte: NASA/Johns Hopkins APL) (ANSA) L'immagine, risultato della fusione di diversi scatti fatti dalla fotocamera Draco della sonda Dart, mostra Giove e i suoi satelliti; da sinistra a destra: Ganimede, Giove, Europa, Io e Callisto (Fonte: NASA/Johns Hopkins APL)

È tutto pronto all’impatto della missione Dart della Nasa con l’asteroide Dimorphos, attesa per il 27 settembre alle 01,14 ore italiane: il veicolo si schianterà sull’asteroide a circa 24mila chilometri orari, tentando di deviarne la traiettoria e mettendo così alla prova l’efficacia di questo approccio in caso di pericolo per la Terra. Lo spettacolo vedrà in prima fila molti occhi: oltre al microsatellite italiano LiciaCube dell’Agenzia Spaziale Italiana (Asi), che si è già sganciato dalla sonda per filmare l’impatto a distanza di sicurezza, cercheranno di seguire l’evento anche i telescopi spaziali James Webb, delle agenzie spaziali di Stati Uniti (Nasa), Europa (Esa) e Canada (Csa).

Se non bastasse, spierà l’impatto anche la missione della Nasa Lucy, lanciata nel 2021 e diretta verso quattro asteroidi che orbitano intorno al Sole alla stessa distanza di Giove, mentre tra circa quattro anni Dimorphos sarà raggiunto anche dalla missione Hera dell’Esa, il cui lancio è previsto a ottobre del 2024 e che studierà in dettaglio gli effetti della collisione.

È difficile, tuttavia, sapere in anticipo cosa riusciranno a vedere i telescopi Webb e Hubble e la qualità delle immagini che raccoglieranno. L’asteroide, infatti, è molto più vicino e si muove molto più velocemente rispetto alle lontanissime galassie per le quali James Webb è stato progettato. Hubble, invece, si troverà dal lato sbagliato della Terra al momento dell’impatto e le sue osservazioni potranno iniziare solo 15 minuti dopo.

Intanto, i ricercatori dell’Università americana John Hopkins (che gestisce la missione Dart) hanno messo alla prova la fotocamera Draco a bordo della sonda, che permette la navigazione del veicolo e che immortalerà anche l’asteroide nelle ore precedenti all’impatto. I ricercatori hanno addestrato la fotocamera a riconoscere Dimorphos quando spunterà da dietro il suo asteroide ‘compagno’ Didymos, facendogli fotografare il satellite di Giove, Europa, mentre usciva da dietro il suo pianeta.

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Jeep Web Week, weekend di sconti per gli acquisti online

Renegade o Compass in vendita sul web a condizioni vantaggiose

Motori Guida agli Acquisti
Chiudi Jeep Web Week: weekend di sconti per gli acquisti online (ANSA) Jeep Web Week: weekend di sconti per gli acquisti online

Un'offerta particolare per premiare la parte di clientela Jeep più connessa e tecnologia. Fino a lunedì 26 settembre, infatti, il codice promozionale Webweek permetterà di accedere ad una promozione a chiunque decida di acquistare una Jeep Renegade o Compass, collegandosi al sito jeep-official.it.
    La promozione sull''acquisto online prevede la vernice in omaggio, metallizzata o pastello. Una iniziativa perfetta nella tempistica, considerando che mai come quest'anno i risultati commerciali hanno sottolineato la centralità delle vendite on line. Ogni mese centinaia di clienti hanno infatti scelto di acquistare il proprio nuovo Suv Jeep sulla piattaforma digitale.
    In questo nuovo processo è cruciale il contributo della rete dei concessionari, sempre al centro del processo di acquisto e consegna e dell'assistenza durante l'esperienza d'utilizzo. Allo stesso modo, i dealer sono pronti ad assistere direttamente chiunque voglia aderire alla Jeep Web Week. Soluzioni integrate e innovative, letteralmente decollate negli ultimi anni che hanno rivoluzionato il rapporto tra le case automobilistiche e la loro clientela. 
   

