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Turismo, nasce prima guida Lonely Planet sulla Valle d'Aosta

Autore è il giornalista Denis Falconieri

I i quattromila, i comprensori sciistici, i monumenti romani di Aosta e i castelli, la natura selvaggia, il Monte Bianco, lo storico itinerario della Via Francigena, i trekking a media e bassa quota come il Cammino Balteo, le testimonianze della preistoria e le attività outdoor: tutto questo è contenuto nella prima guida della Valle d'Aosta Lonely Planet. Autore è il giornalista valdostano Denis Falconieri: "Anche se era da parecchi anni che pensavo a questa guida, non è stato semplice raccontare le montagne alle quali appartengo: forse per il timore di essere troppo di parte, o troppo critico, forse per la preoccupazione di non riuscire a tradurre in parole tutta la bellezza di questa regione. Pubblicare una nuova guida è sempre motivo di grande soddisfazione, ma sfogliare Valle d'Aosta mi regala qualche emozione in più perché ha il sapore di casa". Aggiunge Jean-Pierre Guichardaz, assessore regionale ai beni culturali, turismo, sport e commercio: "La Valle d'Aosta è la regione più piccola d'Italia, ma è una delle principali mete turistiche del Paese, in particolare per lo sci e per gli sport di montagna in tutte le stagioni. Non solo. Il nostro territorio conserva e offre ai visitatori un patrimonio storico-artistico di eccellenza, oltre a regalare particolari esperienze enogastronomiche. Da oggi abbiamo un motivo in più di orgoglio: siamo entrati a far parte della grande famiglia delle guide Lonely Planet. Un'istituzione per i viaggiatori di tutto il mondo, che da 50 anni racconta con professionalità e passione i luoghi più noti, ma anche quelli più sconosciuti, contribuendo alla promozione turistica di ogni destinazione". 
   

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