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Dormire in grotte, case organiche e altri alloggi unici

Nella Settimana del Pianeta Terra, esperienze per vivere i tesori geologici

Lifestyle Tempo Libero
Chiudi Cisternino, Tenuta Semeraro (ANSA) Cisternino, Tenuta Semeraro

Compie 10 anni la Settimana del Pianeta Terra, il Festival scientifico che si svolge dal 2 al 9 ottobre, con l’obiettivo di diffondere la cultura geologica, ambientale e naturalistica. Sono quasi 100 i Geoeventi organizzati in tutta la penisola per scoprire non solo il territorio, ma anche il ruolo delle geoscienze e della ricerca per lo sviluppo e per la collettività. Quest’anno, però, le scoperte non si “limiteranno” a passeggiate, escursioni e visite a musei e centri di ricerca. Proprio per celebrare a 360 gradi la bellezza del patrimonio geologico, i geologi dell’Associazione hanno curato una selezione di destinazioni presso le quali non solo sarà possibile arricchire le proprie conoscenze, ma anche dormire in un alloggio a tema, per ammirare le profondità del nostro Pianeta anche “stando a casa”. Questo grazie alla collaborazione con la piattaforma di viaggio Airbnb per dormire in grotte, case organiche e altri alloggi unici.
"Il Festival si anima grazie ai “Geoeventi” che si rivolgono al pubblico di tutte le età e sono realizzati con l’impegno di centinaia di ricercatori, animatori e divulgatori di diversi settori scientifico-culturali. È un’opportunità per scoprire veri tesori geologici, spesso insieme ad altre attrazioni culturali o prodotti locali. L’Italia ha una quantità ed una varietà unica di situazioni da conoscere ed abbiamo anche la responsabilità di preservarle e proteggerle. Avvicinarsi a questi spettacoli della natura e viverli significa anche contribuire a praticare un turismo sostenibile, la cui promozione è tra gli obiettivi dell’Associazione”, ha dichiarato Silvio Seno, Co-fondatore, insieme a Rodolfo Coccioni della Settimana del Pianeta Terra e Professore Ordinario di Geologia strutturale all’Università degli Studi di Pavia.
Dormire in una grotta? Sono sempre di più i viaggiatori che sentono l’esigenza di vivere vere e proprie esperienze uniche quando partono.
Ecco la top 10 delle destinazioni consigliate dagli esperti e la wishlist degli alloggi Airbnb.
Cisternino, Tenuta Semeraro L’abitazione è un trullo realizzato completamente in pietra locale, un calcare di colore chiaro, localmente chiamato Chianca. Nelle vicinanze, non può mancare una visita alle impronte di dinosauro ad Altamura, un salto all’indietro nel tempo di 84 milioni di anni, al Cretaceo Superiore, in uno dei siti ad orme più importanti del mondo. Il sito offre uno spettacolo unico, uno sguardo su un tempo lontanissimo, quando il territorio era molto diverso da adesso: la Puglia era infatti probabilmente un promontorio africano, circondato da acque basse e calde, che ospitava una ricca fauna a dinosauri terrestri.
Matera, a Casa Linda e Luxury in a Cave I Sassi rappresentano un’importante e ampia urbanizzazione rupestre: derivano dallo scavo in roccia e dall'edificazione di facciate realizzate con lo stesso materiale roccioso, quindi perfettamente integrate nel paesaggio naturale. Si sono sviluppati grazie alla presenza di due fattori geologici concomitanti: le rocce facilmente lavorabili sulla parte medio alta del versante e la disponibilità di acqua grazie a una falda acquifera. Un esempio formidabile di come la geologia faccia parte integrante del cammino dell’umanità. Il panorama di Matera è dominato da una Gravina, così si chiamano questi canyon lunghi diversi chilometri e percorsi da un torrente. Nella parte superiore della Gravina si notano, in rocce calcaree del Cretaceo, le tracce di antiche spiagge trasformate in arenarie. Qui si insediarono le prime civiltà fin dal Paleolitico.
Modica, Casa degli Avi Donna Nina La particolarità di questa casa all’interno di una grotta è la presenza di un’antica cisterna, che consente di apprezzare il percorso dell’acqua nel sottosuolo roccioso attraverso un processo chimico di dissoluzione del calcare: il carsismo, da Carso, territorio dove il fenomeno è particolarmente diffuso. Nelle immediate vicinanze di Modica merita una visita un luogo che abbina archeologia e geologia: Cava D’Ispica, una vallata fluviale che taglia rocce calcaree formando ampie gole, canyon suggestivi con pareti a strapiombo e paesaggi carsici. Il “Parco Archeologico di Cava Ispica” ha un patrimonio datato tra l’Antica età del Bronzo ed il periodo medievale.
Castiglion Fiorentino, La vista dei Medici Questa casa ha la particolarità unica di inglobare una grotta. Nei dintorni, in pochi chilometri si raggiunge Rapolano Terme, dove la risalita di acque termali dal sottosuolo profondo ha formato depositi di travertino - tra i più famosi al mondo, insieme a Yellowstone e Tivoli. Non distante si può inoltre attraversare il paesaggio collinare molto particolare, lunare, delle Crete senesi, nome che deriva dalla creta, l’argilla. Questa roccia è originata da fini sedimenti grigio-azzurrognoli deposti da un mare che copriva questa area milioni di anni fa.
La Grotta a Pastrengo La posizione all’interno di un vigneto di Bardolino e gli spazi stessi della casa, che ha soffitti a volta da antica cantina, sono lo spunto per scoprire gli stretti legami tra il vino e la geologia. Le zone di produzione di Bardolino si trovano sulle colline moreniche, depositi formati dai ghiacciai durante le grandi glaciazioni, su terreni composti da ciottoli sufficientemente grandi e irregolari da garantire un buon drenaggio delle acque. La Strada Gardesana, sulla sponda veneta oppure lombarda del Lago di Garda, offre la possibilità di seguire un itinerario di grande interesse geologico. Percorrendola da sud a nord si osserva in modo spettacolare l’impronta lasciata dalle grandi glaciazioni: a sud il paesaggio è collinare, morbido e costituito da un anfiteatro morenico sul quale la viticoltura trova condizioni favorevoli anche grazie all’effetto climatico mitigante del lago. Sul versante sud delle Alpi, questo anfiteatro formatosi durante il Pleistocene, l’epoca delle grandi glaciazioni, è il più grande e quello che si spinge più a sud. La posizione attuale del Lago di Garda era occupata allora da un gigantesco ghiacciaio spesso oltre mille metri.
La Grotta a Pitigliano Si trova in una grotta ricavata nel tufo su cui è costruita Pitigliano, detta appunto “La città del tufo”. La roccia è il risultato dell’attività di vulcani del Pleistocene, epoca iniziata circa 2 milioni e mezzo di anni fa. Le parti non coperte da intonaco consentono di osservare le strutture e scoprire i cicli di attività vulcanica “dall’interno”. Il paesaggio di questa parte meridionale della Toscana è modellato dalla presenza dei tufi, così come la posizione dei paesi; un armonioso e delicato equilibrio tra insediamenti e morfologia naturale.

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A Milano nel mondo delle principesse, da Biancaneve a Elsa e Anna di Frozen

Esperienza immersiva in 14 stanze al Wow Spazio Fumetto

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Quattordici stanze dedicate ciascuna a una Principessa Disney: è una esperienza immersiva quella a Milano accessibile gratuitamente e senza prenotazione dal 23 al 25 settembre al Wow Spazio Fumetto: “Noi Principesse Sempre Celebration”.
L’evento si propone di far scoprire come il loro immaginario, dalle più storiche come Biancaneve e Cenerentola, alle più recenti come Rapunzel e Vaiana, fino all’ultima nata come Raya e senza dimenticare le amatissime Elsa e Anna di Frozen, continuino a ispirare anche intere generazioni di artisti e designer contemporanei che fondono con maestria gli archetipi della favola con le nuove tecnologie.
L’evento è frutto della visione che artisti, sportivi e creativi hanno del mondo Principesse Disney: ognuno di loro ha estratto dalla storia più amata uno scenario magico e sognante, facendolo proprio. Chiunque entri in questo percorso potrà riconoscersi nelle storie che più gli appartengono e scegliere di condividere sui propri canali social, i valori che sentirà propri. Come le Principesse Disney ci insegnano, il fine ultimo della mostra è di suggerire l’accettazione e la celebrazione di sé stessi e la volontà di dare vita ai propri sogni senza arrendersi mai.
Diversi giovani talenti hanno creato installazioni incredibili: romantiche, dinamiche e colorate, dove potersi immergere e respirare la Magia Disney.  Il duo di street artist Flavio Solo e Diamond; designer della scena contemporanea italiana come Sara Ricciardi e Mirei Monticelli; l’illustratrice creativa Giulia Bernardelli, in arte Bernulia, sono alcuni tra gli artisti che hanno contribuito a rendere tangibile l’immaginario delle Principesse Disney. 
Tra gli Ambassador, alcuni volti noti del panorama musicale e digitale italiano che riconoscono come propri i valori delle Principesse Disney: il cantante Leo Gassman, le tre sorelle Goglino star di TikTok, e l’influencer Carlotta Bertotti, diventata recentemente nota per la sua grinta e unicità. Arricchiscono l’esibizione alcune aree create per intrattenere i visitatori e realizzate in collaborazione con Disney+, licenziatari e partners: LEGO, Jakks e Universal.

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Alfa Romeo Giulia: le nuove volanti della Polizia di Stato

Saranno 450 i mezzi che entro fine anno entreranno in servizio

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Si rafforza il sodalizio tra Alfa Romeo e la Polizia di Stato con la nuova fornitura di Alfa Romeo Giulia in livrea bianco-azzurra. La berlina del Biscione, assegnata agli Uffici prevenzione generale e soccorso pubblico (UPGSP) è destinata a svolgere il servizio di volante e garantirà il controllo del territorio in tutte le province italiane. Saranno 450 i mezzi che entro la fine dell'anno arricchiranno il parco auto delle questure italiane, entrando a far parte della famiglia delle "pantere" che hanno scritto la storia della Polizia di Stato e del nostro Paese.
    Le Giulia della nuova fornitura sono dotate del propulsore 2.0 turbo da 200 CV con cambio automatico a 8 rapporti e trazione posteriore.
    È da oltre settant'anni che la Polizia di Stato utilizza automobili e motori Alfa Romeo per garantire la sicurezza dei cittadini. La prima Pantera è un'Alfa Romeo 1900 del 1952: garantiva potenza e affidabilità per il servizio di volante grazie ai suoi 100 cavalli. Dal 1955 il testimone del ruolo passò dalla 1900 alla scattante Giulietta T.I., per arrivare alla Giulia nella motorizzazione da 1600 centimetri cubi che sviluppava una potenza di 92 cavalli. Nell'inconfondibile livrea grigio-verde divenne un'icona italiana, protagonista di molti film polizieschi dell'epoca. Anche negli anni Sessanta le Pantere Alfa Romeo vennero affiancate da modelli coupé, come la 2600 Sprint carrozzata da Bertone, o furgoni come il Romeo II.
    Infine, sono state Pantere della Polizia altre vetture Alfa Romeo, entrate nell'immaginario collettivo del Paese, come l'Alfetta, la Nuova Giulietta, l'Alfasud, la 33 che introdusse l'attuale colorazione bianca e azzurra, l'Alfa 90, l'Alfa 75, la 155, la 156 e la 159 anche in versione Sportwagon sino ad arrivare a Giulietta e all'attuale Giulia.
    "La fornitura di Giulia - ha affermato Raffaele Russo, Country Manager di Alfa Romeo in Italia - rientra nella tradizione delle berline sportive Alfa Romeo al servizio delle Forze dell'Ordine. Dagli anni Cinquanta le vetture più veloci e sicure su pista e su strada si dimostrano perfette per servire lo Stato e i cittadini. Nella storia, tutti i nostri modelli più significativi sono stati "arruolati" e per ogni Alfista questa è una responsabilità e un motivo di grande orgoglio". 

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Siccità: Ente Risi, persi 3mila ettari di risaie novaresi

La stima dei danni elaborata grazie a immagini satellitari

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Dopo aver effettuato la valutazione dei danni causati dalla siccità sul territorio risicolo lombardo, che si attestano a 23.000 ettari di risaie totalmente improduttivi, l'Ente Nazionale Risi ha completato anche la valutazione sul territorio piemontese dei danni provocati dalla carenza di acqua. L'utilizzo di immagini satellitari, elaborate con tecniche avanzate di intelligenza artificiale, ha permesso di stabilire che nella provincia di Novara sono andati persi circa 3.000 ettari a risaia, che rappresentano il 10% della superficie totale a riso del Novarese. A queste perdite, che si sono concentrate soprattutto nei comuni di Cerano, Vespolate, Tornaco, Borgolavezzaro, Trecate, Bellinzago Novarese, Romentino e Barengo, si dovranno aggiungere danni parziali a coltivazioni che comunque verranno trebbiate. Per quanto riguarda la suddivisione dei danni nelle quattro tipologie merceologiche, si stima una perdita del 15% per il Medio, del 12% per il Tondo, del 10% per il Lungo A e del 7% per il Lungo B.

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Covid, 21mila contagi e 49 vittime. Il tasso è al 13,9%

Il monitoraggio settimanale, cresce l'incidenza a 215, Rt stabile a 0,91

Salute & Benessere Sanità
Chiudi Iss, cresce incidenza a 215, Rt stabile a 0,91 (ANSA) Iss, cresce incidenza a 215, Rt stabile a 0,91

Sono 21.085 i nuovi contagi da Covid registrati nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute. Ieri i contagiati erano 22.527. Le vittime sono 49, in calo rispetto a ieri (60). Il tasso è al 13,9% in lieve aumento rispetto al 13,6% di ieri.

Il totale dei casi di Covid rilevati dall'inizio della pandemia in Italia è di 22.262.452. E' quanto emerge dal bollettino del ministero della Salute. Sono 134 i pazienti ricoverati in terapia intensiva, 4 in meno di ieri nel bilancio tra entrate e uscite, mentre gli ingressi giornalieri sono 15. I ricoverati nei reparti ordinari sono invece 3.313, in calo di 37 rispetto a ieri. Gli attualmente positivi sono 416.766, rispetto a ieri 4.031 in più. Dimessi e guariti sono 21.668.862 (+17.003) mentre il totale dei decessi dall'inizio della pandemia è di 176.824.

Secondo i dati del monitoraggio settimanale sull'andamento del Covid in Italia diffusi dall'Iss, sale l'incidenza settimanale a livello nazionale e passa a 215 ogni 100.000 abitanti (16/09/2022 -22/09/2022) rispetto a 186 ogni 100.000 abitanti della scorsa settimana. Nel periodo 31 agosto-13 settembre 2022, l'Rt medio calcolato sui casi sintomatici è stato pari a 0,91 (range 0,85-1,06), stabile rispetto alla settimana precedente quando era 0.92.

Il tasso di occupazione in terapia intensiva è stabile al 1,4% (rilevazione giornaliera Ministero della Salute al 22 settembre ) rispetto all'1,4% di una settimana fa. Il tasso di occupazione in aree mediche a livello nazionale scende invece al 5,3% (dato al 22 settembre) rispetto al 5,7% (al 15 settembre).

La percentuale dei casi rilevati attraverso l'attività di tracciamento dei contatti è stabile rispetto alla settimana precedente ed è ferma all'11%. In leggero aumento la percentuale dei casi rilevati attraverso la comparsa dei sintomi (53% rispetto all' 51%), mentre diminuisce leggermente la percentuale dei casi diagnosticati attraverso attività di screening (36% vs 37%).

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Montagna: arriva il primo battipista carbon free

Prinoth ha presentato il Leitwolf h2MOTION

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Nel dicembre 2020 Prinoth ha presentato il Leitwolf h2MOTION, il primo battipista al mondo alimentato da una cella a combustibile a idrogeno. Ora l'azienda del gruppo Hti di Vipiteno presenta una seconda novità mondiale.
    "Adesso disponiamo di due macchine a idrogeno con due diversi azionamenti", afferma Martin Kirchmair, direttore tecnico della Prinoth divisione battipista. "La prima versione del Leitwolf h2MOTION è alimentata da una cella a combustibile a idrogeno, mentre il nostro ultimo sviluppo utilizza un motore a combustione interna." La nuova versione del Leitwolf h2MOTION è dotata di un motore a sei cilindri da 13 litri sviluppato da Fpt Industrial che eroga 460 CV (338 kW) e 2.000 Nm di coppia. Il motore è simile a un motore diesel e garantisce le medesime prestazioni.
    L'unica differenza sostanziale è il serbatoio del carburante: l'idrogeno è immagazzinato in cinque serbatoi montati sul retro del veicolo, che ne prolungano di fatto l'autonomia, salita ora a seguito dei primi test effettuati ad oltre tre ore. Sia che si tratti di una cella a combustibile a idrogeno o di un motore a combustione di idrogeno, il Leitwolf h2MOTION è stato progettato principalmente per la preparazione delle piste nei grandi comprensori sciistici, grazie alla sua potenza e alle sue dimensioni. "Così intraprendiamo un ulteriore passo verso l'obiettivo di una flotta carbon free. Con l'HUSKY eMOTION elettrico, già sul mercato, e i due prototipi a idrogeno, Prinoth si conferma all'avanguardia nello sviluppo di battipista sostenibili e privi di CO2", afferma il presidente Hti (Leitner), Anton Seeber.
    "Ma il nostro impegno sul versante della sostenibilità si declina soprattutto nel supporto fornito ai nostri clienti impegnati a raggiungere i propri obiettivi green", afferma Horst Haller, amministratore delegato Prinoth. "Inoltre per i nostri veicoli più piccoli e per alcune applicazioni specifiche, le soluzioni a motorizzazione elettrica sono la strada da percorrere. Mentre per i nostri veicoli di più grandi dimensioni, è sicuramente l'idrogeno una delle soluzioni per il futuro", spiega. 

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Volkswagen valuta spostamento produzione contro carenza gas

Germania dipendente da Russia, in Spagna e Belgio Gnl dal mare

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Volkswagen sta esplorando varie possibilità per contrastare la carenza di gas, compresa la riorganizzazione della produzione tra i suoi stabilimenti a livello globale, spostando le attività dove le disponibilità di materie prima sono maggiori. Lo ha comunicato la stessa casa automobilistica, spiegando che riallocare parte della produzione è una delle opzioni sul tavolo da valutare nel medio termine nel caso in cui la scarsità di gas duri molto oltre questo inverno. L'azienda, ricorda l'agenzia Bloomberg, ha importanti stabilimenti in Germania, in Repubblica Ceca e Slovacchia, tra i paesi europei maggiormente dipendenti dal gas russo. "Come opzioni a medio termine ci stiamo concentrando su maggiore localizzazione, trasferimento della capacità produttiva o alternative tecniche, pratiche simili a quelle già comuni per fronteggiare le sfide legate alla carenza di semiconduttori e alle altre recenti interruzioni della catena di approvvigionamento", sottolinea Geng Wu, capo degli acquisti del gruppo VW in una nota. L'Europa sudoccidentale o le zone costiere del nord Europa hanno un migliore accesso al gas naturale liquefatto che arriva via mare e potrebbero essere i beneficiari di eventuali turni di produzione, ha detto a Bloomberg un portavoce della Volkswagen. Il gruppo gestisce fabbriche in Portogallo, in Spagna e in Belgio, tutti paesi che ospitano terminali GNL. 

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Prinoth: in 60 anni dal battipista mini a quello a idrogeno

L'azienda del gruppo Hti di Vipiteno ha 900 collaboratori

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Dal piccolo P60, ideato nel 1962 dall'ex pilota di Formula 1 Ernst Prinoth in un'officina meccanica di Ortisei in val Gardena, all'imponente e iper-tecnologico Leitwolf h2Motion a idrogeno, nato nello stabilimento di Vipiteno. La storia dei battipista è tutta qui, racchiusa tra due modelli storici e un'unica azienda, l'altoatesina Prinoth. Che quest'anno celebra i sessant'anni di attività, tutti trascorsi all'insegna dell'innovazione e della grande attenzione per l'ambiente. L'azienda del gruppo Hti di Vipiteno, conosciuta per gli impianti di risalita Leitner, oggi ha 900 collaboratori in tutto il mondo.


    "In un momento economico estremamente difficile, come quello dettato dalla pandemia - afferma Klaus Tonhäuser, presidente di Prinoth - abbiamo voluto mantenere alta la concentrazione su due pilastri della nostra azienda: i nostri collaboratori e i nostri investimenti in ricerca e sviluppo orientati verso una preparazione delle piste sempre attenta all'ecosistema naturale". Mentre l'Husky eMOTION elettrico da quest'anno è approdato sul mercato con una produzione di serie, in occasione del 60/o compleanno della Prinoth è stata presentata una nuova versione Leitwolf h2MOTION, il primo battipista al mondo alimentato a idrogeno.
    Prinoth è un'azienda internazionale che conta 900 collaboratori. Dal 2000 è parte del gruppo High Technology Industries (Hti) e nel 2003 è stata inaugurata la nuova sede aziendale con stabilimento nella zona industriale di Vipiteno, proprio a ridosso degli stabilimenti Leitner e oggi anche Demaclenko (produzione neve). Dopo una serie di acquisizioni societarie all’insegna della diversificazione, Prinoth produce in quattro diverse sedi sparse nel mondo, non solo battipista, ma anche veicoli cingolati e macchine per la gestione della vegetazione. Nel 2009 Prinoth ha rilevato l'azienda canadese Camoplast (ex Bombardier) ampliando così la propria attività e includendo veicoli commerciali cingolati. Nel 2011 Prinoth ha avviato una partnership con il produttore tedesco di macchine forestali Ahwi, azienda questa che venne poi rilevata completamente da Prinoth nel 2016. Nel 2021 infine, il portafoglio dei veicoli destinati alla gestione della vegetazione si è ampliato con l'acquisizione dell’americana Jarraff Industries

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Da Regione Basilicata 12 mln per dissesto e sicurezza strade

Prima parte di finanziamenti per sistemazione idrogeologica

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 La giunta regionale della Basilicata ha deciso la liquidazione di una prima parte di finanziamenti a Comuni e Province, per un importo di 12 milioni di euro, per interventi di sistemazione idrogeologica e messa in sicurezza della viabilità. Lo ha reso noto l'assessore regionale alle infrastrutture, Donatella Merra. Gli interventi riguarderanno l'adeguamento e la messa in sicurezza della Sp quattro Cavonica, il consolidamento urgente del corpo stradale della Sp 48 del Basso-Melfese e della Sp 18 Ofantina, la messa in sicurezza contro il dissesto di strade nei comuni di Sant'Angelo Le Fratte, Ripacandida, Venosa, Rapolla e Savoia di Lucania, in provincia di Potenza; e di San Mauro Forte, Tursi e Valsinni, in quella di Matera.  
   

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A Filadelfia in mostra i disegni di Giuseppe Penone

Rassegna Fiume di Forme celebra donazione. NYT, "da non perdere"

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Chiudi A Filadelfia in mostra i disegni di Giuseppe Penone (ANSA) A Filadelfia in mostra i disegni di Giuseppe Penone

'Pensieri e linfa', un grande lino di trenta metri dove le parole si legano in uno 'stream of conscience' con l'ombra di un albero realizzato in 'frottage', accoglie i visitatori di quella che per il 'New York Times' è una delle mostre assolutamente da vedere questo autunno negli Usa: "River of Forms", fiume di forme, è la retrospettiva che il Museum of Art di Filadelfia dedica da domani fino al 26 febbraio a Giuseppe Penone per celebrare l'eccezionale donazione che l'artista piemontese, tra i più giovani e significativi esponenti di Arte Povera, ha fatto di oltre 300 opere su carta e cinque libri d'artista, per un arco cronologico di cinque decenni. Circa 200 di queste opere, assieme a 21 incisioni e 12 sculture una delle quali, due alberi senza tempo di bronzo e alluminio i cui rami si intrecciano cercando il cielo, è allestita all'esterno del museo, sono entrate nella mostra che illumina il ruolo del disegno nella pratica artistica di Penone informando e precedendo le grandi sculture che lo hanno reso famoso. I disegni riflettono una serie di tecniche, tra cui il 'frottage' (la pittura per sfregamento), la biro, il caffè, la carta di riso, la grafite e l'acquarello. L'artista ha regalato a Filadelfia i disegni in omaggio alla moglie Dina Carrara, facendo in questo modo del museo il più importante custode di opere dell'artista negli Stati Uniti. Altrettanti disegni sono andati al Centre Pompidou di Parigi: saranno presentati in una mostra che aprirà il 19 ottobre.

"Il museo di Filadelfia ha profonde relazioni con l'Europa", oltre ad avere al suo interno un'opera come "Étant donnés" di Marcel Duchamp: "Un lavoro che mi ha sempre sedotto per il suo mistero fuori dal tempo", ha detto l'artista vincitore del Praemium Imperiale nel 2014, spiegando il perché della scelta 'americana'. Per anni Penone ha tenuto i disegni con sé nella speranza che alla fine sarebbe stato possibile studiarli nel loro complesso, ha spiegato il curatore della mostra, Carlos Basualdo, che considera il piemontese "uno dei più influenti scultori viventi al mondo". Mostra e catalogo sono stati facilitati da donatori privati e dal direzione generale per la Creatività del ministero della Cultura. Indiretta 'madrina' del progetto è stata Pepi Marchetti Franchi, direttrice di Gagosian a Roma che nel 2014 aveva affidato a Basualdo una ambiziosa pubblicazione delle opere di Penone. "Il dono, frutto delle conversazioni che abbiamo avuto in quegli anni, è anche un tributo alla dedizione di Pepi al lavoro di Giuseppe", ha detto il curatore americano. Il 2022 è un anno importante per il 75enne artista piemontese in America: alla Frick Collection ha chiuso a fine agosto la mostra di undici "Propagazioni", grandi dischi di porcellana realizzati dalle leggendarie manifatture di Sevres. Ciascun disco parte dall'impronta digitale di una delle dita delle mani dell'artista in un simbolo metaforico dell'atto della creazione. Penone lavora su questo concetto dal 1997: le impronte "disegnano con le linee della pelle la superficie delle cose che diventano un disegno che si propaga nello spazio come onde sulla superficie dell'acqua", ha scritto cinque anni fa in 'Pensieri e Linfa'.

La mostra di Filadelfia coincide con quella romana alle Terme di Caracalla: aperta fino a fine ottobre, "Idee di Pietra" consiste in quattro alberi di bronzo - Identity, Triplice, Olmo, e Ciliegio - installati tra le rovine che invitano il visitatore a riflettere sulla relazione emblematica tra uomo e natura, spazio e tempo. 

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